Tessuti e temperature

In questa pagina troverete tutte le informazioni da sapere sulla relazione tra i diversi tipi di tessuti e la temperatura a cui li dovrete stirare: infatti le fibre non sono tutte uguali e, come indica ogni etichetta, è necessaria una quantità di calore ben precisa a seconda del capo che state stirando. Soprattutto se siete alle prime armi, leggendo questa pagina troverete molti utili consigli che vi aiuteranno a stirare correttamente i vostri capi, evitando allo stesso tempo di danneggiarli!
Tessuti e temperature

A che temperatura stirare? Tessuti e temperature ideali

Il lavaggio altera i legami tra le catene di molecole che compongono una fibra tessile: la stiratura serve per riportare queste molecole in posizione, sottoponendo le fibre al calore emanato della piastra (qui trovate la nostra pagina dedicata all'approfondimento sulle piastre) e al vapore che questa è in grado di erogare. Per questo, nella nostra pagina dedicata ai fattori da considerare nella scelta di un ferro da stiro, abbiamo indicato le caratteristiche di piastra e vapore erogato come aspetti decisivi: questi determinano infatti le prestazioni del ferro, dalle quali a sua volta dipende la gamma di tessuti che possono venire stirati efficacemente e, possibilmente, riducendo al minimo i rischi di danneggiamento.
A che temperatura stirare

Tabella illustrativa: a che temperatura stirare?

Per svolgere le operazioni di stiratura nel miglior modo possibile senza danneggiare i capi, è necessario sapere che ogni tipo di tessuto necessita di una determinata quantità di calore. Potete vedere qual è la temperatura necessaria per stirare in maniera efficace e sicura ciascuno dei tipi di tessuto più utilizzati e diffusi nella tabella qui sotto.

Tipo di tessutoTemperatura
LinoCirca 200 °C
CotoneCirca 200 °C
LanaCirca 150 °C
PoliestereCirca 150 °C
SetaCirca 150 °C
VellutoMeno di 150 °C
AcetatoMeno di 150 °C
AcrilicoMeno di 150 °C
Lycra/SpandexMeno di 150 °C
NylonMeno di 150 °C

Prima di stirare: suddivisione dei capi

Suddivisione capiAbbiamo visto che ogni tipo di tessuto deve essere stirato ad una particolare temperatura, per non rischiare di essere rovinato. Nelle prossime sezioni vedremo in che modo questo fatto influenza praticamente il lavoro di stiratura: cominciamo qui ad occuparci delle operazioni preliminari necessarie per eseguire un buon lavoro. Prima di iniziare a stirare, considerando quindi che per ogni tipo di tessuto il ferro deve raggiungere una determinata temperatura, la cosa migliore da farsi è quella di suddividere i capi in base al tessuto, ordinandoli nella sequenza migliore in modo da rendere le successive operazioni più agevoli e veloci possibile.
Vediamo uno per uno quali sono i passaggi da seguire:

  1. Raccogliere i panni dalla cesta
  2. Suddividerli a seconda del tessuto
  3. Suddividerli a seconda della tipologia (biancheria, tovaglie, camicie...)
  4. Preparare il ferro per il lavoro
  5. Iniziare a stirare i tessuti che necessitano di temperature più basse
  6. Aumentare la temperatura man mano che si cambia il tipo di tessuto

Accorgimenti per tessuti particolari

Simboli stiraturaPer quanto riguarda il rapporto tra tessuto e calore, ricordiamo anche che ogni capo ha un'etichetta che indica, tra le altre cose, qual è la giusta temperatura da impostare sul ferro da stiro (solitamente ci sono dei pallini che si riferiscono alla temperatura bassa, media o alta). I punti che abbiamo elencato nel precedente paragrafo vi aiuteranno non poco, soprattutto se siete alle prime armi, ma per migliorare e velocizzare il lavoro dovrete tenere presente altre cose.
Se siete nuovi nel mondo della stiratura, infatti, forse vi sorprenderà il fatto che ci sono tecniche particolari da applicare in base al tipo di tessuto, per stirarlo nel modo più efficace possibile, senza rischiare di bruciarlo o rovinarlo.
Facciamo qui un esempio: la stiratura di un capo di seta, oltre a richiedere una regolazione della temperatura intorno ai 150 °C, è meglio effettuarla quando l'indumento è ancora umido, perché spruzzare acqua sul tessuto e stirare subito dopo potrebbe macchiarlo, e che per evitare l'effetto lucido è consigliabile stendere un panno sull'asse da stiro.
Facciamo un altro esempio: per stirare un capo in velluto, che richiede la stessa temperatura del ferro rispetto alla seta, è bene evitare il contatto diretto della piastra con il tessuto, utilizzando soltanto il vapore emesso dai fori, e, oltre a questo, molti consigliano di rovesciare il capo, sia durante il lavaggio che per la stiratura. Dunque seta e velluto, pur necessitando della stessa temperatura, richiedono modalità di stiratura diverse tra loro. Questo è soltanto un esempio, e, se volete approfondire il discorso, potete consultare la nostra pagina su come stirare.

Ferri a temperatura fissa

Alcuni marchi hanno recentemente sviluppato nuove tecnologie che permettono di saltare le operazioni preliminari che abbiamo visto precedentemente, utilizzando nel corso di una sessione di stiratura un'unica temperatura, considerata ottimale per ogni tipo di tessuto.
Questi sono i vantaggi:

  • Si guadagna tempo, non dovendo dividere i capi prima della stiratura
  • Il rischio di danneggiare il capo a causa di eccessivo calore è inferiore
  • La piastra non sgocciola, perché la temperatura fissa è ottimale e non troppo bassa

Questi sono invece gli svantaggi:

  • La temperatura fissa è relativamente bassa e quindi serviranno più passate
  • Si farà un uso maggiore del vapore, per aiutare il ferro a distendere le fibre

Insomma questi nuovi ferri da stiro sono pensati soprattutto per venire incontro alle esigenze di chi ha molti capi da stirare e poco tempo per farlo, e per chi ha poca esperienza e non vuole correre il rischio di danneggiare i suoi capi.

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