I migliori umidificatori del 2020

Confronta i migliori umidificatori del 2020 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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Elena.gallina
Autore
Elena Gallina

5 fattori decisivi per la scelta dell'umidificatore

Che cos'è l’umidificatore?

L'umidificatore è un utile elettrodomestico dall'ingombro ridotto e dalla rumorosità molto contenuta, che ci viene in aiuto in particolare durante la stagione invernale, quando i termosifoni sono accesi e l'aria in casa si fa molto secca.

Umidificatore: a cosa serve

Come il nome stesso suggerisce, un umidificatore è un apparecchio in grado di immettere umidità nell'aria. UmidificatoreNon va assolutamente confuso con il deumidificatore che, al contrario, ha la funzione esattamente opposta: prelevare ed eliminare dall'aria l'umidità in eccesso.

Umidificatore: come funziona

Come vedremo più avanti, vi sono almeno tre tecnologie diverse per immettere umidità nell'ambiente: a ebollizione, a ultrasuoni e a evaporazione.
La prima genera vapore acqueo portando ad ebollizione l'acqua nel serbatoio-caldaia, la seconda micronebulizza l'acqua attraverso la vibrazione ultrasonica di una piccola membrana e la terza trasferisce umidità all'aria forzandone il passaggio attraverso un filtro umido a nido d'ape.

Umidificatore: quando serve

L'uso dell'umidificatore si rende necessario quando l'umidità in casa scende troppo al di sotto del livello ideale.
Durante i mesi estivi l'umidità media in casa dovrebbe aggirarsi tra il 30 e il 45% (di sicuro al di sotto della soglia del 50%). In inverno, invece, sarebbe ideale un grado di umidità attorno al 40% per evitare la formazione di condensa sulle finestre. Umidificatore emissione Come si può intuire, a temperature più alte devono corrispondere livelli più bassi di umidità. Ma così come non tutte le stanze non posseggono il medesimo livello di umidità, va detto che non tutte le persone reagiscono allo stesso modo.

Perché umidificare l'aria

Se deciderete di acquistare un umidificatore a evaporazione o ad ultrasuoni, i costi in bolletta saranno molto bassi poiché questi dispositivi, rispetto agli umidificatori ad ebollizione, possono consumare anche meno di 20 watt. Dotarsi di un umidificatore è dunque una scelta intelligente per diversi motivi: vediamo quali.
Salvaguardare la tua salute
Nelle giornate invernali un uso prolungato del riscaldamento domestico porta chiaramente ad un aumento della temperatura nelle abitazioni, ma anche a una conseguente riduzione dell'umidità. Inoltre, a causa del freddo esterno l'aria all'interno viene cambiata meno spesso per evitare la perdita del calore accumulato, diventando così secca e viziata. Umidificatore mal di golaL'umidità agisce come un agente idratante naturale contro l'aria secca, la quale può portare a diversi fastidi legati alla respirazione (come congestione nasale, irritazione al naso, tosse secca), nonché problemi più seri come mal di testa e di gola. L'umidificatore è dunque particolarmente consigliato nelle stanze da letto dei bambini o delle persone adulte che presentino delle patologie alle vie respiratorie.
Proteggere il tuo ambiente domestico
Gli elementi in legno all'interno delle nostre case, come i pavimenti e i mobili, reagiscono negativamente agli sbalzi di umidità. Quando i complementi d'arredo in legno diventano troppo asciutti è possibile che si crepino e, nel peggiore dei casi, si rompano. Un livello ottimale di umidità in casa dunque protegge anche l'integrità dei vostri mobili in legno.
I mobili non sono tuttavia gli unici elementi dell'ambiente domestico a beneficiare dell'aria umida. Molte delle piante da appartamento più popolari, infatti, si sviluppano e prosperano in ambienti che hanno un'elevata umidità nell'aria. Umidificatore piante in vasoAnche le piante dunque soffriranno se l'aria del vostro appartamento è troppo secca e sarà possibile accorgersene nel caso in cui esse inizino a perdere foglie o nel caso in cui la loro crescita risulti rallentata. Ovviamente tutto questo dipenderà dal tipo di piante che avete in casa vostra, ma l'uso di un umidificatore dà al vostro giardino interno una migliore possibilità di prosperare.
Risparmiare sui consumi
In ultimo, più l'aria è umida e più caldo sarà il vostro appartamento. Infatti, l'aria più secca tende a sembrare più fredda e riscaldare una camera richiederà l'utilizzo continuo del riscaldamento domestico. Avere un umidificatore in funzione in inverno aiuterà a mantenere le temperature ad un livello confortevole, senza però mettere a dura prova il vostro sistema di riscaldamento. In questo modo potrete risparmiare sui consumi di gas che, specialmente durante il periodo invernale, sono i più dispendiosi. Inoltre, se deciderete di acquistare un umidificatore a evaporazione i costi in bolletta saranno molto bassi poiché questi dispositivi, rispetto ad altre tipologie di umidificatore, possono consumare anche meno di 10 watt.

Quando umidificare la stanza

Chi usa un umidificatore può legittimamente chiedersi quando sia opportuno utilizzarlo. Come abbiamo detto, la necessità si manifesta perlopiù nella stagione invernale, quando il calore sprigionato dall'impianto di riscaldamento può asciugare eccessivamente l'aria. Questo non significa necessariamente che nelle altre stagioni l'umidificatore non sia necessario: se acquistiamo un umidificatore con igrometro integrato potremo tenere d'occhio tutto l'anno la percentuale di umidità nell'aria ed attivare l'apparecchio ogniqualvolta si renda necessario.Umidificatore con igrometroPer quanto riguarda invece più nello specifico il momento della giornata in cui accendere l'umidificatore, non ci sono indicazioni particolari da seguire: se l'ambiente è molto secco possiamo tranquillamente optare per far andare l'umidificatore in continuo, in caso contrario possiamo sincronizzarne il funzionamento con quello dei caloriferi.

Come umidificare l'aria

Ci sono un certo numero di modi per aumentare il tasso di umidità in una stanza, che si tratti della vostra camera da letto, dell'ufficio o di qualsiasi altro luogo in cui passate la giornata. Vediamo insieme tre metodi fra i più comuni ed efficaci per sbarazzarvi dell'aria secca al fine di inumidire l'ambiente circostante.
1) Eliminare le cause che rendono l'aria secca
Una delle ragioni per cui l'aria in casa diventa secca ed irrespirabile è un uso costante del riscaldamento domestico. Una possibile soluzione a questo problema è quella di abbassare la temperatura di qualche grado. Date inoltre un'occhiata alla stanza e controllate che non ci siano apparecchi che emanano calore, i quali potrebbero abbassare il tasso di umidità. metodi per umidificare la casaIn questo caso cercate di utilizzarli con minore frequenza. Anche un uso prolungato del forno e dei fornelli, per esempio, prosciugano l'umidità della stanza e lo stesso vale anche per piccoli elettrodomestici come asciugacapelli e ferri da stiro.
2) Ricorrere a elementi umidificanti
Lasciate la porta del bagno aperta quando fate la doccia in modo tale da umidificare le camere circostanti con il vapore tipicamente prodotto dall'acqua calda. Un'altra opzione è quella di cucinare utilizzando l'acqua bollente. Quando prepariamo la pasta, per esempio, il vapore acqueo rilasciato dal processo di evaporazione dell'acqua bollente aumenta la percentuale di umidità nelle immediate circostanze. elementi umidificantiAnche posizionare umidificatori in ceramica appesi ai radiatori è una soluzione molto efficace; in questo modo l'acqua all'interno degli umidificatori evaporerà lentamente e contribuirà ad inumidire la camera in cui è posizionata. Se avete il pollice verde, una soluzione ideale potrebbe invece essere quella di aggiungere piante d'appartamento nella camera che si desidera umidificare. Le piante infatti rilasciano umidità attraverso un processo chiamato traspirazione, che può aiutare a risollevare un po' il livello di umidità nella vostra stanza. Le felci di Boston, in particolare, sono molto raccomandate per le loro proprietà idratanti e purificanti dell'aria.
3) Utilizzare un umidificatore
Gli umidificatori elettrici, di cui qui ci occupiamo, aiutano a ristabilire e a mantenere il corretto livello di umidità all'interno delle mura domestiche, evitando così che l'aria si secchi troppo e diventi nociva per la salute. umidificatore displayVi consigliamo di optare per un umidificatore dalla capacità adeguata alla stanza in cui desiderate posizionarlo, ma vedremo meglio più avanti come valutare le prestazioni di un umidificatore.

Come umidificare la stanza dei bambini

Potreste aver notato gli effetti dell'aria secca sul vostro bambino a causa di tosse continua e mal di gola frequenti. Aggiungere l'umidità necessaria all'aria crea condizioni respiratorie ottimali, permettendo al bambino di dormire comodamente e di alleviare il mal di gola, ma aiuta anche ad evitare che la pelle del bambino si irriti. La cute dei bimbi, infatti, è sensibile al clima secco, il quale può provocare macchie rosse e labbra screpolate.
Umidificatore tosse bambiniPer umidificare specificamente la stanza dei bambini le raccomandazioni sono le stesse che abbiamo appena fatto poco sopra, parlando più in generale. Semmai, considerando che i bambini giocando possono facilmente far cadere o rompere cose, una raccomandazione in particolare è quella di preferire per le loro camerette degli umidificatori a freddo, dunque a ultrasuoni o ad evaporazione: in questo modo non ci sarà il rischio che si scottino con l'acqua rovente contenuta nei modelli ad ebollizione. Un altro vantaggio che l'umidificatore può apportare al bambino è il leggero rumore bianco che emana. Secondo alcuni studi, il ronzio ritmico e confortante di un umidificatore ricorda il rumore del grembo materno, il quale concilierebbe il sonno del bambino.
Ricordiamo che il giusto livello di umidità dovrebbe aggirarsi intorno al 40% in inverno e al 55% in estate e che se il bimbo è raffreddato il grado di umidità ideale per una temperatura di 20 °C va dal 40 al 65%.

Umidificatore: pro e contro

Se a questo punto non vi fosse ancora chiara la risposta al quesito "umidificatore sì o no", riassumiamo in una tabella tutti i pro e contro dell'umidificatore che abbiamo fin qui elencato:

PRO
CONTRO
Previene secchezza e infezioni del tratto respiratorio
Può generare umidità in eccesso
Previene irritazione di occhi e pelle
Può formare pozze d'acqua
Preserva parquet e mobili in legno
Può depositare calcare sui mobili
Preserva piante tropicali
Rischio ustione (ebollizione)
Può diffondere essenze
Può ronzare fastidiosamente (ultrasuoni)
Richiede manutenzione periodica

Come è evidente, i "contro" sono molto specifici e caratteristici delle varie tipologie di umidificatore: la formazione di pozze d'acqua ai piedi dell'apparecchio può verificarsi solo con i modelli ad ultrasuoni o ad ebollizione, spesso solamente per una collocazione errata troppo vicina al pavimento o, più raramente, per un guasto. Il rischio di ustione è chiaramente tipico dei soli modelli ad ebollizione, mentre la membrana dei modelli ad ultrasuoni, soprattutto se non viene pulita periodicamente, può col tempo produrre un ronzio potenzialmente fastidioso.
Proprio la manutenzione periodica è un'incombenza che accomuna tutti i tipi di umidificatore, anche se vi sono differenze dall'una all'altra tipologia. È concreto anche il rischio di umidificare eccessivamente l'aria, ragione per la quale è particolarmente raccomandato scegliere un modello di umidificatore con igrometro e igrostato integrati.

1. Tipologia

Quando ci si accinge all'acquisto di un umidificatore, il primo aspetto da tenere in considerazione riguarda la sua tipologia, poiché da questa dipendono in larga parte le prestazioni che è lecito aspettarsi dall'apparecchio.
Le tipologie di umidificatore in commercio sono tre e le loro caratteristiche sono abbastanza differenti da meritare un approfondimento dei rispettivi pro e contro. Vediamo dunque le differenze che intercorrono tra umidificatori a caldo o a ebollizione, umidificatori a ultrasuoni o a freddo, e umidificatori a evaporazione.

A ebollizione

Il principio di funzionamento di questo tipo di umidificatore è molto elementare: dei grossi elettrodi immersi nella tanica del serbatoio vengono scaldati attraverso il passaggio dell'elettricità, portando l'acqua ad ebollizione e generando così vapore acqueo caldo che viene emesso e disperso nell'aria (è per questo che si chiama anche umidificatore a caldo).Umidificatore a caldoPer quanto semplice nel funzionamento, e tipicamente anche piuttosto economico all'acquisto, questo tipo di umidificatore presenta una serie di svantaggi. Il primo e più significativo è che gli elettrodi si consumano progressivamente con l'uso, fino al punto in cui l'umidificatore diviene del tutto inutilizzabile: un uso intensivo può quindi accorciarne di molto la vita.
In secondo luogo, il consumo energetico è piuttosto elevato, anche sopra i 600 W di assorbimento, dal momento che gli elettrodi devono essere continuativamente riscaldati.Umidificatore a caldo elettrodiAltri svantaggi includono la formazione, nelle immediate vicinanze dell'umidificatore, di condensa che può rendere la superficie d'appoggio sdrucciolevole. Inoltre con il vapore si può depositare su mobili e pavimenti una polverina bianca costituita dai minerali contenuti nell'acqua. Non da ultimo, il fatto che il vapore emesso sia caldo, a temperatura di ebollizione, può rappresentare un pericolo per i bambini o per chiunque tocchi l'apparecchio in funzione.
Il calore del vapore rende però particolarmente idoneo questo tipo di umidificatore a fungere anche da diffusore di essenze.

A ultrasuoni

La seconda tipologia di umidificatore è quella che si serve della tecnologia a ultrasuoni. In questo caso a creare il vapore, o meglio la nebulizzazione acquea, è la vibrazione a frequenze ultrasoniche di una sottile membrana azionata da un trasduttore. La sottile nebbia creata dalla vibrazione, a temperatura ambiente, viene immessa e dispersa nell'aria.Umidificatore a freddoI vantaggi di questa tecnologia sono svariati. In primo luogo, non vi sono parti meccaniche soggette a usura nel corso del tempo, e l'umidificatore durerà quindi a lungo, a patto di seguire le indicazioni per una corretta pulizia e manutenzione. Non secondariamente, i consumi energetici sono notevolmente inferiori a quelli di un umidificatore a caldo, aggirandosi tipicamente intorno ai 30-40 W di assorbimento.Umidificatore a freddo membrana trasduttoreRispetto agli umidificatori a ebollizione, poi, quelli ad ultrasuoni raramente bagnano la superficie d'appoggio, e depositano meno residui calcarei sul mobilio. Il vapore emesso non è inoltre pericoloso, poiché è a temperatura ambiente.
Lo svantaggio è che spesso questi apparecchi non sono adatti a fare anche da diffusori di essenze, poiché gli oli dispersi nel serbatoio possono essere dannosi per il trasduttore.

A evaporazione

In aggiunta alle due tecnologie viste in precedenza, si sta facendo strada la tipologia di umidificatore a evaporazione, che presenta diversi vantaggi rispetto ad entrambe le precedenti.
Il principio di funzionamento è semplice: una ventola risucchia dolcemente l'aria dall'ambiente circostante e ne forza il passaggio attraverso un grande filtro a nido d'ape inumidito dall'immersione parziale nel serbatoio. Umidificatore a evaporazioneL'aria viene così allo stesso tempo umidificata senza l'emissione di vapore (non si formano quindi depositi d'acqua intorno all'umidificatore) e filtrata da polveri, particelle e batteri presenti in essa. L'unico motore presente su questi modelli è quello che aziona la ventola, con un consumo energetico ancora inferiore rispetto agli umidificatori ad ultrasuoni, al di sotto dei 20 W e, alle ventilazioni più basse, anche sotto i 10 W. Sono del tutto assenti anche i depositi di calcare sulle superfici, ed esistono modelli che consentono anche l'uso di essenze da diffondere nell'ambiente.Umidificatore a evaporazione filtro nido d'apeL'unico punto debole degli attuali umidificatori a evaporazione è la deperibilità dei filtri: questi necessitano infatti di sostituzione periodica, con una frequenza che può andare dai due mesi all'anno, a seconda del modello, della durezza dell'acqua e dell'intensità dell'utilizzo.

2. Prestazioni e autonomia

Un secondo fattore molto importante da valutare è quello concernente le prestazioni dell'umidificatore, vale a dire la sua autonomia di funzionamento e la metratura che è in grado di umidificare efficacemente.

Autonomia

L'autonomia di funzionamento è strettamente correlata alla capacità del serbatoio e alla possibilità di impostare diversi livelli di emissione del vapore. È infatti ovvio che più acqua il serbatoio può contenere, più a lungo l'umidificatore potrà funzionare senza interruzioni dovute al suo esaurimento, mentre la possibilità di impostare un livello basso di emissione permette di prolungare ulteriormente la durata della scorta idrica.Umidificatore serbatoioIndicativamente, un serbatoio da 4 l corrisponde a circa 12-15 ore di autonomia al minimo dell'emissione, almeno per quanto riguarda gli umidificatori a ultrasuoni.
Gli apparecchi a ebollizione consumano invece un po' più rapidamente le loro scorte, e a parità di capacità (4 l) offrono un'autonomia leggermente inferiore, tra le 9 e le 11 ore.

Metratura

La metratura che un umidificatore è in grado di umidificare efficacemente dipende dalla quantità massima di vapore che esso può emettere, misurata in ml/h. Umidificatori dall'emissione debole, intorno o al di sotto dei 200 ml/h, sono adatti ad ambienti piccoli, al di sotto dei 20 mq, mentre apparecchi dall'emissione più corposa, di 400 ml/h o più, possono servire efficacemente stanze fino a 50-60 mq.

3. Igienizzazione

Di particolare interesse per i soggetti allergici e per chi ha le vie respiratorie particolarmente sensibili ed irritabili è poi un terzo fattore riguardante i sistemi di igienizzazione del vapore emesso o dell'aria. I modelli di umidificatore più sofisticati, tipicamente a ultrasuoni, sono spesso dotati di sistemi di filtraggio o altrimenti igienizzanti dell'acqua contenuta nel serbatoio. Questi possono andare da un semplice rivestimento delle pareti interne con ioni d'argento, efficaci per neutralizzare i batteri, a filtri in ceramica microporosa capaci di catturare e trattenere sia i microorganismi sia le particelle minerali presenti nell'acqua.Umidificatore filtroPer quanto riguarda invece gli effetti sull'aria, alcuni modelli sono equipaggiati con uno ionizzatore integrato, che carica negativamente il vapore emesso così che si leghi alle particelle e allergeni dispersi nell'aria, favorendone il deposito a terra e sulle superfici.
Va però detto che negli ultimi anni è cresciuto un certo scetticismo nei confronti degli umidificatori con ionizzatore e di tutti gli apparecchi ionizzanti per il trattamento dell'aria in generale. Ciò è dovuto al fatto che la generazione di ioni negativi da parte di un umidificatore con ionizzatore ha come effetto collaterale anche la produzione di ozono e questo gas risulta dannoso per la salute anche quando inalato in piccole quantità.
Infine, alcuni modelli di fascia alta sono poi dei veri e propri purificatori d'aria, e adottano dei sistemi di aspirazione e filtraggio dell'aria in aggiunta a quello dell'acqua. È lecito chiedersi, a questo punto, cosa faccia più al caso proprio tra umidificatore o purificatore. Dipende tutto ovviamente da che tipo di problemi si vogliano risolvere: un purificatore è eccellente per dare sollievo a chi soffrisse di riniti allergiche (da pollini, acari o peli di animali), ma di per sé non ha un impatto sull'umidità dell'aria. Al contrario, l'azione antiallergica di un umidificatore non è solitamente altrettanto efficace, essendo l'umidificazione la sua funzione principale.

4. Funzioni

Un altro fattore molto interessante da valutare in un umidificatore è quello che riguarda le funzioni di cui è dotato. Abbiamo già menzionato come alcuni modelli, tipicamente quelli ad ultrasuoni di fascia medio-alta, siano dotati di una funzione di ionizzazione che contribuisce a ripulire l'aria da polveri e allergeni dispersi in essa, ma questa non è la sola funzione che è possibile trovare su un umidificatore.Umidificatore regolazione intensitàQuella in assoluto più diffusa e facile da trovare è lo spegnimento automatico, vale a dire l'arresto e la messa in stand-by automatica dell'apparecchio quando il livello dell'acqua raggiunge livelli troppo bassi per continuare a funzionare.
Altre funzioni che è possibile incontrare sono le seguenti:

  • Timer di funzionamento: in un umidificatore con timer è possibile impostare una tempistica di funzionamento predefinita, anche fino a 12 ore consecutive o più
  • Regolazione dell'emissione: permette di regolare su diversi livelli l'intensità dell'emissione, una funzione utile se si vuole ottenere un risultato più rapido o se si vuole umidificare un ambiente grande
  • Regolazione e mantenimento percentuale di umidità: negli umidificatori con igrometro integrato si può specificare quale percentuale di umidità si vuole raggiungere nella stanza. La presenza in parallelo di un igrostato permette poi di mantenerla in automatico
  • Modalità notturna: si tratta di una modalità di funzionamento silenziosa, solitamente al minimo dell'emissione, a volte accompagnata da una funzione aggiuntiva come luce di compagnia
  • Diffusore essenze: più comune tra gli umidificatori a caldo e ad evaporazione che non tra quelli a ultrasuoni, consiste solitamente in una vaschetta in cui versare gocce di aromi (a base in molti casi di oli essenziali) da diffondere nell'aria

Facciamo un piccolo inciso per quanto concerne l'ultima funzione: gli umidificatori con diffusore di essenze si trovano spesso in commercio anche sotto il nome di diffusori di oli essenziali. Si tratta in questo caso di modelli a ultrasuoni dalle dimensioni e dalla capacità del serbatoio molto ridotte, ma idonei all'uso con oli essenziali senza il rischio di danneggiare il trasduttore. Poiché in questi casi la funzione principale è la profumazione dell'ambiente, un diffusore di aromi ad ultrasuoni ha una portata di solito molto bassa e non è in grado di umidificare efficacemente se non un locale molto piccolo.Umidificatore diffusore oli essenzialiSe a questo punto foste in dubbio tra umidificatore o diffusore vi consigliamo la lettura anche della nostra guida all'acquisto del diffusore di oli essenziali, così da comprendere appieno le differenze tra i due apparecchi.

5. Manutenzione

Da ultimo, può valere la pena valutare quanto gravosa e complessa sia la pulizia dell'umidificatore e se vi siano costi ricorrenti, ad esempio per la sostituzione periodica di eventuali filtri.
È importante capire prima di tutto che tipo di umidificatore abbiamo, perché naturalmente le operazioni di pulizia e manutenzione sono diverse a seconda della tipologia. Una sola cosa rimane uguale per tutti: la pulizia del serbatoio.

Pulire il serbatoio

Quale che sia il nostro umidificatore, il serbatoio va pulito una volta alla settimana. Questo impedirà la formazione di muffe, che non solo hanno un cattivo odore, ma è anche bene non vengano disperse nell'aria dall'umidificatore: respirare spore di muffa è nocivo per la salute!Come pulire l'umidificatore serbatoioSettimanalmente, dunque:

  1. Svuotiamo il serbatoio da eventuale acqua residua;
  2. Laviamone l'interno con acqua tiepida e sapone;
  3. Risciacquiamo abbondantemente fino alla completa eliminazione del sapone;
  4. Lasciamo asciugare completamente prima di rimettere in funzione o mettere via l'umidificatore.

Già questa semplicissima operazione da sola aiuterà a mantenere un ambiente salubre e a tenere in buone condizioni l'umidificatore.
Il principale nemico di questo apparecchio è però il calcare: si può scegliere di mettere nel serbatoio solamente l'acqua distillata (la stessa che si usa nei ferri da stiro e che si compra in flaconi al supermercato), oppure usare la più economica acqua del rubinetto badando, però, a fare una decalcificazione periodica.

Eliminare le incrostazioni

Qui dobbiamo fare discorsi separati per ciascuna delle tipologie di umidificatore che abbiamo illustrato poco sopra. I tre tipi sono infatti molto diversi tra loro ed è indispensabile sapere cosa fare con ognuno di essi.
Decalcificare l'umidificatore a caldo
Periodicamente bisogna decalcificare gli elettrodi di questo tipo di umidificatore: trascurarli significa andare incontro non solo ad una progressiva diminuzione nel tempo dell'emissione di vapore, ma anche all'usura precoce degli elettrodi stessi. A noi interessa prolungare la vita del nostro umidificatore, quindi dobbiamo dare una bella decalcificata ogni volta che notiamo incrostazioni consistenti sugli elettrodi.Come pulire l'umidificatore elettrodiPer la decalcificazione ci servirà un contenitore largo e alto - una bacinella da pavimenti può andare benissimo - e a scelta possiamo usare dell'aceto bianco oppure acquistare un apposito liquido decalcificante. Procediamo così:

  • Versiamo il liquido decalcificante o una soluzione di acqua e aceto bianco nella bacinella, senza riempirla ma ad un'altezza sufficiente da immergere completamente gli elettrodi;
  • Poggiamo la campana dell'umidificatore nella bacinella in modo da immergere del tutto gli elettrodi;
  • Lasciamo riposare il tutto così com'è per una manciata di ore;
  • Togliamo la campana dalla bacinella e risciacquiamo gli elettrodi in acqua fredda;
  • Lasciamo asciugare completamente prima di ritirare o rimettere in funzione l'umidificatore.

La frequenza con cui è necessario effettuare questa operazione dipende dalla durezza dell'acqua utilizzata nell'umidificatore: sarà raramente necessaria se si utilizza acqua distillata, mentre se l'acqua del rubinetto è ricca di sali minerali potrebbe esserci bisogno di effettuare la decalcificazione ogni mese.
Decalcificare l'umidificatore a freddo
Nell'umidificatore a freddo è importante rimuovere le incrostazioni di calcare perché le parti mobili preposte alla creazione della nebulizzazione d'acqua sono molto delicate. In questo caso non abbiamo bisogno di contenitori, ma solo di preparare una soluzione di acqua e aceto bianco e di una spazzolina delicata (in tanti casi viene già fornita insieme all'umidificatore). Come pulire l'umidificatore membrana ultrasonicaEcco cosa dobbiamo fare:

  • Rimuoviamo il serbatoio dalla base;
  • Svuotiamo la base da eventuale acqua residua;
  • Riempiamo la base con la nostra soluzione di acqua e aceto;
  • Lasciamo agire per un paio d'ore;
  • Svuotiamo la base e sciacquiamola bene con acqua fresca;
  • Lasciamo asciugare bene prima di ritirare o rimettere in funzione l'umidificatore;
  • Usiamo la spazzolina per pulire eventuali incrostazioni residue.

Alcuni modelli più sofisticati sono equipaggiati anche con dei filtri: in alcuni casi si tratta di filtri deperibili, che dovremo sostituire periodicamente per mantenerne l'efficacia.
In altri casi, però, si tratta di filtri permanenti in ceramica microporosa: in questi casi dovremo decalcificare anche loro! Sarà sufficiente immergerli per qualche ora in un bicchiere di acqua e aceto bianco e poi sciacquare bene.
Decalcificare l'umidificatore ad evaporazione
Tra tutti i tipi di deumidificatore, quello ad evaporazione è senza dubbio quello dalla manutenzione più semplice. Di decalcificare l'acqua si occupa infatti il grande filtro che si trova immerso nel serbatoio, e alle parti mobili, che non sono immerse, non arriva nessuna molecola minerale che si possa accumulare ed incrostare. C'è dunque bisogno di pulire periodicamente solo il serbatoio.Come pulire l'umidificatore filtroI filtri, però, devono assolutamente venire cambiati regolarmente, altrimenti non solo perdono di efficacia, ma possono sviluppare muffe, con tutto quello che ne consegue.
Quanto spesso bisogna cambiare i filtri? Facciamo due ipotesi.

Ipotesi 1: inverno al Nord

Supponiamo che viviate nel Nord Italia e che usiate l'umidificatore durante tutto il periodo di accensione dei caloriferi, diciamo da ottobre fino a marzo: indicativamente ogni due mesi dovreste cambiare il filtro, dunque ogni inverno farete fuori tre filtri. A seconda del produttore, una coppia di filtri di ricambio può costare dai 15 ai 40 €.

Ipotesi 2: inverno al Sud

Supponiamo adesso che viviate al Sud e che usiate l'umidificatore durante il periodo di accensione dei caloriferi (oppure della stufetta elettrica o della pompa di calore). Ipotizziamo che facciate un uso massiccio di fonti di calore solo da dicembre a febbraio: in questo caso potreste cavarvela cambiando uno, massimo due filtri ogni inverno.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell'umidificatore

I materiali sono importanti?

I materiali di cui è composto un umidificatore sono rilevanti solo parzialmente. Il materiale dominante sarà la plastica per tutti i modelli, con qualche differenza per gli umidificatori a ebollizione che necessitano di un serbatoio interno termoresistente che possa tollerare l'alta temperatura dell'acqua in ebollizione.
Altre cose che vale la pena notare, per quanto riguarda i materiali, sono l'eventuale presenza di un rivestimento interno del serbatoio agli ioni d'argento dalle proprietà antibatteriche, e la composizione degli eventuali filtri: se sono deperibili, e quindi da sostituire periodicamente, oppure resistenti e duraturi, in grado di durare per tutto l'arco di vita dell'umidificatore.

La marca è importante?

Al contrario di tanti altri elettrodomestici più complessi, la relativa semplicità tecnologica alla base degli umidificatori, sia a ebollizione sia a ultrasuoni, fa sì che sia possibile trovare buoni modelli più che soddisfacenti anche prodotti da marchi meno noti o del tutto sconosciuti. Raramente infatti i grandi brand sono in grado di offrire umidificatori innovativi dal punto di vista tecnologico, concentrandosi al massimo sulla cura del design e sulla qualità dei materiali utilizzati. Un esempio in controtendenza è offerto da Philips, che ha sviluppato una tecnologia propria ad evaporazione, chiamata Nanocloud, che si distanzia sia dal funzionamento a ebollizione sia da quello a ultrasuoni.
L'unico motivo a nostro avviso valido per preferire un marchio conosciuto a uno più oscuro è la tranquillità di poter ricevere facilmente una risposta in caso si abbia bisogno del servizio assistenza o di far valere la garanzia sull'apparecchio, che un marchio meno diffuso sul territorio o d'importazione non può garantire altrettanto celermente.

Il prezzo è importante?

Al di là delle considerazioni sul budget che ognuno può assegnare all'acquisto di un umidificatore, il prezzo normalmente riflette la complessità dell'apparecchio che si sta valutando. Non stupisce allora che i modelli più economici siano quelli più semplici, a ebollizione così come a ultrasuoni, senza filtri particolari, senza funzioni aggiuntive, con una capacità del serbatoio limitata e un'emissione piuttosto debole, risultanti in un'autonomia a volte inferiore alle 10 ore e ad un'azione efficace in ambienti piccoli, sotto i 15 mq.
Al contrario, modelli di fascia alta hanno normalmente taniche più capienti e maggiore capacità di emissione, che si traducono in autonomia più lunga ed efficacia in ambienti più grandi, fino a 50 mq e oltre. Inoltre, già dalla fascia di prezzo media in su è possibile trovare funzioni aggiuntive, come il timer, lo ionizzatore o l'igrometro integrato.
Possiamo riassumere come segue le fasce di prezzo e le rispettive caratteristiche degli umidificatori:

  • Fascia di prezzo bassa: 25-40 € evaporazione o ultrasuoni, capacità max 500 ml-1 l (ultrasuoni), 3 l (ebollizione), autonomia 8-12 ore, 200 ml/h, no funzioni extra, < 15 mq
  • Fascia di prezzo media: 50-100 € ultrasuoni, capacità max 3-5 l, autonomia 15-20 ore, 300-400 ml/h, filtri e/o ionizzatore, timer, 20-30 mq
  • Fascia di prezzo alta: 150 € e oltre, evaporazione, capacità max 7-9 litri, autonomia > 20 h, > 500 ml/h, filtri e ionizzatore, con timer, > 50 mq

Domande frequenti

Dove si compra un umidificatore?

Giunti a questo punto potreste aver deciso di acquistare un umidificatore. Dove si compra? Avete a disposizione due grandi scelte: andare in un negozio di elettrodomestici (più grande è meglio è), oppure acquistare l'umidificatore online.
Le due opzioni hanno ciascuna vantaggi e svantaggi. Ad esempio, l'indubbio vantaggio del negozio è il poter vedere e provare di persona l'umidificatore prima di acquistarlo, cosa che acquistando online non si può chiaramente fare. Di contro, la selezione di modelli che si possono trovare sui negozi virtuali sarà sempre molto più numerosa rispetto ad una rivendita fisica, dunque sicuramente la nostra possibilità di scelta sarà maggiore acquistando l'umidificatore online.
Vi è poi la questione economica, che spesso è quella determinante sul dove comprare un umidificatore: non è infatti insolito che i prezzi online siano sensibilmente più bassi rispetto a quelli in negozio, a causa dei minori costi di gestione in cui incorrono i rivenditori virtuali.

L'umidificatore: dove posizionarlo?

Sul posizionamento di un umidificatore non ci sono molte puntualizzazioni da fare, anche se bisogna fare almeno una considerazione generale e alcune altre sulla base della tipologia di umidificatore.
In generale, posizionare l'umidificatore su un ripiano in alto è consigliabile soprattutto se in casa ci sono dei bambini e soprattutto se l'umidificatore è del tipo ad ebollizione: in questo modo si riduce il rischio che l'apparecchio cada ed eventualmente ustioni qualcuno. Inoltre, il posizionamento lontano dal pavimento facilita l'ascensione dell'umidità verso l'alto, riducendo la probabilità che si formino accumuli di condensa o pozze d'acqua alla base dell'umidificatore.
Fa eccezione a questo discorso l'umidificatore ad evaporazione, che non produce né accumuli di condensa o acqua, né depositi di calcare.

Serve l'umidificatore contro il raffreddore?

Usare un umidificatore in una stanza troppo secca può certamente dare sollievo ai sintomi del raffreddore. Quando l'aria è troppo asciutta, infatti, si crea una fastidiosa sensazione di secchezza delle vie aeree anche quando siamo in salute: se siamo raffreddati questa sensazione non fa che peggiorare ed esacerbare i nostri sintomi.
Una adeguata percentuale di umidità nell'aria aiuta infatti a tenere morbido il muco, facilitandone così l'espulsione, ed aiuta a tenere sotto controllo anche l'irritazione della pelle intorno alle narici che viene ovviamente sollecitata ogni volta che ci soffiamo il naso.

Serve l'umidificatore contro la tosse?

Per la tosse vale lo stesso discorso: se ci fate caso, quando l'aria è molto asciutta capita di sentire la gola secca, soprattutto quando ci si sveglia al mattino. Questo non fa che peggiorare quando un raffreddore o altra infezione batterica fa infiammare la gola: in quelle condizioni la secchezza può diventare proprio dolorosa. Come per i sintomi del raffreddore, anche quelli della tosse, inclusa l'espettorazione, possono venire leniti anche con l'uso di un umidificatore: un'adeguata percentuale di umidità aiuta a mantenere sotto controllo l'irritazione della gola, a mantenere fluido il catarro nei bronchi e favorisce di conseguenza l'espettorazione.

Cosa mi serve, umidificatore o deumidificatore?

Sembra incredibile, ma spesso c'è confusione su questi due apparecchi dal nome tanto simile, ma dal funzionamento esattamente opposto.
Laddove infatti l'umidificatore serve a integrare la percentuale di umidità nell'aria quando in casa questa si fa troppo secca, il deumidificatore serve lo scopo diametralmente opposto di rimuovere dall'aria l'umidità in eccesso, che pone anch'essa un rischio per la salute e per l'integrità della casa stessa.
Quindi, per ricapitolare:

  • L'umidificatore serve quando in casa l'aria è così asciutta da dare secchezza alle vie respiratorie, soprattutto durante la notte
  • Il deumidificatore è utile quando in casa si formano muffa e condensa e neanche i termosifoni accesi aiutano a risolvere questi problemi

È necessario fare molta attenzione ad acquistare l'apparecchio giusto. Un acquisto sbagliato non può fare altro che peggiorare il problema che avremmo voluto risolvere!

Cosa mi serve, umidificatore o condizionatore?

Umidificatore e condizionatore sono due macchine che non hanno nulla in comune e assolvono a due funzioni diverse. Da un alto il condizionatore serve a rinfrescare l'aria di casa durante le torride giornate estive e, se dotato di pompa di calore, a riscaldare durante le giornate fredde. L'umidificatore, invece, come abbiamo ormai ripetuto parecchie volte, serve a ripristinare un corretto livello di umidità nelle stanze dove questa è troppo bassa.
Stabilire se ci servano maggiormente umidificatore o condizionatore è dunque una questione totalmente soggettiva: potremmo tranquillamente avere bisogno di entrambi, sebbene probabilmente in momenti dell'anno diversi, così come di nessuno dei due.

A che cosa serve un umidificatore con luci colorate?

Ad essere dotati di luci colorate sono solitamente i diffusori di oli essenziali che, come abbiamo visto, sono a tutti gli effetti dei piccoli umidificatori ad ultrasuoni. Poiché la diffusione di essenze profumate nell'ambiente ha, secondo alcune discipline, effetti particolari sull'umore e sullo stato psicofisico, vi viene quasi sempre associata la cromoterapia: anche l'esposizione a determinati colori avrebbe infatti un impatto principalmente sul nostro stato mentale e, come conseguenza, su quello fisico.
Tipicamente le luci di questi umidificatori hanno sette colori diversi: blu, verde, rosso, giallo, azzurro, viola e rosa. Le luci si possono lasciare spente, oppure possiamo scegliere un colore da tenere fisso oppure ancora lasciare che i colori ruotino e trapassino l'uno nell'altro.


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Quali sono i migliori umidificatori del 2020?

La tabella dei migliori umidificatori del 2020 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Migliore
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Stadler Form Oskar Little 122,98 €
Philips HU4706/11 69,90 €
TaoTronics TT-AH001 39,99 €
Argoclima Hydro Digit 66,89 €
VicTsing Homasy HM510 32,99 €

Umidificatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Umidificatore

  1. 2
    Domanda di Corrado | 16 marzo 2017 at 01:19

    Buongiorno. Servirebbe un umidificatore per persona anziana che dorme utilizzando ossigenoterapia per BPCO (broncopatia cronica ostruttiva).grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 marzo 2017 at 10:35

      Ci dispiace, ma il tipo di prodotto che stai cercando è un prodotto differente dai comuni umidificatori da casa. Consigliamo di rivolgerti al farmacista di fiducia.

  2. 1
    Domanda di serena | 9 dicembre 2017 at 17:32

    ciao ho il riscaldamento a pavimento che rende l’aria di casa particolarmente asciutta. per una camera di ca 20mq? cosa consigliate a prezzo modico?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 dicembre 2017 at 10:07

      Ti consigliamo il Philips HU4706/11, un modello di fascia media adatto a stanze fino a 20 mq.

  3. 1
    Domanda di Chiara | 24 novembre 2017 at 12:37

    Salve, che umidificatore ci consiglia per la notte per un bambino di un anno? C è anche la sorella maggiore, dormiamo in4 su una stanza piccola

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 novembre 2017 at 14:54

      Se la stanza non è molto grande, dovrebbe andar bene un modello di fascia media come l’Argoclima Hydro Digit

  4. 1
    Domanda di Maria Patrizia Gromoli | 7 novembre 2017 at 15:14

    umidificatore salone circa 45mq. dove e in funzione anche stufa pellet che quindi rende aria secca e polverosa. per igienizzare quindi anche l’aria.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 8 novembre 2017 at 10:14

      In base alle tue esigenze possiamo consigliarti lo Stadler Form Oskar, un modello per stanze fino a 50 mq e in grado di igienizzare l’aria.

  5. 1
    Domanda di Barbuto antonio | 15 gennaio 2017 at 10:00

    Ambiente di 70 mq con creazioni di muffe quale umidificatore mi consigliate, possibilita’di spesa fascia alta. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15 gennaio 2017 at 12:12

      La presenza di muffe è data dall’eccessiva umidità presente in casa, per cui consigliamo piuttosto l’acquisto di un deumidificatore, nello specifico il De’Longhi DDS 30.Questo umidificatore si adatta a stanze fino a 50 mq ma, se l’indice di umidità non è troppo alto, risulta efficace anche su stanze dalla metratura maggiore.

  6. 0
    Domanda di Alfredo Grandi | 16 febbraio 2020 at 01:16

    Il dermatologo mi ha consigliato un umidificatore in camera da letto a causa della mia pelle troppo secca. Vorrei un ottimo prodotto.
    25 mq. Grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17 febbraio 2020 at 09:27

      Ti possiamo consigliare questo modello di ProBreeze: è silenzioso, ricco di funzioni e, se dovessi averne bisogno, potrai usarlo anche in locali più grandi.

  7. 0
    Domanda di Marina | 24 ottobre 2018 at 11:49

    Cerco un umidificatore per la stanza da letto situata in open space mansardato di circa 30 m^2 riscaldamento a pavimento. Bambino di 1 anno. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 ottobre 2018 at 16:16

      Ti consigliamo l’Argoclima Hydro Digit. Clicca qui per andare all’offerta!

  8. 0
    Domanda di Paola Petrucciani | 16 ottobre 2018 at 09:00

    Vorrei un umidificatre per la stanza dei bambini. a casa fa molto caldo per riscaldamento a pavimento. I bambini spesso di notte hanno tosse secca

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17 ottobre 2018 at 10:40

      Ti invitiamo a consultare la tabella con i nostri 5 migliori prodotti in cima a questa pagina. Noi consigliamo l’Argoclima Hydro Digit

  9. 0
    Domanda di Giuseppe Di stefano | 12 aprile 2018 at 10:29

    Soffro continuamente di rinite allergica con sinusite e con problemi connessi…quale umidificatore mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20 aprile 2018 at 16:42

      Prima di acquistare un prodotto del genere ti consigliamo di consultare il tuo medico di fiducia.

  10. 0
    Domanda di maria | 27 marzo 2018 at 13:21

    Salve, mi occorre un umidific. per ufficio (open space) con parecchi pc..dato che sto parecchio sullo schermo e l’occhio e le vie aeree si seccano.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 marzo 2018 at 10:02

      In base alle tue esigenze possiamo consigliarti un modello di fascia alta, lo Stadler Form Oskar.

  11. 0
    Domanda di eugenio andri | 16 gennaio 2018 at 08:47

    vivo in appartamento con riscaldamento ccondiminiale a pavimento, quale umidificatore mi consigliereste? Grazie!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 gennaio 2018 at 10:08

      Dipende dal tasso di umidità dell’appartamento e dall’ampiezza della stanza che intendi umidificare. Per poterti fornire un consiglio preciso ci occorrono queste informazioni.

  12. 0
    Domanda di Patrizia | 10 gennaio 2018 at 11:54

    Meglio un umidificatore ad aria calda o tiepida per combattere tosse e raffreddore di un bimbo di un anno

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 gennaio 2018 at 10:28

      Per questo genere di cose ti consigliamo di rivolgerti a un medico.

  13. 0
    Domanda di samanta | 30 dicembre 2017 at 22:35

    Bimba di 3anni con tosse di notte ancora da accertare la causa; io sono allergica agli acari abbiamo stanze piccole cerco umid/ioniz si essenze

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 gennaio 2018 at 14:44

      In base alle tue esigenze possiamo consigliarti lo Stadler Form Oskar, un modello di fascia medio-alta con un’ottima autonomia e adatto a stanze fino a 50 mq.

  14. 0
    Domanda di Luca | 15 dicembre 2017 at 12:32

    Ciao, vorrei comprare un umidificatore di design per un loft soppalcato di 90 mq. Siamo in 3 con un bambino appena nato. Consigli?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 gennaio 2018 at 14:45

      In questa pagina trovi tutti i modelli da noi recensiti finora. Alcuni sono prodotti che si possono combinare piuttosto bene con un arredamento moderno.

  15. 0
    Domanda di Annalisa | 14 dicembre 2017 at 20:58

    Volevo sapere quale umidificatore andrebbe bene per una persona con laringectomia totale grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15 dicembre 2017 at 10:21

      Prima di acquistare un apparecchio di questo genere ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico.

  16. 0
    Domanda di Luciano Maria Frascino | 25 novembre 2017 at 08:25

    stanza di mq 60,00 riscaldata da Stufa in ceramica ad accumulo di calore (Kachelhofen) tipo titolese quale umidificatore ad ultrasuoni?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 novembre 2017 at 09:47

      Potresti orientarti verso un TaoTronics TT-AH001, un modello di fascia medio-alta per stanze fino a 150 mq.

  17. 0
    Domanda di Alina | 13 luglio 2017 at 03:26

    .Che tipo di umidificatore ci consiglia essendo che abbiamo un picollo di 1 anno e l’aria acasa e diventata pesante dopo un alagamento accidentale???

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 luglio 2017 at 09:44

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto dello Stadler Form Oskar

  18. 0
    Domanda di Giovanni Toso | 13 marzo 2017 at 12:08

    Salve avevo bisogno di un coniglio per l’umidificatore, me ne servirebbe uno per stanza da 20 mq io sono allergico agli acari,costo max 60€

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15 marzo 2017 at 09:58

      Ti possiamo consigliare lo Stadler Form Oskar Little, un umidificatore che oltre a umidificare l’aria nell’ambiente la purifica grazie alla presenza di due filtri che trattengono polvere e batteri.

  19. 0
    Domanda di Nicoletta Schiavio Loewenthal | 14 febbraio 2017 at 08:30

    Buongiorno, cerco un umidificatore per casa in montagna in cui aria è molto secca. Lo spazio da umidificare è grande. Quale prodottto mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 febbraio 2017 at 09:56

      Non sapendo con precisione la dimensione dell’ambiente che desideri umidificare, possiamo consigliarti l‘Argoclima Hydro Digit che ha una portata di 60 mq. Tieni conto che per umidificare appartamenti interi di grandi dimensioni può dover rendersi necessario acquistare più di un modello e che le porte delle stanze vanno lasciate aperte per fare circolare l’aria.

  20. 0
    Domanda di Calogero | 8 febbraio 2017 at 21:22

    Salve
    Siamo in due a fumare in casa cerchiamo un ottimo prodotto per umidificare e disperdere assenze 3 stanze circa 60mq.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 febbraio 2017 at 15:04

      Consigliamo il Tao Tronics TT-AH006. Precisiamo tuttavia che l’odore di fumo non verrà eliminato, ma solo coperto da quello delle essenze. Per eliminare del tutto l’odore di fumo, consigliamo l’acquisto di un purificatore d’aria.

  21. 0
    Domanda di mascia | 8 febbraio 2017 at 18:43

    Soni alla ricerca di un umidificatore per la stanza da letto situata in open space mansardato di circa 25-30 m^2, vorrei restare sotto i 50 €.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 febbraio 2017 at 10:02

      Possiamo consigliarti il PureMate PM 718 che è in grado di coprire stanze fino a 30 mq ed è per di più dotato di filtro in ceramica per la purificazione dell’acqua.

  22. 0
    Domanda di Anna | 13 gennaio 2017 at 06:16

    Appart di 110 mq molto secco. Bimbo di 8 mesi e marito allergici ad acari, polveri ecc. vorrei risanare l’aria e umidificare.grande capienza se poss!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 gennaio 2017 at 14:47

      Gli umdificatori in grado di umidificare ambienti così grandi esistono, ma sono in genere molto costosi e ingombranti (e inoltre richiedono che le porte delle stanze vengano tenute sempre aperte per far circolare l’aria). In questi casi è preferibile l’acqusito di almeno due apparecchi da collocare nelle stanze in cui si trascorre la maggior parte del tempo. Il modello che consigliamo, specialmente per chi soffre di allergie, è lo Stadler Form Oskar oppure, dal prezzo inferiore, il TaoTronics TT-AH001.

  23. 0
    Domanda di ivan bano | 27 dicembre 2016 at 10:36

    Salveho un grande open space di 50mq con soffitti molto alti cosa consigliate? Mi piacerebbe che filtrasse l’aria per le allergie e serbatoio capiente

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 dicembre 2016 at 17:07

      Nel tuo caso potresti valutare questo prodotto:
      Stadler Form Oskar

  24. 0
    Domanda di marco | 4 dicembre 2016 at 23:08

    stanza 16 mq dove dorme mia figlia di 3 anni,autonomia di almeno 12 ore, silenzioso ed igienico, solo notte, ≥100, grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 dicembre 2016 at 09:42

      Consigliamo il TaoTronics TT-AH001, che ha un’autonomia di 15 ore, un filtro in ceramica microporosa ed uno ionizzatore integrato.

  25. 0
    Domanda di Gabriella Zanon | 2 maggio 2016 at 13:32

    Salve a parte quello Philips in rete non ho trovato altri umidificatori a evaporazione. Mi date qualche nome? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 maggio 2016 at 17:08

      Certo, guarda ad esempio gli Stadler Form: Oskar e Oskar Little.

  26. -1
    Domanda di Lucia | 17 ottobre 2017 at 20:55

    Buon umidificatore da usare in camera, con bimbo di 1 anno e 23-24 gradi di temperatura con la ventilazione alla finestra aperta (in Svezia). Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23 ottobre 2017 at 14:36

      Per farti un consiglio il più possibile dettagliato ci sarebbe utile conoscere il tuo budget.

  27. -2
    Domanda di Lorenzo | 1 gennaio 2017 at 18:15

    La macchina più economica che funzioni in automatico, autoregolandosi in base all’umidità impostata? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 gennaio 2017 at 11:59

      Tra i modelli con igrometro integrato il più economico è il TaoTronics TT-AH001.

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