I migliori giradischi del 2024

Confronta i migliori giradischi del 2024 e leggi la nostra guida all'acquisto.

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Dati tecnici

Design

Normale

Normale

Normale

Portatile

Vintage a valigetta

Azionamento

Manuale

Manuale

Semiautomatico

Semiautomatico

Manuale

Connettività

RCA

RCA, Bluetooth 5.0, USB 2.0

RCA, Bluetooth, USB

RCA, jack per cuffie, Bluetooth

RCA, jack per cuffie, Bluetooth

Preamplificato

Velocità

33 1/3, 45 giri al minuto

33 1/3, 45, 78 giri al minuto

33/45/78 giri al minuto

33, 45, 78 giri al minuto

33 1/3, 45, 78 giri al minuto

Trasmissione

cinghia

diretta

cinghia

diretta

cinghia

S/N Ratio

>75 dB

50 dB

64 dB

n.d.

n.d.

Wow and Flutter

<0,1%

0,2%

0,25%

n.d.

n.d.

Dimensioni

54 x 44 x 19 cm

45,2 x 35,2 x 14,16 cm

42 x 35,6 x 10,5 cm

18,5 x 37 x 4

39 x 38 x 18 cm

Peso

6.35 Kg

8 Kg

4,5 Kg

3,8 Kg

3,7 Kg

Punti forti

Ottimo sound

Include adattatore 45 giri

Equalizzatore Phono MM integrata e Line out

Con batteria per portarlo con te

Buona idea regalo per ragazzi

Eccellente design

Conversione da vinile a FLAC

Ritorno automatico

Speaker okay

Facile configurazione

Facile da montare

Bluetooth con codec aptX

Accoppiabile con altoparlante Bluetooth

Altoparlanti integrati

Funzione extra per conversione da vinile a digitale

Punti deboli

Non integra pre-amplificatore

Manca la manopola del volume

Alza braccio manuale

Un po' pesante

Prezzo un po' elevato

Manca Bluetooth

Codec wireless minimo: SBC

Speaker mediocre

Inadatto ad audiofili e DJ

Qualità conversione solo sufficiente

Qualche problema con i vecchi dischi deformati

Recensione completa
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Il giradischi

I giradischi sono dispositivi che continuano ad esercitare un fascino particolare sugli appassionati di musica a vari livelli per diversi motivi. Diversamente dai moderni supporti digitali, sempre più compatti e semplici da utilizzare anche per gli utenti meno esperti, i giradischi sono strumenti meccanici molto complessi, che da un lato richiedono maggior investimento, cura e attenzione; dall’altro offrono un’esperienza di ascolto preferita da molti. Giradischi qualità suono

Prima di analizzare i fattori da prendere in considerazione per decidere quale giradischi comprare, cerchiamo di comprenderne brevemente il funzionamento.

Come funziona un giradischi?

I giradischi non fanno altro che far ruotare un disco in vinile a velocità costante, trasformando in segnali elettrici i dati contenuti nei piccoli solchi presenti sulla superficie del disco. Ecco le principali componenti di questi dispositivi:

  • Base: è la struttura portante di tutto il giradischi. È fondamentale che sia solida, dato che da questa dipendono in una certa misura le vibrazioni a cui viene sottoposto il dispositivo, che potrebbero influire negativamente sulla qualità della riproduzione;
  • Piatto: è la parte su cui vengono posizionati i vinili, che ruota grazie a un motore;

Giradischi piatto

  • Tappetino (mat): costruito con materiali antiscivolo, viene appoggiato sul piatto e permette di diminuire le vibrazioni e le interferenze durante la riproduzione, oltre a garantire una maggiore stabilità alla velocità di rotazione del disco;
  • Perno di centraggio: è una piccola sporgenza al centro del piatto, che va inserita nel foro presente in tutti i dischi. Fa parte dell’albero motore e permette di mantenere il vinile perfettamente centrato rispetto al piatto stesso;
  • Braccio: è un’asta mobile, di norma in alluminio, che sostiene la testina del giradischi e viene posizionata sopra i vinili per permetterne la riproduzione. Ne esistono di diverse forme e lunghezze, che possono influenzare in parte anche il costo finale del prodotto;

Giradischi braccio

  • Portatestina (headshell): spesso confuso con la testina, è in realtà il suo supporto, che permette di connetterla al braccio del giradischi. Va notato che non è presente in tutti i modelli di giradischi;
  • Testina: cioè la punta che entra in contatto con il disco, che (non sempre) può essere sostituita una volta che si consuma;
  • Regolatore di velocità: a seconda del disco che si vuole ascoltare, la velocità del giradischi deve essere regolata correttamente. Di solito si tratta di un’operazione estremamente semplice, dato che è sufficiente premere un pulsante corrispondente al formato preferito (per esempio 33 o 45 giri).

Riprenderemo queste componenti dove importante ai fini della scelta del miglior giradischi, per adesso basti sapere che oltre a queste, che sono le fondamentali, se ne possono trovare di aggiuntive, come l’antiskating o il pitch di controllo, la cui importanza è relativa a seconda dell’uso che si vuole fare del giradischi e dell’esperienza pregressa del singolo utente con dispositivi audio di alto livello.

Come scegliere il giradischi

Al di là della qualità più o meno elevata dei singoli dischi vinile, esistono alcune caratteristiche tecniche di base che vanno prese in considerazione prima decidere quale giradischi comprare, dato che possono offrire informazioni importanti sulla riproduzione del suono. Vediamo le principali.

Giradischi testina

Il rapporto segnale-rumore

S/N Ratio è un’abbreviazione che sta per “signal to noise ratio“, ovvero “rapporto segnale-rumore“. In sostanza, questo valore misurato in decibel indica la proporzione che lega il livello del segnale audio e quello del rumore di sottofondo, traducendosi dunque in un dato fondamentale per comprendere la qualità della riproduzione musicale. In questo caso, più alto è il valore del rapporto segnale-rumore, migliore sarà la qualità del giradischi, dato che la musica risulterà prevalente rispetto a ronzii e interferenze del segnale. Per un risultato di alta qualità, si consigliano modelli con un S/N Ratio superiore ai 65 dB.

Velocità: 33, 45 o 78 giri?

La velocità di riproduzione dipende dal singolo disco che si intende ascoltare. I più diffusi sono i 33 giri al minuto (o per essere più precisi 33 e 1/3), conosciuti anche come LP, e i 45 giri al minuto, utilizzati soprattutto per commercializzare i singoli discografici. Questi due formati sono generalmente supportati dalla grandissima maggioranza dei giradischi, anche di fascia economica. Più rari sono invece i modelli che offrono anche la possibilità di riprodurre i 78 giri al minuto, o EP, per cui di solito è necessario dotarsi di una particolare testina in grado di leggere correttamente le tracce di questo formato. È dunque importante verificare la propria collezione di vinili prima di scegliere un determinato prodotto.

Giradischi riproduzione

Wow and Flutter: la variazione di velocità

Wow and Flutter è un termine inglese correntemente utilizzato anche in italiano per indicare, nello specifico, quanto è accurata la rotazione del disco. Infatti, Wow è il fenomeno di rallentamento e Flutter è quello di accelerazione. Considerando che sono sufficienti delle minime variazioni di velocità per abbassare anche di molto la qualità della riproduzione audio, è fondamentale che il giradischi possa garantire la maggior precisione possibile. In questo caso, più basso è il dato del Wow and Flutter, migliore sarà il prodotto: consigliamo generalmente di scegliere dispositivi con un valore inferiore allo 0,25%, anche se i giradischi per audiofili si attestano intorno allo 0,05%.

Amplificazione e preamplificazione

In generale, solo i prodotti di fascia economica sono amplificati, cioè consentono un ascolto immediato grazie a degli speaker integrati, mentre quelli più costosi ne sono sprovvisti.

Questo accade perché la qualità dell’amplificatore integrato non può essere comparata agli impianti Hi-Fi dedicati specificamente a quella funzione, per cui i produttori danno per scontato che si comprerà una cassa amplificata oppure un impianto hi-fi, se non lo si ha già. A questo punto, diventa importantissima la preamplificazione.

Kanto YU6 è una cassa amplificata dotata di preamplificazione dal sound davvero buono, ma se siete utenti Apple Sonos Five, priva di preamplificazione, è il prodotto consigliato.

Preamplificazione

Il preamp (preamplificatore phono o preamplificatore phono, o pre-phono, o stadio-phono che dir si voglia) può essere o meno integrato nel giradischi ed è quella componente che mette in comunicazione amplificatore e giradischi, tramite l’ingresso Phono. Se è integrato nel giradischi (o nella cassa amplificata) non servirà comprare anche il preamp, che può costare oltre i 100 €, a seconda della qualità. 

Azionamento manuale o automatico? 

Armeggiare con il braccio per azionare il giradischi sembra un’operazione semplice, tuttavia richiede delicatezza e dimestichezza, dato che un gesto troppo brusco potrebbe danneggiare il disco in riproduzione o la testina. A tal proposito tutti i giradischi ricadono in una delle tre categorie:

  • Manuali, i quali richiedono a chi ascolta di posizionare il braccio meccanico sul vinile per dare il via e terminare l’ascolto;
  • Automatici, che dispongono di un pulsante proprio come i lettori CD, che permette di svolgere l’operazione di inizio in modo totalmente automatizzato, inoltre a fine ascolto il braccio si alza e torna in posizione da sé (ritorno);
  • Semiautomatici, che hanno l’avvio manuale, l’arresto e il ritorno automatico.

La funzionalità di arresto automatico, infine, è quella che nello specifico blocca automaticamente la rotazione del piatto una volta che la riproduzione del disco è conclusa. Dove presente, si elimina il rischio che il vinile subisca danni a causa di un prolungato funzionamento, a prescindere dal ritorno del braccio.

Trazione diretta o a cinghia?

Questa specifica indica il modo in cui il motore fa ruotare il piatto del giradischi:

  • Quelli a trazione diretta offrono una velocità costante e una grande precisione del suono;
  • Quelli a cinghia assicurano invece minori vibrazioni, assorbite in buona parte da una fascia in gomma attraverso cui il motore trasmette il movimento al piatto.

Si possono registrare prestazioni ottime con entrambi i sistemi, persino con prodotti di fascia media, a meno che non ci si trovi in condizioni o ambienti particolari che richiedono specificamente l’uso di uno specifico modello. Ad ogni modo, i primi sono considerabili come giradischi per DJ, preferiti perché permettono il mixaggio e hanno un tempo di risposta minimo; i secondi sono i prediletti dagli audiofili.  

Connettività

Solitamente in un giradischi, sia di fascia economica che medio-alta, è possibile trovare almeno un’uscita per cavo RCA, compatibile con la quasi totalità degli amplificatori e delle casse esterne e necessaria per chiunque volesse ottenere una riproduzione di buon livello. Talvolta è anche presente un ingresso AUX, che aggiunge un’opzione extra alla configurazione. Infine, spesso sul davanti c’è la porta per le cuffie, cioè quella per jack da 6,35 o 3,5 mm, utile ai DJ o a chi cerca un modello che permetta un ascolto continuativo in cuffia senza limiti orari. 
I giradischi più recenti hanno infine la connettività Bluetooth, ricercata da chi vuole usare le sue cuffie wireless oppure da chi volesse usare delle casse Bluetooth per amplificare l’output.

Giradischi connessioni

Giradischi Bluetooth

Nel caso in cui vogliate ascoltare musica via Bluetooth, è bene sapere che oltre a una connessione di ultima generazione, quindi di standard Bluetooth 5.0 e superiori, utile a garantire stabilità e portata di banda perché il suono non venga compromesso, bisogna anche fare caso ai codec integrati. Ad esempio, il codec base è quello SBC, ma se vogliamo usare il giradischi per ascoltare la musica in streaming dal nostro smartphone sarà meglio che ci siano anche dei codec più avanzati, come l’AAC (utenza Apple) o l’aptX. Questa è un’aggiunta presente unicamente nei modelli che dispongono di amplificatori interni e possono fungere anche da speaker

Porta USB

Nei giradischi Bluetooth con speaker, probabilmente troverete una porta USB-A per collegare una memoria esterna quale fonte per la riproduzione di tracce digitali. Se invece il giradischi è dotato di una porta USB-B, questo permette la connessione a un computer e la digitalizzazione dei propri vinili attraverso software spesso inclusi al momento dell’acquisto. Per molti utenti questa può sembrare un’aggiunta poco utile, dato che molti album moderni includono alla copia fisica un codice per il download della versione digitale del disco stesso. Tuttavia, per chi possedesse un buon numero di vinili più datati, contenenti registrazioni storiche di particolare valore, la possibilità di mantenerne una copia in formato digitale può rappresentare un vantaggio particolarmente interessante. Va però considerato che il processo di digitalizzazione può richiedere diverse ore, a seconda dei dischi selezionati, e che è dunque necessario un discreto investimento di tempo nel caso si volesse procedere con questo tipo di operazione.

Schede SD

Un’ulteriore funzione, sempre per i giradischi amplificati, riguarda la presenza di un ingresso per scheda SD. Non si tratta ovviamente di una caratteristica rilevante per chi cerca un prodotto di qualità dedicato esclusivamente al vinile, ma può essere apprezzata da utenti senza particolari pretese che preferiscono un dispositivo con più funzionalità.

Design e dimensioni

Il design è importate sia perché il giradischi può diventare parte integrante dell’arredamento, ma soprattutto perché essendo un oggetto meccanico sono necessarie delle protezioni perché non venga danneggiato. Solitamente, infatti, i giradischi sono dotati di un coperchio in plastica o in legno che ricopre completamente il piatto e il braccio, così da limitare al massimo l’intrusione di polvere e umidità. Sorprendentemente, non tutti i modelli ne sono provvisti, mentre altri propongono una struttura simile a una valigia portatile. In quel caso è bene fare attenzione, perché nel caso il coperchio sia più piccolo del disco in caso di urti maldestri il coperchio potrebbe facilmente chiudersi di colpo e spezzare il disco o danneggiarlo in modo molto serio.

Giradischi design

Questo aspetto si ricollega anche alle dimensioni del giradischi, che da un lato possono sembrare più vantaggiose nel momento in cui risultassero più compatte, dall’altro però non dovrebbero mai risultare inferiori rispetto ai vinili.

Design anti-vibrazione

Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, uno dei fattori che più facilmente contribuiscono a peggiorare la qualità della riproduzione audio sono le vibrazioni causate dal motore e dalla rotazione del disco. In particolare, se la base, il braccio e il piatto del giradischi non sono costruiti con materiali solidi è probabile che durante l’ascolto si percepiscano fastidiosi ronzii di fondo, peggiorando notevolmente l’esperienza di ascolto. Va anche considerato che, in caso di danni o malfunzionamenti, molte componenti possono essere sostituite, ma il costo di questa operazione può essere giustificato solo nel momento in cui il giradischi presenta caratteristiche generali di medio o alto livello. Il consiglio è dunque di orientarsi su un modello solido e stabile, che garantisca non solo una maggiore durata nel tempo, ma anche una migliore qualità del suono.

Il braccio

Va infine considerata anche la lunghezza del braccio meccanico: nonostante non determini in modo esclusivo la qualità del braccio stesso, può influenzare in una certa misura la qualità della riproduzione. A un braccio più corto, infatti, corrisponde un maggior margine di errore di tangenza nel tracciamento della puntina, e di conseguenza un peggioramento nella qualità della riproduzione. Deve essere leggero, ma robusto; inoltre in caso di rottura facilmente sostituibile.

La testina

La testina è la parte che consente di leggere il disco e come tale è soggetta a usura. Consigliamo largamente di verificare che sia possibile sostituirla una volta consumata, oppure avrete comprato un giradischi a bobina, che non è il più pratico. La scelta, quando si tratta di testina, è tra:

  • Testine magnetiche: leggere, all’avanguardia ed efficienti. Sono montate sui giradischi MM, che non necessitano di preamplificazione. Inoltre è possibile sostituire la puntina esaurita, purché il produttore la renda facilmente acquistabile sul mercato;
  • Testine a bobina mobile: tipiche dei giradischi MC, molto amati dagli audiofili e inadatte a neofiti. Una volta usurata la puntina bisogna comprare l’intera testina;
  • Testine piezoelettriche: difficilmente in grado di coprire lo spettro acustico 20-20.000 Hz, ma offre una distorsione del suono che molti reputano piacevole. Fa parte del passato ed è meglio evitarla, anche perché ha più probabilità di rovinare i dischi.

Perché comprare un giradischi?

La risposta più plausibile è perché hai una collezione di vinili, oppure che vuoi iniziare a collezionarne.
Se stai pensando di comprare un giradischi, secondo studi di settore hai 60 o più anni, oppure fai parte di una minoranza. Infatti, tutte le altre persone prediligono lo streaming, nello specifico il 40% delle persone nate entro massimo il 1964; il 60% nella fascia d’età dei nati tra 1966 e il 1981 e il 76-77% degli ascoltatori più giovani di queste fasce. La domanda che segue può sorgere spontanea.

Meglio giradischi o streaming?

Il vinile regala un sound analogico, che molti ritengono superiore rispetto ai file digitali, perché più caldo. Un tempo a far pendere l’ago della bilancia verso la scelta del giradischi c’era anche il fattore compressione, presente sui file digitali. Oggi non è più così, la compressione subentra su formati di file specifici (ad esempio, mp3), oppure quando la connessione Internet vacilla per le tracce caricate su servizi di streaming online (come per esempio Spotify), soprattutto in ascolto wireless. Va ricordato che non è una regola generale che vale per qualunque file digitale, così come non tutti i dischi vinili vengono registrati (e mixati) seguendo standard qualitativi particolarmente alti. Sarà anche per questo che i servizi di streaming musicale (Spotify, Apple Music, eccetera) nel 2022 hanno costituito l’84% delle entrate totali nell’industria della musica americana, con crescita del +7% rispetto all’anno precedente.
Se nonostante queste considerazioni siete fan dei supporti fisici e volete una collezione di dischi, forse dovreste porvi la domanda che segue.

Meglio il giradischi o il lettore CD?

Se hai già una collezione la domanda trova facile risposta, a seconda della natura (dischi vinile o CD). Se devi ancora iniziare, sappi che negli Stati Uniti nel giugno del 2023 il vinile ha superato le vendite di CD per la prima volta dalla metà degli anni Ottanta, e probabilmente succederà anche in Italia.
Detto ciò, se vuoi una collezione di tracce audio che sia il più possibile durevole e che abbracci la più ampia gamma delle frequenze udibili dall’orecchio umano, dovresti preferire il CD.

Se invece ami lasciarti avvolgere dai suoni caldi, dal crepitìo durante la riproduzione (che viene dalla polvere incastrata nei giri incisi sul vinile), subisci il fascino di un supporto dal sound imperfetto che ha fatto la storia della musica, se ami la ritualità dell’ascolto, e, abbandonando i connotati aulici, hai anche una certa disponibilità economica, allora dovresti scegliere il vinile
Non dimentichiamo che il vinile rappresenta per gli appassionati di musica lo strumento di democratizzazione ed espansione di quest’arte umana tra la popolazione.
Gusti personali a parte, riassumiamo le principali differenze oggettive nella tabella che segue:

  Vinile CD
Portatilità Minore Maggiore
Spettro di frequenza 30-50.000 Hz 2-22.000 Hz
Gamma dinamica 70 dB +90 dB
Gamma dinamica
in Hi-Fi
30 + 30 dB 90 + 90 dB
Fedeltà audio
all’originale
Minore Maggiore
Sound Analogico, caldo Digitale, freddo
Sensibilità
all’usura
Maggiore Minore
Volume di spazio
occupato in casa
Maggiore Minore
Temperatura
di conservazione
consigliata
15-21 °C 10-20 °C
Umidità
di conservazione
consigliata
35-40 % 20-45 %
Costo totale
da sostenere
Maggiore Minore

Se optate per la collezione di vinili, ricordatevi di conservarli sempre in verticale facendo sì che non subiscano lo schiacciamento, soprattutto d’estate.

Quanto costa un giradischi?

Sul mercato è possibile trovare modelli di ogni fascia di prezzo, partendo addirittura da meno di 100 € per arrivare ben oltre i 1000 €, ma è necessario fare un distinguo.

  • I prodotti di fascia economica, fino ai 300 €, sono generalmente indicati per chi non ha particolare interesse nella qualità audio, ma è più che altro interessato all’oggetto in sé e alla possibilità di ascoltare, di tanto in tanto, vecchi dischi.
  • La fascia media, che spazia dai 300 agli 800 € circa, è invece adatta a chi vuole avvicinarsi più seriamente al mondo del vinile, con un prodotto in grado di durare nel tempo e di offrire una buona qualità di riproduzione.
  • La fascia più alta, dagli 800 € in su, è consigliata solo a chi ha già una vasta esperienza nel settore, possiede un ottimo impianto di amplificazione ed è in grado di apprezzare al massimo la qualità offerta da giradischi estremamente costosi.

Oltre a questo, bisogna considerare che di tanto in tanto bisognerà sostituire le parti meccaniche usurate.

Quali sono le marche migliori di giradischi?

I produttori che hanno fatto la storia del vinile rimangono i più affidabili, rappresentando ormai una garanzia per gli utenti che nel tempo hanno imparato ad apprezzare la qualità dei loro giradischi. Tra le più note ricordiamo Rega, Pioneer, Thorens e Audio Technica, i cui cataloghi comprendono modelli di diverse fasce di prezzo, in grado di soddisfare la grande maggioranza delle esigenze. A meno che non si voglia scendere sotto i 100 €, è consigliabile affidarsi a produttori di alto livello. Tra i brand specializzati in prodotti economici, citiamo Majestic.

Qual è il miglior giradischi per DJ?

Senza dubbio un giradischi a trasmissione (o trazione) diretta. Nella nostra guida abbiamo indicato per ogni giradischi recensito il tipo di trasmissione nelle specifiche tecniche della scheda riassuntiva di confronto.


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