I migliori caschi da cross del 2022

Confronta i migliori caschi da cross del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.

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Tipologia

Da cross

Da cross

Da cross

Da cross

Da cross

Omologazione

ECE 22.05

ECE 22.05

ECE 22-05

ECE 22.05

n.d.

Chiusura micrometrica

Rivestimento interno asportabile e lavabile

Tipo di visiera

Aperto

Aperto

Antigraffio, removibile

Removibile, trasparente

Maschera colorata

Peso

1,3 kg

1,3

2 kg

1,5 kg

0,96 kg

Taglie disponibili

XS - S - M - L - XL - XXL

XS - S - M - L - XL - XXL

XS - S - M - L - XL

XS - S - M - L - XL

S - M - L - XL

Ventilazione

8 punti

3 punti

3 punti

Regolabile

n.d.

Punti forti

Ottimi materiali

Calotta ultraleggera in HRT

Ideale anche come casco integrale

Griglia di ventilazione in metallo

Vari accessori compresi

Testato nella galleria del vento

Sistema del doppio EPS a densità variabile

Deflettore del naso

6 ganci

Tecnologie di sicurezza avanzate

Molte taglie disponibili

Presa d'aria sul mento regolabile

Con sistema di idratazione integrato all'EPS

Punti deboli

Peso non indicato

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Il casco da cross

L’acquisto di un nuovo casco da motocross può essere complicato. Non solo ce ne sono centinaia tra cui scegliere ma, con i brand che lanciano nuovi modelli ogni anno, la tecnologia è in continua evoluzione. Il casco è la principale misura di sicurezza per proteggersi quando si guida una moto, specialmente quando si praticano sport come il motocross o l’enduro o quando si fanno gare motociclistiche sia a livello agonistico che amatoriale.casco da cross Oltre ad essere obbligatorio, il casco da cross è un vero e proprio salvavita: in questa disciplina infatti gli incidenti sono frequenti e gli urti possono avvenire da grandi altezze e ad elevate velocità. Esistono diverse tipologie di casco, ognuna con le sue caratteristiche peculiari: abbiamo già approfondito in pagine dedicate i caschi integrali, i caschi modulari e i caschi jet ed abbiamo illustrato le differenze tra le varie tipologie nella guida all’acquisto del casco moto.
In questa pagina ci occuperemo in modo specifico e dettagliato dei caschi da cross, che sono i modelli consigliati non solo a chi guida moto da cross, ma anche a chi pratica le discipline enduro o motard.

Omologazione del casco da cross

La solidità del casco e quindi la sua sicurezza sono gli elementi fondamentali da considerare prima di procedere all’acquisto. Ogni casco per essere messo in vendita deve superare l’esame per l’omologazione e per farlo deve soddisfare determinati criteri indicati dalla direttiva europea ECE/ONU 22-06. Ricordiamo che la normativa 22-06 è in vigore solo dal 2021, quindi tutti i caschi prodotti precedentemente saranno omologati in base alla disposizione precedente, ovvero ECE/ONU 22-05. L’omologazione vera a propria viene rilasciata dal Paese in cui viene commercializzato il casco: nel nostro caso è il Ministero dei Trasporti ad ufficializzare le omologazioni. I dati dell’omologazione sono indicati su un’etichetta presente su tutti i caschi, cucita sul cinturino sottogola o stampata sulla calotta esterna del casco. Questa etichetta riporta dei codici come quelli che potete vedere nell’immagine qui sotto:casco da cross etichetta omologazione

Paese di omologazione

Come dicevamo, il Paese di omologazione viene riportato sull’etichetta ed è rappresentato dal numero che segue le lettera E. Nel nostro caso la E sta ad indicare che il casco può essere usato in tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea e il numero 3 significa che è stato omologato in Italia.

Direttiva europea e omologazione

I numeri che seguono specificano a quale direttiva europea si rifà l’omologazione del modello in esame. I primi due numeri, 0 e 5 nella nostra foto, indicano la versione del regolamento europeo a cui si è fatto riferimento per l’omologazione del casco; le altre cinque cifre, invece, riguardano l’omologazione del modello specifico. Ricordiamo che, pur essendo in vigore un nuovo regolamento, i caschi omologati in base al regolamento 22-05 sono attualmente considerati idonei ad essere indossati e venduti.

Tipo di casco

Alla fine della serie c’è una lettera che sta ad indicare la tipologia di casco che ha ricevuto l’omologazione. I caschi da cross, avendo una mentoniera protettiva fissa, vengono considerati come caschi integrali e hanno quindi la lettera P. Cercando online potreste trovare anche caschi da cross omologati con lettera P-J: in questo caso si tratta di caschi modulari, nei quali la mentoniera può essere aperta o chiusa. Segnaliamo che questa tipologia di caschi da cross è comunque poco diffusa, poiché la presenza di una mentoniera sporgente che protegga volto e mandibola in caso di impatto è una delle particolarità strutturali dei caschi da cross.

Numero di matricola

L’ultima serie di cifre è il numero di matricola e permette di identificare il casco specifico, in quanto è unica per ogni esemplare.

Struttura, tecnologia e comfort del casco da cross

Fatta questa importante premessa sulla sicurezza e l’omologazione, possiamo passare ad altri aspetti ugualmente importanti: la comodità del casco da cross, le peculiarità strutturali di questa tipologia e le possibili innovazioni tecnologiche da valutare. Questi fattori non sono da sottovalutare, perché influenzano direttamente non solo la sicurezza del casco da cross, ma anche la possibilità di indossarlo senza problemi per lunghi lassi di tempo e la possibilità di infilarlo e sfilarlo facilmente in caso di necessità.casco da cross comfort

Come scegliere la giusta taglia del casco da cross?

L’acquisto di un casco da cross che si adatti correttamente alla testa è fondamentale. La forma e le dimensioni del casco da motocross possono variare molto tra le marche e i modelli. Se possibile, è sempre meglio andare in un negozio specializzato, chiedere consiglio a un esperto e provare alcuni caschi con forma diversa per assicurarsi di ottenere la migliore vestibilità possibile.casco da cross tagliaSe si acquista online bisognerà invece assicurarsi di misurare la testa prima di selezionare la taglia. Guardare una tabella delle taglie aiuta a identificare quella giusta in base alla circonferenza in centimetri della testa: quasi tutti i produttori infatti forniscono tabelle o taglie espresse in lettere con un range di centimetri di riferimento.
Per misurare la testa basterà semplicemente avvolgere un metro morbido come quelli da sarto intorno alla testa, circa un pollice sopra le sopracciglia e le orecchie.
Quando si indossa il casco da cross bisogna assicurarsi che sia ben posizionato sulla testa, con la parte superiore dell’apertura per gli occhi appena sopra le sopracciglia. Il casco dovrebbe essere comodo e aderente, senza punti di pressione. Se il casco si muove o scivola facilmente durante l’uso, è troppo grande e bisognerà scendere di una taglia. Vale anche la pena ricordare che l’imbottitura interna del casco si allenta un po’ una volta indossato. 

Cos’è la tecnologia MIPS?

MIPS (sistema di protezione dagli impatti multidirezionale) è una nuova tecnologia per caschi utilizzata da diversi brand di caschi da motocross, tra cui Fox, Suomy, Thor e Bell solo per citarne alcuni.casco da cross tecnologia mips Negli ultimi anni, il MIPS è diventato un componente chiave nella sicurezza dei caschi da motocross ed è ora disponibile in caschi da cross appartenenti a tutte le fascia di prezzo. L’idea del MIPS è di ridurre il movimento rotatorio assorbendo e reindirizzando le energie rotazionali e le forze trasferite al cervello dagli impatti angolati alla testa. Sviluppata in Svezia, la tecnologia MIPS è ora utilizzata nei caschi di tutto il mondo, in una vasta gamma di sport d’azione, avventura e motori, incluso il motocross professionistico.
Il MIPS non è una caratteristica essenziale per un casco da motocross, ma è sicuramente un grande vantaggio da tenere d’occhio quando si sceglie un nuovo casco. Alcuni brand come Airoh utilizzano il proprio sistema di protezione dagli impatti rotazionali, quindi anche se non è presente l’adesivo MIPS alcuni dei suoi caschi saranno caratterizzati da una tecnologia molto simile.

Peso

Anche il peso è un valore importante da valutare perché influisce sulla comodità di un casco da cross, infatti un casco troppo pesante provoca una serie di inconvenienti: rischia di affaticare eccessivamente il collo, soprattutto se indossato a lungo; costringe ad assumere una postura scorretta durante la guida e risulta più caldo e quindi meno confortevole. I caschi da cross solitamente hanno un peso intorno al chilo e mezzo, un valore non eccessivo che consente di guidare senza creare fastidi alla schiena, alle spalle o al collo. Grazie alle innovazioni nei materiali e nella struttura, è possibile trovare anche caschi da cross con un peso inferiore a questo valore: se rispettano tutti gli standard di sicurezza e hanno le caratteristiche che cercate, i caschi da cross più leggeri sono la scelta migliore, anche se il costo è più elevato. In generale non consigliamo di acquistare caschi da cross con un peso superiore a 1,6 kg.

Ventilazione

Una buona ventilazione è fondamentale nei caschi da cross: anche chi pratica la disciplina dello snow cross ed ha quindi a che fare con temperature basse dovrebbe scegliere un modello con prese d’aria, magari acquistando separatamente un’imbottitura speciale anti-freddo. In generale è possibile affermare che più prese d’aria ha un casco, meglio è: la ventilazione infatti aiuta a tenere l’interno del casco asciutto, a non sudare durante la guida e a non subire variazioni della temperatura corporea dovute all’assenza di ricircolo dell’aria. Anche se non siete persone che soffrono il caldo o che sudano molto è quindi sempre consigliabile scegliere un modello dotato di fori per la ventilazione.casco da cross ventilazione

Imbottitura interna

I vari modelli di casco da cross si differenziano anche per il materiale e la forma dell’imbottitura interna. Se la taglia del casco varia a seconda delle dimensioni del cranio, l’imbottitura interna è studiata per adattarsi a forme differenti. La quasi totalità delle imbottiture hanno una forma standard, tuttavia in qualche caso ne possiamo trovare alcune particolari che, per esempio, lasciano più spazio attorno all’orecchio in modo da permettere l’utilizzo di un auricolare Bluetooth. Un altro fattore importante che riguarda l’imbottitura è la possibilità di rimuoverla per lavarla. Infatti soprattutto d’estate la testa può sudare molto e rimuovere e lavare l’imbottitura rappresenta sempre l’opzione più igienica. Vogliamo anche segnalare che alcuni caschi da cross utilizzano un’imbottitura in materiale antibatterico.

Mascherina

I caschi da cross si differenziano dalle altre tipologie in quanto utilizzano una mascherina separata dal casco. Questo è un altro aspetto che influisce sia sulla sicurezza che sulla comodità del casco da cross. La mascherina deve proteggere gli occhi dall’aria e da tutti i piccoli detriti con cui si può venire a contatto quando si è alla guida, che potrebbero essere molto fitti quando si percorrono percorsi sterrati come nel caso del motocross. Inoltre, se si guida fuoristrada è ancora più probabile trovare foglie o insetti e la visiera evita che questi arrivino agli occhi e mettano a rischio il motociclista. Alcune mascherine, poi, proteggono gli occhi dalla luce solare per evitare di rimanere abbagliati. casco da cross visieraSi tratta in realtà di un occhiale a mascherina simile a quello da snowboard, con un elastico nella parte posteriore che permette di adattarli perfettamente alla circonferenza del proprio cranio. Facciamo notare che spesso la mascherina non è inclusa e va acquistata a parte: abbiamo trattato l’argomento nel dettaglio nella nostra guida all’acquisto degli occhiali da motocross. Quest’opzione permette di scegliere la visiera che si preferisce e di cambiarla all’occorrenza. Per esempio durante una giornata di sole si può optare per una visiera scura, mentre in giorni più nuvolosi questo non è necessario. Oltre a questo, c’è anche un fattore estetico che per molti non è da sottovalutare.

Cinturino

Il cinturino contribuisce alla sicurezza in quanto è quello che permette al casco di restare saldo sulla testa del motociclista durante una caduta. Per questo motivo sia il materiale di costruzione che le cuciture del cinturino devono essere solide e di ottima fattura. Per quanto riguarda il comfort è bene che il cinturino sia ricoperto da un materiale morbido e magari da un’imbottitura, infatti, soprattutto durante i periodi caldi c’è il rischio che lo sfregamento del cinturino irriti la pelle, provocando fastidi ed arrossamenti. Inoltre, in commercio esistono alcuni caschi che utilizzano un cinturino detto micrometrico, che utilizza una speciale chiusura apribile in modo veloce e comodo anche quando si indossano i guanti.

Materiali

Come abbiamo detto i materiali sono estremamente importanti, in quanto sono il primo elemento che rende il casco da cross sicuro da usare. Tuttavia c’è da dire che quando ci troviamo di fronte ad un casco in vendita un controllo dei materiali è già stato effettuato. Infatti, come abbiamo detto, in fase di omologazione il materiale del casco viene testato e riceve la certificazione solo se si dimostra sicuro al 100%.casco da cross materiali Ad ogni modo tra i caschi che ricevono l’omologazione esistono alcune differenze, soprattutto a livello della calotta esterna. I materiali più usati per la calotta protettiva sono il policarbonato, la fibra di carbonio, la fibra di vetro e la resina di plastica. Tutti questi materiali sono duri e resistenti, tuttavia esistono alcune differenze. I caschi in fibra di carbonio sono quelli con il  miglior rapporto peso/resistenza, ma solitamente sono anche quelli più costosi. I caschi che utilizzano gli altri materiali sono invece un po’ più pesanti. 

Le domande più frequenti sul casco da cross

Quali sono le migliori marche di caschi da cross?

Quando si tratta di innovazione per i caschi da motocross, 6D Helmets è la prima azienda da nominare.
Un buon esempio delle innovazioni da essa introdotte è la rivoluzionaria sospensione omnidirezionale brevettata (ODS), che presenta una sospensione completamente attiva nel casco e un sistema di gestione dell’energia cinetica per offrire ai motociclisti la massima protezione. Negli ultimi tempi anche la Fox si è contraddistinta per innovazione tecnologica del casco da motocross con il suo sistema di rilascio della visiera magnetica. L’idea alla base di questo design è di consentire alla visiera del casco di staccarsi facilmente in caso di incidente e di non causare torsioni o pressioni non necessarie sulla testa mentre si scivola sullo sporco.
Anche brand come Shoei, Bell, Airoh e Alpinestars sviluppano continuamente i loro caschi da motocross secondo gli standard più elevati.

Quanto costa un casco da cross?

Non esiste una risposta esatta a questa domanda: in teoria un buon casco entry-level ha un prezzo di circa 100 €. Chi pratica motocross a livelli agonistici probabilmente dovrebbe cercare modelli nella fascia di prezzo più alta, che parte dai 250 €.
Di tanto in tanto i caschi devono essere sostituiti, quindi è bene non spendere cifre esorbitanti, specialmente se si è principianti. Inoltre è sconsigliabile comprare un casco di seconda mano, non importa quanto possa sembrare un buon affare. Il nostro consiglio è di non cercare di risparmiare troppo durante l’acquisto del casco, in quanto è un elemento fondamentale per la sicurezza che può salvare la vita. Il prezzo dei caschi da cross in commercio va all’incirca dai 50 € in su. Ciò che cambia tra i modelli di fascia alta e quelli di fascia bassa è il materiale della calotta esterna, quello del cinturino e l’aerodinamicità del casco, oltre a tutti gli elementi estetici e personalizzati, come i disegni o i colori. Come abbiamo detto i caschi in fibra di carbonio hanno il miglior rapporto peso/resistenza e quindi sono i migliori disponibili sul mercato. Questi elementi li rendono anche più costosi degli altri modelli, quindi a questo punto per scegliere è utile valutare la frequenza con cui si desidera guidare la moto.

Quando deve essere sostituito il casco da motocross?

Il casco da cross deve essere sostituito in caso di un forte incidente in cui il capo subisca un forte impatto o se la calotta si rompe.
Anche senza incidenti, il casco da cross deve comunque essere sostituito nel tempo: cinque anni è, secondo gli esperti, la durata massima per un casco da motocross che non abbia subito danni importanti. Se l’imbottitura si consuma e il casco si allenta troppo prima di questo periodo, è sicuramente il momento di sostituirlo.
A seconda di quanto si guida, una buona regola è quella di sostituire il casco da cross ad ogni stagione, poiché anche senza un incidente grave è destinato a subire qualche colpo nel corso dell’anno, sia in pista, sia in strada o fuoristrada.


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