Come stirare

In questa pagina cercheremo di definire le regole da seguire per ottenere una buona stiratura: infatti, dopo aver effettuato la scelta del ferro da stiro, bisogna mettere in gioco le caratteristiche del prodotto selezionato. Passo dopo passo, per aiutare anche i meno esperti, diremo quali sono le operazioni da compiere preliminarmente, vedremo poi come stirare, e forniremo anche qualche trucchetto per adattare la stiratura ai capi di cui vi state occupando e sfruttare al massimo le capacità del vostro ferro.
lenzuola stirate

Prima di stirare

Prima di prendere in mano il vostro ferro da stiro e procedere con la stiratura vera e propria, è doveroso procedere con alcune operazioni preliminari.
La suddivisione va fatta in base al tipo di tessuto e alla tipologia dei capi: capi di uno stesso tessuto vanno infatti stirati ad una stessa temperatura (bassa o alta che sia), e capi di un certo tipo necessitano di alcuni particolari accessori.

Preparazione della postazione e del ferro

Prima di iniziare a stirare vi consigliamo anche di organizzare la postazione di lavoro: regolate l'asse (su cui va collocato il foglio di alluminio o il copriasse) in base alla vostra altezza, e tenete gli altri accessori a portata di mano. Nel frattempo, il ferro deve esser stato caricato d'acqua e acceso per arrivare alla temperatura più bassa, per iniziare con i tessuti la cui temperatura di stiratura è inferiore, per poi gradualmente aumentarla (si fa prima ad alzare la temperatura, che ad aspettare che il ferro si raffreddi).

Organizzazione dei capi

Il bucato andrebbe fatto già con i capi separati in base al tessuto e alla loro tipologia, ma questa è una situazione ideale che raramente si può verificare. Detto ciò, è facile credere che nella nostra cesta ci siano diversi indumenti, che vanno trattati con diverse temperature e sistemi di stiratura particolari, per cui è necessaria la selezione in base alle loro caratteristiche.
Un sistema pratico potrebbe essere il seguente:

  • Raggruppare la biancheria
  • Suddividere i capi in base al tessuto: a seconda del tipo di fibra c'è bisogno di una temperatura distinta (per approfondire, potete leggere la nostra guida su tessuti e temperature)
  • Mantenendo la suddivisione precedente, separare ulteriormente i capi in base alla loro tipologia: camicie, pantaloni, t-shirt...

Aggiungiamo anche che un lavoro ben preciso richiede la piegatura dei panni ancora umidi, magari ponendo giacche e camicie direttamente su stampella: in questo modo troverete meno grinze e la stiratura sarà più veloce ed ordinata. Occupatevi di questa operazione mentre il ferro si scalda.

Accessori e accorgimenti

Oltre ai particolari trucchetti che in ogni famiglia si tramandano di generazione in generazione, è bene sapere che alcuni oggetti sono determinanti per ottenere una buona stiratura, per cui vi consigliamo di munirvi di questi oggetti prima di iniziare:

  • Asse da stiro regolabile
  • Stiramaniche
  • Uno spray appretto o uno spruzzino pieno d'acqua
  • Un foglio in alluminio o un copriasse

La stiratura

Stirare camiciaVediamo meglio come svolgere le operazioni di stiratura vera e propria.

La tecnica

In generale, vi consigliamo di seguire queste semplici regole per facilitare il lavoro:

  • Fare un breve passaggio, meglio se in una zona nascosta, per vedere come risponde il tessuto al contatto col ferro
  • Iniziare a stirare partendo da cuciture e pieghe, seguire verso la zona piana
  • Per le pieghe ostili spruzzare acqua o appretto e utilizzare vapore
  • Il ferro deve essere sempre tenuto in movimento
  • In generale è sempre meglio stirare dritto e rovescio, ma ci sono dei tessuti in particolare, come per esempio il cotone, per cui questa regola non vale
  • I capi delicati (es: lana) è meglio stirarli al rovescio
  • Piegare subito la biancheria e collocare in gruccia giacche e camicie, che possono essere trattate a vapore direttamente sulla stampella

Ogni tipo di tessuto richiede poi, oltre ad una temperatura ben precisa (qui trovate la nostra guida sulle temperature), anche tecniche e accorgimenti particolari.
Vediamo qualche esempio.

Basse temperature: l'acrilico

L'acrilico, un tessuto molto utilizzato per le maglie, deve essere stirato a basse temperature, e sarà quindi uno dei primi su cui opererete. Si tratta di un materiale che può deformarsi quando viene a contatto con una fonte di calore, seppur bassa, quando è ancora bagnato: il nostro consiglio è quindi di lasciare asciugare completamente le vostre maglie in acrilico prima di stirarle.

Alte temperature: il cotone

Il cotone necessita di alte temperature. Deve essere sempre stirato al dritto, evitate quindi il rovescio, ed è consigliabile spruzzarci sopra un po' di appretto prima di passare la piastra.

Solo a vapore: il velluto

Ci sono dei capi, come appunto il velluto, che è meglio trattare senza contatto diretto, utilizzando il solo vapore: meglio un ferro da stiro con una buona erogazione di vapore e, nel caso ci fossero molti indumenti di questo tipo, è consigliabile avere un serbatoio con una buona capienza. Queste sono caratteristiche di cui dovete accertarvi quando scegliete un ferro da stiro, se prevedete di stirare molti capi in velluto.

Le maniche

Abbiamo detto che prima di iniziare il lavoro sarebbe molto utile procurarsi uno stiramaniche, che rende tutto più semplice: basterà infatti slacciare il polsino e introdurlo nello stiramaniche. Nel caso in cui non abbiate questo accessorio, che comunque consigliamo, potrete inserire un asciugamano arrotolato nel polsino e procedere con la stiratura.

Bottoni, colletti, polsini e orli

In questo caso ci sono diversi trucchi che possono aiutare: ad esempio porre un foglio di carta velina tra ferro e tessuto è utile per migliorare la stiratura degli orli, in questo caso consigliamo passate quanto più rapide possibili sulla zona interessata.
Per quanto riguarda il lavoro di precisione, come quello su colletti, polsini e bottoni (soprattutto se in plastica, meglio evitare il contatto diretto con il ferro caldo), può giocare un ruolo determinante la forma della piastra: ideale in questo caso sarebbe avere una punta ricca di fori e penetrante (leggete anche la nostra guida sulle piastre per ferri da stiro).

Dopo la stiratura

Per la buona riuscita di una stiratura serve un ferro in ottime condizioni: per questo è importante svolgere alcune operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria dopo ogni sessione di stiratura. La piastra deve essere pulita e non deve esserci nessun problema di calcare. Per mantenere il ferro da stiro al top della forma è necessario pulirlo dopo ogni utilizzo, ed effettuare regolarmente alcune operazioni di manutenzione, di cui potrete trovare una descrizione più estesa nella pagina da noi dedicata alla manutenzione del ferro da stiro.

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