Come leggere l’etichetta energetica

A tutti voi sarà capitato di vedere su un frigorifero o una lavatrice un'etichetta colorata recante una serie di lettere, cifre e disegni: questa è appunto l'etichetta energetica, che serve appunto a dare un'idea di consumi e prestazioni operative di un determinato elettrodomestico. Per capire quanto sia importante l'etichetta energetica, basti pensare che per molti elettrodomestici è obbligatorio esporla, perlomeno da qualche anno.Come leggere etichetta energeticaLa lista degli elettrodomestici per cui l'etichetta è obbligatoria è lunga, va dai forni elettrici alle TV, ma ogni etichetta energetica, a seconda del tipo di prodotto, avrà caratteristiche distinte. Sotto trovate un paio di esempi di schede energetiche di due aspirapolvere a traino.
In questa sede saranno le etichette energetiche di aspirapolvere e scope elettriche ad essere esaminate: la foto che segue vi fornisce indicazioni su tutte le informazioni che trovate sulle etichette di questi prodotti, nei paragrafi a venire, invece, vedremo come interpretare le varie voci, in modo che anche la consultazione dell'etichetta possa aiutarvi nella scelta del prodotto migliore per voi.

Etichetta energetica frontale

Classe energetica

Lo scopo di un'etichetta energetica è di informare il consumatore sui consumi e sui costi annui che può avere il modello scelto, e sulle sue possibili prestazioni. Questi sono aspetti determinanti, sia per il singolo utente, che per tutta la nostra società. Infatti, acquistare un aspirapolvere dal consumo energetico ridotto, oltre ad avere costi inferiori in bolletta, significa anche impattare in maniera positiva con l'ambiente.
Interpretare etichetta energetica aspirapolvere
Prendendo in mano un'etichetta energetica, la prima cosa che salterà all'occhio sarà la scala colorata delle classi energetiche: la scala parte dalla lettera A e arriva sino alla G, dove la prima dell'alfabeto sta a indicare un modello con meno consumi. Sopra la scala sono obbligatoriamente indicati marca e nome del modello a cui l'etichetta è riferita. Accanto alla scala colorata viene indicata, in bianco su fondo nero, la classe energetica del vostro aspirapolvere. Sotto un esempio di aspirapolvere di classe "B".

Etichetta energetica dettaglio classi

Consumo medio annuo

La classe energetica è determinata dal consumo annuo medio di energia elettrica, espresso in kWh/anno: questo valore numerico ben mostra le differenze tra un modello e l'altro, e lo trovate indicato sulla destra, subito sotto la scala colorata delle classi energetiche.
Giunti a questo punto, quindi, c'è da chiedersi cosa sia un kWh. Il kilowattora è l'unità di misura di riferimento per i consumi di energia elettrica, quello che vedete scattare man mano nel contatore del vostro condominio, e quantifica l'energia utilizzata (quindi i kW assorbiti) da un elettrodomestico in un'ora di lavoro continuo e costante. Il costo in bolletta si basa proprio sul numero di kWh assorbiti, e solitamente la tariffa varia dai 15 ai 40 centesimi per 1 kWh.

Etichetta energetica dettaglio consumi

Il valore indicato nel campo apposito sull'etichetta non è reale ma una stima plausibile del numero di kWh assorbiti, usando regolarmente l'aspirapolvere, in un anno, e quindi dei costi in termini di consumi energetici del modello descritto in un anno.
Facciamo un esempio pratico: aspirapolvere da 30 kWh (zona verde della scala) avrà un consumo della metà rispetto ad un modello da 60 kWh (zona rossa).

Classe di reimmissione polveri

L'etichetta energetica, però, non si limita a descrivere i possibili costi in bolletta, ma vi offre anche una serie di informazioni sulle capacità operative del prodotto e sulla sua efficacia.
Sotto l'indicazione del consumo medio annuo, troverete quattro riquadri, disposti intorno al disegno di un aspirapolvere, che recano valori che sono appunto indicativi delle prestazioni dell'aspirapolvere o scopa elettrica. Il primo dei quattro, in alto a sinistra, accanto alla nuvoletta stilizzata, mostra la classe di efficacia di filtrazione, o di reimmissione della polvere.
Parte inferiore etichetta energetica
Di cosa si tratta? Come si valuta? La classe di reimmissione delle polveri indica la capacità del prodotto nel trattenere ciò che è stato aspirato, in particolar modo quegli elementi particolarmente piccoli e sottili che solo un buon filtro riesce a catturare.
Questo è molto importante da considerare soprattutto per chi, avendo soggetti allergici in casa, necessita di un apparecchio capace anche di filtrare l'aria, eliminando gli allergeni. Non è importante solo per gli allergici però, visto che eliminare muffe e acari in casa può essere un vantaggio per tutti, perché sono portatori di batteri.
La classe di reimmissione si misura sempre tramite una scala di lettere, da A a G, dove anche in questo caso il valore migliore è A.
Classi di efficienza aspirante a confronto

Rumorosità

La rumorosità non incide né sui costi, né sulle prestazioni del prodotto, ma è sicuramente un elemento da valutare. La trovate indicata tra i quattro valori sotto il consumo energetico, nel riquadro in alto a destra.
In media, un aspirapolvere di qualsiasi fascia di prezzo ha 85/90 dB, questo ovviamente se il prodotto viene utilizzato al massimo della potenza. Considerate che proprio oltre questa soglia l'orecchio umano inizia a percepire dei fastidi.
In commercio, soprattutto negli ultimi anni, si sta cercando di immettere aspirapolvere più silenziosi, tanto che molti modelli, senza perdere efficacia di aspirazione, sono ormai sotto gli 80 dB. Questo può essere quindi utile se siete soliti pulire casa ad orari poco consoni, o particolarmente sensibili a rumorosità elevate.

Efficacia di aspirazione su superfici dure

Guardando l'etichetta nella parte dove è raffigurato l'aspirapolvere, noterete in basso a destra una zona dove poggia la spazzola del prodotto: questa raffigura un pavimento, e infatti il valore lì riportato indica la capacità aspirante dell'aspirapolvere sulle superfici dure ("A" nel caso in basso).
Efficienza su pavimenti duri e tappeti
Anche in questo caso troviamo una scala di lettere da A a G a dare un'idea dell'efficacia del modello. Quindi, nel caso troviate la lettera A, significa che quel prodotto ha ottime capacità di aspirazione sui pavimenti duri.
La valutazione tiene presenti diversi fattori, come la potenza aspirante e il tipo di spazzole a disposizione.

Efficacia su tappeti

In questo caso il discorso è esattamente lo stesso del precedente, solo che invece che ai pavimenti si fa riferimento ai tappeti. Trovate questo valore indicato in basso a sinistra, e anche in questo caso è la potenza aspirante, con l'aiuto delle spazzole, a determinare l'efficacia del prodotto, indicata sempre con un valore sulla stessa scala da A a G.
Quello che cambia, però, è la media dei risultati, perché molto difficilmente un prodotto riesce ad ottenere una classificazione superiore alla C (esempio riportato nella foto in alto). Infatti, la pulizia su tappeti è molto più complessa rispetto a quella su pavimenti, perché i vari filamenti possono trattenere elementi che su una superficie liscia sono rimossi con maggiore facilità.

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