Le migliori sciarpe del 2022

Confronta le migliori sciarpe del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Dalle Piane A190_BLTU

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La migliore

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GenereDonna
ModelloScialle
Tessuto10% cashmere, 40% lana merino, 25% viscosa, 25% microfibra
Dimensioni200 x 60 cm
Lavabile in lavatrice
Punti forti
  • 100% made in Italy
  • Realizzata con morbido cashmere e lana merino
  • Morbida e avvolgente
Hidarling Sciarpa invernale beanie set

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Il miglior rapporto qualità prezzo

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GenereUnisex
ModelloScaldacollo
TessutoCotone, pile
Dimensionin.d.
Lavabile in lavatrice
Punti forti
  • Molto calda e morbida
  • Utilizzabile anche come berretto
Punti deboli
  • Sconsigliato il lavaggio in lavatrice
W.Best Sciarpa donna invernale

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GenereDonna
ModelloClassica
Tessuto30% cotone, 70% poliestere
Dimensioni200 x 70 cm
Lavabile in lavatrice
Punti forti
  • Colore double-face
  • Utilizzabile anche come stola
  • Disponibile in 24 colorazioni
  • Ideale per l'autunno/inverno
Punti deboli
  • Lavabile solo a mano
Levi's Limit 14152-11

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GenereUomo
ModelloClassica
TessutoAcrilico
Dimensioni170 x 20 cm
Lavabile in lavatrice
Punti forti
  • Adatta sia a un look casual che elegante
  • Morbida e confortevole
Desigual FOU_BLUADALAI

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GenereDonna
ModelloClassica
TessutoPoliestere
Dimensionin.d.
Lavabile in lavatrice
Punti forti
  • Si può usare anche come stola
  • Ideale per la mezza stagione
Marialuisa Sabatino
Aggiornato il 13 giugno 2022

Come scegliere la sciarpa

La sciarpa è un accessorio d’abbigliamento con la forma di una fascia lunga e stretta, può essere realizzata in diversi tessuti e presenta molteplici funzioni a seconda dell’uso che se ne voglia fare e del modello scelto. Oggi viene utilizzata principalmente per riparare la zona del collo dal freddo nei mesi invernali o anche per completare un particolare outfit.
sciarpa outfit
La sua funzione nel corso dei secoli non è stata sempre la stessa. Le origini della sciarpa, in effetti, risalgono a tempi molto antichi, almeno 2000 anni fa, quando nell’antica Roma veniva utilizzata per l’igiene personale e prendeva il nome di sudarium, ovvero “panno per il sudore”. Invece in Cina veniva utilizzata in colori diversi per distinguere il rango dei soldati. Per arrivare all’uso della sciarpa come accessorio di moda, dobbiamo attendere il XIX secolo, mentre nel secolo scorso fu resa ancor più popolare dalle dive e i divi di Hollywood.
Come abbiamo accennato oggi la sciarpa può essere utilizzata in tanti modi e per diversi scopi sia funzionali che meramente estetici. Ed è proprio per questo motivo che in commercio sono disponibili innumerevoli modelli di ogni fantasia e colore ognuno con una finalità ben specifica. Vediamo insieme quali sono le principali caratteristiche che bisogna osservare in un accessorio di questo tipo per poi arrivare alla scelta che rispecchi appieno i propri gusti.

Modello

Una sciarpa può avere tantissime forme che ne definiscono il modello. Il principale scopo è sempre quello di proteggere il collo o la parte alta del tronco dal freddo o dal vento, anche se come vedremo, alcune tipologie presentano delle caratteristiche più ornamentali che di protezione. Inoltre, i differenti modelli presenti sul mercato sono indicati per particolari e specifici outfit, che potranno quindi essere completati con una sciarpa appropriata. Vediamo insieme quali sono i principali modelli di sciarpe disponibili.
sciarpa modello

Sciarpa classica

La classica fascia rettangolare lunga e stretta è denominata comunemente sciarpa. Si tratta del modello più utilizzato sia in inverno che in autunno o primavera per proteggersi dalle rigide temperature nel primo caso o dal vento e dal fresco della sera nel secondo. Come vedremo una sciarpa può essere realizzata in tantissimi tessuti che ne determinano molto spesso la qualità e l’uso, se invernale o di mezza stagione. Alcuni modelli, inoltre, possono presentare delle tipiche frange sulle due estremità che riescono a dare un tocco più informale.

Scaldacollo

Chi invece ha come priorità la protezione del collo può optare per delle tipologie di sciarpa con una struttura chiusa, caratterizzate da tessuto aderente ed elasticizzato che tende ad avvolgere completamente il collo fino all’altezza del mento, come se si avesse una maglia a collo alto. Questi particolari modelli sono molto in voga negli ultimi anni perché, pur essendo di dimensioni ridotte, riescono a mantenere questa parte del corpo completamente al caldo.

Sciarpa ad anello

Una versione di collo un po’ più ampia e meno aderente è la sciarpa ad anello, anch’essa caratterizzata da una struttura chiusa, quindi senza estremità, ma leggermente più aperta. Rispetto al collo quindi ha più una funzione ornamentale che di protezione, infatti diventa un ottimo accessorio in grado di completare un elegante cappotto o giacca.
sciarpa ad anello

Scialle

Una buona alternativa alla classica sciarpa è lo scialle, dalla forma molto più ampia in grado di coprire e riparare dal freddo anche le spalle e parte della schiena e braccia. Lo scialle molto spesso viene utilizzato come accessorio per completare outfit particolari ed eleganti, come le stole da cerimonia, soprattutto con i modelli realizzati in tessuti leggeri e trasparenti. Per i periodi invernali la lana è il tessuto più impiegato per questa avvolgente tipologia di sciarpa, ma negli ultimi anni sono diventati sempre più diffusi anche gli scialli in fibra pashmina (di cui parleremo in seguito), da cui prendono per estensione il nome.

Foulard

Altro modello dalle dimensioni più ridotte rispetto alla classica sciarpa è l’elegante foulard, molto utilizzato con temperature miti, come quelle primaverili o estive. Solitamente il foulard è caratterizzato da tessuti piuttosto leggeri come la seta o il cotone e da fantasie abbastanza vistose, soprattutto con tematica floreale.

Tessuto

Uno dei fattori di scelta più decisivi durante l’acquisto di una sciarpa riguarda senza dubbio i materiali, ovvero le fibre che vengono impiegate nella sua realizzazione. I tessuti coinvolti per poter dare vita a questo morbido e caldo accessorio di moda possono essere davvero innumerevoli, ecco perché è necessario fare una breve descrizione dei principali tipi per poi osservarne i relativi vantaggi o svantaggi.

Lana

La lana è il tessuto per eccellenza usato per la realizzazione di sciarpe invernali, poiché si tratta di una fibra resistente e altamente traspirante, quindi perfetta per proteggere dal freddo e dall’umidità. Una delle varietà di lana più pregiate e apprezzate per la sua morbidezza è il cashmere, che si ottiene appunto dalla capra della regione storica del Kashmir. Il suo principale svantaggio è il costo, estremamente elevato a causa della lenta produzione: con una capra in un anno intero si può ottenere cashmere per una sola sciarpa. D’altra parte, il cashmere è molto più morbido della lana tradizionale. Altra possibilità è la lana merino, derivante dalle pecore della Nuova Zelanda. Si tratta di una fibra molto morbida e calda, quindi ideale per proteggersi contro le basse temperature.
sciarpa lana

Pile

Il pile è un materiale sintetico molto utilizzato per la produzione di indumenti invernali, proprio perché inizialmente molto caldo. Ma bisogna considerare che trattandosi di fibre artificiali, questo particolare e innovativo tessuto tende a far sudare perché poco traspirante, quindi non indicato per essere avvolto attorno al collo.

Cotone

Se siete alla ricerca di una sciarpa per periodi dell’anno con clima più mite come autunno o primavera, il cotone è la fibra che fa per voi. Leggero ed estremamente traspirante, si trasforma nell’accessorio ideale per proteggervi dal vento o dalle temperature più fresche, senza però riscaldare troppo.

Lino

Un tessuto molto utilizzato sin dai tempi più antichi è il lino, una fibra naturale che si ricava per il 70% da cellulosa. Si tratta a tutti gli effetti di un tessuto molto pregiato che inoltre è ecologico, molto resistente anche ai ripetuti lavaggi e traspirante perché riesce ad assorbire l’umidità. È anche un tessuto termoregolatore, ovvero fresco d’estate e in grado di mantenere il caldo costante, quindi ottimo anche per periodi più freschi.

Pashmina

Anche se questo termine è comunemente utilizzato per per descrivere il tipo di sciarpa, la pashmina è in realtà un tessuto molto sottile, ottenuto anch’esso dalle capre del Kashmir. Gli scialli in pashmina sono caldi e morbidi, ma siccome hanno una trama molto sottile possono essere solo tessuti a mano e spesso vengono rinforzati con la seta.

Seta

Anche la seta viene considerata un tessuto pregiato e che racchiude tantissime qualità tra cui leggerezza, eleganza, morbidezza, resistenza ed elasticità. Ciononostante, le sciarpe in seta sono poco indicate perché hanno una funzione puramente estetica, quindi perfette per una serata formale. La variante foulard è certamente quella più diffusa in questo particolare e sofisticato materiale.
sciarpa viscosa

Sciarpa in viscosa

Anche la viscosa è una fibra di origine naturale molto impiegata nella realizzazione di sciarpe. Il filamento è caratterizzato da lucentezza, morbidezza e leggerezza, aspetti che la rendono un tessuto ideale per questo tipo di prodotto. Inoltre la viscosa è moto resistente all’usura e, così come per cotone o lino, è ideale per i mesi dell’anno caldi e umidi.

Poliestere

Il poliestere è una fibra sintetica molto resistente alle pieghe e all’abrasione e viene utilizzato molto spesso insieme ad altre fibre naturali come la lana o il cotone per potenziarne le qualità e quindi la durata. È sempre più frequente infatti acquistare prodotti d’abbigliamento realizzati con questa miscela di fibre.

Dimensioni

Altra importante caratteristica di una sciarpa è la dimensione che può cambiare da modello a modello. Durante un acquisto, soprattutto se online, è molto importante verificare questo aspetto per non portarsi a casa un prodotto che potrebbe risultare troppo corto o troppo lungo. Solitamente per una sciarpa classica si considerano tre misure standard: corta, da 140 cm, che è solitamente la misura più usata nei modelli per uomo; media da 170 cm circa, che rappresenta la dimensione più diffusa, quindi in grado di avvolgere il collo facendo almeno un giro completo; e infine la sciarpa lunga, da 200 cm circa, perfetta se volete creare maggiore volume. Le sciarpe più corte tendono anche ad essere meno larghe.
sciarpa lunga

Altre caratteristiche

Scegliere la sciarpa giusta significa anche valutare altri aspetti altrettanto importanti e che riguardano il pubblico di destinazione, la fantasia o il design e la stagione di riferimento per il modello scelto. Vediamo insieme quali sono i punti chiave su cui soffermarsi per poter arrivare a una scelta mirata e soddisfacente.

Genere

Anche se al giorno d’oggi il pubblico di destinazione di un capo d’abbigliamento non è più così netto e definito, bisogna considerare che molto spesso i vari modelli di sciarpe vengono pensati e realizzati pensando a un genere specifico. Ad esempio le sciarpe da donna solitamente si caratterizzano per fantasie e colori molto più stravaganti rispetto a quelle da uomo che invece sono quasi sempre disponibili nei colori neutri come nero, blu, grigio o rosso vinaccia per esempio. In commercio sarà possibile acquistare anche sciarpe per i più piccoli della casa, per i quali, per questioni di praticità e comodità, sono molto più indicati i modelli avvolgenti ad anello o collo.
sciarpa uomo

Fantasia e colore

Come appena accennato, soprattutto per il pubblico femminile, sarà facile acquistare sciarpe dalle più vivaci fantasie come quelle floreali, le intramontabili scozzesi, stili orientali, sfumature di colore, come anche modelli tinta unita nelle tonalità più diverse, dal giallo al verde, al rosso o all’arancione. Optare per una sciarpa in tinta unita o fantasia dipende principalmente dal resto dell’outfit.
sciarpa fantasia

Stagione

Come abbiamo spesso ripetuto in questa guida, a seconda dei materiali impiegati nella realizzazione della sciarpa è possibile definire se il prodotto in questione è ideale per periodi invernali, primaverili o autunnali. Lana, pile e poliestere sono certamente le fibre più indicate per i periodi di maggiore freddo, mentre le restanti seta, cotone, lino e viscosa esprimono al meglio le proprie qualità nei mesi con temperature miti come in autunno e in primavera.

Le domande più frequenti sulla sciarpa

Quanto costa una sciarpa?

Definire il prezzo di una sciarpa è davvero molto difficile poiché a seconda del marchio di appartenenza può essere sia molto economica che poco accessibile. Il prezzo di modelli semplici in poliestere offerti da marchi poco noti è di circa 10€, costo che però può raggiungere cifre ben più alte toccando i 60/70€ per un modello in lana. Mentre una sciarpa in puro cashmere può costare anche 300/400€.

Quali sono i migliori marchi di sciarpe?

La maggior parte delle case di abbigliamento producono anche sciarpe, perciò da questo punto di vista avrete l’imbarazzo della scelta. Il nostro consiglio, prima di procedere con l’acquisto, è di verificare i tessuti impiegati nella realizzazione, in modo che possiate scegliere un prodotto di qualità, anche se non appartenente a un marchio famoso, che non provochi irritazioni quando lo indossate e non si rovini durante il lavaggio. Tra i marchi con motivi particolarmente distintivi troviamo Barbour, famoso per le sue sciarpe unisex in tartan scozzese, disponibili a partire da 40 €. In una fascia di prezzo molto più alta troviamo invece le sciarpe di Burberry, con il loro pattern scozzese nero/bianco/rosso su fondo beige, e gli iconici foulard di seta Hermès.
sciarpa come indossarla

Come indossare la sciarpa?

Per rispondere alla domanda su come indossare una sciarpa abbiamo deciso di riferirci a un modello classico di media lunghezza e non molto ampio. Esistono tantissimi modi per avvolgere una sciarpa intorno al collo, ognuno dei quali definisce un look o uno stile differente. Scopriamo i tre nodi più diffusi:

  • One loop: si tratta del modo più diffuso di indossare la sciarpa, ovvero facendo un solo giro intorno al collo e lasciando le due estremità libere lungo il petto;
  • Infinity: dopo aver posizionato la sciarpe nella sua metà esatta attorno al collo, prendete le due estremità per unirle in un piccolo nodo. Dopodiché mettete il nodo dietro la nuca e sistemate un po’ la sciarpa, il risultato è un doppio giro morbido;
  • Slip knot: dopo aver piegato la sciarpa, avvolgetela attorno al collo, prendete poi le estremità e inseritele nell’anello che si è creato piegandola. Dopodiché tirate le estremità fino a quando non otterrete il nodo desiderato, più ampio o più stretto.

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