Dai materiali costitutivi della stufa dipendono la resistenza all’usura e il livello di sicurezza garantito. Sul mercato si possono trovare stufe in ceramica, ghisa, acciaio, maiolica, pietra ollare e mattone refrattario. Ognuna di queste tipologie mantiene il calore in modo differente. Ad esempio, la ceramica non scotta e riesce a mantenere più a lungo il calore prodotto. L’acciaio invece è in grado di raggiungere temperature più elevate, ma ha tempi di raffreddamento più rapidi. Il nostro consiglio è di evitare stufe a pellet assemblate con materiali diversi da quelli elencati. Le stufe a pellet sono ormai molto raffinate dal punto di vista tecnico, ma il loro funzionamento è abbastanza facile da comprendere. Tutte le stufe a pellet hanno componenti fondamentali come: il serbatoio, il canale di caduta, la camera di combustione, lo sportello con vetro, il braciere, il deflettore, il cassetto raccoglicenere, il tubo di scarico o di tiraggio, le ventole e infine, nei modelli più moderni, il display, generalmente posto in alto, per regolare temperatura e altre funzioni. Se volete comprare un altro tipo di stufa date uno sguardo alla nostra classifica con i 5 migliori modelli di stufa a legna:
Le migliori stufe a legna
In un condominio la possibilità di installazione dipende dalla presenza o meno di un camino e canna fumaria il cui funzionamento sia certificato. La scelta di un modello moderno “a scarico” è comunque la soluzione più comune per chi abita in condominio, visto che i camini attivi sono raramente presenti. Se quindi avete un camino con canna fumaria dovrete far controllare il tiraggio da un tecnico fumista o capire se l’installazione della tubazione di scarico possa avvenire all’interno del camino. In generale, però, raramente la stufa a pellet trova la sua finalità d’uso migliore in un condominio, specialmente nelle città medio-grandi. La ragione principale sono i problemi di rifornimento, ma anche la qualità dell’aria. La normativa vigente prevede comunque la possibilità di installare stufe a pellet in condominio, con delle norme da seguire riguardo alla contiguità della struttura e degli scarichi sulle pareti e alla certificazione dell’installazione. Poiché le stufe a pellet hanno una componente elettronica che ne regola e monitora il funzionamento, blackout e sbalzi elettrici possono provocare lo spegnimento della stufa o peggio rovinarne la circuiteria. Nel primo caso si disattiverà il sistema di aerazione e i fumi resteranno intrappolati nella stufa, con sgradevoli e pericolose fuoriuscite in casa. In questi casi bisogna effettuare il ciclo di pulizia e riavviare la stufa a pellet, che andrà poi riportata a regime. Dopo aver scoperto molte caratteristiche di questi apparecchi date uno sguardo alla nostra classifica con i cinque migliori modelli.
Migliore: La Nordica-Extraflame Virna Idro
La stufa a pellet “La Nordica-Extraflame Virna Idro” presenta una potenza termica compresa tra 4,3 e 14,5 kW, con un volume riscaldabile che arriva fino a 415 m³. La resa termica nominale di questo modello è compresa tra il 95,2% e il 93%, mentre la capacità del serbatoio si spinge fino a 22 kg, con un consumo orario che oscilla tra 0,9 e 3,2 kg/h. La classe energetica della Nordica-Extraflame Virna Idro è del tipo A+ e non è presente il controllo da remoto. Le dimensioni dell'apparecchio sono pari a 79,3 x 36,2 x 110,5 cm e sono presenti diversi punti di forza, tra cui: la certificazione Aria Pulita 4 stelle e il design slim.
Miglior qualità/prezzo: MCZ May Air 7 S1
La stufa MCZ May Air 7 S1 è di tipo ventilata, con una potenza termica nominale che arriva fino a 7 kW e consente di riscaldare un volume ampio fino a 350 m³. Anche in questo caso la classe energetica è A+ ma è disponibile il controllo da remoto che avviene tramite un telecomando. La resa termica nominale della stufa MCZ May Air 7 S1 varia dal 95% al 90,5% e il consumo orario è compreso tra 0,56 e 1,67 kg/h, con un'autonomia che oscilla da un minimo di 10 e un massimo di 30 ore. Tra i punti di forza segnaliamo l’accensione in meno di 3 minuti, le 4 stelle Aria Pulita, la camera di combustione stagna, la predisposizione per kit Wi-Fi e la garanzia gratuita fino a 7 anni.
La Nordica Extraflame Souvenir Steel Evo
La Nordica Extraflame Souvenir Steel Evo è una stufa ventilata e canalizzabile, con potenza termica che varia da 3,4 e 10,2 kW e un consumo orario compreso tra 0,8 e 2,3 kg/h. La stufa è dotata di controllo da remoto che avviene tramite telecomando touch e può riscaldare ambienti ampi fino a 293 m³, con una resa termica nominale che varia dal 93,0% al 90,8%. La classe energetica è di tipo A+ mentre la capacità del serbatoio è di 19 kg, con dimensioni di 82,1 x 112,4 x 34,3 cm. Tra i punti di forza segnaliamo: il basso impatto ambientale, l’elevata potenza termica e la predisposizione per termostato centralizzato.
STUFE A PELLET ITALIA NY-RO-22
La STUFA A PELLET ITALIA NY-RO-22 presenta una classe energetica del tipo A++ ed è gestibile da remoto tramite un telecomando. In questo caso la potenza termica nominale è di 22 kW e l’ambiente riscaldabile tocca quota 350 m³. Il consumo orario è di 1,61 kg/h con un'autonomia di 22 ore e una capacità del serbatoio che non supera i 32 kg. Le dimensioni di questo modello sono pari a 123 x 56 x 61 cm e tra i punti di forza segnaliamo: il calore uniforme e avvolgente, le prestazioni eccellenti, il design all’avanguardia e le dimensioni compatte.
Foco Petite mod. 6
La stufa Foco Petite mod. 6 è di tipo ventilata, con dimensioni pari a 76,5 x 43 x 43 cm, una capacità del serbatoio di 11 kg e una classe energetica di tipo A+. La potenza termica della stufa è di 6,15 kW, mentre il volume riscaldabile copre un’ampiezza di 145 m³. La resa termica nominale della stufa varia dal 93,34% al 90%, con un consumo orario compreso tra 0,57 e 1,34 kg/h e un’autonomia che va da un minimo di 8 e un massimo di 19 ore. Tra i punti di forza della stufa Foco Petite mod. 6 segnaliamo la predisposizione per il Wi-Fi.
Quali sono le migliori marche di stufe a pellet?
Poiché stiamo parlando di un prodotto che dovrebbe avere delle caratteristiche specifiche in termini di sicurezza, il nostro consiglio è di diffidare di marche poco conosciute e orientarsi piuttosto verso aziende che producano stufe a pellet di qualità elevata. Tra i produttori più noti e affidabili possiamo segnalare Dal Zotto, LaNordica Extraflame e Zibro.
Quanto costa una stufa a pellet?
Il costo di una stufa a pellet varia principalmente a seconda del materiale, del volume di riscaldamento e delle funzioni disponibili. In linea generale il nostro consiglio è di diffidare di stufe particolarmente economiche (al di sotto dei 400-500 euro), perché è probabile che siano assemblate con materiali di scarsa qualità e con standard di sicurezza inferiori alla media. Al contrario, è normale che all’aumentare del volume di riscaldamento aumenti anche il prezzo, che può raggiungere anche cifre superiori ai 2.000-3.000 euro per i modelli da 20 kW.
Quanta potenza deve avere una stufa a pellet per riscaldare 200 mq suddivisi in 4 piani?
Per riscaldare un’abitazione così grande servirebbe una stufa da circa 24 kW, ma sinceramente su quattro piani non sarebbero comunque sufficienti. Volendo utilizzare i pellet come combustibile, si può piuttosto prendere in considerazione l’installazione di una caldaia a pellet, che si può collegare all’impianto di riscaldamento preesistente (se presente).
Salve , ho una casa di 165 mq con corridoio centrale e vani in entrambi i lati , vorrei sapere che tipo di stufa a pellet potrei installare ?
Se stiamo parlando di una stufa per il riscaldamento totale della casa, e non di un apparecchio a supporto del riscaldamento tradizionale, allora serve un modello da almeno 18 kW per riscaldare una casa così grande. Bisogna però tenere conto che la distribuzione del calore non sarà omogenea in tutte le stanze, data la conformazione della casa.
Possiamo suggerire, come valida alternativa, l’installazione di una caldaia a pellet, soprattutto se vie è già un impianto di riscaldamento preesistente.
Ho una villetta di 650m3 da riscaldare su due livelli.
Per riscaldare tale volume sono necessari circa 24 kW di potenza riscaldante. La soluzione forse più conveniente, volendo installare stufe a pellet, è quella di disporne una per piano, ciascuna da 12 kW.
casa di 120 mq che vorrei riscaldare con stufa a pellet idro, collegandolo a impianto
Con calorifici. Quale stufa scegliere ? Conviene?
Il collegamento all’impianto di riscaldamento in sostituzione della caldaia si può fare, ma bisogna fare attenzione a comprare una stufa adatta: la dicitura corretta è “termostufa a pellet”. Per 120 mq ne servirebbe una sui 20 kW di potenza, per un costo dai 2.000 € in su per la sola stufa (esclusa quindi l’installazione). Il costo di riscaldamento, poi, è effettivamente inferiore a quello del gas metano: l’investimento si ammortizza chiaramente sul lungo termine.