Le migliori affettatrici del 2023

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Dati tecnici

Diametro lama

25 cm

17 cm

25 cm

19 cm

17 cm

Potenza

140 W

170 W

240 W

180 W

65 W

Inclinazione

A gravità

Verticale

A gravità

A gravità

A gravità

Spessore massimo taglio

16 mm

20 mm

12 mm

15 mm

20 mm

Corsa carrello

23,5 cm

n.d.

24 cm

n.d.

18 cm

Carrello removibile

n.d.

Doppia lama

Accessori

Pressamerce, Affilatoio

Pressamerce

Pressamerce, Affilatoio

Pressamerce

Vassoio, Pressamerce

Sistemi di sicurezza

Paradito, Pulsante di sicurezza

Paradito

Paradito, Pulsante di sicurezza

Paradito

Pulsante di sicurezza

Peso

14 kg

2,33 kg

11 kg

4,44 kg

3 kg

Dimensioni

48 x 36,3 x 36,5 cm

32,5 x 24 x 23 cm

51 x 29 x 35 cm

38,2 x 25 x 27,6 cm

33,5 x 22,5 x 23 cm

Punti forti

Lama di dimensioni medio-grandi

Dimensioni compatte

Molto efficiente anche su tempi lunghi

Due lame in dotazione

Due lame per affettare con precisione tutti i cibi

Affilatoio in dotazione

Buon rapporto qualità-prezzo

Affilatoio integrato

Piedini a ventosa per maggiore stabilità

Spessore di taglio ampio per fette anche spesse

Buona potenza

Motore silenzioso

Ottimi materiali

Motore potente

Struttura pieghevole

Perfetta per uso domestico

Spostamenti facilitati grazie a struttura leggera

Carrello removibile per una pulizia più semplice

Vassoio removibile per raccogliere le fette

Punti deboli

Corsa carrello non specificata

Bassa potenza del motore

Non consente di affettare prodotti di grosse dimensioni

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Come scegliere l’affettatrice

Non solo salumi e formaggi, ma anche pane, verdure e frutta. L’affettatrice può essere uno strumento utilissimo nella vita quotidiana perché permette di tagliare una grande quantità di cibi velocemente, senza sforzo e con una precisione decisamente maggiore rispetto a quella di un qualunque coltello. Inoltre, contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, non si tratta di prodotti pensati solo per chi ha un’attività di ristorazione, perché da qualche anno a questa parte sono sempre più diffusi nelle case degli italiani. Di conseguenza, sul mercato è ora possibile trovare una grande varietà di modelli di affettatrici, da quelle professionali a quelle per uso domestico, su cui ci soffermeremo in questa guida all’acquisto.affettatriceLa stragrande maggioranza delle affettatrici progettate per uso domestico sono affettatrici elettriche, dotate dunque di un motore. Per questo motivo sono molto più intuitive da usare e non richiedono particolari conoscenze pregresse o abilità manuali per il loro utilizzo. Anche le affettatrici professionali possono essere di tipo elettrico, ma rispetto a quelle per uso casalingo presentano maggiori dimensioni, una potenza del motore superiore e naturalmente costi più elevati.affettatrice manualeAccanto a queste si trovano le affettatrici manuali, dotate di una ruota da azionare manualmente per regolare la velocità di taglio. Si tratta di modelli che richiedono una certa dimestichezza e per questo motivo vengono acquistati soprattutto dai professionisti o come oggetto di design da esporre in cucina o nelle sale dei ristoranti. Ne sono un esempio alcune affettatrici Berkel.
Se avete deciso di comprare un’affettatrice per la vostra cucina, continuate a leggere: qui di seguito illustreremo gli aspetti fondamentali da considerare per fare l’acquisto giusto.

1. Motore

Come abbiamo già detto, in questa sede ci dedicheremo alle affettatrici elettriche, in quanto più adatte ad un uso quotidiano e di più facile utilizzo. Per questo motivo, uno dei primi fattori da tenere in considerazione nella scelta dell’affettatrice è la potenza del motore, una caratteristica che determina sia quali alimenti si possano affettare, sia per quanto tempo sia possibile utilizzare la macchina in maniera continuativa.
Più il motore è potente, infatti, più forza fornisce alla lama, dunque maggiore è la varietà di salumi, formaggi e verdure che si possano tagliare. Inoltre, l’operazione di taglio risulta meno “faticosa”, per cui il motore va meno soggetto a problemi di surriscaldamento.
Un’affettatrice domestica può in genere essere utilizzata senza interruzioni per un periodo di tempo che va dai 5 ai 45 minuti, dopodiché il motore va spento e lasciato raffreddare completamente prima di rimetterla in funzione.affettatrice potentePer dare un’idea delle cifre di cui stiamo parlando, possiamo così classificare la potenza del motore di un’affettatrice:

  • Potenza bassa: fra i 50 e i 100 W;
  • Potenza media: fra i 100 e i 200 W;
  • Potenza alta: fra i 200 e i 350 W.

Per un uso saltuario dell’apparecchio, ad esempio se vi piace affettare ogni tanto il salame, può andar bene un macchinario di bassa potenza, mentre per sessioni più lunghe o frequenti vi consigliamo invece un prodotto che abbia almeno una potenza di 150 W. Ricordiamo comunque che le macchine per uso domestico non si prestano ad affettare alimenti più duri come i cibi congelati o la carne con l’osso.

2. Lama

Poiché l’unico compito che un’affettatrice deve svolgere è quello di affettare, è fondamentale che abbia una lama adatta a tale scopo. È questa infatti a determinare quanto grandi e quanto sottili possano essere le fette, se sia possibile affettare solo le verdure o anche pane e salumi. Vediamo dunque quali sono gli aspetti da valutare.

Diametro

Il diametro della lama fornisce un’indicazione circa la dimensione dei cibi che si possono tagliare, quindi, per esempio, se sia possibile tagliare una forma di mortadella in fette circolari, oppure se l’affettatrice sia in grado di tagliare a cerchio solo le fette di salame. Chiaramente la dimensione della lama dev’essere anche adeguata alla potenza del motore, altrimenti la macchina si può surriscaldare troppo in fretta oppure può essere in grado di tagliare solo fette molto piccole nonostante un’elevata potenza.affettatrice lama piccolaLe lame per le affettatrici di uso domestico hanno un diametro che può variare dai 17 ai 30 cm, ma la maggior parte monta lame dal diametro che non supera i 20 cm.

Spessore del taglio

Lo spessore delle fette che si possono tagliare è regolato da una manopola attraverso la quale è possibile distanziare la lama circolare dalla vela, ovvero la parete ondulata sulla quale il prodotto scivola prima di entrare in contatto con la lama vera e propria. Fra la lama e la vela si viene dunque a creare una fessura dentro la quale il prodotto viene spinto, e lo spessore della fetta che viene tagliata è determinato dall’ampiezza di questa fessura.affettatrice spessore taglioLe fette tagliate possono avere uno spessore massimo di 20 mm: oltre questa dimensione si spingono solo alcune affettatrici professionali. Per le affettatrici domestiche già uno spessore di taglio di 15 mm si può considerare ottimo se avete in programma di utilizzarla per fette molto spesse (pane o patate), altrimenti anche uno spessore inferiore andrà più che bene.

Profilo

Esattamente come un coltello a lama seghettata è perfetto per tagliare il pane, ma non è adatto per la carne, anche per un’affettatrice si pone lo stesso problema.
Prima di procedere all’acquisto dovete dunque ragionare sul tipo di prodotti con cui la volete utilizzare: se siete alla ricerca di una macchina con cui tagliare le verdure ed il pane tutti i giorni, perché, ad esempio, gli insaccati li trovate già affettati al supermercato, allora una lama ondulata sarà perfetta per le vostre esigenze.
Se invece desiderate un’affettatrice proprio per gustarvi il prosciutto appena affettato, allora sarà necessario acquistare un modello con lama liscia.
Tenete comunque sempre presente anche il diametro della lama: un diametro maggiore serve a tagliare principalmente grosse forme di prosciutti, quindi un modello che dovesse avere una lama dal diametro superiore ai 22 cm, ma dal profilo ondulato, sarebbe assolutamente sconsigliabile.affettatrice profilo lamaSegnaliamo infine che alcuni modelli sono dotati di doppia lama, liscia e ondulata, da alternare per un taglio perfetto di qualunque tipo di alimento.

3. Struttura

Il terzo fattore decisivo nella scelta dell’affettatrice è quello che ne valuta la struttura. Ad occhi inesperti la struttura di un’affettatrice può apparire complicata, ma si tratta in realtà di un macchinario piuttosto semplice, una volta presa confidenza con i pezzi che lo compongono.
A seconda della fascia di prezzo, sul mercato si possono trovare modelli con un numero maggiore o minore di componenti, ma, oltre alle già citate lama e vela, il terzo componente imprescindibile da tenere in considerazione prima dell’acquisto di un’affettatrice è il carrello, di cui andranno valutate sia la dimensione, sia la corsa. Oltre a questo, uno sguardo ai materiali e all’ingombro della macchina vi aiuterà a valutare se il modello di affettatrice che intendete acquistare sia adatto alle vostre esigenze.
Andiamo dunque a vedere nel dettaglio come valutare tutti questi aspetti strutturali.

Carrello

Il carrello è il piatto scorrevole perpendicolare alla vela sul quale vengono appoggiati gli alimenti da affettare. Per questo motivo è importante valutarne sia le dimensioni, sia, soprattutto, la corsa, ovvero lo spazio di scorrimento del piatto in orizzontale.
La corsa dovrebbe essere sempre all’incirca dai 5 ai 10 cm maggiore rispetto al diametro della lama. In questo modo si possono affettare senza problemi anche prodotti che dovessero eventualmente per dimensioni uscire dal piatto. Talvolta infatti è possibile acquistare senza accorgersene sul momento pezzi di prosciutto superiori alla dimensione del piatto: se si tratta soltanto di qualche centimetro e se se la corsa del carrello è maggiore al diametro della lama, questo non sarà un problema, poiché la lama avrà comunque spazio per tagliare la fetta sin dall’inizio.affettatrice corsa carrelloPer quanto riguarda invece le dimensioni, quel che è importante considerare è che queste siano sufficienti a creare una superficie d’appoggio adeguata alle prestazioni della lama. Se, ad esempio, desideraste acquistare un’affettatrice adatta a tagliare alimenti grandi come, ad esempio, una mortadella, allora sarà necessario che non solo la lama, ma anche il carrello stesso siano delle dimensioni sufficienti a lavorarla.

Ingombro

Difficile dare un giudizio oggettivo sull’ingombro di un’affettatrice, perché tutto dipende dalle dimensioni della vostra cucina e dall’uso che intendete fare dell’apparecchio. Ricordiamo infatti che le dimensioni esercitano un’influenza sulle prestazioni dell’affettatrice: un modello con una lama di 30 cm è per forza di cose più alto di uno che monta una lama da 15, ma più versatile in termini di cibi che possono essere lavorati.
Altra cosa da considerare è il peso, particolarmente importante nel caso in cui voleste poter spostare l’affettatrice, oppure se voleste appoggiarla su dei mobili delicati, che potrebbero rovinarsi sotto il suo peso. Un modello con una lama inferiore ai 18 cm, ma dal peso superiore ai 5 kg, è già molto pesante in rapporto alle prestazioni. Per le affettatrici invece con lame dal diametro superiore il peso comincia ad essere considerato eccessivo quando supera i 12 kg.affettatrice pieghevolePer finire, se vi preoccupa il fatto di non avere abbastanza spazio dove riporre l’affettatrice dopo l’uso, vi consigliamo l’acquisto di un’affettatrice pieghevole.

Materiali

Il fattore materiali entra in gioco sia in relazione alla lama, sia in relazione alla struttura. La lama, infatti, è importante che sia in acciaio inox, inossidabile e facilmente affilabile.
Per quanto riguarda invece la struttura, la scelta dei materiali influenza sia la stabilità, sia il costo dell’affettatrice. I materiali principalmente utilizzati per la struttura dell’affettatrice sono la plastica e l’alluminio pressofuso. La prima viene utilizzata spesso sulle affettatrici con lama inferiore ai 20 cm perché sono quelle da utilizzare quotidianamente, che occupano poco spazio in cucina e sono facilmente spostabili. In questo caso la plastica viene in aiuto perché, oltre ad essere più economica dell’alluminio, è anche più leggera.affettatrice alluminioSalendo di fascia di prezzo e di prestazioni anche il design si fa più curato, e il materiale più frequentemente utilizzato è l’alluminio pressofuso, spesso laccato anche in diverse tonalità cromatiche. L’affettatrice viene infatti spesso considerata anche come un oggetto di arredamento, il cui design viene curato sin nei dettagli.
Per quanto un design curato abbia il suo impatto visivo, bisogna però ricordare che un aspetto importante da considerare è la stabilità dell’affettatrice, che quando è troppo leggera (cosa che avviene con i modelli in plastica) tende a traballare durante l’uso.

4. Praticità e sicurezza

Oltre agli elementi essenziali di un’affettatrice esistono anche tutta una serie di elementi che ne aumentano la praticità e la sicurezza. Tra i deterrenti principali all’acquisto dell’affettatrice figurano infatti la difficoltà nell’utilizzo, la manutenzione e i rischi legati alla presenza di una lama motorizzata. Vediamo quali sono le caratteristiche in grado di mitigare gli aspetti appena descritti.

Inclinazione della lama

Esiste un’altra grossa discriminante nel mondo delle affettatrici, che le suddivide in due grandi categorie: l’inclinazione della lama. In base ad essa le affettatrici si possono suddividere in verticali e a gravità. Spieghiamo brevemente le differenze.

Affettatrici verticali

A questa categoria appartengono quelle affettatrici che hanno una lama posizionata in verticale, dunque perpendicolare rispetto al piano di lavoro.affettatrice verticaleIn questo caso, per raccogliere le fette bisogna utilizzare una pinza apposita, di quelle che si vedono spesso dal salumiere e che servono a non ferirsi durante l’utilizzo della macchina avvicinando le dita alla lama.

Affettatrici a gravità

In questo caso, invece, la lama non è perfettamente perpendicolare, ma leggermente inclinata, e questo fa sì che le fette ricadano sul vassoio per semplice forza di gravità e che non ci sia bisogno di alcuno strumento per raccoglierle. Inoltre, l’inclinazione permette di esercitare una maggiore pressione sull’alimento che si sta affettando.affettatrice a gravitàPer questo motivo le affettatrici di questo tipo sono più consigliabili per l’utilizzo domestico.

Componenti aggiuntivi

Mentre le affettatrici economiche sono oggetti estremamente essenziali, quelle di più alto livello possono presentare una serie di accorgimenti aggiuntivi che ne facilitano l’utilizzo.
Tra questi il più importante è il pressamerce: si tratta di uno strumento su cui sono presenti dei dentini acuminati che servono a mantenere il prodotto fermo e aderente alla lama. Può essere sia a forma di braccio, e in questo caso tende a tener fermo il prodotto dall’alto, sia consistere in uno schermo o paratia parallelo alla vela, la cui distanza dalla lama si riduce man mano che il prodotto viene affettato. La presenza del pressamerce è molto importante anche perché protegge le dita, impendendo che queste vengano accidentalmente a contatto con la lama durante il taglio.affettatrice con pressamerceMolto utile si rivela anche l’affilatoio, un elemento però quasi sempre assente nelle affettatrici di fascia di prezzo medio-bassa, dove la lama è incassata nella vela e non ha nessuna superficie sporgente. Questo strumento consiste in due rotelle solitamente incassate nella parte superiore dell’affettatrice, che quando vengono avvicinate alla lama la affilano mentre questa ruota ad alta velocità. L’affilatoio può essere fisso o amovibile e per alcuni modelli può essere acquistato separatamente e montato in un secondo momento.affettatrice affilatoioConsigliamo inoltre di considerare la presenza di un vassoio: anche questo non è un elemento comune ma, a differenza dei primi due, è più facile trovarlo nelle affettatrici economiche. Si tratta di un vassoio posizionato sul retro della macchina che serve a raccogliere le fette tagliate o eventualmente i succhi rilasciati da alimenti come frutta e verdura. Alcuni modelli, in particolare quelli a gravità, pur non disponendo di un vassoio, presentano un vano apposito sul retro o nella parte bassa della struttura dove è possibile collocare un piatto di portata.affettatrice vassoioPer finire, raccomandiamo di valutare se il carrello sia staccabile. Venendo a contatto con il cibo, l’affettatrice richiede una pulizia alla fine di ogni utilizzo che, per quanto non complessa, richiede comunque una certa attenzione per evitare di tagliarsi. Per facilitare questa operazione molti modelli permettono di smontare il carrello per pulire più facilmente la vela.

Sicurezza

Ultimo aspetto, ma non meno importante, è la sicurezza: avere a che fare con un’affettatrice elettrica significa avere a che fare con una macchina con lama motorizzata, quindi potenzialmente molto pericolosa.
Per questo motivo è bene controllare che l’affettatrice sia a norma e rispetti gli standard di sicurezza dell’Unione Europea. Esistono molti tipi di certificati e chiaramente, più certificati ha un’affettatrice o il suo produttore, più potete fidarvi della sua effettiva sicurezza.
Oltre ai certificati, bisogna fare attenzione ad altri elementi collegati alla sicurezza dell’affettatrice, come la presenza di un coprilama e di pulsanti di sicurezza. Il primo è presente solo nelle macchine in cui la lama non sia incassata nella vela e serve a coprire le superfici di taglio sporgenti in modo da evitare il rischio di tagli accidentali.affettatrice sicurezzaI secondi invece possono essere più di uno e possono avere diverse funzioni: alcuni bloccano immediatamente la rotazione della lama se premuti, altri invece la bloccano se rilasciati, quindi per tenere in funzione la macchina bisogna tenerli costantemente premuti fino alla fine dell’utilizzo.
Altri sistemi ancora impediscono di usare l’affettatrice se la lama non è inserita bene o permettono il blocco del carrello scorrevole. Chiaramente alcuni sono più comodi di altri ed alcune affettatrici ne presentano uno solo ed altre più di uno, ma la cosa fondamentale è che siano presenti, in modo da garantirvi un utilizzo sicuro e in tranquillità.affettatrice disco rimuovi lamaAttenzione anche al meccanismo di estrazione della lama: sono da preferire i modelli con estrazione facilitata anziché quelli che richiedono il quasi completo smontaggio della macchina; meglio ancora sono le affettatrici con (o compatibili con) disco rimuovi-lama, come le Berkel, che permettono di estrarre la lama in massima sicurezza.

Le domande più frequenti sull’affettatrice

Quali sono le migliori affettatrici?

Nel caso delle affettatrici la marca è molto importante. Un produttore famoso o comunque attivo da molti anni può più facilmente garantire standard di sicurezza maggiori che, come abbiamo visto, sono fondamentali nella scelta del modello. Fra i brand più conosciuti sul mercato ricordiamo Berkel, Celme e RGV in una fascia più alta, mentre a prezzi più competitivi è possibile acquistare buoni modelli a marchio Bosch, Graef, Ritter e Severin.

Quanto costa un’affettatrice?

Il prezzo di un’affettatrice può superare i 5.000 € per quelle a volano di design, ma fortunatamente i prezzi per i modelli domestici sono di gran lunga inferiori.
Per semplificare diciamo che un’affettatrice dal prezzo compreso fra i 50 e i 120 € si può considerare economica, mentre dai 250 € a salire siamo già in una fascia di prezzo alta. Quel che influenza maggiormente il prezzo è la dimensione della lama e quindi la potenza del motore, ma non è sbagliato affermare che le affettatrici più costose presentino anche sistemi di sicurezza più evoluti e abbiano accessori più “sofisticati”. Se l’intenzione è quella di avere un macchinario che possa tagliare velocemente diversi tipi di prodotti di dimensioni medio-piccole, allora potete orientarvi su una fascia di prezzo bassa; se invece intendete affettare grosse quantità oppure prodotti di grosse dimensioni, come forme di prosciutti interi, allora dovete tenere in conto che il prezzo che andrete pagare sarà medio-alto.

Come pulire l’affettatrice?

La pulizia dell’affettatrice andrebbe effettuata alla fine di ogni sessione, a meno che non la utilizziate per affettare alimenti secchi come il pane. Ecco i passaggi da seguire:

  • Scollegare la macchina dalla corrente e portare la lama in posizione 0;
  • Eliminare i pezzi di cibo più grandi con un panno o un tovagliolo di carta;
  • Smontare l’affettatrice secondo le indicazioni del produttore, estraendo tutte le parti staccabili;
  • Riempire il lavello di acqua calda e detersivo per piatti, poi immergervi i componenti rimossi;
  • Sciacquare accuratamente tutte le parti, facendo attenzione a non ferirsi con la lama, e lasciarle asciugare all’aria prima di riassemblarle.

Se la lama non può essere rimossa, vi consigliamo di immergere un panno in una soluzione di acqua e detergente o prodotto sgrassante e di passarlo sulla superficie della lama quando l’affettatrice è spenta.


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Domande e risposte su Affettatrice

  1. Domanda di Giorgio | 04.09.2019 14:34

    Faccio un dolce a base di mandorle che viene affettato sottile a mano assomiglia al
    Pane francese si può utilizzare una affettatrice grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 06.09.2019 15:39

      Dipende dalla consistenza: se è molto friabile l’affettatrice potrebbe non essere lo strumento adatto

  2. Domanda di alfarano addolorata | 29.05.2019 00:03

    salve, vorrei un consiglio x una affettatrice per salumi e formaggi x un pub di media o alta qualità. grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29.05.2019 11:13

      Putroppo non ci occupiamo solo di prodotti adatti all’uso domestico: per un’attività commerciale conviene acquistare un prodotto addatto all’uso intensivo.

  3. Domanda di Erica Calligaris | 16.12.2018 13:53

    Buongiorno
    Vorrei acquistare un’affettatrice richiudibile per tagliare piccoli pezzi di salumi che sia di buona qualità. Cosa mi consigliate?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17.12.2018 08:23

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Ritter Compact 1

  4. Domanda di monica | 23.11.2018 16:56

    mi serve buona affettatrice per uso domestico per affettati e formaggi budgetmassimo 500 euro mio marito è un professionista. non voglio sbagliare

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26.11.2018 08:44

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della RGV Lusso 275/S solo per oggi in offerta speciale!

  5. Domanda di Silvia | 14.10.2018 08:17

    Buogiorno, Perchè un’affettatrice completamente in acciaio ? Novamatic220 è buona? Esiste vostra marca stessa forza ma a doppio taglio. Grazie!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16.10.2018 10:02

      purtroppo non abbiamo ancora avuto occasione di recensire il modello da te indicato.

  6. Domanda di Stefania | 03.09.2018 10:01

    Salve vorrei sapere quale affettatrice è consigliata per affettare anche verdure, tipo melanzane, oltre ai salumi.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 04.09.2018 10:03

      date le tue esigenze ti consigliamo di dare uno sguardo alla nostra recensione della H.Koenig MSX250

  7. Domanda di Giuseppe | 27.03.2018 18:23

    Salve ho un locale e dovrei acquist un affettatrice per salumi e tagliare patate chips.. Lama da 30 cm.. Ora ho un easyline ma nn va affatto bene.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28.03.2018 10:03

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della RGV Lusso 275/S

  8. Domanda di Giampietro Zilio | 25.02.2018 11:37

    Buongiorno, che affettatrice per uso domestico mi consigliate per affettare vari tipi di salumi e insaccati? Nessun problema di spesa

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26.02.2018 10:19

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della RGV Lusso 275/S

  9. Domanda di Enrico Zampese | 07.01.2018 15:39

    Vorrei sapere la differenza tra la rgv 25 gl e la rgv 25 gs. Grazie !

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 08.01.2018 10:08

      Nella rgv 25 gl l’affilatoio è fisso mentre nella rgv 25 gs è amovibile. Questa è l’unica differenza tra i due modelli.

  10. Domanda di lina | 02.01.2018 17:12

    salve, vorrei acquistare un’affettatrice per uso saltuario, quindi di tipo economico, richiudibile, se possibile struttura metallica. Esiste?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 08.01.2018 10:10

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della RGV Ausonia 190

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