I migliori biscotti del 2022

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Tipo

Frollini

Frollini

Integrali

Senza zuccheri aggiunti

Senza lattosio

Ingredienti extra

Cacao, cioccolato, nocciole

Gocce di cioccolato, scaglie di cocco

Cereali croccanti, fiocchi d'avena

Granella di riso soffiato, cacao magro

Farina

Frumento

Frumento

Mais, riso, frumento

Frumento

Frumento

Senza glutine

Zuccheri / 100 g

23,5

22,5 g

15 g

2,7 g

22 g

Grassi / 100 g

20.5 g

24 g

16 g

10 g

19 g

Calorie / 100 g

483 kcal

493 kcal

448 kcal

396 kcal

477 kcal

Punti forti

Con latte fresco pastorizzato di alta qualità

Buona percentuale di cioccolato

Ricchi di fibre e fosforo

Bassissimo contenuto di zuccheri

Ideali per chi segue una dieta senza lattosio

Senza olio di palma

Buona friabilità

-60% di grassi saturi

-60% di grassi saturi

Senza grassi idrogenati

Senza olio di palma

Senza olio di palma

Apporto calorico ridotto

Senza olio di palma

Punti deboli

Contenuto di zuccheri elevato

Contenuto di grassi e zuccheri un po' alto

Contenuto di zuccheri un po' alto

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Come scegliere i biscotti

Nel nostro paese i biscotti sono un prodotto amatissimo sia dai grandi che dai più piccoli. Nonostante all’estero sia diffuso il mito dell’italiano che inizia ogni giornata con cornetto e cappuccino, sono proprio i biscotti a rappresentare un elemento imprescindibile della nostra colazione, che si basa da sempre sugli alimenti dolci.biscottiAll’inizio della giornata molti di noi non si interrogano se mangiare dei biscotti a colazione, ma piuttosto quali biscotti mangiare. L’offerta sugli scaffali dei supermercati è incredibilmente ampia e il più delle volte la scelta del prodotto da acquistare dipende dai nostri gusti personali riguardo agli ingredienti piuttosto che dall’effettiva qualità del prodotto. In questa pagina faremo perciò una panoramica dei principali tipi di biscotti in commercio e cercheremo di capire a quali elementi dovremmo fare attenzione durante l’acquisto.

Storia dei biscotti

Anche se possono esistere anche in versione salata, i biscotti sono principalmente un alimento dolce che viene consumato al momento della colazione (solitamente inzuppato nel latte), oppure nel pomeriggio per accompagnare o caffè. Gli storici ipotizzano che già gli antichi egizi consumassero un tipo di pane cotto in maniera simile a quella dei biscotti, ma la prima testimonianza scritta risale al X secolo d.C., quando un monaco francese documentò l’esistenza del panis biscotus, ovvero un pane cotto due volte. Questo perché i biscotti erano originariamente cucinati con un doppio processo: prima cotti normalmente e poi lasciati asciugare lentamente in un forno a bassa temperatura.biscotti impastoNel Medioevo erano consumati principalmente dai marinai perché rimanevano commestibili più a lungo del pane, ed erano preparati a partire da ingredienti abbastanza diversi da quelli che usiamo ora. All’inizio il miele era l’ingrediente principale e solo successivamente si è iniziato ad usare lo zucchero per dolcificare i biscotti. Nell’era moderna sono stati decisivi l’introduzione del burro e di aromi come vaniglia, caffè, cioccolato, cocco, anice, ma anche di ripieni come marmellata e frutta fresca o secca.
Col passare dei secoli, oltre a nuovi tipi di biscotti si sono diffuse anche nuove tecniche di preparazione della pasta, come quella che nel XVII secolo venne codificata da un pasticcere francese come la tecnica essenziale per la preparazione dei biscotti, ovvero il metodo del nastro, dalla forma che si crea mentre si miscela lo zucchero con le uova per rendere i biscotti più morbidi.biscotti cantucciL’Inghilterra è stato il primo paese a produrre biscotti a livello industriale e assieme all’Italia e alla Francia ha dato il principale contributo all’evoluzione dei biscotti nelle loro centinaia di varianti. Se ci concentriamo sulla produzione italiana, salta subito all’occhio l’abbondanza delle varietà regionali, molte delle quali sono tutelate dal marchio italiano PAT (prodotti agroalimentari tradizionali) e due addirittura dal marchio europeo IGP, ovvero i cantucci toscani e i ricciarelli senesi. Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio quali sono i principali tipi di biscotti e di ingredienti attualmente utilizzati.

Tipi di biscotti

Per preparare i biscotti si usano solitamente farina di frumento, uova, zucchero, burro e sale, mentre l’agente lievitante utilizzato è il bicarbonato di ammonio e/o di sodio. I biscotti prodotti industrialmente contengono spesso oli vegetali (tra cui l’olio di palma) al posto del burro, elemento che come vedremo andrebbe evitato se cercate un prodotto il più genuino possibile.
Questi ingredienti sono la base per creare letteralmente centinaia di ricette diverse. Vediamo quali sono le tipologie più diffuse.

Biscotti secchi

Sebbene i biscotti non possano essere considerati un alimento leggero, i biscotti secchi sono una delle varietà meno grasse. Come vedremo nella parte dedicata ai valori nutrizionali dei biscotti, i grassi sono uno degli elementi a cui fare attenzione durante l’acquisto, e nel caso dei biscotti secchi sono presenti in quantità solitamente inferiori al 10% dell’impasto totale. In particolare, si nota in molti casi l’assenza del burro. È però importante precisare che, per sopperire a questa mancanza, spesso i produttori utilizzano una quantità maggiore di zuccheri per rendere i biscotti più saporiti.biscotti secchiI biscotti secchi sono caratterizzati da un impasto piuttosto semplice e dalla forma assottigliata. Tra i più popolari in commercio troviamo gli Oro Saiwa, i Pavesini e i Digestive, questi ultimi prodotti con l’aggiunta di estratto di malto.

Frollini

I biscotti di pasta frolla sono sicuramente la variante più conosciuta e apprezzata nel nostro paese per via dell’inconfondibile friabilità, elemento a cui contribuisce in maniera determinate la presenza del burro. Ne sono un esempio i biscotti danesi (per intenderci, quelli contenuti nelle scatole di latta blu) e lo shortbread scozzese, che arrivano a contenere anche il 30% di burro. Sono una varietà che generalmente è servita assieme al tè.biscotti danesiÈ importante tuttavia precisare che diversi produttori utilizzano il termine frollini impropriamente, anche quando questi non contengono burro.
Molto spesso, oltre agli ingredienti base dei frollini si trovano anche altri componenti, che vengono aggiunti per insaporire i biscotti e arricchiscono notevolmente l’offerta di prodotti nei nostri supermercati. Vediamo i più comuni:

  • Cacao: la polvere di cacao viene aggiunta all’impasto per dare sia sapore che colore ai biscotti. Per aumentare le note di cacao gli impasti più ricchi possono contenere anche cioccolato, come avviene in quasi tutti i frollini con cacao prodotti da Mulino Bianco;
  • Gocce di cioccolato: sia che abbiano un impasto semplice o al cacao, molti frollini contengono anche gocce di cioccolato al latte, fondente o persino bianco. Un esempio famoso sono i cookie americani, mentre tra i prodotti industriali più conosciuti ci sono sicuramente le Gocciole Pavesi;biscotti frollini con gocce di cioccolato
  • Panna: il sapore già ricco dei frollini in alcuni casi è reso ancora più buono dall’aggiunta di panna fresca o yogurt, e viene esaltato quando si inzuppano nel latte. I frollini alla panna più conosciuti sono le Macine di Mulino Bianco;
  • Granella di zucchero: nei frollini di tipo industriale, gli impasti più semplici possono essere addolciti dalla presenza di zucchero in grani (raffinato o di canna) sulla superficie. Alcuni biscotti artigianali, come ad esempio i canestrelli, presentano invece una spolverata di zucchero a velo;
  • Frutta secca: la frutta secca può essere contenuta in pezzi o in polvere. Tra i tipi di frutta secca più utilizzati troviamo le mandorle e le nocciole, quest’ultime spesso abbinate a un impasto al cacao o con gocce di cioccolato.

Biscotti farciti

Se molti biscotti contengono ingredienti e aromi all’interno dell’impasto, altri presentano invece una farcitura cremosa, che a seconda della forma del biscotto è più o meno visibile. A volte, infatti, i biscotti possono avere un morbido cuore cremoso racchiuso nella frolla, altre volte possono presentare uno strato di crema tra due cialde di biscotto (come i Ringo o gli Oreo). biscotti ripieniI ripieni più diffusi sono la crema al cacao e il mix cacao/nocciole, seguiti dalla crema alla vaniglia, al limone, al caffè e al pistacchio, diventata sempre più popolare negli ultimi anni. Più di nicchia, ma comunque sempre presenti nei supermercati, sono le specialità con ripieno alla confettura, come quella di albicocche, mele o fichi.
Tra i migliori prodotti appartenenti a questa categoria troviamo gli ormai storici Grisbì e diversi biscotti e dolcetti prodotti da Mulino Bianco, tra cui i Baiocchi e le Tenerezze.

Biscotti integrali

Dal momento che i biscotti sono un alimento con un’alta percentuale di zuccheri e di grassi, molti consumatori che non vogliono rinunciare al piacere di un frollino a colazione o con il tè si orientano verso prodotti espressamente light o che, oltre alle calorie di troppo, possano perlomeno apportare qualche beneficio alla salute. In quest’ultima categoria rientrano i biscotti integrali.
I prodotti da forno possono essere definiti integrali quando contengono farina di frumento integrale (ricavata dalla macinazione del chicco intero) o un mix di farina e crusca. In entrambi i casi, l’impasto integrale è più ricco di fibre rispetto a quello classico.biscotti integraliSpesso la farina di frumento integrale è utilizzata assieme a fiocchi d’avena o mischiata con farine di riso, segale, orzo o mais. Di frequente, i biscotti integrali sono insaporiti dall’aggiunta di miele, scaglie di cioccolato o frutti di bosco essiccati.

Biscotti senza glutine ecc.

Il mercato degli alimenti senza glutine è in rapida crescita e copre naturalmente anche il settore dei biscotti. Se prima erano solo alcuni marchi specializzati in prodotti biologici o dietetici a offrire questo tipo di prodotto, adesso anche i big del settore hanno iniziato a diversificare la loro produzione per venire incontro a specifiche esigenze alimentari.

biscotti senza glutineLe farine utilizzate sono quelle già viste nel paragrafo precedente: mais, riso, avena e più raramente quella di grano saraceno. Altre farine senza glutine che si possono utilizzare, ma più rare da trovare tra i prodotti della grande distribuzione, sono quella di mandorle, di castagne e di cocco.
Oltre ai prodotti senza glutine, sono molto richiesti anche i biscotti senza zuccheri aggiunti e senza lattosio. Anche in questo caso, l’offerta è sempre più ampia e non si riduce solo ai piccoli produttori. Questo rende tutti i biscotti “senza” più facili da reperire nei negozi fisici e online rispetto al passato.

Etichetta e valori nutrizionali

Sin dall’inizio di questa pagina abbiamo ripetuto che i biscotti sono degli snack non proprio leggeri e che andrebbero perciò consumati con un occhio alla tabella nutrizionale. Nonostante l’apporto di calorie sia raramente inferiore alle 400 kcal per 100 g, quello di grassi e zuccheri può variare in base al tipo di biscotto che state consumando ed è un aspetto a cui prestare attenzione. Un altro elemento da valutare è il tipo di grassi e zuccheri utilizzati e per farlo bisogna imparare a leggere bene le etichette.

Grassi

Per un consumo più consapevole dei biscotti, oltre a verificare la quantità di grassi è anche necessario verificare il tipo di grassi che stiamo ingerendo. Abbiamo detto che i frollini possono essere ricchi di burro, ma questo non è l’unico grasso utilizzato nei biscotti. Sempre più spesso vi capiterà di trovare sulle confezioni la dicitura “senza olio di palma“, un prodotto considerato da molti pericoloso per via dell’alto contenuto di acidi grassi saturi, che sono dannosi per l’organismo se consumati in grandi quantità. Non è però l’unico grasso da evitare, infatti tutti gli oli e grassi vegetali idrogenati contengono grandi quantità di acidi grassi saturi (olio di palmisti, olio di cocco) o acidi grassi insaturi trans (margarina), entrambi dannosi per la salute.biscotti valori nutrizionaliNoi consigliamo di preferire sempre i grassi naturali come burro, olio di semi di girasole o olio di oliva. Oltre ad essere ingredienti di maggiore qualità (hanno una scadenza più breve e un costo superiore rispetto ai grassi idrogenati), sono anche più salutari, ovviamente se consumati con moderazione.

Zuccheri

Come abbiamo visto poco fa, ad eccezione delle linee di biscotti senza zuccheri aggiunti, anche i biscotti “light” contengono una certa quantità di zuccheri. Quando parliamo di zuccheri ci riferiamo agli zuccheri naturali (di canna, di barbabietola o il miele) e industriali (sciroppo di glucosio, fruttosio o mais). I primi sono meno lavorati dei secondi e andrebbero preferiti, tuttavia raccomandiamo di preferire biscotti in cui la quantità non superi i 20 g di zucchero per 100 di prodotto.biscotti senza zuccheri aggiuntiI biscotti senza zuccheri aggiunti hanno valori molto più bassi e possono contenere anche meno di 2 g di zuccheri su 100, e di conseguenza meno calorie. Sono prodotti in cui gli zuccheri vengono sostituiti da dolcificanti come il maltitolo, che ha un indice glicemico e insulinico inferiore al saccarosio ed è preferibile in caso di disturbi del metabolismo (diabete, obesità). Si sconsigliano invece prodotti contenti edulcoranti artificiali come l’aspartame o la saccarina, il cui effetto a lungo termine potrebbe essere in realtà non troppo salutare.

Altri ingredienti

Fatta questa importante precisazione su grassi e zuccheri, vogliamo precisare che i valori nutrizionali non sono l’unico aspetto a cui si dovrebbe prestare attenzione. Se non si superano le quantità consigliate, nessun biscotto sarebbe infatti da evitare. A nostro avviso esistono altri modi per valutare la qualità di un biscotto, a partire dall’ordine in cui gli ingredienti compaiono sulla lista, infatti questo corrisponde alla quantità, dalla maggiore alla minore, in cui sono presenti nell’impasto. Nei biscotti tradizionali dovreste trovare sempre la farina al primo posto (meglio la farina di frumento di tipo 2 rispetto a una generica farina di frumento), seguita da zuccheri, grassi e uova.biscotti ingredienti qualitàAlcune marche puntano anche sulla qualità di determinati ingredienti per distinguersi dalla concorrenza, preferendo (e spesso pubblicizzando anche sulla confezione) l’uso di prodotti freschi come uova o latte, e in altri casi addirittura l’uso di ingredienti pregiati, come nocciole, cioccolato o miele provenienti da una particolare area geografica.

Le domande più frequenti sui biscotti

Quanti biscotti si dovrebbero mangiare?

Generalmente si raccomanda di consumare da 3 a 6 biscotti al giorno a seconda del tipo di biscotti (se più o meno calorici) e ovviamente dal peso di ogni unità: indicativamente, non si dovrebbero superare i 30 g al giorno. Meglio poi consumarli a colazione piuttosto che a merenda, visto che questo pasto dovrebbe fornire più calorie rispetto allo snack pomeridiano.

Quali sono i biscotti migliori?

Se avete letto questa pagina avrete capito che ci sono diversi fattori da considerare quando si acquistano dei biscotti e che, in fin dei conti, la scelta dipende sempre dalle proprie esigenze. Se mettete al primo posto la qualità degli ingredienti, nell’ampio catalogo Mulino Bianco potrete trovare biscotti realizzati con farina da agricoltura sostenibile, senza olio di palma e con una varietà di materie prime selezionate, come ad esempio latte fresco, nocciole italiane o mele Golden Delicious. Se invece non volete rinunciare al piacere di un paio di biscotti a colazione ma avete particolari restrizioni alimentari, Misura offre da sempre dei prodotti a basso contenuto calorico, realizzati con farine integrali e in alcuni casi senza zuccheri aggiunti o lattosio. Anche la stessa Mulino Bianco ha da poco lanciato una linea di biscotti ipocalorici senza zuccheri aggiunti.biscotti confrontoSe invece siete alla ricerca dei biscotti più buoni, possiamo semplicemente dirvi che tutto dipende dai vostri gusti personali. Gli italiani amano i frollini al cioccolato, soprattutto se inzuppati nel latte a colazione, come confermano i volumi di vendita di Gocciole e Pan di Stelle, rispettivamente al primo e al secondo posto dei biscotti più venduti nel 2020. Se volete saperne di più su cosa renda speciali questi due prodotti e cosa li distingua dalle imitazioni, vi riproponiamo questo studio condotto dal nostro Osservatorio Consumi nel 2019, in cui abbiamo confrontato i prodotti originali con quelli da supermercato.


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