Le migliori stufe a pellet del 2026

Confronta le migliori stufe a pellet del 2026 e scopri i nostri consigli

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Dati tecnici

Tipo

Ventilata

ventilata

Ventilata

Ventilata

Ventilata

Potenza termica nominale

3,8 - 10,0 kW

7 kW

7 kW

2,4 - 4,4 kW

1,7 - 5,16 kW

Volume riscaldabile

287 m³

201 m³

max 350 m

max 126 m³

40 - 100 m³

Resa termica nominale

93,2 - 91,2%

90% - 92%

95 - 90,5%

91,9 - 94,4%

86 - 88,5%

Capacità serbatoio

27 kg

15 Kg

20 kg

10 kg

4,7 kg

Consumo orario

0,8 - 2,2 kg/h

0,7 - 1,7 kg/h

0,56 - 1,67 kg/h

0,5 - 1 kg/h

0,4 - 1,1 kg/h

Autonomia

12,27 - 33,75 h

10 - 30 h

n.d.

max 7 h

Classe energetica

A+

A+

A+

A+

n.d.

Controllo remoto

Telecomando

Telecomando

Telecomando

Dimensioni

52,5 x 108,0 x 60,2 cm

50 x 49-51 x 102 cm

46,3 x 93,5 x 48,2 cm

89,2 x 57,2 x 30,7 cm

70 x 54,7 x 26,5 cm

Punti forti

Serbatoio stagno

Potenza nominale

Accesa in meno di 3 minuti

Elevata resa termica

Dimensioni molto compatte

Capacità serbatoio

4 stelle Aria Pulita

Bassi consumi di pellet

Dispone di telecomando

Candeletta ceramica

Volume riscaldabile

Camera di combustione stagna

Con termostato e timer

Ventilazione forzata

Funzione FPC Plus

Predisposizione per kit Wi-Fi

Display LCD

Vano cenere estraibile

Garanzia gratuita fino a 7 anni

Punti deboli

Non adatta ad appartamenti di dimensioni grandi

Recensione completa
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Dai materiali costitutivi della stufa dipendono la resistenza all’usura e il livello di sicurezza garantito. Sul mercato si possono trovare stufe in ceramica, ghisa, acciaio, maiolica, pietra ollare e mattone refrattario. Ognuna di queste tipologie mantiene il calore in modo differente. Ad esempio, la ceramica non scotta e riesce a mantenere più a lungo il calore prodotto. L’acciaio invece è in grado di raggiungere temperature più elevate, ma ha tempi di raffreddamento più rapidi. Il nostro consiglio è di evitare stufe a pellet assemblate con materiali diversi da quelli elencati. Le stufe a pellet sono ormai molto raffinate dal punto di vista tecnico, ma il loro funzionamento è abbastanza facile da comprendere. Tutte le stufe a pellet hanno componenti fondamentali come: il serbatoio, il canale di caduta, la camera di combustione, lo sportello con vetro, il braciere, il deflettore, il cassetto raccoglicenere, il tubo di scarico o di tiraggio, le ventole e infine, nei modelli più moderni, il display, generalmente posto in alto, per regolare temperatura e altre funzioni. Se volete comprare un altro tipo di stufa date uno sguardo alla nostra classifica con i 5 migliori modelli di stufa a legna:

In un condominio la possibilità di installazione dipende dalla presenza o meno di un camino e canna fumaria il cui funzionamento sia certificato. La scelta di un modello moderno “a scarico” è comunque la soluzione più comune per chi abita in condominio, visto che i camini attivi sono raramente presenti. Se quindi avete un camino con canna fumaria dovrete far controllare il tiraggio da un tecnico fumista o capire se l’installazione della tubazione di scarico possa avvenire all’interno del camino. In generale, però, raramente la stufa a pellet trova la sua finalità d’uso migliore in un condominio, specialmente nelle città medio-grandi. La ragione principale sono i problemi di rifornimento, ma anche la qualità dell’aria. La normativa vigente prevede comunque la possibilità di installare stufe a pellet in condominio, con delle norme da seguire riguardo alla contiguità della struttura e degli scarichi sulle pareti e alla certificazione dell’installazione. Poiché le stufe a pellet hanno una componente elettronica che ne regola e monitora il funzionamento, blackout e sbalzi elettrici possono provocare lo spegnimento della stufa o peggio rovinarne la circuiteria. Nel primo caso si disattiverà il sistema di aerazione e i fumi resteranno intrappolati nella stufa, con sgradevoli e pericolose fuoriuscite in casa. In questi casi bisogna effettuare il ciclo di pulizia e riavviare la stufa a pellet, che andrà poi riportata a regime. Dopo aver scoperto molte caratteristiche di questi apparecchi date uno sguardo alla nostra classifica con i cinque migliori modelli.

Migliore: La Nordica Extraflame Dahiana

Voto QualeScegliere.it 8.2 / 10
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  • Tipo: Ventilata
  • Potenza termica nominale: 3,8 - 10,0 kW
  • Volume riscaldabile: 287 m³

Punti forti

  • Serbatoio stagno
  • Candeletta ceramica
  • Funzione FPC Plus
  • Vano cenere estraibile

Miglior qualità/prezzo: La Nordica Stufa Mariella Avorio

  • Tipo: ventilata
  • Potenza termica nominale: 7 kW
  • Volume riscaldabile: 201 m³

Punti forti

  • Potenza nominale
  • Capacità serbatoio
  • Volume riscaldabile

La Nordica Stufa Mariella Avorio è uno dei modelli che presenta un ottimo rapporto tra la qualità e il prezzo, tra quelli disponibili in questo momento in commercio. La stufa è di tipo ventilata, con una potenza termica nominale pari a 7 kW e un volume riscaldabile che arriva fino a 201 m³. La resa termica nominale oscilla tra il 90 e il 92%, con una capacità del serbatoio che non supera i 15 Kg. Il consumo orario è compreso tra 0,7 e 1,7 kg/h, con classe energetica A+ e dimensioni pari a 50 x 49-51 x 102 cm. Tra i punti forti della stufa a pellet La Nordica Stufa Mariella Avorio segnaliamo: la buona capacità del serbatoio e l’ampio volume riscaldabile.

MCZ May Air 7 S1

  • Tipo: Ventilata
  • Potenza termica nominale: 7 kW
  • Volume riscaldabile: max 350 m

Punti forti

  • Accesa in meno di 3 minuti
  • 4 stelle Aria Pulita
  • Camera di combustione stagna
  • Predisposizione per kit Wi-Fi
  • Garanzia gratuita fino a 7 anni

La stufa MCZ May Air 7 S1 è di tipo ventilata, con una potenza termica nominale che arriva fino a 7 kW e consente di riscaldare un volume ampio fino a 350 m³. Anche in questo caso la classe energetica è A+ ma è disponibile il controllo da remoto che avviene tramite un telecomando. La resa termica nominale della stufa MCZ May Air 7 S1 varia dal 95% al ​​90,5% e il consumo orario è compreso tra 0,56 e 1,67 kg/h, con un'autonomia che oscilla da un minimo di 10 e un massimo di 30 ore. Tra i punti di forza segnaliamo l'accensione in meno di 3 minuti, le 4 stelle Aria Pulita, la camera di combustione stagna , la predisposizione per kit Wi-Fi e la garanzia gratuita fino a 7 anni.

La Nordica Extraflame Luisella

Voto QualeScegliere.it 7.5 / 10
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  • Tipo: Ventilata
  • Potenza termica nominale: 2,4 - 4,4 kW
  • Volume riscaldabile: max 126 m³

Punti forti

  • Elevata resa termica
  • Bassi consumi di pellet
  • Con termostato e timer
  • Display LCD

Eva Stampaggi Camilla 98016-20

  • Tipo: Ventilata
  • Potenza termica nominale: 1,7 - 5,16 kW
  • Volume riscaldabile: 40 - 100 m³

Punti forti

  • Dimensioni molto compatte
  • Dispone di telecomando
  • Ventilazione forzata

Punti deboli

  • Non adatta ad appartamenti di dimensioni grandi

Quali sono le migliori marche di stufe a pellet?

Poiché stiamo parlando di un prodotto che dovrebbe avere delle caratteristiche specifiche in termini di sicurezza, il nostro consiglio è di diffidare di marche poco conosciute e orientarsi piuttosto verso aziende che producano stufe a pellet di qualità elevata. Tra i produttori più noti e affidabili possiamo segnalare Dal Zotto, LaNordica Extraflame e Zibro.

Quanto costa una stufa a pellet?

Il costo di una stufa a pellet varia principalmente a seconda del materiale, del volume di riscaldamento e delle funzioni disponibili. In linea generale il nostro consiglio è di diffidare di stufe particolarmente economiche (al di sotto dei 400-500 euro), perché è probabile che siano assemblate con materiali di scarsa qualità e con standard di sicurezza inferiori alla media. Al contrario, è normale che all’aumentare del volume di riscaldamento aumenti anche il prezzo, che può raggiungere anche cifre superiori ai 2.000-3.000 euro per i modelli da 20 kW.

Domande e risposte su Stufa a pellet

  1. Domanda di Giovanna | 13.01.2020 09:40

    Quanta potenza deve avere una stufa a pellet per riscaldare 200 mq suddivisi in 4 piani?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16.01.2020 09:14

      Per riscaldare un’abitazione così grande servirebbe una stufa da circa 24 kW, ma sinceramente su quattro piani non sarebbero comunque sufficienti. Volendo utilizzare i pellet come combustibile, si può piuttosto prendere in considerazione l’installazione di una caldaia a pellet, che si può collegare all’impianto di riscaldamento preesistente (se presente).

  2. Domanda di Domenico | 10.01.2020 19:52

    Salve , ho una casa di 165 mq con corridoio centrale e vani in entrambi i lati , vorrei sapere che tipo di stufa a pellet potrei installare ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.01.2020 09:26

      Se stiamo parlando di una stufa per il riscaldamento totale della casa, e non di un apparecchio a supporto del riscaldamento tradizionale, allora serve un modello da almeno 18 kW per riscaldare una casa così grande. Bisogna però tenere conto che la distribuzione del calore non sarà omogenea in tutte le stanze, data la conformazione della casa.
      Possiamo suggerire, come valida alternativa, l’installazione di una caldaia a pellet, soprattutto se vie è già un impianto di riscaldamento preesistente.

  3. Domanda di Vito Scardigno | 30.09.2019 09:48

    Ho una villetta di 650m3 da riscaldare su due livelli.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 01.10.2019 09:11

      Per riscaldare tale volume sono necessari circa 24 kW di potenza riscaldante. La soluzione forse più conveniente, volendo installare stufe a pellet, è quella di disporne una per piano, ciascuna da 12 kW.

  4. Domanda di ROBERT MARTORELLA | 19.01.2019 09:05

    casa di 120 mq che vorrei riscaldare con stufa a pellet idro, collegandolo a impianto
    Con calorifici. Quale stufa scegliere ? Conviene?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21.01.2019 09:38

      Il collegamento all’impianto di riscaldamento in sostituzione della caldaia si può fare, ma bisogna fare attenzione a comprare una stufa adatta: la dicitura corretta è “termostufa a pellet”. Per 120 mq ne servirebbe una sui 20 kW di potenza, per un costo dai 2.000 € in su per la sola stufa (esclusa quindi l’installazione). Il costo di riscaldamento, poi, è effettivamente inferiore a quello del gas metano: l’investimento si ammortizza chiaramente sul lungo termine.