Avete deciso di coltivare l’astronomia come hobby e ora avete bisogno di uno strumento adatto a muovere i primi passi nella volta celeste. Idealmente, per capire come scegliere un telescopio di buona qualità che non vi lasci insoddisfatti dovreste leggere prima di tutto la nostra guida all’acquisto del telescopio, che vi farà capire anche come funzionano questi strumenti, quali e quanti tipi ne esistano e cosa ognuno permetta di osservare.
Come scegliere il telescopio
Se invece vi siete già fatti un’infarinatura e avete già chiaro che tipo di telescopio vi serva e cosa vogliate osservare nel cielo notturno, continuate a leggere: qui di seguito vi presenteremo i migliori telescopi per principianti e per le esigenze più comuni.
Migliore: ZXIANGZ Telescopio astronomico
ZXIANGZ Telescopio astronomico è uno dei migliori modelli disponibili in questo momento in commercio. L’apparecchio è del tipo rifrattore e presenta una apertura da 70 mm, con lunghezza focale di 1200 mm. Ha un rapporto focale di 9,8 f/, utilizza oculari Plössl da 10 e 25 mm ed è dotato di focheggiatore elicoidale per regolare la messa a fuoco. Il telescopio presenta una lente di Barlow con ingrandimento 3x, cercatore Red Dot e una montatura equatoriale tipica dell'osservazione astronomica. Tra i punti forti del telescopio ZXIANGZ segnaliamo: l’assenza di aberrazioni cromatiche e le lenti rivestite multistrato.
Miglior qualità/prezzo: Telescopio monoculare
Questo telescopio monoculare è uno dei modelli con il miglior rapporto tra qualità e prezzo attualmente disponibili in commercio. Anche in questo caso abbiamo davanti un telescopio rifrattore con un rapporto focale di 8,8 f/ e oculari Plössl da 10 e 20 mm. La messa a fuoco si regola tramite focheggiatore a cremagliera ed è presente un obiettivo con apertura da 70 mm e lunghezza focale di 1000 mm. Tra i punti forti del telescopio Telescopio monoculare segnaliamo: il raddrizzatore per l'osservazione terrestre, le lenti multistrato, il cercatore Red Dot e la montatura equatoriale.
Miglior telescopio per astrofotografia: Celestron Nexstar 6SE
Un telescopio adatto per l’astrofotografia deve avere due caratteristiche fondamentali: una montatura motorizzata in grado di seguire automaticamente l’oggetto puntato e un attacco dell’oculare compatibile con adattatori per macchine fotografiche e/o cellulari. Il Celestron Nexstar 6SE ha entrambe queste caratteristiche, anche se l’adattatore per la fotocamera va acquistato separatamente. Un’altra caratteristica ottima per le escursioni fotografiche sono le dimensioni compatte, tipiche di un telescopio catadiottrico, e il peso contenuto (meno di 5 kg). Il computer di bordo ha oltre 30.000 oggetti memorizzati e, con il modulo GPS accessorio, si ha accesso alla calibrazione automatica in base alle coordinate a cui ci si trova. Con l’altro modulo aggiuntivo, quello Wi-Fi, è invece possibile controllare il telescopio attraverso lo smartphone o il computer. Per il resto, le caratteristiche tecniche sono ottime: le ottiche dell’oculare Pössl da 25 mm in dotazione sono completamente multirivestite per contrastare le aberrazioni ottiche e il focheggiatore è elicoidale; la generosa apertura di 150 mm, accoppiata all’eccezionale lunghezza focale di 1500 mm, raccoglie tantissima luce e permette di osservare agevolmente corpi celesti vicini e lontani. L’unico neo, se vogliamo, è il semplice mirino red dot, ma va detto che un telescopio automatizzato come questo non ha tantissimo bisogno di un puntatore ottico di alta qualità.
Miglior primo telescopio: Celestron AstroMaster 70AZ
Essere principianti completi non significa dover rinunciare a un telescopio di buona qualità: l’AstroMaster 70AZ di Celestron è un ottimo telescopio rifrattore per imparare le basi dell’osservazione astronomica puntando l’obiettivo per prima cosa verso la Luna e gli altri pianeti del sistema solare. Online si può acquistare a meno di 200 € e, anche se le componenti sono le più semplici possibili, come la montatura altazimutale, l’oculare Kellner, il focheggiatore a cremagliera e il mirino red dot, la qualità costruttiva è comunque discreta. Le lenti hanno un rivestimento multistrato per ridurre le aberrazioni ottiche, così che possiate vedere discretamente bene i corpi celesti, senza eccessive distorsioni. Gli oculari inclusi nella confezione sono due, uno da 10 e uno da 20 mm, con rispettivi ingrandimenti 45x e 90x; compreso nel prezzo c’è anche un raddrizzatore dell’immagine pensato principalmente per l’osservazione terrestre, ma che può tornarvi utile anche se volete vedere “dritte” le stelle nel cielo. Per prepararvi prima dell’osservazione, inoltre, potete scaricare l’app Celestron Sky Portal, disponibile per Android e iOS. Con la sua guida sarà facile identificare pianeti e costellazioni da osservare.
Miglior telescopio per bambini: National Geographic 76/350
Per bambini e bambine che dimostrino interesse per l’astronomia questo piccolo telescopio dobsoniano marcato National Geographic è l’ideale. Prodotto da Bresser per la nota rivista naturalistica, è piccolo e leggero, facile da portare con sé anche in vacanza e da appoggiare su qualunque ripiano. Nonostante le dimensioni compatte la luminosità è ottima, grazie a un rapporto focale d f/4,6 dato dall’apertura di 76 mm e dalla lunghezza focale di 350. Questo significa che, con un po’ di pazienza e di pratica, si può riuscire a scorgere anche qualche galassia lontana oltre ai pianeti del sistema solare. Può essere però problematico il puntamento dal momento che il cercatore manca del tutto. Buoni gli accessori inclusi: ci sono due oculari, un Huygens da 20 mm e un Ramsden economico da 6, oltre a una lente di Barlow da due ingrandimenti. Non si tratta, come è ovvio visto il prezzo esiguo, di ottiche trattate, per cui le aberrazioni cromatiche sono inevitabili. La montatura altazimutale è graduata sia in orizzontale, sia in verticale, e ha una bussola integrata: l’ideale per imparare a calibrare il telescopio a mano.
Quali sono le migliori marche di telescopi?
Come è sempre il caso quando si tratta di strumenti ottici, ci sono marche che sono sinonimo di buona qualità e di specializzazione. Ecco allora che marche specializzate in prodotti ottici, come Celestron, Sky-Watcher e Bresser, riescono a offrire buoni prodotti, che spaziano dagli entry level alla fascia medio-alta adatta agli astronomi già esperti. Sono invece da sconsigliare, se non per un regalo educativo ai propri figli e nipoti, i telescopi al di sotto dei 100 €
Quanto costa un buon telescopio?
Un telescopio che sia soddisfacente difficilmente costa meno di 200 € e, a seconda del tipo di strumento, della qualità delle lenti, del tipo di montatura ecc. il prezzo può lievitare fino a oltre 5.000 €. Tra questi due estremi però possiamo dire che con una spesa intorno ai 700 € sia possibile avere un prodotto il cui utilizzo sia pienamente soddisfacente nelle giuste mani. Se siete principianti non vi consigliamo certamente di investire così tanti soldi, ma di orientarvi verso un modello da circa 250 €.
Quali sono i migliori telescopi del 2026?
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Il bremer Skylux 70/700 a 89€ da Lidl è di fascia troppo bassa per iniziare? E’ per un bimbo di 9 anni che vorrebbe utilizzarlo dal terrazzo. grazie.
No, anzi: è pensato esattamente per principianti, dunque va benissimo.
Buonasera, con un 300,00/350,00 vorrei comprare un telescopio a mia figlia visto che è molto appassionata a stelle, pianeti.Viviamo in campagna
Per imparare ad usare il telescopio può andare molto bene il Celestron AstroMaster 130EQ.
Buonasera, con un budget di 100 – 150€ quale telescopio potrei regalare ad un principiante interessato principalmente a luna e pianeti? Grazie!
In quella fascia di prezzo possiamo consigliarti il Seben 700-76 Big Pack KT1, altrimenti, spendendo un poco di più, puoi optare per l’Orion StarMax 10022
salve…volevo una vostra valutazione sul telescopio Seben 1000-114 Star-Sheriff EQ3 Telescopio riflettore…grazie!!!!
Si tratta di un modello di fascia bassa con buone caratteristiche, ma adatto soprattutto a utenti principianti.
Allineando il mio telescopio riflettore 114/1000 l’immagine si vede in diagonale. Qual è il motivo?
Non è chiaro se il problema riguardi il telescopio o l’eventuale cercatore, comunque se non si tratta del normale ribaltamento generato dalle ottiche del telescopio ci deve essere un problema di allineamento o collimazione o degli specchi o dell’oculare.