I migliori power bank del 2022

Confronta i migliori power bank del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Charmast W2002C

Charmast W2002C

Il migliore

Amazon
Capacità26.800 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso412 g
Cicli di ricarica smartphone (media)4-5 x
Tempo di ricarica powerbank9
Numero porte output4
Intensità porte output5V-3A e 5V 2.4A
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Compatibile con la maggior parte degli smartphone di ultima generazione e tablet
  • Batteria al litio con capacità elevata
  • Sistema Smart & Safety
  • Una uscita di tipo C
Trust Primo 23594

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Il miglior rapporto qualità prezzo

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Cancelleria ufficio bazar
Punto rigenera
Pensashop
3C Supplies
Capacità15.000 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso330 g
Cicli di ricarica smartphone (media)6 x
Tempo di ricarica powerbank9 ore
Numero porte output3
Intensità porte output12W-2.4A e 15W-3A
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Con tecnologia di ricarica rapida
  • Con protezione contro il corto circuito e in caso di sovraccarico e surriscaldamento
  • Consente di ricaricare 3 dispositivi simultaneamente
Anker PowerCore 13000

Anker PowerCore 13000

Amazon
Capacità13.000 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso254 g
Cicli di ricarica smartphone (media)4-5 x
Tempo di ricarica powerbank8-9 ore
Numero porte output2
Intensità porte output2.4 A per porta
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Estremamente compatto
  • Tecnologia di ricarica rapida
  • Inclusa custodia per il trasporto
  • Sistema di sicurezza contro sovraccarichi e cortocircuiti
Posugear C10-FX-FBA

Posugear C10-FX-FBA

Amazon
Capacità10.000 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso220 g
Cicli di ricarica smartphone (media)3 x
Tempo di ricarica powerbank2-3 ore
Numero porte output2
Intensità porte output1:5V/2,1 A e 2:5V/1A
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Tascabile
  • Indicatori di carica della batteria al LED
  • Ricarica due dispositivi contemporaneamente
Celly PBE5000BL

Celly PBE5000BL

Amazon
Euronics
Capacità5.000 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso‎160 g
Cicli di ricarica smartphone (media)2,5 x
Tempo di ricarica powerbankn.d.
Numero porte output1
Intensità porte output2.1A
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Compatibile con tablet, lettori MP3, navigatori GPS, auricolari, altoparlanti e vivavoce
  • Disponibile in varie colorazioni
Punti deboli
  • Capacità della batteria discreta
Cecilia Callegari
Aggiornato il 19 aprile 2022

I fattori decisivi per la scelta della power bank

Come funziona una power bank?

Una power bank è composta principalmente da una batteria inserita in una scocca esterna, a cui è possibile collegare diversi dispositivi elettronici per permettene la ricarica. A sua volta, il caricabatterie portatile richiede ovviamente di essere ricaricato ogni volta che la batteria si esaurisce. Per assicurare il corretto funzionamento della power bank, al suo interno sono anche presenti dei circuiti elettrici il cui compito è proprio quello di gestire questi processi. Anche se di per sé è un prodotto abbastanza semplice, sono comunque svariate le caratteristiche da considerare nel momento in cui si intende acquistare un particolare modello, e che analizzeremo nel dettaglio in questa pagina.

Capacità

La capacità della batteria è l’informazione più preziosa da conoscere nella scelta della power bank (anche detta caricabatterie portatile). Può variare infatti da modello a modello e ci dice quanta corrente è in grado di erogare con una ricarica completa. Il valore è espresso in mAh (milliampere-ora) e può andare in genere dai 2.000 ai 20.000 mAh circa.
Per scegliere una power bank dalla capacità adeguata alle proprie esigenze bisognerà tenere conto di due aspetti: l’utilizzo principale che si ha intenzione di farne e la capacità della batteria del proprio smartphone o altro dispositivo che si vuole ricaricare.
Partiamo dal secondo punto: ogni smartphone, tablet o altro dispositivo elettronico a batteria ha una capacità diversa. Power bank capacitàLogicamente dunque è necessario scegliere una power bank in grado di fornire la quantità di corrente necessaria per una ricarica completa, a meno che (e qui entra in gioco il secondo fattore) non ci serva semplicemente un caricabatterie in grado di tenere in funzione il cellulare solo qualche ora in più.
Il nostro consiglio è quello comunque di scegliere una power bank con una buona capacità, quindi di almeno 5.000 mAh, anche se il cellulare avesse una batteria meno capace: in questo modo, infatti, la si potrà sfruttare per diversi cicli completi di ricarica, una soluzione che può rivelarsi particolarmente utile ad esempio se ci si trova in viaggio e si hanno poche possibilità di collegare lo smartphone ad una presa della corrente, come può avvenire, ad esempio, in campeggio.Power bank usoC’è però un’altra ragione più tecnica per cui è bene scegliere una power bank capiente. La capacità del caricabatterie indicata è infatti un valore nominale, ma l’effettiva carica erogata sarà dal 20 al 35% inferiore. Questo a causa di una generale dispersione energetica dovuta a più cause, non ultimo al fatto che le power bank utilizzano solitamente batterie al litio, le quali hanno una tensione di 3,6 V, mentre lo standard USB utilizzato dai cavetti di alimentazione tradizionali prevede una tensione di 5 V. Per poter dunque innalzare la tensione ed erogare energia tramite USB, le power bank consumano una parte della carica accumulata, quindi anche la quantità di energia che saranno in grado di fornire sarà leggermente inferiore.
Attenzione però: maggiore è la capacità della power bank, maggiore è anche il tempo che impiegherà a ricaricarsi del tutto.
Inoltre non va sottovalutato il fattore peso, anch’esso influenzato dalla capacità della batteria. Una power bank da 20.000 mAh pesa in genere intorno ai 500 g, mentre una da 3.000 può pesare anche appena un centinaio di grammi. Questo è un fattore importante in particolare per chi voglia un modello compatto, da tenere sempre a portata di mano nella tasca dei pantaloni o in borsa: alcuni modelli sono talmente piccoli che possono essere inseriti addirittura all’interno del portafoglio, ma la loro capacità è, per forza di cose, molto ridotta.Power bank custodia

Porte output

Con porte di output si intendono tutte le uscite che forniscono corrente, a differenza delle porte di input attraverso le quali invece la power bank preleva corrente. Chiaramente un caricabatterie portatile dev’essere dotato di almeno una porta di output, ma il numero è variabile da modello a modello e non è difficile trovarne anche con 4 uscite.Power bank input e outputOltre al numero, è necessario controllare anche l’intensità di erogazione della corrente (attenzione: l’intensità, non la tensione. Questa, abbiamo visto, è sempre 5 V, perché 5 V è la tensione dei cavi USB).

L’intensità di erogazione

In genere le uscite sono da 1 o da 2 A (Ampere), ma in certi casi se ne possono trovare anche da 2,4 A. Maggiore è la velocità di output, più in fretta si caricherà il cellulare, motivo per cui generalmente le power bank presentano più porte, ciascuna delle quali eroga corrente a velocità diversa. La combinazione più comune da trovare è di due porte USB di output, una da 1 A e l’altra da 2 A, tramite le quali è possibile ricaricare anche due dispositivi contemporaneamente.Power bank ricarica intelligente
Inoltre i caricabatterie portatili possono essere dotati anche di altre tecnologie, come:

  • Quick Charge: senza scendere troppo nel dettaglio, questa tecnologia è stata sviluppata dall’azienda statunitense Qualcomm, ed è in grado di ridurre i tempi di ricarica sfruttando wattaggi e voltaggi più elevati;
  • Ricarica intelligente: questa tecnologia è in grado di rilevare i dispositivi connessi al caricabatterie e di regolare automaticamente per ciascuno di essi la velocità di carica necessaria. Il nome con cui viene indicata questa tecnologia può cambiare di produttore in produttore;
  • Porta USB Type-C: una novità ormai sempre più diffusa, questa porta è compatibile con cavi USB di tipo C, la versione più recente.

Power bank porte

Extra e accessori

Segnaliamo anche che molte power bank sono anche dotate di una luce LED che può fungere da torcia.
Infine ricordiamo che non di rado i caricabatterie portatili includono anche uno o più cavetti di alimentazione. Fra questi i più comuni da trovare sono il cavo Micro-USB, il cavo Lightning e, ormai, il cavo USB Type-C. Il connettore Micro-USB è stato a partire dal 2011 il connettore standard per la ricarica dei dispositivi di telefonia mobile, ma ormai gli viene sempre più preferito il nuovo Type-C per la maggiore velocità di ricarica. Il cavo Lightning, invece, è stato introdotto sul mercato nel 2012 dalla Apple come standard per i suoi dispositivi di quinta generazione e superiori.Power bank USB

Input

Fra tutte le porte che abbiamo citato ne manca ancora una: quella di input, quella cioè a cui attaccare il cavo per ricaricare la power bank.

Sistema di accumulazione

A questo proposito, per prima cosa dobbiamo fare però un breve accenno ai diversi sistemi di accumulazione disponibili per le power bank. Si possono trovare:

  • Power bank classiche: sono le più diffuse ed anche le più efficienti. In questo caso la batteria viene caricata tramite un cavo di alimentazione USB o Micro-USB da inserire nell’apposita entrata;Power bank cavo USB
  • Power bank solari: per chi si impegna a sfruttare energie pulite e rinnovabili o per chi vive in zone dove il sole non manca (e in Italia non sono poche), un’alternativa potrebbe essere scegliere una power bank solare. Questi caricabatterie portatili sono infatti dotati di pannelli fotovoltaici che convertono l’energia solare in energia elettrochimica. Come è facile intuire, le power bank di questo tipo hanno però alcuni svantaggi, come quello di dover essere caricati alla luce del sole e di richiedere un tempo maggiore di ricarica. Molti modelli solari sono tuttavia provvisti anche di porta USB di cui è possibile servirsi in caso di necessità;
  • Power bank a dinamo: un’altra alternativa “verde” che presenta però più svantaggi che vantaggi. Innanzitutto hanno una capacità decisamente ridotta e, in secondo luogo, il passaggio di corrente avviene meccanicamente attraverso una manopola. Sono dunque in genere da sconsigliarsi e, non a caso, se ne possono trovare pochissimi modelli sul mercato.

Power bank pannello solare

Tempo di ricarica

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il tempo che impiega la power bank a ricaricarsi completamente. Anche in questo caso dipende molto dalla tensione della corrente: nella maggior parte dei modelli l’entrata è di 2 A, ma non è raro trovare caricabatterie portatili con input di appena 0,5 A.
Per sapere il tempo di ricarica basterà dividere la capacità della batteria per l’intensità della corrente in entrata (ad esempio con una batteria da 20.000 mAh ed un’entrata da 2 A il tempo impiegato sarà di circa 10 ore).
Per sapere lo stato della batteria è utile inoltre optare per dei modelli con indicatori LED che ne indichino il livello di carica.Power bank indicatore batteria

Vita della batteria

Da ultimo segnaliamo che alcuni produttori specificano anche quanti cicli di carica completi la power bank è in grado di sopportare, cioè quante volte può essere caricata e scaricata completamente: i modelli migliori garantiscono indicativamente 500 cicli.
Ricordiamo anche che le batterie al litio invecchiano progressivamente e perdono costantemente una percentuale della propria capacità di carica a partire dal momento stesso in cui vengono prodotte (indipendentemente dalla frequenza di utilizzo). A questo proposito rimandiamo anche al discorso sui materiali che potete trovare trattato qui sotto.

Sicurezza

Un ultimo fattore da considerare prima di procedere all’acquisto sono i sistemi di sicurezza di cui la power bank è dotata.
Per evitare infatti problemi di sovracorrente e di corto circuito, è necessario controllare che la power bank sia dotata di BMS, un sistema di sicurezza che evita l’insorgere di problemi quali quelli di sovravoltaggio e di sovraccarico. Questo sistema da un lato assorbe corrente riducendo la capacità della batteria della power bank, dall’altro però evita all’utente di ritrovarsi in mano un oggetto potenzialmente pericoloso.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della power bank

I materiali sono importanti?

Per quanto riguarda i materiali, al giorno d’oggi non ci sono clamorose differenze fra un modello e l’altro, tanto più che ormai tutti i modelli utilizzano batterie al litio. Rispetto a quelle ormai obsolete al piombo o al nichel, queste sono più leggere ed hanno inoltre l’enorme vantaggio di non soffrire dell'”effetto memoria”: ciò significa che è possibile ricaricarle anche solo parzialmente, senza che per questo perdano in capacità di carica.
Per contro, però, le batterie al litio hanno una loro precisa data di scadenza: perdono infatti l’1% di potenza ogni mese, anche quando non vengono utilizzate. Questo rende di fatto una power bank un oggetto usa e getta, perché una volta terminato il suo ciclo di vita la batteria al litio dovrà essere sostituita. Di fatto comunque questa tecnologia è ad oggi la migliore che si possa trovare sul mercato.

La marca è importante?

Si potrebbe pensare che ogni produttore di smartphone o tablet produca anche delle power bank compatibili con i propri dispositivi. In realtà, a parte qualche raro caso come la Sony o la Xiaomi, i marchi specializzati in caricabatterie portatili hanno spesso dei nomi sconosciuti ai più, o almeno ai non appassionati di tecnologia ed elettronica. Fra questi segnaliamo la Aukey, la Anker, la RAVPower e la EasyAcc.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un caricabatterie portatile può variare dai 15 ai 70 € circa. Chiaramente, trattandosi di dispositivi relativamente semplici, gran parte del prezzo è determinato dalla capacità della batteria stessa. In rete tuttavia si possono trovare offerte molto vantaggiose, per cui è possibile trovare modelli dalla capacità di 20.000 mAh anche alla metà del loro prezzo di listino. A chi desideri una power bank da usare solamente nelle emergenze, per prolungare la carica della batteria solo di qualche ora, consigliamo di non escludere la scelta di un caricabatterie di fascia di prezzo bassa: questi infatti hanno spesso una forma molto compatta e sono particolarmente leggeri, per cui possono essere tenuti facilmente in borsa o addirittura nel portafoglio.

Le domande più frequenti sulle power bank

Esistono power bank senza fili?

Sì, sul mercato sono presenti alcune power bank dotate anche di un sistema di ricarica senza fili. Questo presenta sicuramente un vantaggio, riducendo l’ingombro causato dai fili. Vanno però fatte delle considerazioni importanti prima di orientarsi su un modello di questo tipo:Power bank wireless

  • Ricarica: per prima cosa, ricordiamo che anche una power bank senza fili ha bisogno di essere caricata tramite una presa della corrente una volta esaurita la propria autonomia. A seconda dei dispositivi che si devono ricaricare, questa può avere una durata più o meno estesa, un calcolo che andrebbe fatto in anticipo in caso di lunghi viaggi;
  • Stabilità: è vero che il cavo rappresenta un piccolo ingombro, ma assicura una ricarica stabile e costante finché non lo si stacca dal dispositivo o dalla power bank. La tecnologia wireless richiede invece un contatto diretto tra lo smartphone e il caricabatterie, che deve anche essere posizionato in un punto preciso. Basta un piccolo spostamento per interrompere il processo di ricarica, un problema che difficilmente viene notato dall’utente con prontezza, per cui ci si potrebbe ritrovare con un dispositivo ancora scarico dopo diverse ore;
  • Compatibilità: in ultimo, non bisogna dimenticare che non tutti i dispositivi sul mercato sono compatibili con la tecnologia necessaria per la ricarica wireless. Inoltre esiste molta più scelta se ci si orienta su un modello privo di questa funzione. Va dunque valutato se valga effettivamente la pena dotarsi di una power bank con ricarica senza fili, oppure se in realtà questa caratteristica sia solo un’aggiunta senza immediata utilità.

Per maggiori informazioni sulla tecnologia di ricarica senza fili è possibile consultare la nostra pagina sui caricabatterie wireless.

Esistono power bank per computer?

Le power bank sono nate per soddisfare i consumi energetici sempre più alti degli smartphone di ultima generazione. Tuttavia, con l’avvento dello smart working molti utenti oggi cercano anche un supporto per dispositivi elettronici molto più potenti, come per esempio i notebook. In questo caso va detto che la scelta dei modelli disponibili si riduce notevolmente, dato che per alimentare dispositivi di questo tipo è necessaria una tensione in uscita molto maggiore. Inoltre la capacità delle power bank compatibili con notebook o elettrodomestici di vario tipo deve essere piuttosto elevata. In generale, considerando che oggi molti computer portatili possono assicurare una decina di ore di autonomia, è consigliabile caricarli al massimo ogni volta che si ha una presa della corrente a disposizione, un metodo che continua a garantire una velocità e un’efficienza maggiori.Power bank computer

Che differenza c’è tra power bank e power station?

Alcuni utenti si chiedono quale sia la differenza tra questi due dispositivi, che in effetti hanno lo stesso scopo, ovvero ricaricare i propri dispositivi in assenza di prese della corrente. Le power station sono in genere molto più capienti, arrivando anche a 75.000 mAh, ma anche decisamente più ingombranti e adatte alla ricarica di vari dispositivi in contemporanea. È anche un prodotto decisamente più costoso (un buon modello può raggiungere i 300 €), adatto per esempio a chi viaggia in camper oppure a chi necessita di una fonte di energia in più per scopi professionali. A meno che non si abbiano esigenze particolari, una power bank è più che sufficiente per l’utente medio che possiede al massimo uno smartphone e un tablet.

Si può usare una power bank come gruppo di continuità?

Un gruppo statico di continuità, o UPS (Uninterruptible Power Supply) si attiva automaticamente nel caso in cui ci siano cali o interruzioni di corrente. In questo modo è possibile, se necessario, salvare il proprio lavoro e spegnere correttamente dispositivi come computer fissi o smart TV. Un power bank è un prodotto completamente differente, e anche se esistono guide online per realizzare un UPS fai-da-te, sconsigliamo di affidarsi a progetti domestici. Spesso, infatti, ai gruppi di continuità vengono connessi dispositivi che valgono diverse centinaia di Euro, e anche una piccola svista potrebbe causare danni importanti.

Le power bank sono compatibili sia con smartphone Android che con iPhone?

Trattandosi sostanzialmente di una batteria, una power bank non ha nessun limite di compatibilità dettato dai sistemi operativi o da un qualunque software installato nel dispositivo. Non ci si dovrà dunque preoccupare nel momento in cui si volessero caricare più smartphone o tablet diversi utilizzando lo stesso power bank, o se si volesse semplicemente acquistare un nuovo modello.


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Quali sono i migliori power bank del 2022?

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Domande e risposte su Power bank

  1. Domanda di Fabio | 25.06.2019 17:55

    Ciao,volevo chiedere per un Asus zen phone 2 deluxe quale marchio di power bank mi consiglieresti?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26.06.2019 11:13

      Aukey è un marchio che abbiamo trovato sempre affidabile. Se hai bisogno di una batteria molto capiente consigliamo l’Aukey PB-N36.

  2. Domanda di Fedez | 15.01.2019 15:44

    iphone 7 quale carica batterie associare?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16.01.2019 08:34

      Tutti i modelli nella nostra tabella vanno bene, la scelta dipende dalle tue esigenze. Se ti serve un modello che duri diversi giorni puoi orientarti verso quelli da 20.000-20.100 mAh, altrimenti anche 10.000 mAh sono sufficienti.

  3. Domanda di Nazzarena | 17.06.2018 19:27

    Per un samsung S5 quale mi consigliereste

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.06.2018 10:21

      Dipende dalla capacità che stai cercando, ma in generale possiamo consigliare l’Aukey PB-N36, un modello dalla buona autonomia.

  4. Domanda di Nicola | 12.06.2018 19:53

    Quale mi consigliate per un Huawei p10 lite, un buon compromesso tra capacita e dimensioni è per mia moglie che vorrebbe tenerlo in borsa
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.06.2018 08:36

      L’Anker PowerCore 20100 può essere un ottimo compromesso, la batteria ha una buona capacità e le dimensioni sono abbastanza ridotte.

  5. Domanda di Giulio | 26.04.2018 17:54

    Salve, quale caricabatterie mi consiglia per il samsung S 9? Ne vorrei uno che mi permette almeno 3-4 ricariche.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27.04.2018 09:36

      Il RAVPower RP-PB043 dovrebbe soddisfare le tue esigenze.

  6. Domanda di Franco | 30.03.2018 02:29

    Salve per un iPad Pro 12.9 cosa mi consigli? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 09.04.2018 08:53

      Vista la maggiore capacità della batteria il RAVPower RP-PB043 può essere una buona soluzione.

  7. Domanda di Ettore | 15.12.2017 22:51

    Per un Huawei p8 2017 cosa mi consigli ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.12.2017 09:11

      Dipende dalle tue esigenze e dal budget che vuoi investire. In generale, l’Anker PowerCore 20100 può essere una buona soluzione.

  8. Domanda di Rita Trifari | 15.11.2017 22:20

    Salve,
    quale powerbank scegliere per un Galaxy S7 edge il cui uso giornaliero è particolarmente prolungato per questioni lavorative.
    Grazie molte

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17.11.2017 09:19

      L’Anker PowerCore 20100 offre buone prestazioni ed è molto comodo da trasportare.

  9. Domanda di Leonardo | 09.10.2017 12:05

    Buongiorno per un Samsung A5 quale carica batteria è compatibile e di quale marca? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 09.10.2017 15:38

      Non dovrebbero esserci problemi di compatibiltà con nessuna power bank. Una buona soluzione a prezzo vantaggioso può essere la EasyAcc LED Powerbank 20000mAh.

  10. Domanda di Mario Muscolo | 05.08.2017 12:18

    PER PROLUNGARE LA DURATA DELLA BATTERIA DEL P8 LITE 2017,DI 3-5 ORE,LO VORREI PICCOLO,LEGGERO,DA COLLEGARE DIRETTAMENTE AL CELL.,SENZA FILI. GRAZIE!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10.08.2017 09:53

      Non abbiamo ancora recensito modelli senza fili, però possiamo consigliarti il RAVPower RP-PB043, che abbiamo valutato come il migliore in assoluto tra quelli analizzati (lo trovi nella tabella in alto a questa pagina).

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