I migliori sensori parcheggio del 2022

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Numero sensori

8

4

4

4

4

Posizione sensori

Anteriori + posteriori

Posteriori

Posteriori

Posteriori

Posteriori

Rilevazione della distanza

0,3 - 2,5 m

0 - 2,5 m

0,3 - 2 m

0,5 - 2 m

0,3 - 2 m

Montaggio

Classico

Classico

Classico

Classico

Classico

Temperatura funzionamento

-40°C/+80°C

-30°C/+70°C

-30°C/+70°C

-20°C/+70°C

-20°C/+70°C

Segnale audio

Segnale video

Punti forti

Buona sensibilità

Ottima sensibilità

Segnale uditivo e visivo

Segnale audio e video

Buona sensibilità

Sensori sia anteriori che posteriori

Buona resistenza a temperature estreme

Buona precisione

Buona precisione

Punti deboli

Design datato

Non utilizzabili come sensori anteriori

Non possono essere usati come sensori anteriori

Non possono essere usati come sensori anteriori

Non possono essere usati come sensori anteriori

Solo segnale audio

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa

I fattori decisivi per la scelta dei sensori di parcheggio

Perché installare i sensori di parecchio sulla propria automobile

I sensori di parcheggio permettono al guidatore di poter comprendere la distanza dal veicolo anteriore o posteriore ed effettuare un parcheggio in piena autonomia e sicurezza. Molte vetture oggi li possiedono già di serie e vengono vendute con questi dispositivi già preinstallati al loro interno. Tuttavia sono presenti anche parecchi prodotti di terze parti che potranno essere applicati in autonomia da ogni tipo di utente qualora il proprio mezzo ne risulti sprovvisto.

Vantaggi

Installare i sensori di parcheggio sulla propria automobile permette di avere una visione più completa di tutto ciò che il guidatore ha attorno quando è alla guida del mezzo. Le comodità in generale sono parecchie e non possiamo non citare la possibilità di evitare di toccare e danneggiare il proprio o gli altri autoveicoli, ma anche di scansare pedoni ed oggetti. Almeno una volta nella vita sarà capitato di non aver visto il passaggio di una persona e/o un animale dietro al mezzo in uso. Si può quindi dire che in questo modo si abbassa quello che è il pericolo di incidenti nelle fasi a bassa andatura o di parcheggio. Di conseguenza si alza quindi anche il livello di sicurezza sia per chi guida sia per chi si trova all’esterno del veicolo. Maggiore sicurezza vuol dire maggiore tranquillità alla guida o a bordo della propria auto.Sensori parcheggio vantaggi

Quali sensori di parcheggio comprare

Esistono due tipologie di sensori di parcheggio che gli utenti possono acquistare:

  • Il modello classico che prevede l’installazione all’interno di alcuni fori praticati direttamente sul paraurti dell’automobile;
  • Il modello elettromagnetico che prevede un’installazione meno invasiva all’interno del paraurti, nascondendo quindi il tutto.

La scelta finale dipende non soltanto dal gusto estetico, ma anche dal modello di auto ed alla predisposizione o meno del veicolo per l’uno o l’altro modello.Sensori parcheggio tipologia

Kit di partenza

I sensori di parcheggio vengono venduti in kit iniziali comprensivi di tutto ciò di cui si ha bisogno per una prima installazione. Non potrà mai mancare quella che viene definita come la scatola di controllo principale. Questa si occuperà, una volta collegata all’alimentazione a 12 V, del corretto funzionamento di tutti i sensori installati. Ogni singolo sensore andrà applicato sul mezzo e collegato tramite un cavo a questa componente. In questa maniera avremo la possibilità di far comunicare la CPU interna con il sistema visivo o uditivo sfruttato per la segnalazione dell’ostacolo. In merito a questo, a seconda del kit di base scelto in fase di acquisto, si potrà avere a disposizione o uno speaker in grado di emettere un suono una volta attivo, oppure un display che indicherà al guidatore la distanza da quello che è l’ostacolo in maniera rapida e precisa.Sensori parcheggio kit
All’interno dei singoli kit troveremo:

  • Dai 4 agli 8 sensori di parcheggio;
  • La scatola di controllo;
  • I cavi di collegamento per i sensori;
  • Il cavo di alimentazione per la scatola di controllo;
  • Un display LED o uno speaker.

Posizione

È opportuno effettuare una serie di prove prima di procedere all’installazione definitiva dei sensori di parcheggio qualora il mezzo a disposizione non sia dotato di fori già realizzati o di linee guida da seguire. È un errore abbastanza comune collocare i sensori di parcheggio in una zona più alta o più bassa di quella ideale. In questo modo si va a compromettere il loro funzionamento generale che quindi risentirà di una eventuale installazione errata.
Per quanto riguarda invece la posizione, i sensori di parcheggio potranno essere applicati ed installati sia nella zona posteriore del veicolo sia in quella anteriore per avere un dettaglio eventualmente completo di tutto il mezzo. Le dinamiche di installazione non cambiano e non differiscono da questo punto di vista.Sensori parcheggio posizione
Nel corso degli anni, e con lo sviluppo delle tecnologie, abbiamo visto come i sensori di parcheggio siano stati sempre più spesso applicati anche nella zona anteriore e laterale delle auto per riprendere e riportare quelle che sono le medesime condizioni di comodità e sicurezza in tutti e quattro i lati. Non è quindi sbagliato pensare che si possano installare i sensori di parcheggio anche nella zona anteriore del proprio mezzo. Il funzionamento del prodotto ovviamente non cambia e le dinamiche di installazione rimangono invariate rispetto alla tradizionale posizione posteriore.

Calibrazione

Come detto, è bene, prima di procedere con l’eventuale foratura del paraurti o l’applicazione dei sensori elettromagnetici interni, effettuare una serie di test completi. Per iniziare questa fase dovremo dotarci di diversi oggetti che abbiano tutti dimensioni differenti in maniera tale da avere il più ampio ventaglio di opzioni a disposizione. Ad esempio possiamo prendere una bottiglietta dell’acqua fino ad arrivare ad un vaso per piante di dimensioni medio-grandi.
Presi questi oggetti non ci resta che procedere quindi con una misurazione molto semplice che consisterà nel posizionare i sensori di parcheggio sul paraurti dell’automobile (con del nastro adesivo o facendosi aiutare da qualcuno) e porre di fronte ad essi uno ad uno gli oggetti di cui sopra. Spostiamo gli oggetti in avanti e indietro per trovare la giusta posizione in linea d’aria, notando l’accuratezza del segnale fornito dal display LED o speaker che sia.
Qualora i sensori di parcheggio non rilevino correttamente gli oggetti in questione, dovremo spostarli verso l’alto o verso il basso. Procedete con una serie di ripetizioni sia per quanto riguarda l’altezza dei sensori, sia per quanto riguarda la distanza e solamente quando sarete soddisfatti del risultato allora potrete procedere con la fase successiva.Sensori parcheggio calibrazione
Una volta trovata la posizione ideale, bisogna procedere al passo successivo del processo di installazione. In questo modo si riuscirà a comprendere al meglio quale debba essere la posizione, l’altezza o semplicemente la distanza fra i singoli sensori più corretta per il funzionamento e non dover incorrere nel problema di dover smontare tutti i sensori di parcheggio una volta applicati. È purtroppo un errore frequente che gli utenti spesso non tengono in considerazione. Accade maggiormente a coloro che sono dotati di auto che non possiedono i fori o delle linee di riferimento già sul proprio paraurti.

Rilevazione distanza e sensibilità

Il funzionamento dei sensori di parcheggio non è poi così complesso come si potrebbe pensare. Questi infatti emettono delle onde ultrasoniche che “investono” gli oggetti posti davanti a loro. Attraverso questa emissione sono in grado di ricevere tutte le informazioni necessarie per poi trasferirle alla scatola di controllo, più comunemente chiamata anche centralina. Sarà poi quest’ultima a trasformare le informazioni ricevute in una serie di segnali acustici intermittenti o, visivamente parlando, nell’illuminazione dei LED del display dedicato.
I kit messi in commercio prevedono la presenza di almeno quattro sensori di parcheggio. La loro capacità di rilevazione di un ostacolo ha una distanza massima di circa 2,5 m, mentre la distanza minima a cui verrà rilevato un oggetto si aggira intorno ai 20 cm circa. Questi sono i dati standard generici, che ovviamente possono cambiare ed essere differenti a seconda del modello scelto in fase di acquisto.Sensori parcheggio rilevazione distanza
In merito alle dimensioni, invece, i sensori di parcheggio risultano in grado di rilevare muretti bassi così come bambini piccoli o animali di piccola taglia, non solo quindi autoveicoli o altri oggetti di grosse dimensioni. Ovviamente è necessario però aver installato correttamente tutti i sensori a disposizione ed averli posizionati nella maniera corretta.

Sistemi di controllo

Avere dei sensori di parcheggio senza uno strumento di controllo non avrebbe molto senso. Sul mercato si sono sviluppate due tipologie di accessori principali che funzioneranno collegati direttamente alla scatola di controllo. Si tratta o di un display o di uno speaker. Rispettivamente andranno ad emettere un segnala visivo o uditivo che sarà in grado di mettere in allarme il guidatore dai potenziali pericoli circostanti.Sensori parcheggio sistemi di controllo

Display

Nel caso in cui sia presente un display LED, esso potrà mostrare varie zone di colori differenti. Oltre alla classica area centrale che ci andrà ad indicare la vicinanza o meno con l’ostacolo, avremo a disposizione anche una sfumatura di colori dal verde al rosso. Il colore rosso indicherà il pericolo massimo e più la sfumatura tenderà al rosso, maggiore sarà la vicinanza in all’ostacolo in questione. Se invece ci troveremo all’intero di una zona verde allora la strada dietro o davanti al guidatore sarà completamente libera da ogni impedimento.
Il posizionamento del display sarà ovviamente all’interno dell’area anteriore del veicolo e vicino al cruscotto di guida, questo perché il guidatore dovrà avere a disposizione e ad un primissimo impatto il segnale di avviso.

Speaker

La seconda opzione è quella relativa ad un piccolo speaker audio che verrà posizionato all’interno dell’abitacolo. Non cambiano le modalità di installazione, con la cassa audio che sarà sempre attaccata alla scatola di collegamento ed entrerà in funzione solamente quando verranno attivati i sensori. Maggiore sarà la distanza dall’oggetto e più debole sarà il suono che si percepirà. Minore sarà la distanza ed invece più forte sarà il suono emesso fino ad un suono prolungato e continuo che generalmente indica una distanza di circa 10-15 cm dall’ostacolo.

Le domande più frequenti sui sensori di parcheggio

Come montare i sensori di parcheggio?

L’installazione dei sensori di parcheggio è un processo delicato e che richiede comunque una discreta attenzione. Se l’utente non è in grado di procedere in autonomia è consigliabile rivolgersi ad un’officina specializzata.Sensori parcheggio montaggio
Esistono due differenti tipologie di installazione: attraverso l’inserimento nella carrozzeria o tramite dei sensori di parcheggio elettromagnetici.
Uno dei passaggi chiave dell’installazione dei sensori di parcheggio è il posizionamento dei cavi all’interno del veicolo. Come si può immaginare sono presenti non pochi metri da collegare o far passare all’interno delle piccole nicchie del telaio fino a collegarsi alla scatola di controllo. Essa generalmente viene posizionata nella zona anteriore del veicolo per permettere al sistema di avviso (speaker o display LED) di poter essere a sua volta installato comodamente all’interno dell’abitacolo.

Installazione sensori di parcheggio classici

Le automobili oggi in commercio possono essere già predisposte per l’installazione dei sensori di parcheggio. Si tratta di un accessorio e, come tale, potrebbero anche non essere presenti se non acquistati in fase di ordine del veicolo. Magari l’allestimento scelto non li prevedeva oppure l’acquirente aveva ritenuto in un primo momento che non gli sarebbero mai serviti. Ad ogni modo, se sono già presenti i classici quattro fori nel paraurti anteriore o posteriore si ha un notevole vantaggio. Non sarà infatti necessario andare a forare manualmente la carrozzeria dell’automobile e si potrà procedere ad un’installazione più semplice e rapida. Posizionati i 4 o 8 sensori, si dovrà solamente procedere al passaggio dei cavi ed al collegamento con la scatola di controllo.
Nel caso invece in cui ci si trovi nella situazione di dover forare ex novo il paraurti, bisognerà utilizzare uno strumento dedicato: la testa a tazza. Attraverso quindi l’uso di un trapano dovranno essere realizzati dei fori proprio lì dove vorremmo inserire i singoli sensori. Si tratta di un’operazione decisamente più delicata rispetto a quella sopra illustrata per cui, qualora non si possiedano dimestichezza e manualità, è bene chiedere ad un professionista un aiuto per evitare il danneggiamento del paraurti del mezzo. Superato questo ostacolo e realizzati i fori, il processo di installazione rimane il medesimo, con il conseguente posizionamento e collegamento dei singoli sensori alla scatola di controllo. Spesso la testa a tazza viene fornita dentro il kit di installazione per cui potrebbe non essere necessario possederne una o acquistarla appositamente in un negozio di ferramenta.

Installazione sensori di parcheggio elettromagnetici

C’è una seconda opzione, ovvero l’installazione dei sensori di parcheggio elettromagnetici direttamente nella carrozzeria e senza l’ausilio di alcun foro. Si tratta di una soluzione che si è sempre di più sviluppata negli ultimi anni e che tanti utenti stanno preferendo sempre di più. Questa soluzione è generalmente preferita da coloro che non hanno la possibilità di effettuare dei fori o che più semplicemente non vogliono rischiare di rovinare la carrozzeria esterna dell’auto. Alcuni kit in commercio prevedono quindi l’applicazione dei sensori di parcheggio elettromagnetici direttamente sul paraurti del veicolo senza l’onerosa complicazione dell’installazione manuale con trapano e quant’altro. In tal senso la procedura potrebbe anche risultare più semplice e comoda sotto alcuni punti di vista. Essa infatti prevede il posizionamento della striscia di sensori all’interno del paraurti stesso in maniera tale da “nasconderla” e non renderla visibile all’esterno. Non c’è quindi il rischio che un malintenzionato possa staccare i sensori o danneggiarli da fuori.

Posso installare i sensori di parcheggio anteriori e posteriori?

Si possono installare dei sensori di parcheggio sia nella zona anteriore che in quella posteriore del veicolo. Ovviamente bisogna scegliere un kit iniziale in cui la scatola di controllo permetta di avere almeno otto ingressi per otto relativi sensori. A quel punto, seguendo le linee guida per un’installazione corretta, si potranno non soltanto montare i sensori di parcheggio nel paraurti posteriore ma anche in quello anteriore. Il funzionamento sarà identico in entrambi i casi ed avrete una protezione completa dai pericoli con un unico dispositivo.


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