Chi si avvicina all’acquisto di una parrucca per la prima volta tende a concentrarsi sul colore e sul taglio, andando spesso a trascurare l’elemento che forse più di ogni altro determina la riuscita del risultato: la calotta. È infatti la retina interna, quella che aderisce alla cute, a stabilire se l’attaccatura apparirà credibile, se la parrucca resterà comoda dopo qualche ora e se lascerà traspirare la pelle, fattore fondamentale. È bene poi tenere conto del materiale, poiché ha un effetto diretto sulla naturalezza della chioma, sulla possibilità di acconciare quest’ultima con piastra o arricciacapelli e, elemento non trascurabile, sul prezzo. Va poi considerata la differenza tra una parrucca destinata a una serata in maschera e una pensata per un uso quotidiano, magari a seguito di un trattamento oncologico o di un’alopecia: a renderle diverse concorrono la qualità delle fibre, il sistema di fissaggio, la cura che richiedono nel tempo e, naturalmente, la cifra da preventivare.
In una pagina dedicata a questi articoli ne avevamo visto caratteristiche, materiali e usi; nella selezione che segue abbiamo invece raccolto le migliori parrucche oggi sul mercato, analizzandone materiali, misura e destinazione d’uso.
L'Esmee LC226-3 è una parrucca lunga di colore castano scuro, in fibra sintetica, caratterizzata da onde morbide che arrivano a toccare circa 58 cm. La riteniamo una delle migliori sul mercato principalmente per due aspetti: la fibra, che in grado di resistere al calore fino a 180 °C, consentendo dunque di intervenire con piastra o arricciacapelli, e la calotta in tessuto, traspirante e regolabile tramite gancetti, che garantisce un'ottima tenuta anche dopo diverse ore. Essendo la parrucca di taglia unica, può inoltre essere accorciata o scalata dal parrucchiere per fare in modo di adattarla al viso. Questo modello si presta sia all'uso quotidiano sia a un'occasione particolare, e nella confezione è inclusa anche la retina.
Miglior rapporto qualità/prezzo: Prettyland brunoC428
La Prettyland brunoC428 è un modello costituito da un caschetto corto sui 30-35 cm, in un marrone castano dalla finitura opaca: è proprio l'assenza di lucentezza, spesso il dettaglio che mostra maggiormente che si tratta di una parrucca sintetica, a donarle un aspetto credibile anche alla luce del giorno. La fibra può resistere fino a 180 °C, ed è quindi possibile lavarla e passarvi la piastra senza timore di rovinarla, mentre la calotta in tessuto si regola con i classici gancetti. Il modello è disponibile in diverse colorazioni, fattore che permette di avvicinarsi il più possibile al proprio tono naturale.
La migliore per un look vintage: GNIMEGIL Parrucca corta
La GNIMEGIL Parrucca corta richiama totalmente le acconciature vintage degli anni Venti: ricci definiti, frangia laterale e una lunghezza che va dai 25 e ai 30 cm, in una tonalità crema chiara che vira al biondo. Questa parrucca è pensata in modo specifico per i travestimenti, dalla festa in maschera alla serata di Halloween, ma il volume ben costruito la rende presentabile anche fuori da quel contesto. Trattandosi di taglia unica, la calotta in tessuto è facilmente adattabile grazie ai gancetti interni. La fibra è termoresistente, con il limite però dei 120-135 °C, un valore piuttosto basso. Oltre alla retina, nella confezione viene fornito in dotazione anche un pettine, utile per ravvivare i ricci dopo il lavaggio.
La migliore in capelli veri: Haircube Asifen
La Haircube Asifen è una parrucca diversa dalle precedenti, in quanto è realizzata con capelli umani remy, quelli in cui le cuticole vengono mantenute orientate nella stessa direzione: da questa caratteristica derivano una morbidezza e un movimento che la fibra sintetica difficilmente può riprodurre. Il taglio è corto e folto, e il colore è un biondo caldo schiarito su una radice scura, una soluzione che simula la ricrescita e contribuisce decisamente alla resa naturale. La calotta in tessuto, inoltre, regolabile mediante i gancetti, si adatta bene alle diverse attaccature. Va però detto che il produttore sconsiglia l'uso di phon e styler, e dunque la messa in piega va affrontata con cautela.
La migliore per eventi cosplay: Haircube 602
La Haircube 602 è un bob riccio in fibra sintetica di colore rosa, che viene completato da una frangia: una scelta chiaramente scenografica, pensata quindi per eventi, cosplay e serate a tema più che per l'uso quotidiano. La cuffia è traspirante e può essere facilmente regolata mediante i gancetti, dettaglio da non sottovalutare se si prevede di indossarla per l'intera durata di una festa. Nella confezione è inclusa la retina da indossare sotto la calotta ed è lavabile, fattore che la rende riutilizzabile in più occasioni. L'unico limite riguarda il calore, in quanto questo tipo di fibra non tollera le alte temperature: dunque l'asciugatura va fatta all'aria, e non possono essere utilizzate né piastra né arricciacapelli.
Quanto costa una parrucca?
Le parrucche realizzate con capelli veri sono le più care e partono da prezzi accessibili come 80-100 € fino ad arrivare a cifre molto elevate, anche 3000 €, questo per la qualità dei materiali e il lungo procedimento per realizzarle. Le parrucche sintetiche invece sono molto più economiche e, a seconda della qualità della fibra, il prezzo può variare dai 15-20 € per tipologie adatte al mascheramento fino ai 300 € per parrucche sintetiche di uso medico.
Dove acquistare una parrucca?
La scelta del canale di acquisto dipende principalmente dall’uso che si vuole fare della parrucca. Per una da travestimento sono sufficienti i negozi di articoli per feste o i grandi marketplace online, dove la varietà è ampia e la spesa contenuta. Quando invece la parrucca risponde a un’esigenza medica, consigliamo vivamente di rivolgersi a un centro specializzato in protesi tricologiche o a un parrucchiere che offra questo servizio: qui potrete provare i modelli, farli adattare alla vostra circonferenza e ricevere indicazioni in merito alla manutenzione. Sottolineiamo infine che in diverse regioni italiane è previsto un contributo per l’acquisto di parrucche a seguito di trattamenti oncologici, ed è dunque consigliabile informarsi presso la propria ASL prima di procedere.