Le migliori birre del 2026

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Dati tecnici

Stile

Birra Bionda

Lager non filtrata

Lager non filtrata

Bohemian Pilsner

Lager

ABV

4,8%

4,7%

5%

4,4%

0,0%

Paese di provenienza

Italia

Italia

Italia

Repubblica Ceca

Italia

Artigianale

Senza glutine

Senza alcool

Altri formati disponibili

Punti forti

Aromi bilanciati di luppolo e malto

Malto 100% italiano

Il sale esalta le note floreali e fruttate

Pilsner originale

Molto facile da reperire

Note di cereali

Birra non filtrata che mantiene la sua naturale torbidità

Birra non filtrata che mantiene la sua naturale torbidità

Adatta a tutti gli abbinamenti

0% alcool

Finale secco e amaro

Note di cereali

Finale secco e amaro

Recensione completa
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La birra è una delle bevande alcoliche più consumate in Italia.  Per assicurarsi che non si deteriori è bene seguire alcuni piccoli accorgimenti. Nel caso di birre in bottiglia bisognerà scegliere un luogo con poca o nessuna luce ed una temperatura il più stabile possibile, mentre nel caso di fusti o birra prodotta artigianalmente è fondamentale impedire che entri aria all’interno del contenitore di conservazione. Per fare una la prima classificazione delle birre bisogna individuare tre macro-gruppi di fermentazione: le birre Ale, ad alta fermentazione; le birre Lager, a bassa fermentazione; e le birre a fermentazione spontanea. In ogni caso la percentuale di calorie nella birra è nettamente inferiore a quella di altre bevande alcoliche come vino o superalcolici. Ad incidere sul senso di pesantezza e gonfiore che può derivare dall’assunzione di birra non sono tanto gli zuccheri, quanto la parte glutinica, i lieviti e l’anidride carbonica. La maggior parte delle birre infatti contiene glutine, ma è possibile trovare sul mercato sia versioni senza glutine delle birre più famose, sia birre artigianali realizzate con cereali naturalmente privi di glutine. Prima di scoprire alcune informazioni importanti sul mondo della birra date uno sguardo alla nostra classifica dedicata alle bottiglie di Gin.

Esistono diverse tecniche di spillatura per la birra. Durante la spillatura belga per esempio la birra viene spillata in un unico getto. Inizialmente il bicchiere sarà inclinato a 45° e verrà raddrizzato man mano che si riempie. La schiuma dovrà fuoriuscire dal bicchiere e dovrà essere “tagliata” con un apposito accessorio. La spillatura tedesca si divide in tre tempi. Inizialmente il bicchiere sarà inclinato a 45° e riempito fino a un terzo. Si lascerà riposare qualche secondo e si procederà con il secondo getto, che avverrà con il bicchiere in posizione verticale. Il terzo getto serve a creare il tipico “cappello di schiuma” delle birre tedesche, e verrà effettuato quando il bicchiere è già riempito per due terzi. La spillatura irlandese invece avviene in due tempi. Il primo getto è con il bicchiere inclinato a 45°, che verrà raddrizzato durante l’erogazione. Quando il bicchiere è pieno per due terzi bisognerà interrompere la spillatura e far compattare la schiuma. Si conclude con l’ultimo getto, facendo fuoriuscire il liquido fino ad avere circa un dito di schiuma compatta;
La spillatura inglese infine è la tecnica più semplice. Avviene in un unico getto, con il bicchiere inizialmente inclinato a 45°. In queste birre non è previsto un cappello di schiuma abbondante, quindi l’accortezza sarà quella di rimettere il bicchiere in posizione verticale quasi alla fine del riempimento. Dopo aver scoperto il tipo di classificazione delle principali birre e come versare queste bevande date uno sguardo alla nostra classifica con i cinque migliori modelli.

Migliore: Menabrea La 150° Bionda 24 x 33 cl

Voto QualeScegliere.it 9.5 / 10
Recensisci
  • Stile: Birra Bionda
  • ABV: 4,8%
  • Paese di provenienza: Italia

Punti forti

  • Aromi bilanciati di luppolo e malto
  • Note di cereali
  • Finale secco e amaro

Menabrea La 150° Bionda 24 x 33 cl è uno dei migliori modelli disponibili in questo momento in commercio. Questa è una classica birra bionda con uno stile deciso, e ha un grado alcolico pari a 4,8% ABV (Alcohol by Volume). Questo è un prodotto di elevata qualità che si differenzia dalle altre birre commerciali. La birra è prodotta interamente in Italia e viene venduta in una cassa che comprende 24 bottiglie. Tra i punti forti della birra Menabrea La 150° Bionda 24 x 33 cl segnaliamo: gli aromi bilanciati di luppolo e malto, le note di cereali e il finale secco e amaro.

Miglior qualità/prezzo: Peroni Non filtrata 24 x 33 cl

Voto QualeScegliere.it 8 / 10
4 / 5
  • Stile: Lager non filtrata
  • ABV: 4,7%
  • Paese di provenienza: Italia

Punti forti

  • Malto 100% italiano
  • Birra non filtrata che mantiene la sua naturale torbidità
  • Note di cereali

La Peroni Non Filtrata 24 x 33 cl è uno dei modelli con il miglior rapporto tra qualità e prezzo attualmente disponibili in commercio. Questa birra appartiene alla categoria Lager non filtrata e può contare sulla qualità del noto brand, che da tanti anni produce birre in Italia. Il grado alcolico non supera quota 4,7% ABV e questo modello non filtrato mantiene una naturale torbidità. Tra i punti forti della birra Peroni Non Filtrata 24 x 33 cl segnaliamo che viene prodotta con malto 100% italiano e presenta note intense di cereali.

Birra Messina Cristalli di sale 50 cl

Voto QualeScegliere.it 8.2 / 10
3.6 / 5
  • Stile: Lager non filtrata
  • ABV: 5%
  • Paese di provenienza: Italia

Punti forti

  • Il sale esalta le note floreali e fruttate
  • Birra non filtrata che mantiene la sua naturale torbidità

Birra Messina Cristalli di Sale 50 cl è uno dei modelli che non vuole rinunciare alla qualità degli ingredienti. Anche questa è una birra Lager non filtrata, con un grado alcolico del 5% ed è prodotta in Italia. Questa bottiglia ha una particolarità: deve essere capovolta prima di versarla nel bicchiere, per apprezzare meglio il gusto. Tra i punti forti della birra Birra Messina Cristalli di Sale 50 cl segnaliamo la presenza del sale che esalta le note floreali e fruttate e la naturale torbidità della birra non filtrata.

Pilsner Urquell 24 x 33 cl

Voto QualeScegliere.it 8 / 10
4 / 5
  • Stile: Bohemian Pilsner
  • ABV: 4,4%
  • Paese di provenienza: Repubblica Ceca

Punti forti

  • Pilsner originale
  • Adatta a tutti gli abbinamenti
  • Finale secco e amaro

Pilsner Urquell 24 x 33 cl è uno dei modelli di elevata qualità e infatti ha ricevuto un buon voto dai nostri esperti di alcolici. In questo caso lo stile è Bohemian Pilsner, ma il grado alcolico non supera i 4,4% ABV. La bottiglia è prodotta nella Repubblica Ceca, nazione con una grande tradizione alle spalle per quanto riguarda il consumo e la produzione di birre. Tra i punti forti della birra Pilsner Urquell 24 x 33 cl segnaliamo la ricetta Pilsner originale, l'idoneità a tutti gli abbinamenti e il finale secco e amaro.

Moretti Zero

Voto QualeScegliere.it 7.5 / 10
4.6 / 5
  • Stile: Lager
  • ABV: 0,0%
  • Paese di provenienza: Italia

Punti forti

  • Molto facile da reperire
  • 0% alcool

Moretti Zero è uno dei modelli di birra analcolica più economici disponibili sul mercato, senza rinunciare alla qualità del gusto. Lo stile è Lager, ma anche se il grado alcolico è di 0,0% ABV, la birra non fa rimpiangere il sapore intenso delle bottiglie classiche. Questo è il più famoso brand che produce birre in Italia, all'avanguardia anche per quanto riguarda le birre prive di alcool. Tra i punti forti della birra Moretti Zero segnaliamo che è molto facile da reperire e ha un gusto deciso anche senza la presenza di alcol.

Quali sono le migliori marche di birra?

I marchi di birra sono davvero tantissimi: se dovessimo soltanto contare i brand industriali con una distribuzione globale non basterebbero 10 pagine. Ci sono però dei marchi che attraggono particolarmente i consumatori per convenienza, diffusione, stili prodotti o semplicemente per prossimità geografica. Iniziamo col dire che il mercato delle birre industriali è dominato da 5 grandi gruppi, che insieme producono circa i due terzi delle birre commerciali. Il più grande è il gruppo InBev, proprietario di centinaia di brand tra cui Corona, Peroni, Beck’s, Pilsner Urquell, Stella Artois e Leffe.
Nel gruppo Heineken troviamo invece l’italiana Moretti, oltre a Paulaner, Murphi’s e Tiger. Altri brand Italiani industriali molto amati sono Poretti, Ichnusa, birra Messina, Dreher e Nastro Azzurro.
Per quanto riguarda i brand di birra artigianale è necessario citare alcuni marchi che hanno rivoluzionato il mercato: l’inglese Brewdog, il danese Mikkeller e gli italiani Birra Baladin e Birrificio Lambrate. Discorso a parte va fatto per le birre americane: negli USA la cultura della birra artigianale è molto diffusa e i birrifici indipendenti sono veramente tantissimi.
In generale, a prescindere che si tratti di birra industriale o artigianale, il nostro consiglio è quello di scegliere in base allo stile, e solo in seguito guardare al brand.

Che differenza c'è tra birra artigianale e birra industriale?

Il movimento della birra artigianale è sempre più imponente, sia per quanto riguarda i volumi di vendita e produzione, sia per il fermento culturale che lo anima. I birrifici artigianali attualmente in attività sono centinaia di migliaia, anche nel nostro Paese. Vengono riprodotti praticamente tutti gli stili, anche quelli più classici, e quindi da un punto di vista gustativo e aromatico non è possibile fare delle distinzioni nette tra birra artigianale e birra industriale. Ci sono tuttavia delle differenze generali legate ai metodi di produzione. Le birre prodotte e commercializzate dalla grande distribuzione vengono sottoposte a diverse fasi di purificazione, filtraggio e pastorizzazione che spesso non avvengono nei prodotti artigianali. Il risultato è che le birre industriali si conservano più a lungo, hanno un sapore più o meno standardizzato (tutte le Pilsner Urquell ad esempio avranno lo stesso identico bouquet) e risultano più limpide e digeribili. Al contrario le birre artigianali sono spesso torbide, corpose e ricche di aromi e sapori che possono modificarsi con il tempo. Spesso le birre artigianali non sono filtrate o pastorizzate, e ciò potrebbe renderle più difficili da digerire. Segnaliamo che queste differenze sono molto generiche, e non possono essere applicate a tutti i casi: esistono in commercio versioni di birre industriali molto note realizzate senza essere filtrate o pastorizzate, ed esistono birre artigianali che invece subiscono questi processi.