Le migliori fototrappole del 2022

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Risoluzione foto

24 MP

24 MP

24 MP

16 MP

8 MP

Risoluzione video

4K

1296 p

1296p

1080p

1080p

Velocità scatto

0,2 s

0,3 s

0,2 s

0,5 s

0,3 s

Visione notturna

fino a 20 m

quasi 23 m

fino a 20 m

fino a 20m

Fino a 25 m

Angolo di visione

60-120°

90°

120°

125°

90°

Autonomia

n/d

max 8 mesi

n/d

max 6 mesi

max 3 mesi

Certificazione IP

IP66

IP66

IP66

IP67

IP65

Memoria

max 128 GB

max 512 GB

max 128 GB

max 32 GB

max 32 GB

Display

Rete mobile

Punti forti

Risoluzione video in 4K

Compatibilità PC e Mac

Memoria espandibile fino a 128 GB

Ottima qualità di foto e video

Con funzione MMS e email

Memoria espandibile fino a 128 GB

Protezione con password

Ottima risoluzione

Ottima protezione

Buona velocità di scatto

Connettività WiFi e Bluetooth

Video 1296p@20fps / 1080p@30fps / 720p@30fps

Antenna WiFi e integrazione con app mobile

Funziona con 8 pile AA

Angolo di visuale regolabile

Modalità foto/video/foto+video

Ampio angolo di visuale

Sensore PIR (angolo 70°)

Punti deboli

Batterie non incluse

Batterie non incluse

Memoria limitata

Scheda memoria non inclusa

Autonomia relativamente bassa

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa

Come scegliere la fototrappola

Ecco la nostra guida all’acquisto per aiutarvi a scegliere quale fototrappola comprare, ma prima di affrontare i parametri utili a valutare questo prodotto spieghiamo le basi a chi non lo conoscesse ancora.

Cos’è una fototrappola?

Le fototrappole sono dei dispositivi divenuti negli ultimi anni molto amati da chi si diletta nell’osservazione degli animali nel proprio habitat, è dedito alla caccia o necessita di uno strumento per la videosorveglianza, anche se per questo uso sarebbe più indicata una videocamera di sorveglianza. Realizzate con finiture mimetiche, le fototrappole vanno installate all’aria aperta, solitamente fissate a pali o alberi, e si attivano di giorno o di notte all’avvicinarsi di animali (o persone) di diversa taglia, scattando fotografie con o senza flash e realizzando video visionabili in seguito, se ad esempio sono collegate al cellulare.fototrappolaGeneralmente chi viaggia per parchi naturalistici con forte presenza di animali, con camping o pernottamento in zona, ama particolarmente questo congegno per la scoperta di animali di diverse taglie durante la giornata. Inoltre, è possibile settare i dispositivi in base alla grandezza dell’animale in movimento.

A cosa serve una fototrappola?

Come detto, una fototrappola è un apparecchio che viene usato per diversi scopi, che spaziano dalla caccia, alla sorveglianza di case o fattorie di grandi dimensioni, alla semplice documentazione della vita di animali selvatici. Permette infatti di scattare foto o filmare qualunque movimento avvenga nel suo raggio d’azione senza disturbare le attività dei soggetti ripresi, grazie alle dimensioni molto contenute e alle scocche mimetiche pensate appositamente per nascondere la fotocamera in un ambiente naturale. Può dunque essere uno strumento utile per moltissimi utenti e professionisti, tra cui si contano cacciatori, agricoltori e biologi. La fototrappola ha un costo abbastanza accessibile e si può posizionare comodamente in parcheggi all’aperto e garage, ma anche proprietà private all’aperto, ad esempio aree di ristorazione con tavoli e arredi, spiagge attrezzate, giardini, discariche, campi gioco, ecc.

Com’è fatta una fototrappola?

Una fototrappola è composta generalmente da alcune parti fondamentali:

  • Fotocamera: è il corpo principale del dispositivo, che scatta foto e registra video salvandoli su una scheda di memoria. A volte è dotata di un display, come le comuni macchine fotografiche digitali, ed è racchiusa in una scocca antiurto;
  • Sensore di movimento: fa sì che la fotocamera si attivi ogni volta che un soggetto si muove entro il suo raggio d’azione;
  • LED a infrarossi a basse emissioni: permette di fare foto e girare video anche in condizioni di luminosità del tutto assente, senza emettere luci né disturbare i soggetti ripresi;
  • Collegamento a Internet: per controllare dal vivo cosa accade, attraverso smartphone o telecomandi; possibile solo con una SIM card attivata.

fototrappola interno La copertura esterna è solitamente resistente all’acqua con certificazione IP, inoltre è sempre mimetica per nascondersi meglio nell’ambiente circostante. Sui lati sono sempre presenti una o più cinghie in nylon, necessarie per assicurarne il corpo a tronchi, pali o staccionate. Alcuni modelli hanno anche un attacco per treppiedi per fissarli su piedistalli appositi da assicurare eventualmente con delle viti o fissare al muro. Un anello per inserire un lucchetto è presente in tutti i modelli in commercio. I dispositivi più recenti hanno inoltre le uscite per i cavi di collegamento a pannelli solari, sempre in vendita a parte, o a batterie esterne, anche queste protette da scatola antiurto, che aumentano di molto la longevità della fototrappola una volta lasciata all’aperto. Spesso è incluso nella confezione un telecomando, da polso o a portachiavi, che consente di attivare e disattivare il congegno durante una battuta di caccia o un’escursione.
Passiamo ora in rassegna i parametri da valutare per decidere quale fototrappola comprare. 

Qualità foto e video

Come vale per foto e videocamere, la fototrappola va anch’essa valutata primariamente in base alla qualità delle immagini che offre. Sono svariati i parametri da tenere in considerazione quando si valuta questo aspetto, che cercheremo di analizzare più nel dettaglio nei paragrafi qui di seguito.fototrappola immagini

Risoluzione e definizione

La risoluzione di una foto viene in genere misurata indicando i Megapixel (MP) da cui l’immagine è composta, un valore che dipende dal sensore della macchina utilizzata. Ogni fotografia è infatti composta da un numero variabile di punti, chiamati pixel: più sono i punti, più grande sarà la superficie occupata dall’immagine creata. Gran parte delle fototrappole attualmente in commercio va dai 12 ai 32 MP, uno standard comparabile a quello di molti smartphone.
La qualità dell’immagine dipende altresì dalla definizione, cioè la concentrazione di pixel in un’area dell’immagine grande un pollice, tradizionalmente misurata in PPI, point per inch, secondo la regola più PPI, meno sgranata la foto. A volte, nonostante non si ottengano scatti adatti a stampe eccellenti, il risultato è più che sufficiente per l’utilizzo che viene fatto delle fototrappole, cioè la visione al computer o dal cellulare.
Se si desidera stampare le foto scattate, bisogna tenere conto del fatto che con un sensore da 12 MP è possibile ottenere una stampa fotografica di dimensioni massime di circa 28 x 35 cm, mentre se si toccano i 24 MP si arriva perfino a 70×100 cm. Come gli appassionati di fotografia sanno, anche se la foto non è sgranata, non è detto che sia a fuoco, bilanciata nella gestione di luci e ombre, con un colore adeguato, eccetera. Questi dipendono, tra l’altro, dalle condizioni in cui è stata scattata la foto, dalle lenti e dal software.
fototrappola risoluzione megapixel

Video

Per quel che concerne i video, invece, si utilizza di norma una diversa nomenclatura, seppure di per sé il concetto di base non cambi. Si parla infatti di risoluzione verticale, in cui si conta il numero di linee verticali larghe 1 px che compongono l’immagine. Il più comune standard è di 1.080p, noto come Full HD o FHD, corrispondente a 1.920 x 1.080 pixel. Alcuni modelli più vecchi ed economici potrebbero ancora limitarsi a 720p (HD-Ready), ma moltissimi dei nuovi modelli sul mercato oggi arriva persino a risoluzioni di 4K (circa 4.000p). Come per le immagini, più la risoluzione è alta, meglio sarà possibile visualizzare i video e zoomare i particolari di interesse. Se invece si desidera guardare i video su schermo, ad esempio su una smart TV, si deve tenere conto del fatto che se lo schermo è 4K sarebbe meglio acquistare una fototrappola 4K.

Flash

Il flash è un elemento che dovrebbe essere completamente assente da una buona fototrappola. Questo perché una forte emissione luminosa rappresenta un elemento di disturbo per tutti gli utilizzi possibili di una fototrappola, sia che funga da fotocamera di sorveglianza, sia che si limiti all’osservazione e registrazione della vita degli animali selvatici. I flash a condensatore sono assenti, sostituiti al massimo da sistemi di illuminazione a LED che permettono diversi settaggi, generalmente abbastanza facili da regolare.

Velocità di scatto

La velocità di scatto è un requisito di fondamentale importanza per una fototrappola, dal momento che questa è pensata soprattutto per catturare immagini di animali (o talvolta persone) in movimento. Maggiore è la velocità con cui la macchina è capace di effettuare uno scatto, più nitida risulterà la foto nell’eventualità in cui il soggetto ripreso si dovesse trovare nel mezzo di un movimento rapido. Per poter assicurare un buon risultato è necessario orientarsi su fototrappole che garantiscano una velocità inferiore a un secondo: ecco perché molti modelli oggi si attestano su uno standard che va da 0,2 a 0,5 secondi. Questa velocità consente di catturare scatti di fauna o esseri umani in movimento ed è un fattore decisamente importante, perché i soggetti non si metteranno mai in posa prima di venire immortalati. Esistono inoltre, per quasi tutti gli articoli sul mercato, delle funzioni di scatto a raffica che occupano meno memoria rispetto a un video, ma offrono più documentazione della stessa rilevazione. Generalmente gli scatti a raffica sono tra i 10 e i 15 di numero nei modelli più sofisticati.Fototrappola velocità

Visione notturna

Anche questa funzione è considerata fondamentale quando si sceglie quale fototrappola comprare. Normalmente vengono utilizzati LED a bassa emissione in grado di emettere raggi infrarossi e catturare immagini sufficientemente nitide anche in completa assenza di luce. Si aggiunge alla tecnologia LED l’ottimizzazione automatica da parte del software, oppure l’interpolazione delle immagini per calibrare le ISO, che vengono regolate su valori alti durante le ore notturne.fototrappola visione notturna Spesso non è possibile cambiare questi parametri manualmente e ovviamente esiste un raggio massimo entro il quale sarà possibile ottenere foto di qualità, che solitamente si aggira sui 15 m e raramente supera i 30 m.

Sensori di movimento

Situati anch’essi sulla parte anteriore della fototrappola, consentono l’attivazione del dispositivo in base al movimento esterno. I sensori di movimento (detti anche volumetrici) sono praticamente sempre infrarossi PIR (Passive InfraRed), una tecnologia che rileva la radiazione termica emessa dai corpi in movimento nello spazio. La tecnologia è la stessa utilizzata negli antifurto da appartamento. I rilevatori PIR nei modelli più sofisticati possono essere più di uno. Spesso sono riconoscibili come cerchi di materiale opaco scuro sul corpo della fototrappola. Generalmente se ne trovano uno frontale e due laterali nei modelli più recenti, con angolo di visione di 60° per quello principale e 30° per i secondari, che uniti arrivano a coprire quanta più superficie di rilevamento possibile, espressa nelle specifiche tecniche come angolo di visione.

Angolo di visione

L’angolo di visione è un ultimo elemento da considerare quando si valuta la qualità delle immagini di una fototrappola. In genere viene preferito un angolo piuttosto ampio, il quale consente di monitorare un’area maggiore.fotorappola angolo visione Oggi si possono trovare modelli che vanno dai 50 ai 120-130° di angolo visivo, ma ovviamente la scelta deve anche ricadere su un prodotto che sia adatto alle proprie esigenze. Se si deve controllare solo un’area ristretta, sarà inutile investire per dotarsi di un modello più costoso che offra una visione molto ampia. L’angolo di visione a infrarossi non corrisponde esattamente allo scatto della fotocamera, sarà quindi necessario effettuare alcune prove per riuscire a calibrare perfettamente il dispositivo e coprire la zona di interesse in modo ottimale.

Autonomia

Quando si riflette su quale fototrappola comprare bisogna sapere che uno dei maggiori punti di forza è legato alla possibilità di lasciarla accesa per lunghi periodi di tempo senza doversi preoccupare di pile o batterie, grazie alla presenza del sensore di movimento, il quale permette di mantenere il dispositivo in stand-by finché non è veramente necessario attivarlo. Fototrappola autonomiaNel momento in cui non c’è nulla da monitorare, dunque, la fototrappola rimane in uno stato a bassissimo consumo e ha perciò un’autonomia molto lunga. La maggioranza dei modelli, anche di fascia medio-bassa, può raggiungere almeno i quattro mesi in stand-by, mentre quelli più costosi superano gli otto mesi. Va però tenuto presente che se la fototrappola dovrà attivarsi molto spesso, questo dato potrebbe variare in modo molto sensibile.
Venendo alla tipologia della batteria, si utilizzano pelopiù le pile alcaline AA o AAA. In genere sono necessarie da quattro a otto stilo, il che richiede un investimento aggiuntivo, ottimizzato però dalla lunga autonomia che possono assicurare. Va detto che se si vogliono adottare soluzioni più professionali è anche possibile dotare la fototrappola di un pannello solare (che tuttavia diventa difficile da mascherare) o di un alimentatore esterno, più adatto se si utilizza questo dispositivo per sorvegliare la propria casa o, in generale, una proprietà privata. Gli alimentatori esterni hanno spesso la stessa foggia delle fototrappole, sono ovvero delle batterie di grosse dimensioni incassate in un cofanetto antiurto decorato con fantasia mimetica.

Resistenza e certificazione IP

Giacché le fototrappole andrebbero collocate in spazi esterni, per lo più privi di protezione, è fondamentale che la loro scocca possa garantire resistenza all’umidità, alla pioggia, alla polvere e all’intrusione da parte di oggetti solidi, oltre che a temperature ambientali estreme. I modelli migliori possono operare dai -20 fino ai 75 °C, mentre quanto alla protezione è sufficiente verificare la presenza di una certificazione IP (International Protection). Fototrappola certificazione IPLeggere correttamente questa indicazione è piuttosto semplice: la sigla IP viene di norma seguita da due cifre, di cui la prima indica il livello di protezione dall’accesso di parti pericolose (dalla polvere, alla sabbia, ai corpi di piccole dimensioni), mentre la seconda indica la resistenza all’accesso di liquidi (da piccole gocce d’acqua dolce alla completa immersione per un periodo prolungato). Nella circostanza in cui il prodotto non fosse dotato di una di queste caratteristiche, al posto del numero si troverebbe una X. I modelli più moderni, in fascia di prezzo media, oggi arrivano fino a IP66 o IP68. Esistono inoltre delle coperture in metallo molto solide per condizioni atmosferiche particolarmente dure, ad esempio parecchi gradi sotto zero, e per salvaguardare il dispositivo da animali di grossa taglia.

Memoria

Come qualunque tipo di fotocamera digitale, anche le fototrappole richiedono l’uso di uno spazio di archiviazione dove salvare le foto e i video. Normalmente questi dispositivi permettono di utilizzare una scheda SD o SDHC dalle dimensioni massime di 128 GB, per lo meno se non si intende investire in un equipaggiamento professionale, che consente di salvare file molto più pesanti. Fototrappola memoriaTalvolta un supporto di memorizzazione è incluso all’acquisto, ma difficilmente questo permette di sfruttare la capacità di archiviazione massima. Va inoltre considerato che la durata delle clip video (che occupano molto più spazio rispetto alle singole foto) può essere spesso limitata a pochi minuti, in modo automatico oppure manuale. Questo evita che la memoria di archiviazione venga esaurita nell’arco di pochi giorni, soprattutto se si prevede di lasciare la fototrappola nella stessa posizione per diverse settimane.

Facilità d’uso

L’ultimo aspetto da considerare per avere la migliore fototrappola riguarda la semplicità d’uso, anche per utenti che non hanno già esperienza con simili dispositivi. Vediamo nel dettaglio alcuni elementi che rendono l’uso di una fototrappola più agevole ed efficiente.

Accessori d’installazione

Gli accessori più comuni, generalmente inclusi, sono semplici supporti per fissare la fototrappola ad alberi, pali o altre superfici. In genere sono presenti delle cinghie o dei supporti a muro, soluzioni che assicurano un’ampia flessibilità nel posizionamento della fotocamera. Talvolta è anche presente un piccolo telecomando per attivare il dispositivo a distanza, nell’ipotesi in cui si preferisca monitorare personalmente la scena evitando di affidarsi solo ai sensori automatici.Fototrappola accessori

Display

Ormai quasi tutte le fototrappole sono dotate di un piccolo display a colori, delle dimensioni di circa 2-3″, per visualizzare rapidamente le immagini e i video prima di decidere se mantenere la fototrappola nella stessa collocazione o eventualmente fissarla in un punto diverso. Molto spesso lo schermo è protetto dalla scocca esterna, che può essere aperta solo manualmente così da assicurarne la massima protezione. Fototrappola displayAltre volte il rivestimento esterno è in parte trasparente, così da permettere una visualizzazione ancora più rapida e pratica. Notiamo infine che spesso il display è accompagnato da una serie di comandi che permettono di gestire le impostazioni della fotocamera.

Connessione Internet

Considerato che spesso le fototrappole sono posizionate in spazi potenzialmente lontani da noi, poter ricevere gli scatti e le clip video in tempo reale anche a grandi distanze è una funzione estremamente comoda. Per questo molti modelli sono dotati di un’antenna 2G, 3G, 4G (la più diffusa) e 5 G, proprio come i cellulari, tramite cui la fotocamera può inviare automaticamente degli avvisi e i file a un dispositivo selezionato, come tablet e notebook, o anche al cellulare (approfondiremo nel paragrafo successivo), oppure semplicemente a un indirizzo e-mail a scelta. Questa funzionalità è abbastanza comune ed è essenziale se volete usare la fototrappola per videosorveglianza. Perché la connessione funzioni è necessario acquistare una normale SIM (tranne se è già inclusa nella confezione) e attivare un contratto con uno degli operatori mobili. Se già sapete l’area in cui installerete la fototrappola vi consigliamo di verificare la copertura con tutti gli operatori. Fototrappola connessioni

Fototrappola collegata al cellulare

Come accennato, i modelli più recenti di fototrappola collegata al cellulare sono convenienti per la possibilità di osservare in tempo reale cosa accade nella zona dove abbiamo installato la macchina.fototrappola smartphoneTuttavia questa funzione, esclusiva delle fototrappole con SIM card, riduce l’autonomia del dispositivo, che dovrà essere quindi ricaricato con più frequenza rispetto ai 3-6 mesi di media che questi prodotti offrono. 

Fototrappole MMS

La fototrappola collegata al cellulare nel caso più semplice invia gli ormai dimenticati MMS (Multimedia Messaging Service) al nostro smartphone. Gli MMS, fratelli maggiori degli SMS (Smart Messaging Service), sono sostanzialmente delle foto a bassa risoluzione che si appoggiano alle reti GSM e 2G, quindi decisamente leggere e facili nella ricezione. Alcuni modelli di fototrappole con SIM hanno già la tesserina all’interno del dispositivo, ma nessun contratto telefonico, perciò bisognerà sempre sottoscrivere un contratto Internet con un operatore. Le fototrappole con SIM card si appoggiano perlopiù alla rete 4G, consentendo la trasmissione di immagini anche in alta qualità e non necessariamente solo via MMS e in differita.

Le domande più frequenti sulle fototrappole

Le fototrappole sono legali? 

Normalmente le fototrappole vengono installate in giardini privati o luoghi isolati, dove non passa nessuno. Tuttavia, è bene non dimenticare che, per proteggere il diritto alla privacy di tutti noi, non è consentito riprendere il prossimo, perciò non puntate le fototrappole verso aree pubbliche di passaggio, come giardini condominiali, cortili o parcheggi. Per tutelare il nostro diritto alla sicurezza la legge ci consente di videosorvegliare gli spazi di cui siamo proprietari, dirigendo la fototrappola esclusivamente sulla soglia degli accessi privati. Se pensate che accidentalmente potreste riprendere o fotografare delle persone che non stanno entrando nella vostra proprietà dovreste appendere dei cartelli appena fuori dal raggio di registrazione della fototrappola, per segnalarne a norma di legge la presenza a chi fortuitamente dovesse trovarsi in zona.

Quanto costa una fototrappola?

A meno che non si decida di assemblare una fototrappola autonomamente, utilizzando componenti professionali come fotocamere reflex e obiettivi di alta qualità, i prodotti reperibili in commercio non presentano estreme variazioni nel prezzo. È comunque individuabile una fascia economica che si aggira intorno ai 50 €, una fascia media che arriva fino ai 150 € e una alta, per le fototrappole professionali, che raggiunge un massimo di circa 280 €. La differenza di prezzo è in genere giustificata da una maggiore qualità della fotocamera, dalla protezione offerta dalla scocca e dalle tecnologie aggiuntive integrate.fototrappola confezioneIn definitiva, quale fototrappola comprare dipenderà dall’uso: prodotti molto economici non offrono grandi risultati e sono consigliati soltanto a chi vuole provarla come passatempo, se per ipotesi avete una casa in zone boschive e volete vedere se la notte ci sono animali di passaggio. Se dovete dotarvi di una fototrappola per motivi più seri, dalla videosorveglianza alla caccia, è bene dotarsi di un prodotto dal prezzo medio ed evitare modelli troppo semplici.

Come installare la fototrappola?

Le fototrappole si installano in diversi modi. Generalmente hanno a disposizione una o due cinture in nylon, simili alle cinghie dei pantaloni sportivi o a quelle degli zaini, assicurabili a supporti esistenti, come alberi o pali. Possono inoltre essere fissate a dei supporti, non sempre inclusi nella confezione, per fissarle sia su legno che su muratura, generalmente in luoghi più nascosti o in alto. Molti modelli presentano un aggancio ISO nella parte inferiore del dispositivo, simile a quello dei treppiedi per le macchine fotografiche. I supporti dovrebbero essere avvitati con dei fischer, solitamente inclusi nella confezione o da ordinare separatamente.fototrappola attacco sostegno Se vi serve una fotocamera con sostegno, vi conviene cercare direttamente un articolo che presenti il necessario aggancio o addirittura il sostegno già incluso, in quanto non sempre tutti i modelli hanno questo ingresso aggiuntivo e dotarsi in seguito di accessori non è sempre facile.

Dove posizionare la fototrappola?

La fototrappola si può assicurare a un tronco in modo decisamente semplice, viste le cinghie a strappo in dotazione. Su un palo o su un tronco potrete anche gestire con facilità a quale altezza installarla, in base alle vostre esigenze. Spesso si può lasciare vicino a dei cespugli, ad altezza del terreno, regolando l’angolo di visione dal basso. Ovviamente, se dovete controllare animali di piccola taglia, che sono quindi alti poche decine di centimetri, non vi conviene posizionarle troppo in alto. Se invece pensate di utilizzare la fototrappola per monitorare la vostra villa o giardino contro eventuali ladri o intrusi, potrete fissarla più in alto oppure in un luogo nascosto del muro esterno della casa o del garage, in un angolo conveniente per monitorare la zona. fototrappola posizioneCome si evince dalle immagini, la totalità delle fototrappole hanno delle decorazioni mimetiche che le rendono perfette per essere sistemate tra gli alberi, badando a non coprire troppo gli obiettivi con le fronde, tenendo sempre presente anche le condizioni di vento. Il sistema LED per la rilevazione dei movimenti non si attiva per il fogliame, visto che reagisce al calore e alla dimensione del soggetto in movimento, ma potreste trovarvi delle foto coperte dalle foglie se non posizionate con cura il dispositivo.


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Domande e risposte su Fototrappola

  1. Domanda di Teresa | 20.01.2020 07:01

    Salve. Io ho bisogno di collocare la fototrappola in giardino per scoprire chi è la persona che entra.Ma la fototrappola,emette qualche tipo di luce?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22.01.2020 09:28

      No, per la visione notturna vengono normalmente utilizzati gli infrarossi.

  2. Domanda di Birillo | 17.01.2020 17:04

    Quando la scheda memoria è piena ricomincia da capo in automatico?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22.01.2020 09:31

      La maggior parte dei modelli non ha opzioni per la sovrascrittura, per cui la memoria va svuotata una volta che è piena.

  3. Domanda di Mario Minute | 11.01.2020 12:43

    il modello apemanh70 invia i file al cellulare?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.01.2020 08:39

      No, bisogna trasferire i file dalla scheda di memoria.

  4. Domanda di Mina | 05.12.2019 09:02

    La foto trappola wiMiUS HS può inviare in tempo reale le foto sul telefono ed inoltre può funzionare anche di giorno ? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 09.12.2019 10:47

      Non invia le foto in tempo reale, ma solo notifiche quando rileva un movimento. Funziona perfettamente anche di giorno.

  5. Domanda di comune di melfi | 25.09.2019 08:13

    posso acquistare direttamente sono indicate per la sorveglianza dei rifiuti quale mi consigliate grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 04.10.2019 09:17

      Qualunque modello può essere indicato per questo utilizzo, le caratteristiche tecniche dipendono poi dalle tue esigenze.

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