Le migliori stampanti del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta della stampante

1. Prestazioni di stampa

StampanteIl primo fattore che si dovrebbe considerare nella valutazione di una stampante è quello che riguarda le prestazioni di stampa, vale a dire le specifiche tecniche strettamente legate ai risultati che la macchina consente di raggiungere.
Tra queste rientrano dati quali la risoluzione massima di stampa, il numero di pagine che ogni cartuccia consente di stampare, la velocità di stampa, la possibilità di stampare fronte/retro e altri ancora.
Naturalmente le esigenze di ognuno sono diverse, e chi ha bisogno di una stampante per uso professionale o d’ufficio avrà senz’altro bisogno di una macchina diversa da chi cerca una piccola stampante per uso domestico.
Qui di seguito cerchiamo quindi di spiegarvi ciascuna di queste caratteristiche tecniche dandovi anche un’idea di quali valori sono indicati per quale necessità.

Risoluzione di stampa

Stampante fotograficaQuesta specifica tecnica è quella che determina la nitidezza delle immagini e del testo stampato.
È particolarmente rilevante per chi ha necessità di stampare foto o documenti ricchi di immagini, o documenti di testo ad alta qualità. La risoluzione di stampa è espressa in DPI, acronimo di Dots Per Inch, ovvero punti per pollice, ed indica il numero di punti di inchiostro contenuti in un tratto lungo appunto un pollice (2,54 cm). Più elevato è il numero dei DPI, maggiore sarà il livello di dettaglio che la stampante potrà riprodurre.
Per darvi qualche riferimento, vi basti pensare che una stampante a getto d’inchiostro per la stampa fotografica arriva ad avere una risoluzione di 9600 x 2400 DPI, mentre una piccola stampante per uso domestico di solito arriva a 1200 x 1200 DPI, che è da considerare un buon valore intermedio.

Velocità di stampa

Questa specifica è particolarmente importante da considerare per chi abbia necessità di stampare molti documenti molto spesso, e ha quindi bisogno di una stampante che sia efficiente dal punto di vista dei tempi di lavoro.
Sono due le cose che è importante valutare quando si parla di velocità di stampa: da un lato il tempo necessario per la produzione della prima pagina, quindi l’intervallo che trascorre dal momento in cui si conferma la stampa fino a quello in cui la prima pagina è pronta, dall’altro bisogna considerare invece il numero di pagine che la stampante può produrre nell’unità standard di un minuto.
Questi dati sono correlati alla risoluzione di stampa: più è alta la risoluzione selezionata, più lenta sarà la stampa. Tenete presente che una stampante semplice per uso domestico può impiegare tra i 15 e i 20 secondi per stampare la prima pagina e produrre un massimo di una ventina di pagine al minuto stampando documenti in bianco e nero a bassa risoluzione. Al contrario, le stampanti pensate per usi più professionali superano le 30 pagine al minuto anche stampando a colori e producono la prima pagina in 8 secondi o meno.

Colori

Cartucce stampante esacromiaUna considerazione molto rilevante per chi cerchi una stampante in grado di riprodurre perfettamente le proprie fotografie o altre immagini è senz’altro il numero di colori utilizzati per la stampa.
La maggioranza delle stampanti, in particolare quelle per uso domestico, stampa infatti in quadricromia, imprimendo sulla pagina inchiostri di quattro colori: nero, magenta, ciano e giallo. Si stanno però diffondendo anche modelli capaci di stampare in esacromia, in cui, ai quattro colori appena menzionati, si aggiungono anche o il magenta chiaro e il ciano chiaro, o il verde e l’arancione.
L’aggiunta di due ulteriori inchiostri colorati permette di coprire meglio la gamma colori: la stampa esacromatica con arancione e verde permette infatti una migliore resa dei colori accesi, come il blu elettrico o i colori fluo, che risultano invece sempre un po’ “spenti” nelle stampe quadricromatiche, mentre la presenza del ciano chiaro e magenta chiaro permette una migliore resa delle sfumature, almeno per quanto riguarda i colori a bassa saturazione (meno brillanti).
Nel gergo informatico esistono tre sigle che permettono di capire quale numero di inchiostri e di quali colori la stampante supporti:

  • CMYK: le quattro lettere di questa sigla stanno per Cyan, Magenta, Yellow e Black, ovvero i quattro colori della stampa quadricromatica (ciano, magenta, giallo e nero)
  • CMYKOG: in questo caso le prime quattro lettere indicano sempre i quattro colori “di base”, mente la O e la G finali stanno per Orange e Green, ovvero arancione e verde
  • CcMmYK: in questo caso le lettere maiuscole indicano sempre i quattro colori della stampa quadricromatica, mentre la c e la m minuscole stanno per ciano chiaro e magenta chiaro

Stampa fronte/retro

È possibile stampare sul fronte e sul retro di ciascun foglio con qualsiasi stampante, ma vi sono modelli che permettono questa modalità di stampa in maniera automatica anziché manuale.
La presenza di questa opzione può essere molto comoda per chi debba stampare documenti di diverse pagine e/o voglia risparmiare sulla carta. La stampa fronte/retro in automatico, o duplex, non richiede infatti all’utilizzatore alcun intervento al di là del lancio della stampa, mentre con le stampanti prive di questa opzione chi voglia stampare fronte/retro dovrà fare a mano, stampando un foglio per volta e curandosi di girare e ricaricare ogni foglio.

Numero di stampe per cartuccia

Ricambi cartucceÈ molto importante considerare anche il numero indicativo di stampe che ogni cartuccia d’inchiostro vi permetterà di fare: questo vi permetterà non solo di farvi un’idea di quelli che saranno i costi di manutenzione della stampante, ma anche se essa sia effettivamente commisurata alle vostre necessità (se stampate molto vorrete una stampante le cui cartucce non vadano cambiate ogni due settimane).
In questo senso, le differenze tra le stampanti compatte per uso domestico e quelle da ufficio, per alti volumi di stampa, sono abissali: una stampante casalinga raramente monta cartucce da più di 400 pagine di autonomia, mentre le stampanti professionali possono produrre anche più di 5000 stampe senza bisogno di cambiare cartuccia.

2. Gestione carta

Non meno importante da considerare è poi tutto quello che riguarda i formati e i supporti di stampa che una stampante sia in grado di gestire. Anche in questo caso le esigenze individuali possono essere molto diverse, e bisogna quindi scegliere con cura.
Vediamo subito quali sono gli aspetti da considerare.

Formati

Stampante per grandi formatiIn primo luogo, è importante verificare che la stampante che si vuole comprare supporti effettivamente i formati di carta che ci interessano. Praticamente tutte le stampanti supportano il tradizionale formato A4, oltre a una serie di formati inferiori, come il formato busta e quello fotografico senza margini.
Se per esigenze professionali o altro si ha bisogno di una stampante che supporti anche il formato A3 o superiori, è necessario informarsi bene all’acquisto: in presenza di esigenze particolari può infatti essere indicato l’acquisto di una stampante A3+, che supporta solo grandi formati.

Grammature

Allo stesso modo, chi desidera stampare su carte pregiate, cartoncini o altri supporti (come CD o DVD) dovrà sincerarsi di acquistare una stampante idonea a trattare carte dalla grammatura pesante.
Se i normali fogli di carta A4 sono infatti piuttosto leggeri, con una grammatura tipica di 64 g/m², la carta fotografica può arrivare a 300 g/m². Il cartoncino ha grammature che vanno dai 120 g/m² in su, ad esempio quello classico per biglietti da visita ha una grammatura di 200 g/m² e quello più pesante per i passepartout arriva a 360 g/m².
Una buona stampante domestica riesce a gestire carta e cartoncino dalla grammatura compresa tra i 64 e i 300 g/m², al pari delle stampanti da ufficio, che però presentano spesso il vantaggio di poter gestire anche materiali diversi dalla carta.

Caricamento dei fogli

Stampante carica dall'altoAnche la modalità di caricamento dei fogli è importante da considerare, in particolare per chi deve stampare su carta spessa, pregiata o cartoncino.
Il sistema di carica dall’alto, infatti, presenta i maggiori vantaggi proprio con questi tipi di supporto, poiché non costringe le pagine ad effettuare una curva “a gomito” tra gli ingranaggi della stampante, come è invece il caso dei sistemi con carica dal basso.
Per questo motivo, in particolare con le carte dalla grammatura pesante, le stampanti con carica dall’alto presentano un minore rischio di inceppamento.

Numero di cassetti

Infine, per alcune necessità particolari può essere molto comodo avere a disposizione più cassetti di carica della carta, ad esempio perché si stampa di frequente su formati diversi: si elimina così il bisogno di sostituire la carta ogni volta che si vuole cambiare formato.
Può essere questo il caso in alcuni uffici in cui si stampano frequentemente documenti in formato A4 e A3, o A4 e formato busta, o A4 e formato fotografico.

3. Porte e connessioni

Un ulteriore fattore degno di attenzione è quello che riguarda la connettività di una stampante, vale a dire i modi in cui essa si possa collegare a un computer o ad altri dispositivi, così come il numero e il tipo di ingressi di cui è dotata, che determina i supporti che la stampante sarà in grado di leggere e dai quali potrà stampare, all’evenienza, anche senza il supporto di un computer collegato.
Vediamo separatamente questi due aspetti.

Connettività

Stampante portatile WiFiSi tratta, come dicevamo, di considerare come la stampante si possa connettere non solo al nostro computer, ma anche eventualmente ad altri dispositivi, come un tablet, uno smartphone o il router di casa (in caso si vogliano utilizzare dei servizi web, di cui parleremo più avanti).
Indicativamente, è sempre possibile collegare la stampante al computer attraverso un cavo USB, o al router tramite un cavo di rete, ma sempre più modelli prevedono ormai anche la possibilità di stabilire una connessione WiFi, vale a dire senza fili. Questa presenta il vantaggio, oltre a ridurre il numero di cavi che è necessario tenere collegati al computer, anche di permettere una maggiore libertà nel collocare la stampante anche a una certa distanza dal computer, qualora non vi sia spazio sufficiente nelle immediate vicinanze o si debba collocare una stampante condivisa in un ampio ufficio.
In molti modelli è poi possibile trovare anche ulteriori sistemi di connessione senza cavo, ad esempio la tecnologia Bluetooth, che permette il collegamento a smartphone e tablet abilitati, dai quali sarà quindi possibile accedere alla stampante ed usarla, o la connessione NFC con i dispositivi mobili dotati di sistema operativo Android o Windows, o con i più recenti modelli di iPhone.

Porte e lettori

Al di là delle porte Ethernet e USB destinate al collegamento con il computer o con il router, è sicuramente interessante considerare se una stampante sia dotata di ulteriori porte USB che consentano di leggere e stampare dati direttamente da una chiavetta USB o da una memoria esterna, così da poter stampare anche senza dover accendere il computer.
Per lo stesso motivo può essere interessante considerare la presenza o meno di uno slot per l’inserimento di schede SD, in particolare per la stampa fotografica.

4. Praticità d’uso

Stampante compattaTra gli aspetti meno legati alle prestazioni della stampante, suggeriamo di considerarne alcuni che hanno a che vedere con la collocazione della macchina in casa o in ufficio.
Vediamo nel dettaglio i più importanti:

  • Dimensioni: in base agli spazi che avrete a disposizione, potreste avere necessità di una macchina particolarmente compatta, o che rientri in determinate misure
  • Posizionamento dei vassoi: per lo stesso motivo potrebbe essere rilevante il posizionamento dei vassoi di carica e di deposito della carta. In tantissimi casi le stampanti più compatte sono dotate di vassoi che sporgono dal corpo macchina, o in orizzontale dal fronte della macchina, o in verticale e in orizzontale nei casi delle macchine con carica dall’alto. Sarà quindi necessario considerare anche questo aspetto, in modo che i vassoi della stampante scelta possano essere sempre raggiunti, sia per caricare la carta, sia per recuperare i fogli stampati
  • Cassetti integrati: nel caso soprattutto delle stampanti di dimensioni più voluminose, invece, spesso la carta viene caricata da appositi cassetti integrati nel corpo macchina, e viene così eliminata almeno una delle “sporgenze” caratteristiche delle macchine più piccole. Sarà comunque opportuno assicurarsi, anche in questo caso, che i cassetti si possano sempre aprire completamente per caricare nuovi fogli
  • Display: un’altra caratteristica degna di nota può essere la presenza o meno di un display sul corpo della stampante, in particolare su quelle che permettono di stampare file contenuti su chiavette USB, memorie esterne o schede SD, senza bisogno di accendere il computer. Si tratta di una caratteristica propria di stampanti di fascia media o alta, non appartenenti di solito alla famiglia delle ultracompatte. Attraverso il display è solitamente possibile selezionare i formati della carta, la sorgente di stampa e un numero variabile delle impostazioni normalmente presenti sul pannello di controllo accessibile dal computer
  • Supporto per non vedenti: infine, per gli utilizzatori non vedenti sarà molto importante sincerarsi se la stampante abbia un libretto d’istruzioni che sia leggibile dal proprio software di sintesi vocale, che abbia tasti dotati di indicazioni in rilievo che li rendano distinguibili e, di preferenza, che siano in grado di accettare comandi vocali o che possano essere gestite dal computer tramite un apposito software

5. Funzioni e servizi

Stampa direttamente da macchina fotograficaInfine, può valere la pena di considerare anche le funzioni aggiuntive della stampante, quelle cioè non strettamente concernenti la stampa, e i servizi inclusi con l’acquisto della macchina.

Funzioni extra

Tra le funzioni più comunemente trovate sulle stampanti rileviamo in particolare la presenza di modalità di funzionamento “ecologico” o a risparmio energetico, personalizzabili dall’utente, che permettono di programmare lo standby e lo spegnimento automatico della stampante dopo un periodo di inutilizzo. Non è così più necessario preoccuparsi di spegnere la stampante dopo l’uso e si può avere la serenità che, anche quando la si dimenticasse accesa, si spegnerà comunque da sola dopo un certo periodo.

Stampa cloud: AirPrint e Google Cloud Print

Tra i servizi offerti invece dal produttore con l’acquisto di una stampante figurano sempre più spesso alcune funzionalità online che possono essere particolarmente interessanti per gli utenti più “mobili” e più attenti alle nuove tecnologie.
Non possiamo ad esempio non citare la possibilità, sempre più diffusa, di stampare documenti attraverso AirPrint o Google Cloud Print, i servizi di stampa cloud rispettivamente di Apple e Google, che possono interessare particolarmente a chi usa solo tecnologie Apple (smartphone, tablet e computer sincronizzati tra di loro) o solo sistemi Android.

Servizi cloud

Alcuni produttori offrono invece un proprio servizio cloud, solitamente con uno spazio a disposizione limitato, di cui l’utente può fare uso gratuitamente semplicemente registrandosi al servizio.
In molti casi è anche possibile sincronizzare la stampante con ulteriori servizi di cloud storage quali Dropbox o Evernote, per stampare i file ivi conservati da qualunque periferica su cui queste applicazioni siano installate, o accedendo ai servizi via browser web.
In tanti casi, poi, è possibile accedere all’interfaccia della stampante proprio attraverso un normale browser web, per controllarne lo stato da qualunque postazione fissa o mobile e, se lo si desidera, lanciare la stampa anche mentre non ci si trova in casa o in ufficio.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della stampante

I materiali sono importanti?

In linea di massima, i materiali che compongono una stampante sono sostanzialmente sempre gli stessi, quale che sia il modello e il produttore: la carrozzeria è sempre in plastica, e le parti interne, elettroniche e meccaniche, sono molto simili da macchina a macchina. Quello a cui è il caso di prestare attenzione sono i materiali di consumo, ovvero la carta e le cartucce. In particolare delle cartucce dobbiamo dire che quelle “ufficiali” dei rispettivi produttori sono molto costose, e per questo motivo molti utenti preferiscono orientarsi su cartucce compatibili, più economiche, e su cartucce ricaricabili. Bisogna però sapere che ogni produttore è geloso custode delle formule dei propri inchiostri, e di conseguenza una cartuccia diversa da quelle originali quasi sicuramente produrrà risultati di stampa di qualità diversa da quella garantita dai ricambi di marca. Tenetene quindi conto se, ad esempio, volete stampare fotografie e altre immagini.
Bisogna però dire che, proprio per abbassare i costi di funzionamento delle stampanti, alcuni produttori stanno cominciando ad offrire loro stessi dei nuovi modelli dotati di serbatoi d’inchiostro ricaricabili: in questi casi, le ricariche di inchiostro originali costano considerevolmente meno rispetto alle classiche cartucce.

La marca è importante?

Nel caso delle stampanti possiamo dire che il marchio è un fattore importante. Non si tratta di affidarsi soltanto ai grandi produttori per essere certi di poter contare su un’assistenza clienti capillare e facilmente raggiungibile, ma anche di all’esperienza di chi è leader nel settore e investe costantemente nello sviluppo di nuove tecnologie e nel mantenimento di un elevato standard di qualità. Non a caso, sono i produttori di punta (Epson, Canon e HP) ad offrire in molti casi un esteso pacchetto di servizi aggiuntivi con l’acquisto di una stampante, inclusa, a volte, un’estensione di garanzia oltre i due anni canonici.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di una stampante sale di pari passo con l’aumentare delle funzionalità a disposizione e della qualità di stampa. Tra i modelli più economici troverete stampanti compatte pensate per un uso domestico, con una bassa risoluzione di stampa, senza display né porte per la lettura di supporti esterni. Al salire del prezzo compariranno caratteristiche di maggior pregio, come un display, uno slot per schede SD e in alcuni casi la stampa fronte/retro automatica. Nella fascia di prezzo alta troveremo le macchine per la stampa di qualità fotografica, con un’elevata risoluzione, cartucce esacromatiche e predisposte per stampare tutti i formati fotografici senza margini, ma anche macchine da ufficio, normalmente di grandi dimensioni, dotate di cartucce dalla lunghissima autonomia di stampa.
Vediamo indicativamente quali sono le fasce di prezzo e le relative caratteristiche:

  • Fascia di prezzo bassa: 35-50 €, risoluzione massima 600 DPI, quadricromia, 8-20 pagine al minuto, no display, no porte USB/lettore SD
  • Fascia di prezzo media: 60-110 €, risoluzione massima 1200 DPI, quadri o esacromia, 15-30 pagine al minuto, display, WiFi, stampa fronte/retro
  • Fascia di prezzo alta: > 150 € risoluzione massima 4800 DPI, quadri o esacromia, 20-40 pagine al minuto, display, WiFi, stampa fronte/retro, lettore SD

Prodotti recensiti

Domande e risposte su Stampante

  1. 0
    Domanda di MAURIZIO | 8 settembre 2016 at 15:38

    STO’ CERCANDO STAMPANTE A GETTO D’INCHIOSTRO CON CARICAMENTO CARTA DALL’ALTO (ATTUALMENTE DISPONGO EPSON STYLUS CX6600) COSA MI CONSIGLIATE?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 settembre 2016 at 10:21

      Non abbiamo dirette esperienza con modelli con tale caratteristica, ma possiamo indicarti la Epson Stylus Office B1100.

  2. 0
    Domanda di luigi bruno | 1 maggio 2016 at 08:41

    stampante per mac, ne ho già una che siccome la uso molto poco ogni volta devo cambiare gli inchiostri( che costano di più )della stampante

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 3 maggio 2016 at 11:40

      Possiamo indicarti la Epson WorkForce WF-3010DW, che con le cartucce con formato maggiore offre un ottimo numero di pagine ad un costo medio (Cartucce Cervo: 945 pagine nero, 765 pagine ciano, 600 pagine magenta, 1005 pagine giallo).

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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