I migliori congelatori a pozzetto del 2022

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Tipologia

A pozzetto

A pozzetto

A cassetti, sottotavolo

A pozzetto

A pozzetto

Capacità netta

390 l

142 l

117 l

100 l

198 l

Classe energetica

E

F

F

F

F

No frost

Congelamento rapido

Allarme temperatura

Autonomia in caso di blackout

45 h

32 h

18 h

18 h

21 h

Classe di congelamento

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❄❄❄❄

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Rumorosità

42 dB

40 dB

37 dB

40 dB

41 dB

Dimensioni

91,6 x 140 x 69,8 cm

85,4 x 62,5 x 55,9 cm

102 x 54 x 59,3 cm

84,5 x 57 x 55 cm

95 x 81,2 x 55 cm

Punti forti

Buona efficienza energetica

Allarme porta aperta

Quattro ripiani spaziosi

Guarnizione anti-batterica e anti-muffa

Buona capienza

Comandi esterni

Capiente ma compatto

Formazione ghiaccio al minimo con tecnologia MinFrost

Funzione di congelamento rapido

Formazione di ghiaccio ridotta grazie alla tecnologia Frost Out

Spia rossa segnala alta temperatura

Funzione di congelamento rapido

Congelamento rapido

Funzione di blocco

Porta reversibile

Avviso in caso di blackout

Molto silenzioso

Risparmio energetico e regolazione automatica della temperatura grazie alla tecnologia 6° Senso

Cavità XXL

Punti deboli

Non illuminato internamente

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Come scegliere il congelatore a pozzetto

Il congelatore a pozzetto è un elettrodomestico molto utile per tutti coloro che hanno bisogno di un prodotto per conservare grandi quantità di ingredienti surgelati. In commercio è possibile trovare davvero tanti prodotti diversi appartenenti a questa categoria: modelli adatti ad un uso professionale, modelli molto compatti oppure grandi, ma adatti ad un uso domestico.congelatore a pozzettoPrima di trovare il modello più adatto alle vostre esigenze sarà quindi necessario valutarne attentamente le caratteristiche tecniche. Vediamo insieme quali sono gli aspetti più importanti da prendere in considerazione prima di acquistare un congelatore a pozzetto.

Tipologia

Il congelatore a pozzetto, come suggerisce il nome, è un particolare tipo di freezer in cui gli alimenti vengono conservati all’interno di una cavità refrigerata, sigillata da un portellone posizionato sulla parte superiore. I modelli più diffusi si sviluppano in orizzontale, quindi sono più larghi che alti, in modo da accedere più facilmente ai cibi conservati all’interno. Esistono però anche i congelatori a pozzetto verticali (come quello nella foto in basso), utili quando si ha meno spazio a disposizione, ma che non permettono di accedere agli alimenti posizionati sul fondo con altrettanta facilità.congelatore a pozzetto verticale
Nonostante i congelatori a pozzetto siano i modelli più richiesti, sono anche diffusi i congelatori a cassetti. A differenza di quelli a pozzetto, presentano dei ripiani su cui appoggiare gli alimenti e un portellone frontale. Ciò permette di trovare e prendere più velocemente quello che ci serve, quindi limitando il tempo di apertura della porta. D’altra parte, rispetto ai modelli a pozzetto, non sono adatti a conservare alimenti molto voluminosi.
I congelatori a cassetti possono essere di due tipi: sottotavolo, con un’altezza limitata a meno di un metro, oppure verticali (da non confondersi con i congelatori a pozzetto verticali), che hanno dimensioni simili a quelle di un frigorifero monoporta. Alcuni produttori, come ad esempio Whirlpool, offrono nel loro catalogo modelli da affiancare proprio a frigoriferi della stessa linea, in modo da ricreare la funzionalità e le dimensioni complessive di un frigorifero americano side-by-side.congelatore verticale con frigo
È importante notare che i congelatori a pozzetto rimangono i modelli di freezer più acquistati perché, rispetto a quelli con porta frontale, offrono un livello di sigillatura migliore e, in caso di blackout, riescono a garantire una più lunga conservazione degli alimenti.

Struttura

Tra i primi elementi da prendere in considerazione prima di effettuare la vostra scelta si trovano le caratteristiche strutturali del prodotto, in particolare la capacità e le dimensioni degli spazi interni.

Capacità

Questo aspetto è forse quello più legato alle vostre necessità: alcuni consumatori avranno bisogno di un prodotto compatto in grado di conservare un carico minimo, mentre in altri contesti sarà necessario disporre di molto spazio di stoccaggio.
Come prima cosa è necessario ricordare che i congelatori a libera installazione hanno una capacità sempre maggiore rispetto al vano congelatore dei frigoriferi, perché l’apparecchio è interamente destinato agli alimenti surgelati.
I congelatori a pozzetto orizzontali sono in assoluto i più grandi, infatti possono raggiungere persino 500 litri di capienza e vengono solitamente scelti da chi possiede attività commerciali o da famiglie numerose con l’esigenza di conservare molti alimenti sul lungo termine. I modelli più diffusi hanno invece una capacità compresa tra i 200 e i 300 litri. I modelli a pozzetto verticali, invece, superano raramente i 150 l.
Il discorso cambia leggermente per i modelli a cassetti, la cui capacità varia dai 50-100 litri dei sottotavolo ai 150-300 dei verticali, ma dove la presenza di ripiani non consente di sfruttare appieno il volume interno.congelatore a pozzetto grande
In ogni caso ricordiamo che le informazioni sulla capienza del modello da considerare si trovano sull’etichetta energetica, insieme ai dati sui consumi che vedremo in modo approfondito nella prossima sezione.

Dimensioni

Come è facile intuire, ad una maggiore capienza corrispondono dimensioni più elevate; ciò implica che le considerazioni sullo spazio di stoccaggio di cui necessitate debbano essere effettuate anche in funzione dello spazio di cui disponete.
Spesso i congelatori a pozzetto vengono posizionati in garage, scantinati o in altri spazi della casa che fungono da magazzino. In quel caso lo spazio a disposizione sarà ampio, anche se sarà necessario spostarsi dal proprio appartamento ogni volta che bisogna prendere un ingrediente.
Bisognerà inoltre considerare che, in un congelatore a pozzetto molto grande, si dovrà fare attenzione anche alla disposizione degli alimenti, poiché per evitare sprechi di energia bisognerebbe tenere lo sportello aperto il minor tempo possibile. Ciò significa che gli alimenti da consumare subito dovranno essere posti in cima al congelatore, mentre gli alimenti che verranno consumati in tempi più lunghi dovranno essere posti sul fondo.
Un modo efficiente per organizzare gli ingredienti nel modo corretto è prestare attenzione alla disposizione dello spazio interno al pozzetto; i modelli molto grandi sono solitamente dotati di due o tre separatori, che aiutano ad ordinare gli alimenti in base alla loro tipologia. I modelli più compatti invece possono presentare un vano unico o un solo separatore.congelatore a pozzetto capienzaQuesta assenza è dovuta soprattutto alla conformazione cubica dei congelatori a pozzetto, che non permette questo tipo di suddivisione interna. Il discorso cambia per i modelli a cassetti, che a seconda delle dimensioni possono presentare da 3 a 8 ripiani.

Consumi e prestazioni

Trattandosi di un prodotto che rimane sempre in funzione, prendere in considerazione i consumi è particolarmente importante. A questi si aggiungono gli eventuali costi dovuti a una conservazione non ottimale degli alimenti, che possono essere evitati valutando attentamente i dati relativi alle prestazioni del congelatore. Vediamo uno ad uno i parametri più importanti.

Etichetta energetica

A partire da marzo 2021 i congelatori a pozzetto (così come i frigoriferi e altri elettrodomestici) presentano una nuova etichetta energetica, in base alla quale è avvenuta una ristrutturazione delle classi di efficienza dei prodotti.congelatore a pozzetto nuova etichetta energeticaSe prima le classi energetiche erano ordinate dalla D alla classe A+++, la nuova etichettatura va dalla G alla A, ma tutti i prodotti esistenti hanno subito un declassamento per fare posto ai modelli più evoluti che verranno messi in commercio nei prossimi anni. Di conseguenza, modelli che prima occupavano le classi più alte (A++ e A+++) si potranno trovare ora anche in classe E.
L’appartenenza ad una classe di efficienza energetica più o meno alta continua a dipendere da diversi elementi: la capacità, il sistema di raffreddamento e la classe di congelamento. Vedremo tutti questi aspetti in modo specifico, ma prima di approfondirli è comunque necessario ricordare che, a parità di dimensioni, conviene sempre optare per prodotti che appartengano ad una classe di efficienza più alta.
Su ogni etichetta energetica viene comunque segnalata la quantità di energia elettrica annua consumata dal prodotto, espressa in kWh/anno: oltre alla classe di efficienza potete quindi fare direttamente riferimento a questo valore per effettuare il vostro confronto. Anche se la spesa iniziale sembrerà più elevata, infatti, il risparmio sulla bolletta sarà rilevante e continuo nel tempo.

Classe di congelamento

Con il termine classe di congelamento si indica la temperatura minima raggiungibile dal congelatore a pozzetto. Anche per questo valore troviamo, all’interno dei dati tecnici di ciascun prodotto, delle classi di riferimento che vengono indicate con degli asterischi (o stelle).
I congelatori in grado di arrivare a temperature molto basse hanno 4 stelle e rappresentano la percentuale maggiore di modelli attualmente in commercio, mentre quelli meno refrigeranti hanno una sola stella. Vediamo a che valori corrispondono le 4 classi di congelamento:

  • 1 stella: indica una temperatura minima di -6 °C. Si tratta di un valore decisamente basso, inadatto alla conservazione prolungata degli alimenti (si potranno conservare per un massimo di una settimana);
  • 2 stelle: la temperatura minima è di -12 °C. Anche in questo caso la classe di congelamento non consente di conservare i cibi molto a lungo (massimo un mese);
  • 3 stelle: in questa classe si trovano diversi modelli di fascia medio-bassa, che consentono la conservazione prolungata degli alimenti ad una temperatura minima di -18 °C;
  • 4 stelle: la temperatura è inferiore a -18 °C e può arrivare anche a -30 °C. Si tratta di un livello che consente l’abbattimento dei cibi e la loro conservazione per tempi molto lunghi (anche oltre 1 anno).

Prima di scegliere il modello più adatto a voi considerate quindi il lasso di tempo in cui dovrete mantenere gli alimenti congelati e regolatevi di conseguenza.

Tempo di conservazione

È molto importante considerare il dato relativo al tempo di conservazione in caso di blackout o malfunzionamento. Questo criterio è particolarmente significativo perché, nel peggiore dei casi, può comportare costi elevati qualora si fosse costretti a buttare via gli alimenti scongelati. Il tempo di conservazione in caso di malfunzionamento indica il periodo di tempo durante il quale la temperatura passa da -18 a -9 °C quando il congelatore è a pieno carico, ovvero per quanto tempo continua ad essere garantito il raffreddamento degli alimenti in caso di interruzione dell’alimentazione. Va da sé che il dato è valido solo qualora il congelatore non venga mai aperto durante il blackout.

Sistema di raffreddamento

Un altro importante elemento da considerare riguarda la tecnologia di funzionamento del prodotto: con questo termine si intende soprattutto la presenza o l’assenza del no frost.
I congelatori a pozzetto sono in grado di raffreddare gli alimenti grazie alla presenza di un motore a compressore che trasforma l’energia elettrica in freddo, congelando di fatto gli alimenti e mantenendoli alla giusta temperatura.
La tecnologia no frost impedisce la formazione di brina sulle pareti dei congelatori: oltre a evitare la scocciatura di dover sbrinare il congelatore, questo sistema consente di sfruttare tutto lo spazio a disposizione.
Nonostante si tratti di una tecnologia introdotta da diverso tempo, attualmente non tutti i congelatori a pozzetto sono dotati di questa funzione. Sul mercato è infatti possibile trovare prodotti decisamente efficienti che però non dispongono di questa funzione; prima di scegliere il vostro nuovo congelatore a pozzetto considerate quindi che, in assenza della funzione no frost, sarà necessario effettuare delle operazioni di sbrinamento periodiche.
Alcuni modelli, infine, pur non avendo la funzione no frost, dispongono di un’apposita tecnologia chiamata sbrinamento automatico: vedremo questa ed altre funzioni speciali in modo più approfondito nella prossima sezione.

Funzioni

L’ultimo aspetto da prendere in considerazione riguarda l’eventuale presenza di funzioni aggiuntive. I congelatori a pozzetto non dispongono di molte funzioni, tuttavia quelle presenti risultano tutte molto utili per massimizzare l’efficienza. Vediamo quelle più comuni.
congelatore a pozzetto funzioni

Congelamento rapido

Si tratta di una funzione molto importante che consente di congelare in modo rapido gli ingredienti appena inseriti nel pozzetto. La presenza di questa funzione aiuta a mantenere costante la temperatura interna del congelatore a pozzetto evitando che gli ingredienti inseriti provochino sbalzi termici. La funzione di congelamento rapido implica però un maggiore dispendio di energia elettrica, per cui nei modelli in cui è presente bisognerà premere un apposito pulsante per attivarla.

Termostato esterno

La presenza di un termostato regolabile è decisamente utile. Grazie ad esso infatti sarà possibile selezionare il livello di temperatura preferito, in modo da adattare la capacità di raffreddamento alle proprie esigenze. Se alcuni congelatori sono dotati di un termostato interno, a cui si accede aprendo la porta, altri modelli presentano un termostato all’esterno: questa caratteristica è da preferire, perché evita di dover aprire il congelatore facendone abbassare la temperatura interna.

Sbrinamento automatico

Si tratta di una funzione simile al sistema di funzionamento no frost, il quale evita la formazione della brina. Tramite un sistema interno di ventole e resistenze elettriche il congelatore effettuerà un ciclo di riscaldamento (non si tratta di un aumento della temperatura interna, ma di un aumento della ventilazione) che farà sciogliere l’eventuale ghiaccio formato. I congelatori a pozzetto che dispongono di questa funzione dovranno quindi disporre anche di una valvola di scarico dalla quale si potrà eliminare l’acqua in eccesso senza bisogno di aprire il congelatore a pozzetto. Se il vostro congelatore non dispone della funzione di sbrinamento automatico consigliamo di tenere sotto controllo lo stato del ghiaccio depositato sulle pareti e di rimuoverlo quando raggiunge uno spessore di circa 5 mm. Considerate che maggiore è la quantità di brina, più lenta sarà la capacità di raffreddamento del congelatore a pozzetto. Per sbrinare manualmente il congelatore sarà necessario scollegarlo dalla corrente e svuotarlo integralmente.congelatore a pozzetto funzioni

Illuminazione interna

Alcuni congelatori a pozzetto sono dotati di una luce interna che si accende all’apertura dello sportello. Anche questo tipo di componente risulta particolarmente utile, specialmente se si progetta di installare il prodotto in un ambiente poco illuminato come un garage o una cantina. La possibilità di vedere all’interno del vano infatti permetterà di trovare gli alimenti più rapidamente; ciò impedirà che il congelatore si riscaldi e impieghi una maggiore quantità di energia elettrica per raggiungere nuovamente la temperatura ideale.

Allarme temperatura

Alcuni modelli possono disporre di un utile allarme acustico oppure visivo (una spia rossa o un monitor LED) che avvisa l’utente quando la temperatura subisce un aumento improvviso, ad esempio se le guarnizioni sono usurate o la porta è stata lasciata aperta inavvertitamente. Agli allarmi è collegata un’eventuale batteria tampone, che si attiva in caso di malfunzionamento e permette agli allarmi (così come al display della temperatura, se presente) di continuare a funzionare per un certo lasso di tempo.

Le domande più frequenti sui congelatori a pozzetto

Quali sono i migliori congelatori a pozzetto?

Il modo migliore per decidere quale sia il congelatore migliore per voi è quello di utilizzare i criteri indicati nella nostra guida. Tuttavia, dovete sempre tenere presente che un congelatore è un acquisto a lungo termine e che consuma elettricità, perciò se non siete sicuri della capacità che il vostro apparecchio deve avere, sceglietene sempre uno più piccolo e possibilmente di un brand affidabile. La scelta della marca dipenderà dal vostro budget: tra i modelli di fascia medio-bassa consigliamo Hisense, Beko, Candy o Comfee, mentre, se potete permettervi una spesa più alta, suggeriamo di orientarvi verso Haier, Electrolux o Whirlpool.

Come si sbrina il congelatore a pozzetto?

Anche se questi apparecchi sono dotati di un interruttore, è comunque buona norma staccare la spina prima di pulirli per evitare il rischio di scosse elettriche. Assicuratevi inoltre che il congelatore sia posizionato in un punto in cui la pulizia non possa provocare danni al pavimento. Se necessario, mettete sotto l’apparecchio vecchi giornali e asciugamani.
Inserite tutti gli alimenti surgelati in più contenitori di plastica o in grandi contenitori con coperchio per evitare lo scongelamento prematuro e lo sgocciolamento. Una volta che tutti gli alimenti sono stati rimossi, si può iniziare a sbrinare il congelatore. Il processo di sbrinamento può durare diverse ore se si lascia semplicemente il coperchio dell’apparecchio aperto, ma se avete poco tempo potete accelerare l’operazione in due modi:

  • Mettete un grande contenitore di acqua calda nel congelatore, chiudete il coperchio e lasciate che il vapore sciolga il ghiaccio all’interno del congelatore. Potrebbe essere necessario sostituire il contenitore di acqua calda più volte, a seconda della quantità di brina e ghiaccio presenti e delle dimensioni del congelatore;
  • Utilizzate un vecchio asciugacapelli e impostatelo su un livello di calore basso. Dirigete l’aria calda su tutte le pareti interne dell’apparecchio senza lasciare che l’acqua che si scioglie entri in contatto con l’asciugacapelli, per evitare il rischio di scosse elettriche.

Come si pulisce il congelatore a pozzetto?

Per molti, pulire un congelatore significa semplicemente estrarre tutto il cibo e lasciare che l’apparecchio si sbrini. Lo sbrinamento è una fase fondamentale, ma non è l’unica operazione da effettuare. Per evitare la contaminazione dei cibi, e quindi gli sprechi, è necessario anche pulire l’apparecchio dopo averlo sbrinato. Una volta che tutto il ghiaccio e la brina si sono sciolti, staccate il tubo di scarico e lasciate defluire tutta l’acqua. Quindi mettete una piccola quantità di detersivo per piatti, aceto o bicarbonato di sodio in una ciotola e aggiungete acqua calda. Immergete un asciugamano o un panno nella soluzione detergente e lavate l’interno del congelatore. Rimuovete i ripiani o i cestini e lavateli nel lavandino per rimuovere eventuali macchie o incrostazioni. Risciacquate l’interno dell’apparecchio per rimuovere ogni residuo, poi lasciate asciugare il congelatore all’aria o utilizzate un panno di cotone per asciugarlo.
Per eliminare gli odori persistenti mettete una confezione di bicarbonato aperta all’interno e chiudete il congelatore per alcune ore. Per eliminare gli odori molto forti, mettete invece una piccola ciotola di carbone attivo all’interno del congelatore. Chiudete il coperchio e lasciate in funzione l’apparecchio per 2-4 ore. Per prevenire la formazione di odori in futuro, mettete sempre una confezione aperta di bicarbonato di sodio nel congelatore insieme agli alimenti, ricordandovi di sostituirla ogni 3 mesi circa.


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Domande e risposte su Congelatore a pozzetto

  1. Domanda di Giovanna | 16.04.2020 08:48

    Tra i congelatori a pozzetto di ridotte dimensioni (capienza 105/120 lt) A+++ quale consigliereste di acquistare?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17.04.2020 10:17

      Non siamo a conoscenza di congelatori di piccole dimensioni che siano al contempo anche in classe A+++. Se il principale requisito sono le dimensioni, possiamo consigliarti il Beko HS210520.

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