I migliori amplificatori hi-fi del 2019

Confronta i migliori amplificatori hi-fi del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Ilaria.fioravanti
Autore
Ilaria

I fattori decisivi per la scelta di un amplificatore Hi-Fi

Gli amplificatori sono dispositivi fondamentali per la realizzazione di un impianto Hi-Fi completo. Nel senso più ampio possibile, la funzione principale di un amplificatore sta nel trasformare una piccola quantità di energia, aumentandola fino a raggiungere un determinato valore. Prima di analizzare i fattori più importanti da valutare prima dell'acquisto di un amplificatore, è bene fare una prima fondamentale distinzione tra gli amplificatori integrati e la combinazione di preamplificatore più amplificatore finale, che spesso sollevano molte domande tra gli utenti. Intanto cerchiamo di capire quali sono le funzioni di questi dispositivi:Amplificatore Hi-Fi tipologie

  • Preamplificatore: si tratta di un apparecchio che permette di gestire diversi aspetti legati al segnale elettrico in entrata, come per esempio la sorgente da cui questo proviene, regolandone anche il volume e ottimizzandolo per l'amplificazione vera e propria;
  • Amplificatore finale: va necessariamente abbinato a un preamplificatore e si occupa dell'amplificazione vera e propria, indirizzandola verso le casse ad esso connesse;
  • Amplificatore integrato: un amplificatore integrato combina le due funzioni descritte qui sopra in un unico dispositivo. Si tratta di una soluzione molto diffusa, soprattutto tra gli utenti che non intendono realizzare un impianto che costi diverse migliaia di Euro.Amplificatore Hi-Fi integrato

C'è un dibattito molto acceso su quale soluzione sia in grado di offrire una qualità del suono migliore, teoricamente garantita dalla combinazione di preamplificatore e amplificatore finale, che eseguendo funzioni molto diverse possono garantire risultati migliori se mantenuti separati, ma impercettibili per l'utente medio. Per chi fosse alle prime armi con il mondo dell'Hi-Fi è dunque consigliabile orientarsi su un modello integrato, che richiede un investimento meno contenuto, è meno ingombrante e più facile da installare. Vediamo ora i fattori principali da valutare prima di effettuare l'acquisto di un amplificatore.

1. Canali

Molto spesso si fa l'errore di comprare un amplificatore prima di aver acquistato i diversi diffusori che dovranno far parte del proprio impianto Hi-Fi. Questo può rivelarsi molto problematico, dato che è fondamentale che l'amplificatore sia in grado di supportare tutti gli speaker ad esso connessi. Una volta decisa la configurazione del proprio sistema Hi-Fi, dunque, è importante cercare un amplificatore che disponga di un numero adeguato di canali. Detto in parole semplici, un canale indica un percorso audio indipendente, che viene utilizzato per emettere un segnale all'amplificatore. A seconda del numero di canali a disposizione è possibile realizzare un impianto più o meno ampio, ricordando sempre che idealmente andrebbero utilizzati tutti i canali disponibili, dato che in caso contrario si sprecherebbe molta energia senza alcun motivo. Vediamo quali sono le opzioni più comuni.Amplificatore Hi-Fi canali

  • Due canali: è la soluzione migliore per chi cerca un amplificatore unicamente per ascoltare musica. Permette di collegare una coppia di casse e a parità di prezzo offre una qualità molto migliore rispetto ai modelli con più canali;
  • Cinque canali: una buona opzione per l'home theatre, assicura una maggiore flessibilità. Permette infatti di collegare diversi speaker e subwoofer, anche se questo comporta ovviamente un maggiore ingombro e per ottenere una buona qualità del suono è necessario investire cifre più alte;
  • Sette canali: una delle configurazioni più popolari per chi cerca di ricreare un vero e proprio cinema nella propria casa. Offre infatti la possibilità di gestire molte connessioni diverse, distribuendo la potenza tra tutte le casse a seconda delle proprie preferenze. Il costo è ovviamente ancora più alto, soprattutto se si cerca una buona qualità del suono.

Collegamento a ponte

Anche se molti audiofili preferiscono un amplificatore a due canali, averne a disposizione un numero maggiore può portare alcuni vantaggi. In particolare, un amplificatore multicanale offre di solito la possibilità di stabilire uno o più collegamenti a ponte, con cui è possibile connettere due diversi canali a un unico altoparlante, così da garantirgli maggiore potenza. Per esempio, se si possiede un amplificatore con cinque canali, è possibile utilizzarne due per potenziare un subwoofer, mentre gli altri possono essere distribuiti tra casse dedicate alla riproduzione di frequenze medie e alte. Va però ricordato che non tutti gli amplificatori sono in grado di supportare un collegamento a ponte, per cui è bene controllarne le specifiche prima di provare questo tipo di configurazione.

2. Potenza

Un'ulteriore fattore da tenere in considerazione riguarda la potenza dell'amplificatore e dei singoli canali di cui questo dispone. Idealmente si dovrebbe cercare di realizzare un impianto in grado di sfruttare al massimo la potenza dell'amplificatore, ma nel caso in cui fossero inevitabili delle discrepanze è fondamentale che le casse non superino la potenza dell'amplificatore. Questo può infatti portare a danni molto seri a tutto l'impianto, mentre se è l'amplificatore ad essere più potente i rischi sono decisamente inferiori. Sono diverse le specifiche da valutare quando si sceglie un amplificatore da associare alle proprie casse.Amplificatore Hi-Fi potenza

Impedenza e Ohm

Gli Ohm (Ω) sono l'unità di misura dell'impedenza, un valore che indica la resistenza che l'amplificatore esercita sul suono. Minore è l'impedenza, maggiore sarà il segnale audio in grado di viaggiare fino agli speaker. In un amplificatore, diversi canali possono essere in grado di supportare un'impedenza diversa, motivo per cui è bene prestare attenzione alla gestione dei collegamenti con speaker esterni.

Sensibilità

La sensibilità di ingresso di un amplificatore varia a seconda delle porte utilizzate per connettere altoparlanti esterni, e indica quanto potente deve essere il segnale in entrata perché l'amplificatore possa riprodurlo con la massima efficienza, al volume più alto possibile. In sostanza, la sensibilità permette di capire quali tipi di dispositivi possiamo connettere all'amplificatore, come per esempio un lettore Blu Ray (massimo 2 V) o un giradischi (500 mV). Se l'amplificatore ha una sensibilità d'ingresso molto alta sarà in grado di passare al massimo volume possibile in un tempo molto breve, simulando una grande potenza. Proprio per questo i modelli più recenti tendono ad avere una sensibilità molto alta, e spesso è anche possibile regolarla manualmente grazie a un comando detto "gain trim", che permette di gestire in modo più efficace la qualità del suono in uscita, così che non venga eccessivamente distorto. Uno degli input più comuni, comunque, rimane quello a 200 mV, che assicura una buona compatibilità con moltissime fonti diverse.

Amplificatore Hi-Fi sensibilità

Diciture legate alla potenza

Sono svariate le sigle legate alla potenza che si possono trovare sulle confezioni degli speaker, ed è fondamentale comprendere quali siano i valori veramente importanti per poter accoppiare senza rischi un amplificatore adatto alle nostre esigenze. Cerchiamo di capire quali sono le differenze tra le diverse diciture presenti nella grande maggioranza delle schede tecniche.

  • Potenza RMS: misurata in watt, è la più importante da considerare e indica la potenza continua che lo speaker è in grado di sostenere senza subire danni;
  • Potenza di picco: si tratta di un dato spesso ingannevole, misurato in modi diversi a seconda del produttore, che indica la potenza massima che l'altoparlante è in grado di supportare per un brevissimo istante;
  • Potenza massima: questo dato non è in realtà legato alla potenza dello speaker, ma indica piuttosto l'energia totale che questo consuma. Anche in questo caso il risultato può essere molto fuorviante, dato che normalmente il consumo energetico è maggiore rispetto alla potenza vera e propria degli altoparlanti.

3. Connessioni

Ogni amplificatore può avere un numero più o meno ampio di connessioni disponibili, dalle quali dipende la quantità e la tipologia di dispositivi che è possibile connettere all'amplificatore stesso. La prima distinzione in assoluto va fatta tra gli ingressi Linea e quelli Phono, che spesso sono causa di una certa confusione tra gli utenti meno esperti.Amplificatore Hi-Fi connessioni

  • Linea: sono ingressi in grado di supportare segnali elettrici che vanno solitamente da 1 a 4 V, dove l'amplificazione necessaria è limitata. Vanno utilizzati, per esempio, per lettori CD, DVD o BluRay;
  • Phono: va generalmente usato per i giradischi o altri dispositivi che possono emettere un segnale in uscita di pochi millivolt. In questo caso, dunque, per poter ottenere una riproduzione adeguata è necessaria un'amplificazione molto maggiore.

Una volta compresa questa differenza, si possono esaminare i più comuni tipi di ingresso presenti sul retro dell'amplificatore:

  • RCA: forse la tipologia di ingresso più comune in assoluto, diffuso già dagli anni Cinquanta e spesso utilizzato per la connessione di dispositivi a bassa tensione, tanto che molti lo conoscono anche come "Phono";
  • XLR: chiamato anche "cannon", è in grado di trasportare un segnale audio bilanciato e normalmente si trova negli amplificatori di fascia alta o pensati per un uso professionale;
  • Ottico digitale: uno dei più comuni nelle moderne console e soundbar, trasmette un segnale digitale tramite cavi in fibra ottica;
  • Coassiale: anche questo molto popolare e utilizzato in moltissimi dispositivi diversi, dalle smart TV ai lettori Blu Ray, a differenza dello standard precedente trasmette un segnale elettrico;
  • USB: utilizzato soprattutto per riprodurre direttamente musica da un supporto di memoria esterno. Non è strettamente necessario, soprattutto se si cerca un modello di qualità per una riproduzione in alta fedeltà.Amplificatore Hi-Fi USB

4. Classe

Un ultimo fattore da tenere in considerazione prima dell'acquisto di un amplificatore è la sua classe di appartenenza, definita dal metodo con cui vengono assemblati alcuni componenti fondamentali del dispositivo. Da questa dipendono alcune caratteristiche principali che possono dare indicazioni sulle prestazioni e anche sull'ingombro effettivo del dispositivo. Vediamo quali sono le più diffuse:

  • Classe A: estremamente efficiente, viene utilizzata solo negli amplificatori di fascia alta, pensati per impianti professionali. Sono però modelli molto ingombranti e costosi;
  • Classe B: hanno un rendimento inferiore rispetto alla classe A, ma assicurano un maggiore risparmio energetico e un ingombro ridotto. I prezzi sono inoltre più accessibili;
  • Classe AB: sono i più diffusi per chi vuole realizzare un impianto Hi-Fi e integrano caratteristiche dalle due precedenti classi. Migliora l'efficienza energetica rispetto alla classe A e, al contempo, assicura una migliore resa del suono rispetto alla B;Amplificatore Hi-Fi classe
  • Classe C: utilizzata solo per amplificare frequenze medie e alte, comporta una certa distorsione dei suoni più bassi e per questo non è tra le più popolari tra gli utenti;
  • Classe D: è estremamente efficiente dal punto di vista energetico, produce pochissimo calore e permette di mantenere dimensioni molto compatte. Per questo è molto diffusa tra gli amplificatori per auto;
  • Classe G: molto simile alla classe AB, è caratterizzata da un rendimento molto positivo;
  • Classe H: si tratta di un miglioramento ulteriore della classe G, di cui aumenta ancora di più l'efficienza.Amplificatore Hi-Fi efficienza

Altri fattori da tenere a mente per la scelta di un amplificatore Hi-Fi

I materiali sono importanti?

Come vale per molti apparecchi elettronici, i materiali più importanti sono quelli utilizzati per la costruzione dei componenti interni e dei connettori, non sempre presenti nelle specifiche tecniche. Se possibile, è bene cercare porte placcate in oro o in altri metalli pregiati che permettono una migliore trasmissione del segnale. Per quanto riguarda la scocca, solitamente è realizzata in plastica o in alluminio, a seconda della fascia di prezzo e del design. È consigliabile orientarsi su un modello che possa offrire una certa robustezza, dato che l'amplificatore può essere sottoposto a una certa quantità di vibrazioni, soprattutto se è posizionato vicino a un subwoofer potente.

Il marchio è importante?

Se si intende realizzare un impianto Hi-Fi di qualità è necessario affidarsi a marchi che da sempre si specializzano in questo campo. Anche se è possibile trovare modelli economici prodotti da case poco o per nulla conosciute, infatti, i risultati dati da un investimento adeguato sono nettamente percepibili anche per un utente poco esperto. Va inoltre considerato che nel caso degli apparecchi audio è importante valutare anche la presenza di un servizio post vendita adeguato, dato che potrebbe essere necessario richiedere l'assistenza di un esperto per risolvere alcuni dubbi. Alcune delle marche più note per la produzione di amplificatori sono Marantz, Rega e Onkyo, oltre ad Auna e Yamaha.

Il prezzo è importante?

Un buon amplificatore richiede una spesa abbastanza importante. A differenza delle casse, che spesso possono essere acquistate per cifre contenute, offrendo comunque una discreta qualità di riproduzione, questi dispositivi raramente scendono sotto i 200 €, se si intende acquistare un prodotto veramente valido. Esiste anche una fascia più economica, che va dagli 80 ai 200 € circa, che può rappresentare un buon inizio per chi non ha alcuna esperienza con gli impianti Hi-Fi. I più appassionati possono invece orientarsi su modelli di fascia medio-alta, che possono raggiungere anche diverse migliaia di Euro, anche se esistono prodotti molto validi anche per cifre intorno ai 600-800 €.

Quali sono i migliori amplificatori hi-fi del 2019?

La tabella dei migliori amplificatori hi-fi del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Migliore
offerta
Marantz PM6006 380,00 €
Onkyo A-9010 205,99 €
Denon PMA-520AE 193,99 €
Auna CD708 114,99 €
Marantz PM5005 270,00 €

Amplificatori hi-fi: tutti i prodotti recensiti

"Amplificatore Hi-Fi": hai dubbi? Facci una domanda!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore

Marantz PM6006

Migliore offerta: 437,16€

Il miglior rapporto qualità prezzo

Onkyo A-9010

Migliore offerta: 205,99€

Il più venduto

Denon PMA-520AE

Migliore offerta: 193,99€