I migliori termoventilatori da parete del 2018

Confronta i migliori termoventilatori da parete del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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Fattori decisivi per la scelta del termoventilatore da parete

1. Potenza

Prima di vedere i fattori decisivi nella scelta di un termoventilatore da parete dobbiamo sottolineare che qui ci occupiamo esclusivamente di termoventilatori da montare a muro. Non parleremo quindi di termoconvettori, che non si avvalgono di una ventola per la diffusione del calore, né di radiatori elettrici. Se siete interessati invece ai termoventilatori portatili, da spostare da una stanza all'altra, vi consigliamo la lettura della guida all'acquisto del termoventilatore.Termoventilatore da parete
Ciò detto, quando si sceglie un termoventilatore da parete la prima considerazione che dovremmo fare riguarda la sua potenza: questa influenza la rapidità con cui un termoventilatore riesce a riscaldare l'ambiente, ma anche, come vedremo nel paragrafo successivo, la grandezza dei locali che può riscaldare efficacemente. Raccomandiamo però di non considerare unicamente la potenza massima di un termoventilatore, ma anche le eventuali impostazioni intermedie che possono rendere l'apparecchio più versatile.

Livelli di potenza

Come per tutti i dispositivi riscaldanti quando si parla di potenza si parla sempre di svariate centinaia di Watt: la maggior parte dei termoventilatori da parete ha due impostazioni di potenza, una da 1000 W e una da 2000 W, ma vi sono anche modelli con un livello intermedio da 1500 W o che non superano questa soglia. Tra i modelli più economici è possibile trovarne alcuni a potenza fissa, solitamente non molto alta (1000 W). Avere a disposizione più impostazioni è utile per calibrare la potenza in base al bisogno: se vogliamo guadagnare solo un grado o due potrà bastare la potenza minore, mentre se abbiamo bisogno di alzare la temperatura in fretta potremo usare la potenza maggiore.

Velocità

Insieme alla potenza, poi, a volte è possibile regolare anche la velocità della ventilazione, un modo per ottenere un riscaldamento più o meno rapido. Come nel caso della potenza, anche in questo caso i modelli economici e moltissimi di quelli di fascia media non offrono alcuna possibilità di regolazione, e funzionano dunque a velocità fissa. Nel caso di modelli più sofisticati, e dunque anche più costosi, si possono trovare due o più impostazioni di velocità della ventola.

Tipi di resistenza

Il termoventilatore da parete funziona secondo un principio molto semplice: una resistenza all'interno dell'apparecchio viene attraversata dalla corrente elettrica, riscaldandosi, e una ventola diffonde nell'ambiente il calore così generato. Non tutte le resistenze sono uguali però: vi possono essere resistenze metalliche e resistenze ceramiche.
Tra i due tipi le prestazioni sono piuttosto diverse: le resistenze metalliche sono quelle più obsolete, si scaldano più lentamente e si raffreddano più in fredda, richiedendo complessivamente una maggiore quantità di energia rispetto alle resistenze ceramiche. Termoventilatore da parete resistenza ceramicaQueste, simili a quelle in foto qui sopra, si scaldano molto più rapidamente e trattengono il calore più a lungo.

2. Collocazione

Abbiamo detto che la potenza di un termoventilatore da parete può darci anche un'indicazione di quanti metri quadrati esso possa riscaldare efficacemente, un ulteriore motivo per valutare attentamente la potenza del termoventilatore che acquisteremo in relazione alle dimensioni della stanza in cui lo installeremo. Indicativamente dovete tenere presente che per riscaldare un metro quadrato sono necessari circa 90 W di potenza: dunque se volete scaldare un ambiente da 10 m² vi servirà una potenza di 900 W, per uno da 20 m² una potenza di 1800 W mentre un termoventilatore da 2000 W può scaldare fino a 22 m².
È comunque importante ricordare che l'efficacia del riscaldamento non dipende unicamente dal termoventilatore: l'efficacia di questi apparecchi è infatti minore in stanze esposte a Nord e in quelle male isolate e ricche di spifferi, e risulta disomogenea in quelle stanze ove siano presenti elementi separatori, come paravento o librerie.
Altri aspetti rilevanti per questo secondo fattore sono la forma e la protezione dall'acqua del termoventilatore da parete. Vediamo di cosa si tratta.

Forma

La conformazione di un termoventilatore da parete è un elemento da considerare, poiché ne determina la collocazione a muro. Sono sostanzialmente due le tipologie di cui ci occupiamo qui: quella dei termoventilatori a collocazione in alto e quelli a collocazione in basso. Evitiamo in questa sede di occuparci di termoventilatori da parete specifici per il bagno, dotati di portasciugamano, che si collocano solitamente ad altezza media.
Termoventilatore da parete collocato in altoI termoventilatori da parete a collocazione in alto, come quello illustrato qui sopra, sono i più diffusi e ricordano nella forma i condizionatori d'aria a parete: sono dunque oblunghi e a sviluppo orizzontale, e vanno installati in alto sul muro, molto vicino al soffitto. Sono spesso dotati, esattamente come i condizionatori, di una bocchetta basculante per la distribuzione omogenea del calore.
Termoventilatore da parete collocato in bassoI termoventilatori da parete a collocazione in basso, di cui vedete un esempio nella foto sopra, sono molto più rari e vengono facilmente confusi con i termoconvettori. Sono più simili ai normali radiatori: si installano nella parte bassa della parete, a pochi centimetri dal pavimento, ed emettono il calore dal lato superiore e/o lateralmente.
Valutate quale tipo di termoventilatore acquistare in relazione all'ambiente in cui sarà installato: meglio uno da collocare in alto se non vi sono spazi liberi lungo le pareti, e uno da installare in basso se lo spazio a disposizione è sufficiente.

Protezione dall'acqua

Nonostante i termoventilatori specifici per la collocazione in bagno siano altri (più piccoli e spesso dotati di portasciugamano), alcuni modelli del tipo di cui ci occupiamo qui sono idonei anche alla collocazione in questo locale della casa. Se è questa la vostra intenzione dovete assolutamente badare alla protezione dall'acqua del termoventilatore: scegliete un modello la cui classe di protezione sia indicata come IP 21 oppure IP X4. La protezione IP 21 impedisce l'ingresso nel termoventilatore agli oggetti solidi più grandi di 12,5 mm (più o meno corrispondente allo spessore di un dito) e assicura che le gocce che cadono in verticale sul termoventilatore non facciano danni. La protezione IP X4 invece non offre garanzie sull'ingresso di materiali solidi ma protegge efficacemente l'apparecchio dagli spruzzi d'acqua provenienti da qualunque direzione.

3. Funzioni

Un termoventilatore può avere un numero maggiore o minore di funzionalità, delle quali dobbiamo tenere conto al momento dell'acquisto per essere certi di scegliere un modello rispondente ai nostri bisogni. Le funzioni più comuni riguardano la programmazione del funzionamento dell'apparecchio, e sono:

  • Timer: prevede una programmazione giornaliera o settimanale. Nel primo caso si può programmare l'accensione del termoventilatore solo nell'arco della giornata, nel secondo è possibile invece pianificare il comportamento dell'apparecchio lungo l'arco di tutta la settimana
  • Termostato: la presenza del termostato permette di impostare la temperatura che si desidera raggiungere nell'ambiente
  • Mantenimento/funzione Eco: con questa funzione il termostato si spegne al raggiungimento della temperatura impostata e si riaccende per mantenerla non appena essa comincia a calare

Termoventilatore da parete timer e selettore ventolaNella foto vediamo un termoventilatore con termostato orario (il selettore in basso), un selettore di velocità di ventilazione (quello intermedio) e uno per la potenza utilizzata (quello in alto).
Vi sono poi altre funzioni presenti su termoventilatori più sofisticati:

  • Funzionamento silenzioso: abbatte le emissioni sonore del termoventilatore così da permettere il riposo notturno. In generale le emissioni acustiche di un termoventilatore non sono comunque particolarmente forti né penetranti
  • Ionizzatore d'aria: può essere utile per tenere sotto controllo le polveri disperse nell'aria che con la ionizzazione vengono indotte a depositarsi
  • Funzione antigelo: utile soprattutto se dovete collocare il termoventilatore da parete in un ambiente privo di riscaldamento, quando è attiva accende l'apparecchio quando la temperatura dell'ambiente scende sotto i 5 °C, evitando così il congelamento delle tubature
  • Ventilazione estiva: aziona la sola ventola senza l'accensione della resistenza, così da far ricircolare l'aria a temperatura ambiente e creare una lieve brezza per i giorni estivi

4. Praticità d'uso

Da ultimo può valere la pena anche fare qualche piccola considerazione su quanto sia semplice e pratico usare il nostro nuovo termoventilatore, per la nostra comodità o perché abbiamo bisogni specifici. Ci sono infatti diversi piccoli elementi che possono rendere più o meno facile e intuitivo l'uso di uno di questi apparecchi.
Il primo tra questi è il telecomando, che è pressoché indispensabile per il controllo dei termoventilatori che richiedono la collocazione in alto sulla parete: una volta installati questi non sono infatti facili da raggiungere, per cui la presenza di un comando remoto è imprescindibile.
Termoventilatore da parete display sempliceIn secondo luogo possiamo considerare l'interfaccia del termoventilatore, ovvero il modo in cui questo comunica il suo stato di funzionamento. I modelli più semplici si avvalgono di semplici luci LED, come quelle in foto qui sopra, che si accendono quando il termoventilatore è in funzione, quando è o non è giunto alla temperatura impostata, ecc. I modelli di fascia media e alta invece hanno spesso un display LED su cui vengono visualizzate più informazioni: la temperatura impostata o quella effettiva, la modalità di funzionamento, la velocità di ventilazione ecc. Chiaramente il display LED è preferibile sia per la facilità di lettura delle informazioni, sia per il maggiore numero di dati su di esso riportati.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del termoventilatore da parete

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi dei termoventilatori da parete sono piuttosto standardizzati: su un telaio metallico sono montate le componenti meccaniche ed elettroniche, protette da un rivestimento esterno che nella stragrande maggioranza dei casi è in plastica. Qualche esemplare di fascia alta o i termoventilatori "caminetto" presentano anche un pannello frontale in vetro. Come abbiamo già avuto modo di vedere, una differenza che vale la pena di considerare è quella tra termoventilatori con resistenza metallica e con resistenza ceramica: la prima è meno performante ma più economica, la seconda offre prestazioni migliori e costa però di più.

La marca è importante?

La marca di un termoventilatore da parete merita sicuramente alcune considerazioni. Affidarsi ad un brand conosciuto come Argo, Vortice o De'Longhi, presente in diversi punti vendita e centri assistenza sul territorio italiano, è generalmente preferibile, dato che sarà semplice entrare in contatto con l'azienda produttrice in caso di guasti o richieste di vario tipo. Non necessariamente i termoventilatori di marchi minori funzionano peggio, semplicemente può essere molto più complicato richiedere eventualmente assistenza. Tenete anche presente che, in generale, i marchi maggiori sono i primi ad introdurre novità nel mercato, per cui è a questi che bisogna rivolgersi se ci interessano le ultime novità in fatto di tecnologia.

Il prezzo è importante?

Come spesso accade, anche nel caso dei termoventilatori da parete il prezzo può essere indice di maggiore o minore qualità. Indicativamente i prezzi vanno dai 45 ai 150 € per i termoventilatori da collocare in alto, che sono la maggior parte, e dai 160 ai 200 € invece per quelli meno comuni da collocare in basso. Indicativamente possiamo dire che i modelli meno costosi hanno due impostazioni di potenza e che in diversi casi la potenza massima non supera i 1500 W. Al contrario i modelli di fascia alta hanno tipicamente una potenza massima di 2000 W, ma vi sono anche casi in cui si raggiungono i 2400. I termoventilatori di fascia medio-alta si contraddistinguono anche per la presenza di un timer (spesso giornaliero, ma nei modelli più pregiati anche settimanale), di almeno due velocità di ventilazione e per la presenza di un display LED ampio e chiaro.

Quali sono i migliori termoventilatori da parete del 2018?

La tabella dei migliori termoventilatori da parete del 2018 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Argo Wally 61,26 € Recensione
Niklas PTC Split Elegant 59,84 € Recensione
Argo Chic Silver 47,00 € Recensione
Plein Air TVSP-2000 25,85 € Recensione
Klarstein Basel 179,99 € Recensione

Termoventilatori da parete: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Termoventilatore da parete

  1. 0
    Domanda di Luca | 28 maggio 2018 at 13:33

    Quale è esattamente la differenza tra termoventilatori e termoconvettori?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 giugno 2018 at 10:15

      Entrambi fanno uso di una resistenza elettrica per emanare calore, ma il termoventilatore dispone di una ventola che la diffonde nell’ambiente, mentre il termoconvettore funziona per convezione naturale.

  2. 0
    Domanda di alessia | 28 febbraio 2018 at 10:56

    Di tutti i modelli,quale di quelli a parete è migliore x fare da ventilatore estivo?mi serve sia x il caldo che x il freddo x un’area di vetro di 4mq?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 marzo 2018 at 10:14

      Possiamo consigliarti uno dei prodotti che abbiamo recensito: l’Argo Wally.

  3. 0
    Domanda di Angela | 9 agosto 2017 at 01:57

    I termoventilatori emettono anche aria fredda ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 agosto 2017 at 09:28

      Sì, emettono aria fredda ma con una potenza decisamente inferiore ai classici condizionatori d’aria fredda.

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