I migliori caricabatterie portatili del 2019

Confronta i migliori caricabatterie portatili del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.

RAVPower RP-PB043

Il migliore

Capacità20.100 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso380 g
Cicli di ricarica smartphone (media)7-8 x
Tempo di ricarica powerbank4-5 ore
Numero porte output3
Intensità porte output2,4 A / Type-C: 3 A / Porta QC 2.0
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Porta USB Type-C
  • Indicatori di carica della batteria al LED
  • La porta QC 2.0 imposta automaticamente l'output (2,4/1,5/1,2 A)
Punti deboli
    Nessuno

Anker PowerCore 20100

Il miglior rapporto qualità-prezzo

Capacità20.100 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso354 g
Cicli di ricarica smartphone (media)5-6 x
Tempo di ricarica powerbank10-11 ore
Numero porte output2
Intensità porte output2,4 A per porta
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Cavo USB/Micro-USB incluso
  • Indicatori di carica della batteria al LED
Punti deboli
    Nessuno

Aukey PB-Y20

Il più efficiente

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Capacità20.000 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso382 g
Cicli di ricarica smartphone (media)4 x
Tempo di ricarica powerbank6 ore max
Numero porte output2
Intensità porte output3 A / 2,4 A
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Ottima capacità
  • Possibilità di caricare fino a tre dispositivi in contemporanea
Punti deboli
    Nessuno

Aukey PB-N36

Da scoprire

Capacità20.000 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso387,2 g
Cicli di ricarica smartphone (media)5 x
Tempo di ricarica powerbank5 ore
Numero porte output2
Intensità porte output2,4 A
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Ottima capacità
  • Due uscite ad alta efficienza energetica
  • Input per Mini USB di tipo B e C
  • Custodia protettiva inclusa
Punti deboli
    Nessuno

Aukey PB-N50

Il più economico

Capacità10.000 mAh
Sistema di accumulazioneClassico
Peso189 g
Cicli di ricarica smartphone (media)3 x
Tempo di ricarica powerbank5 ore
Numero porte output2
Intensità porte output2A / 1A
Tecnologia di ricarica intelligente
Quick charge
Punti forti
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo
  • Buona portabilità
  • Ricarica due dispositivi in contemporanea
  • Cover inclusa
Punti deboli
    Nessuno
Cecilia.callegari
Autore
Cecilia

I fattori decisivi per la scelta del caricabatterie portatile

Capacità

La capacità della batteria è l'informazione più preziosa da conoscere nella scelta del caricabatterie portatile (più propriamente chiamato powerbank). Può variare infatti da modello a modello e ci dice quanta corrente è in grado di erogare con una ricarica completa. Il valore è espresso in mAh (milliampere-ora) e può variare in genere dai 2000 ai 20.000 mAh circa.
Per scegliere una powerbank dalla capacità adeguata alle proprie esigenze bisognerà tenere conto di due aspetti: l'utilizzo principale che si ha intenzione di farne e la capacità della batteria del proprio cellulare o altro dispositivo che si vuole ricaricare.
Partiamo dal secondo punto: ogni cellulare, smartphone, tablet o altro dispositivo elettronico a batteria ha una capacità diversa. Per fare un esempio, uno smartphone Samsung S6 ha una capacità di 2500 mAh, mentre il Nexus 6P di 3450 mAh.
Logicamente dunque è necessario scegliere una powerbank in grado di fornire la quantità di corrente necessaria per una completa ricarica, a meno che (e qui entra in gioco il secondo fattore), non ci serva semplicemente un caricabatterie in grado di tenere in funzione il cellulare solo qualche ora in più.
Powerbank caricabatterie portatile
Il nostro consiglio è quello comunque di scegliere una powerbank con una buona capacità, quindi di almeno 5000 mAh, anche se il cellulare ha una batteria piccola: in questo modo infatti la si potrà sfruttare per diversi cicli completi di ricarica, una soluzione che può rivelarsi particolarmente utile ad esempio se ci si trova in viaggio e si hanno poche possibilità di collegare lo smartphone ad una presa della corrente come può avvenire, ad esempio, in campeggio.
Powerbank capacità
C'è però un'altra ragione più tecnica per cui è bene scegliere una powerbank capiente. La capacità del caricabatterie indicata è infatti un valore nominale, ma l'effettiva carica erogata sarà dal 20 al 35% inferiore. Questo a causa di una generale dispersione energetica dovuta a più cause, non ultimo al fatto che le powerbank utilizzano solitamente batterie al litio, le quali hanno una tensione di 3,6 V, mentre lo standard USB utilizzato dai cavetti di alimentazione tradizionali prevede una tensione di 5 V. Per poter dunque innalzare la tensione ed erogare energia tramite USB, le powerbank consumano una parte della carica accumulata, quindi anche la quantità di energia che saranno in grado di fornire sarà leggermente inferiore.
Attenzione però: maggiore è la capacità della powerbank, maggiore è anche il tempo che impiegherà a ricaricarsi del tutto.
Inoltre, non va sottovalutato il fattore peso, anch'esso influenzato dalla capacità della batteria. Una powerbank da 20.000 mAh pesa in genere intorno ai 500 g, mentre una da 3000 può pesare anche appena un centinaio di grammi. Questo è un fattore importante in particolare per chi voglia un modello compatto, da tenere sempre a portata di mano nella tasca dei pantaloni o in borsa: alcuni modelli sono talmente piccoli che possono essere inseriti addirittura all'interno del portafoglio, ma la loro capacità è, per forza di cose, molto ridotta.
Caricabatterie portatile custodia

Porte output

Con porte di output si intendono tutte le uscite che forniscono corrente, a differenza delle porte di input attraverso le quali invece la powerbank preleva corrente. Chiaramente un caricabatterie portatile dev'essere dotato di almeno una porta di output, ma il numero è variabile da modello a modello e non è impossibile trovarne anche con 4 uscite.Caricabatterie portatile input e output
Oltre al numero, è necessario controllare anche l'intensità di erogazione della corrente (attenzione, l'intensità, non la tensione: questa, abbiamo visto, è sempre 5 V, perché 5 V è la tensione dei cavi USB).

Le porte fisiche

In genere le uscite sono da 1 o da 2 A (Ampere), ma in certi casi se ne possono trovare anche da 2,4 A. Maggiore è la velocità di output, più in fretta si caricherà il cellulare, motivo per cui generalmente le powerbank presentano più porte, ciascuna delle quali eroga corrente a velocità diversa. La combinazione più comune da trovare due porte USB di output, una da 1 A e l'altra da 2 A, tramite le quali è anche possibile ricaricare due dispositivi contemporaneamente.
Inoltre i caricabatterie portatili possono essere dotati anche di altre tecnologie, come:

  • Quick Charge: senza scendere troppo nel dettaglio, questa tecnologia è stata sviluppata dall'azienda statunitense Qualcomm, ed è in grado di ridurre i tempi di ricarica sfruttando wattaggi e voltaggi più elevati. Perché questa tecnologia possa essere sfruttata però è necessario che sia il caricabatterie che il cavo USB che il proprio smartphone siano in grado di supportarla
  • Tecnologie di ricarica intelligente: queste tecnologie sono in grado di rilevare i dispositivi connessi al caricabatterie e di regolare automaticamente per ciascuno di essi la velocità di carica necessaria. Anche se sono piuttosto diffuse, talvolta è difficile riconoscerle perché il nome con cui vengono indicate cambia di produttore in produttore
  • Porta USB Type-C: una novità ancora rarissima da trovare, questa porta è compatibile con cavi USB di tipo C, la versione più recente

Powerbank tecnologie di ricarica intelligente

Caricabatterie portatili wireless

Ancora una rarità, ma è probabile che in futuro saranno sempre più comuni e più performanti di quelli "classici", sono anche i caricabatterie portatili wireless. In questi casi la powerbank si serve di un'interafaccia che utilizza un sistema di trasmissione dell'energia tramite induzione elettromagnetica. Per ricaricare il proprio smartphone è dunque sufficiente appoggiarlo alla superficie della powerbank, a patto però che sia compatibile (al momento sono ancora pochi i modelli di smartphone che supportano questo sistema).

Extra e accessori

Segnaliamo anche che molti caricabatterie portatili sono anche dotati di una luce al LED che può fungere da torcia.
Infine ricordiamo che non di rado le powerbank includono anche uno o più cavetti di alimentazione. Fra questi i più comuni da trovare sono il cavo Micro-USB e il cavo Lightning.
Il connettore Micro-USB è infatti dal 2011 il connettore standard per la ricarica dei dispositivi di telefonia mobile, il secondo invece è stato introdotto sul mercato nel 2012 dalla Apple come standard per i suoi dispositivi di quinta generazione e superiori.
Powerbank cavo Micro-USB e Lightning

Input

Fra tutte le porte che abbiamo citato ne manca ancora una: quella di input, quella cioè a cui attaccare il cavo per caricare la powerbank.

Sistema di accumulazione

A questo proposito, per prima cosa dobbiamo fare però un breve accenno ai diversi sistemi di accumulazione disponibili per i caricabatterie portatili. Si possono trovare:

  • Powerbank classiche: sono le più diffuse ed anche le più efficienti. In questo caso la batteria viene caricata tramite un cavo di alimentazione USB o Micro-USB da inserire nell'apposita entrata;Caricabatterie portatile cavo USB
  • Powerbank solari: per chi si impegna a sfruttare energie pulite e rinnovabili o per chi vive in zone dove il sole non manca (ed in Italia non sono poche), un'alternativa potrebbe essere scegliere una powerbank solare. Questi caricabatteria portatili sono infatti dotati di pannelli fotovoltaici che convertono l'energia solare in energia elettrochimica. Come è facile intuire, i caricabatterie portatili di questo tipo hanno però alcuni svantaggi, come quello di dover essere caricati alla luce del sole e di richiedere un tempo maggiore di ricarica. Molti modelli solari sono tuttavia provvisti anche di porta USB di cui è possibile servirsi in caso di necessità;
  • Powerbank a dinamo: un'altra alternativa "verde" che presenta però più svantaggi che vantaggi. Innanzitutto hanno una capacità decisamente ridotta e, in secondo luogo, il passaggio di corrente avviene meccanicamente attraverso una manopola. Sono dunque in genere da sconsigliarsi e, non a caso, se ne possono trovare pochissimi modelli sul mercato.

Powerbank solare

Tempo per la ricarica

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il tempo che impiega la powerbank a ricaricarsi completamente. Anche in questo caso dipende molto dalla tensione della corrente: nella maggior parte dei modelli l'entrata è di 2 A, ma non è raro trovare caricabatterie portatili con input di appena 0,5 A.
Per sapere il tempo di ricarica basterà dividere la capacità della batteria per l'intensità della corrente in entrata (ad esempio con una batteria da 20.000 mAh ed un'entrata da 2 A il tempo impiegato sarà circa di 10 ore).
Per sapere lo stato della batteria è utile inoltre optare per dei modelli con lucine al LED che ne indichino il livello.Caricabatterie portatile indicatore batteria

Vita della batteria

Da ultimo segnaliamo che alcuni produttori specificano anche quanti cicli di carica completi la powerbank è in grado di sopportare, cioè quante volte può essere caricata e scaricata completamente: i modelli migliori garantiscono indicativamente 500 cicli.
Ricordiamo anche che le batterie al litio invecchiano progressivamente e perdono costantemente una percentuale della propria capacità di carica a partire dal momento stesso in cui vengono prodotte (indipendentemente dalla frequenza di utilizzo). A questo proposito rimandiamo anche al discorso sui materiali che potete trovare trattato qui sotto.

Sicurezza

Un ultimo fattore da considerare prima di procedere all'acquisto sono i sistemi di sicurezza di cui la powerbank è dotata.
Per evitare infatti problemi di sovracorrente e di corto circuito, è necessario controllare che il caricabatterie portatile sia dotato di BMS, un sistema di sicurezza che evita l'insorgere di problemi quali quelli di sovravoltaggio e di sovraccarica.
Questo sistema da un lato assorbe corrente riducendo la capacità della batteria della powerbank, dall'altro però evita all'utente di ritrovarsi in mano un oggetto potenzialmente pericoloso.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del caricabatterie portatile

I materiali sono importanti?

Per quanto riguarda i materiali, al giorno d'oggi non ci sono clamorose differenze fra un modello e l'altro, ma è consigliabile verificare che la powerbank utilizzi le batterie al litio. Rispetto a quelle al piombo o al nichel, sono infatti meno pesanti ed hanno inoltre l'enorme vantaggio di non soffrire dell'"effetto memoria": ciò significa che è possibile ricaricarle anche solo parzialmente, senza che per questo perdano in capacità di carica.
Per contro, però, le batterie al litio hanno una loro precisa data di scadenza: perdono infatti l'1% di potenza ogni mese, anche in caso di non utilizzo. Questo rende di fatto una powerbank un oggetto usa e getta, perché una volta terminato il suo ciclo di vita la batteria al litio dovrà essere sostituita.
Di fatto comunque questa tecnologia è ad oggi la migliore che si possa trovare sul mercato.

La marca è importante?

Si potrebbe pensare che ogni produttore di cellulari, smartphone o tablet produca anche delle powerbank compatibili con i propri dispositivi. In realtà, a parte qualche raro caso come la Sony, i marchi specializzati in caricabatterie portatili hanno spesso dei nomi sconosciuti ai più, o almeno ai non appassionati di tecnologia ed elettronica. Fra questi segnaliamo la Aukey, la Xiaomi, la Anker, la RAVPower e la EasyAcc.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un caricabatterie portatile può variare dai 15 € ai 70 € circa. Chiaramente, trattandosi di dispositivi relativamente semplici, gran parte del prezzo è determinato dalla capacità della batteria stessa. In rete tuttavia si possono trovare offerte molto vantaggiose, non di rado superiori al 50%, per cui è possibile trovare modelli dalla capacità di 20.000 mAh anche alla metà del loro prezzo di listino. A chi desideri un caricabatterie portatile da usare solamente nelle emergenze, per prolungare la carica della batteria solo di qualche ora, consigliamo di non escludere la scelta di un caricabatterie di fascia di prezzo bassa: questi infatti hanno spesso una forma molto ridotta e sono particolarmente leggeri, per cui possono essere tenuti facilmente in borsa o addirittura nel portafoglio.

Domande e risposte su Caricabatterie portatile

  1. 1
    Domanda di Nazzarena | 17 giugno 2018 at 19:27

    Per un samsung S5 quale mi consigliereste

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 giugno 2018 at 10:21

      Dipende dalla capacità che stai cercando, ma in generale possiamo consigliare l’Aukey PB-N36, un modello dalla buona autonomia.

  2. 0
    Domanda di Fedez | 15 gennaio 2019 at 15:44

    iphone 7 quale carica batterie associare?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 gennaio 2019 at 08:34

      Tutti i modelli nella nostra tabella vanno bene, la scelta dipende dalle tue esigenze. Se ti serve un modello che duri diversi giorni puoi orientarti verso quelli da 20.000-20.100 mAh, altrimenti anche 10.000 mAh sono sufficienti.

  3. 0
    Domanda di Nicola | 12 giugno 2018 at 19:53

    Quale mi consigliate per un Huawei p10 lite, un buon compromesso tra capacita e dimensioni è per mia moglie che vorrebbe tenerlo in borsa
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 giugno 2018 at 08:36

      L’Anker PowerCore 20100 può essere un ottimo compromesso, la batteria ha una buona capacità e le dimensioni sono abbastanza ridotte.

  4. 0
    Domanda di Franco | 30 marzo 2018 at 02:29

    Salve per un iPad Pro 12.9 cosa mi consigli? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 aprile 2018 at 08:53

      Vista la maggiore capacità della batteria il RAVPower RP-PB043 può essere una buona soluzione.

  5. 0
    Domanda di Ettore | 15 dicembre 2017 at 22:51

    Per un Huawei p8 2017 cosa mi consigli ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 dicembre 2017 at 09:11

      Dipende dalle tue esigenze e dal budget che vuoi investire. In generale, l’Anker PowerCore 20100 può essere una buona soluzione.

  6. 0
    Domanda di Rita Trifari | 15 novembre 2017 at 22:20

    Salve,
    quale powerbank scegliere per un Galaxy S7 edge il cui uso giornaliero è particolarmente prolungato per questioni lavorative.
    Grazie molte

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17 novembre 2017 at 09:19

      L’Anker PowerCore 20100 offre buone prestazioni ed è molto comodo da trasportare.

  7. 0
    Domanda di Leonardo | 9 ottobre 2017 at 12:05

    Buongiorno per un Samsung A5 quale carica batteria è compatibile e di quale marca? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 ottobre 2017 at 15:38

      Non dovrebbero esserci problemi di compatibiltà con nessuna power bank. Una buona soluzione a prezzo vantaggioso può essere la EasyAcc LED Powerbank 20000mAh.

  8. 0
    Domanda di Mario Muscolo | 5 agosto 2017 at 12:18

    PER PROLUNGARE LA DURATA DELLA BATTERIA DEL P8 LITE 2017,DI 3-5 ORE,LO VORREI PICCOLO,LEGGERO,DA COLLEGARE DIRETTAMENTE AL CELL.,SENZA FILI. GRAZIE!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 agosto 2017 at 09:53

      Non abbiamo ancora recensito modelli senza fili, però possiamo consigliarti il RAVPower RP-PB043, che abbiamo valutato come il migliore in assoluto tra quelli analizzati (lo trovi nella tabella in alto a questa pagina).

  9. -1
    Domanda di Giulio | 26 aprile 2018 at 17:54

    Salve, quale caricabatterie mi consiglia per il samsung S 9? Ne vorrei uno che mi permette almeno 3-4 ricariche.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 aprile 2018 at 09:36

      Il RAVPower RP-PB043 dovrebbe soddisfare le tue esigenze.

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