I migliori smalti semipermanenti del 2022

Confronta i migliori smalti semipermanenti del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.

Il migliore

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Dafne Profumi
TonalitàNero
FinituraLucido
Altri effettiGel
Durata4 settimane
Contenuto10 ml
TipologiaSemipermanente
Punti forti
  • Qualità professionale
  • Lunghissima tenuta
  • Privo di parabeni, siliconi e petrolati
Punti deboli
  • Prezzo superiore alla media
  • Richiede polimerizzazione con lampada UV o LED

Il miglior rapporto qualità prezzo

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TonalitàRosa pastello
FinituraLucido
Altri effettiGel
Durata2 settimane
Contenuto10 ml
TipologiaSemipermanente
Punti forti
  • A lunga tenuta
  • Prezzo contenuto
Punti deboli
  • Difficile da stendere
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TonalitàRosa
FinituraLucido
Altri effettiGel
Durata3 settimane
Contenuto10 ml
TipologiaSemipermanente
Punti forti
  • Buona tenuta
  • Non testato sugli animali
  • Senza parabeni, formaldeide e toulene
  • Abbinabile a top coat lucido o opaco
Punti deboli
  • Richiede passaggi e accessori specifici per l'applicazione
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TonalitàTrasparente
FinituraLucido
Altri effettiSigillante
Duratan.d.
Contenuto14 ml
TipologiaBase e top coat
Punti forti
  • Base e top coat 2 in 1
  • Si asciuga all'aria
  • Favorisce durata e aderenza dello smalto
  • Primer Ultrabond incluso
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TonalitàRosso ribes
FinituraLucido
Altri effettiGel
Durata2 settimane
Contenuto5 ml
TipologiaSemipermanente
Punti forti
  • Semplice da stendere e da rimuovere
  • Prezzo contenuto
Punti deboli
  • Tenuta non molto lunga
Francesca.maculan
Autore
Francesca

Smalto semipermanente: cos’è e perché sceglierlo

La cura delle mani è senza dubbio una routine indispensabile per chi voglia apparire sempre in ordine. Delle mani ben curate sono in molti contesti un ottimo biglietto da visita e, nel caso di eventi importanti, completano il proprio look. Oggi troviamo a disposizione non solo diversi tipi di tonalità di smalto ma anche diversi stili e tecniche di applicazione, come la classica french manicure o gli ultimi trend caratterizzati da disegni geometrici e linee precise.
Smalto semipermanentePer ottenere una buona manicure in molti si affidano alle mani esperte dell’estetista, ma cosa fare quando per le più svariate ragioni non si può o non si vuole ricorrere ad un professionista? Per una manicure fatta in casa la soluzione più semplice è optare per lo smalto tradizionale, acquistabile in qualunque supermercato a prezzi davvero contenuti. Se volete farvi un’idea generale su quali smalti si possono trovare in commercio, vi invitiamo a leggere la nostra guida all’acquisto dedicata.
Si sa tuttavia che lo smalto tradizionale spesso non dura più di ventiquattro ore, con il risultato di avere unghie disordinate già dal giorno successivo all’applicazione.
Ecco che lo smalto semipermanente, di cui trattiamo in questa pagina, può rivelarsi un’ottima alternativa per coloro che sono alla ricerca di un risultato duraturo senza doversi per forza recare presso un centro estetico.

Cos’è lo smalto semipermanente?

Le differenze principali tra lo smalto tradizionale e quello semipermanente consistono sia nella tipologia di prodotti da applicare sia nel procedimento di applicazione. Lo smalto semipermanente è infatti chiamato anche gel (da non confondere con il gel utilizzato per la ricostruzione delle unghie) proprio in quanto l’effetto semipermanente si ottiene grazie all’applicazione di più strati di gel foto-indurenti sulla superficie delle unghie. Lo smalto semipermanente richiede l’applicazione di almeno tre diversi prodotti: uno strato di base o base coat, lo smalto vero e proprio del colore prescelto o color coat (uno o due strati) e uno strato finale, chiamato top coat.Smalto semipermanente color coat

Strumenti per applicare lo smalto semipermanente a casa

Anzitutto, prima di iniziare, assicuratevi di avere tutto l’occorrente a portata di mano per realizzare la manicure con lo smalto semipermanente. Per ottenere un semipermanente curato e che duri a lungo è infatti indispensabile seguire tutti i passaggi e avere i prodotti e gli accessori corretti pronti all’uso. Per la manicure con il semipermanente, sono necessari non soltanto i diversi tipi di gel che abbiamo elencato sopra, ma anche ulteriori strumenti e piccoli accessori che sono fondamentali per la preparazione dell’unghia, per la polimerizzazione del gel e per la successiva rimozione dello smalto. Vediamoli qui nel dettaglio:

  • Olio per cuticole, per ammorbidire e idratare la pelle indurita e spessa attorno alle unghie e permettere così di rimuovere delicatamente le cosiddette pellicine che si formano attorno alle unghie;Smalto semipermanente olio cuticole
  • Buffer, ovvero una sorta di mattoncino abrasivo caratterizzato da una grana molto fine e necessario per pulire, opacizzare e levigare la superficie delle unghie prima dell’applicazione del gel;
  • Base coat, il primo strato di gel trasparente;
  • Color coat, ovvero lo strato colorato di smalto. È possibile scegliere tra differenti tonalità ed effetti, proprio come per lo smalto classico;
  • Top coat, ovvero l’ultimo strato trasparente che serve a dare lucentezza all’unghia e a fissare gli strati inferiori, impedendo che vengano scheggiati o rovinati dopo pochi giorni;Smalto semipermanente top coat
  • Soluzione per sgrassare lo strato finale del gel e rimuovere il gel in eccesso, utile per una pulizia finale dell’unghia;
  • Solvente, una soluzione di solito a base di acetone di per sé sufficiente per la rimozione dello smalto, in particolare per tutti quei semipermanenti che possono essere rimossi con il metodo soak off, di cui parleremo più avanti;
  • Fornetto unghie, uno strumento indispensabile quando si parla di smalto semipermanente; si tratta di un piccolo fornetto che emette raggi UV nel quale si va ad inserire, per alcuni minuti o secondi, la mano o il piede per attivare così il processo di polimerizzazione, un processo chimico di solidificazione del gel da effettuare subito dopo la sua applicazione e che lo rende particolarmente resistente anche nel lungo periodo. Un tempo il fornetto era un’esclusiva dei saloni di bellezza, ma oggi è facilmente acquistabile in qualunque negozio specializzato oppure online; se siete interessati ad acquistarne uno, in questa pagina trovate tutte le informazioni utili per scegliere quello che più risponde alle vostre esigenze.

Aggiungiamo inoltre che in vendita è possibile trovare anche veri e propri starter kit, ovvero confezioni contenenti tutto il necessario per ottenere un semipermanente di livello professionale partendo da zero. Al loro interno sono solitamente contenuti tutti i gel da applicare, incluso quello colorato, i vari accessori, come il buffer e il bastoncino per rimuovere le cuticole, e in alcuni kit anche il fornetto per unghie. In alternativa esistono in commercio kit contenenti, per esempio, solo i tre diversi tipi di gel oppure solo i solventi, cosicché è possibile optare per kit diversi a seconda di ciò che già si possiede a casa.Smalto semipermanente starter kit
Negli ultimi anni sono entrati in commercio prodotti ancora più facili da usare, come gli smalti gel one step, singoli smalti gel che vanno a sostituire base, colore e top coat, raggruppando i tre diversi tipi di gel in un unico smalto, mentre tra gli ultimissimi trend troviamo gli smalti gel applicabili tramite un pennino che permettono di realizzare decorazioni e disegni con una durata equiparabile ad un normale smalto semipermanente.

Come va applicato lo smalto semipermanente?

Come anticipato nei paragrafi precedenti, lo smalto semipermanente si distingue dalle altre tipologie anche per il suo processo di applicazione. Nonostante l’iter da seguire sia più complesso rispetto all’applicazione di un comune smalto per unghie, è certamente possibile eseguirlo da soli e a casa propria, basta avere tutti gli strumenti necessari e almeno venti minuti di tempo a disposizione.Smalto semipermanente procedimento Andiamo a vedere quali sono quindi gli step fondamentali per realizzare una manicure con lo smalto semipermanente.

Preparazione delle unghie
Importantissime per ottenere una manicure ordinata e duratura sono la pulizia e la preparazione delle unghie. Questo procedimento va effettuato anzitutto eliminando le cuticole e le altre imperfezioni che si formano attorno alla base dell’unghia; a questo fine si può utilizzare l’olio apposito. Successivamente si può passare alla pulizia della superficie della lamina ungueale, che deve essere perfettamente priva di impurità per far sì che il primo strato di gel aderisca perfettamente; questo passaggio va effettuato con il buffer, un piccolo mattoncino abrasivo in grado di sgrassare e opacizzare la superficie delle unghie in modo delicato. Vi consigliamo invece di non limare la superficie delle unghie, operazione non necessaria nel caso dello smalto semipermanente e che andrebbe in ogni caso effettuata solo dalle mani esperte dell’estetista.

Applicazione dei gel e polimerizzazione
Effettuata la fase preparatoria, si passa all’applicazione dei gel. Se si è in possesso anche del primer, una primissima base molto liquida e trasparente, questo va applicato per primo e va lasciato asciugare all’aria. Il primo strato di gel si realizza invece con il base coat. Una volta applicato, andrà fatto asciugare sotto la luce della lampada UV del fornetto per qualche secondo o qualche minuto, a seconda del tipo di smalto e di lampada, affinché avvenga la sua polimerizzazione e si solidifichi. Una volta effettuata questa prima operazione, è il momento dello strato di smalto colorato o color coat: anch’esso andrà steso su tutte le unghie e poi fatto asciugare all’interno del fornetto apposito. È possibile inoltre applicare un secondo strato colorato per ottenere una copertura perfetta. Una volta che lo strato di vernice colorata è asciutto, è il momento del top coat, l’ultimo strato di gel fondamentale per sigillare gli strati inferiori, proteggere lo smalto a lungo e donare alle unghie il tipico effetto lucido. Anche quest’ultimo strato va fatto catalizzare con la luce UV del fornetto.

Pulizia finale
Infine, se la superficie finale dello smalto rimane appiccicosa e vischiosa, significa che lo strato superficiale necessita di essere pulito e sgrassato con una soluzione a base alcolica apposita, solitamente inclusa nei kit o acquistabile separatamente. Alcune gocce di soluzione da applicare con una garza o del cotone sulla superficie sono sufficienti per rimuovere la patina collosa rimasta sulle unghie. Effettuata la pulizia finale, la manicure è finalmente completata!

Tempistiche

Come accennato prima, è possibile realizzare una manicure con lo smalto semipermanente anche a casa. Se siete alle prime armi, sicuramente avrete bisogno di un po’ di tempo a disposizione: è fondamentale infatti rispettare ogni singolo passaggio, facendo attenzione a non creare “pasticci” a cui non sempre è facile rimediare in breve tempo. Dopo le prime applicazioni, si acquisisce maggiore pratica e i tempi si accorciano. Indicativamente si tratta di un’operazione che richiede almeno venti minuti. Le tempistiche variano tuttavia anche in base al tipo e alla marca di gel che si sceglie: alcuni prodotti gel richiedono un processo di polimerizzazione leggermente più lungo (alcuni minuti) mentre per altri sono sufficienti pochi secondi di esposizione alla lampada UV e lo strato di smalto è pronto.

Le domande più frequenti sullo smalto semipermanente

Come rimuovere lo smalto semipermanente?

Anche in questo caso le modalità di rimozione dello smalto semipermanente possono variare a seconda della marca dello smalto. I prodotti più recenti non necessitano alcuna limatura per la loro rimozione e possono tranquillamente essere tolti con il metodo soak off, immergendo le unghie nella soluzione a base di acetone in grado di dissolvere tutti gli strati di gel. Per effettuare questa operazione viene consigliato, ad esempio, di utilizzare dei batuffoli imbevuti di soluzione e di applicarli a ciascuna unghia per alcuni minuti, sigillando il tutto con della carta stagnola, come si può vedere nell’immagine qui sotto. Smalto semipermanente rimozioneAltri smalti prevedono una rimozione peel off che consente di togliere lo smalto senza bisogno di utilizzare alcun solvente: basta immergere le mani nell’acqua calda per ammorbidire gli strati di gel che potranno così essere sollevati con l’aiuto di un bastoncino per cuticole. Sconsigliato è invece rimuovere lo smalto con una lima: questo metodo è infatti invasivo in quanto la limatura spesso va a rimuovere anche il naturale strato protettivo dell’unghia, danneggiandola e rendendola fragile.

Quanto costa lo smalto semipermanente?

Se si parte da zero e si necessita di acquistare tutto l’occorrente per realizzare una manicure con il semipermanente, il costo medio sarà di circa 60 €. Optando per uno starter kit è possibile risparmiare un pochino: gli starter kit dotati di fornetto vanno da un minimo di 30 ad un massimo di 50 €, anche se quelli più completi e professionali raggiungono comunque i 60 €. Una volta che si è in possesso degli strumenti necessari, l’acquisto dei singoli smalti comporta una spesa leggermente superiore rispetto a quella che ci si aspetta nel caso degli smalti classici, in particolare se si desidera un prodotto professionale. Il costo di uno smalto semipermanente varia infatti dai 6 ai 20 € per una singola boccetta da circa 10 ml, a cui vanno affiancati poi il gel di base e il top coat.

Quanto dura lo smalto semipermanente?

I costi che abbiamo visto qui sopra, pur essendo relativamente alti rispetto a quelli di uno smalto classico, vengono tuttavia ammortizzati nel tempo, dato che lo smalto semipermanente resiste molto di più di quello tradizionale. Specialmente nel caso in cui si scelgano prodotti professionali, si avrà una tenuta media decisamente superiore. Una manicure realizzata con lo smalto semipermanente può infatti durare dalle due alle quattro settimane senza rovinarsi.

Ci sono controindicazioni all’uso dello smalto semipermanente?

Non ci sono particolari controindicazioni all’uso dello smalto semipermanente. Ricordiamo tuttavia che l’unghia coperta dal gel per molto tempo tende a non respirare e quindi ad indebolirsi. Proprio per questo se si hanno unghie già di per sé molto fragili e che si spezzano, come accade ad esempio durante la gravidanza, lo smalto semipermanente non è il più indicato in quanto può comportare perdita di lucentezza e maggiore secchezza della superficie ungueale.
Per quanto riguarda i solventi e le soluzioni da applicare per la pulizia dell’unghia, è bene affidarsi sempre a marchi conosciuti e di qualità. Questo perché l’uso di prodotti non buoni o scadenti non solo potrebbe rovinare le unghie ma anche comportare reazioni allergiche. Per questo motivo è consigliabile in ogni caso fare una prova applicando il prodotto su un dito per assicurarsi che sia sicuro sulla propria pelle. Ricordiamo tra i marchi più conosciuti e quindi più sicuri a cui possiamo affidarci: Mesauda, Layla, Shellac, Le Mini Macaron e Meanail.

Smalto semipermanente o ricostruzione delle unghie?

Spesso si tende a confondere smalto semipermanente e ricostruzione delle unghie in quanto entrambe prevedono l’uso di gel. Tuttavia la ricostruzione delle unghie è un’operazione finalizzata ad allungare o ricostruire completamente l’unghia e va eseguita nei centri estetici professionali. La ricostruzione delle unghie, rispetto allo smalto semipermanente, prevede infatti l’uso della fresa per limare completamente lo strato superficiale dell’unghia e passare poi all’applicazione di un gel “costruttore” malleabile che una volta catalizzato risulta molto solido e rigido e dura anche per mesi. Oltre al gel, per la ricostruzione delle unghie viene utilizzato anche l’acrilico, un composto di liquido e polvere in grado di solidificarsi, ma che al contempo può danneggiare le unghie se non applicato correttamente. Anche la rimozione delle unghie ricostruite richiede l’intervento dell’estetista e l’ausilio degli strumenti del mestiere. Lo smalto semipermanente si colloca invece a metà strada tra lo smalto comune e la ricostruzione. A livello estetico non si avrà la classica forma bombata tipica delle unghie ricostruite, con il risultato di avere un’effetto più naturale. Rispetto ad uno smalto tradizionale invece, quello permanente durerà molto più a lungo e avrà la caratteristica di rimanere lucido e privo di scheggiature, almeno nelle prime settimane successive all’applicazione.


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Quali sono i migliori smalti semipermanenti del 2022?

La tabella dei migliori smalti semipermanenti del 2022 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

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