I migliori motocoltivatori del 2022

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Larghezza lavoro

70 cm

50 cm

50 cm

63 cm

60 cm

Profondità di lavoro massima

35 cm

20 cm

35 cm

n.d.

15 cm

Numero lame

n.d.

16

n.d.

2 + coltelli piroettanti

6

Diametro lame

n.d.

31 cm

50 cm

n.d.

31 cm

Cilindrata motore

196 cc

182 cc

196 cc

190 cc

212 cc

Potenza motore

6,5 HP

n.d.

5 HP

6,5 HP

n.d.

Impugnatura

Doppia

Doppia regolabile in altezza

Doppia

Doppia regolabile in altezza e lateralmente

Doppia regolabile in altezza

Capacità olio

0,7 l

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Capacità carburante

4 l

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Marce

Una avanzamento e retromarcia

Una avanzamento e retromarcia

Una avanzamento e retromarcia

5

Due avanzamento e retromarcia

Punti forti

Ampia larghezza di lavoro

Buona profondità di lavoro

Lame molto grandi

Avviamento a strappo con autoavvolgente

Buona potenza del motore

Ottima profondità di lavoro

Profondità di lavoro molto buona

Ampia larghezza di lavoro

Presenza di due marce avanti e una retromarcia

Motore con sistema basculante

Buona larghezza di lavoro

Punti deboli

Motore non molto potente

Non è indicato il numero di lame

Profondità di lavoro non indicata

Poche lame

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
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Come scegliere il motocoltivatore

Il motocoltivatore è una macchina agricola motorizzata che svolge un lavoro simile a quello della motozappa. Il funzionamento in effetti è molto simile, ma gli utilizzi e i risultati sono diversi a causa di alcune piccole ma importanti differenze. A livello tecnico la principale differenza sta nella potenza: il motocoltivatore infatti è più potente della motozappa, il che lo porta anche ad essere più pesante e a utilizzare delle ruote motrici, mentre la motozappa solitamente viene portata avanti dal movimento delle frese. Per le sue caratteristiche la motozappa viene usata per lavorare in profondità terreni grezzi e rimuoverne i sassi, mentre il motocoltivatore lavora più in superficie per tritare finemente il terreno e prepararlo alla semina. Ora che abbiamo chiarito le differenze tra questi due macchinari andiamo a scoprire le caratteristiche di cui tenere conto quando si sceglie un motocoltivatore.motocoltivatore struttura frontale

Fresatura

Iniziamo prendendo in considerazione l’azione principale del motocoltivatore. Le frese sono dei dischi dotati di denti che frantumano le zolle del terreno preparandolo per la semina. I motocoltivatori solitamente non lavorano terreni grezzi, ma sono utilizzati su porzioni di terreno da cui sono già state tolte pietre o radici e servono per andare a rompere le zolle rimaste intere dopo la prima lavorazione e preparare definitivamente il terreno alla semina. Le differenze principali tra i diversi modelli di motocoltivatore sono proprio a livello dell’apparato fresante oltre che, naturalmente, per quanto riguarda il motore e la potenza. Le caratteristiche dell’apparato fresante sono fondamentali per scegliere il motocoltivatore adatto ai propri scopi e vanno analizzate e valutate tenendo conto delle caratteristiche del terreno che si vuole lavorare e del tipo di lavorazione da eseguire.
Ecco i principali elementi da considerare quando si valuta l’apparato fresante di un motocoltivatore.

Posizione delle lame

La maggior parte dei motocoltivatori ha le frese posizionate posteriormente rispetto alle ruote, ovvero vicino all’utilizzatore. Questo rende la lavorazione più facile in quanto il peso del macchinario consente di regolare con più facilità la profondità di lavoro e in generale permette di eseguire una lavorazione più intensa.

Numero delle lame

Questa è una caratteristica che influisce fortemente sulla qualità del lavoro finale svolto dal motocoltivatore. Naturalmente con più lame si ottiene una lavorazione più fine del terreno, in quanto un numero maggiore di denti permette di frantumare anche le zolle più piccole che verrebbero tralasciate se il numero di lame fosse minore. In media i motocoltivatori hanno 4 dischi dotati di altrettante punte, per un totale di 16 lame.

Diametro delle lame

Questa caratteristica è utile per capire a che profondità di lavoro possano arrivare le frese. Segnaliamo che per questo elemento non esiste un valore positivo in assoluto, in quanto il diametro ideale dipende dal tipo di lavorazione che si vuole eseguiremotocoltivatore diametro lame

Larghezza di lavoro

Questo valore è direttamente correlato al numero di frese di cui è dotato il motocoltivatore, poiché quanti più dischi dentati vengono affiancati, tanto più larga sarà l’area di lavoro del motocoltivatore. I macchinari più piccoli hanno una larghezza di lavoro di circa 30 cm, mentre quelli più grandi pensati per un utilizzo di tipo professionale arrivano a 1 m di ampiezza. Anche questo valore non è positivo o negativo in assoluto, ma dipende dall’utilizzo che si intende fare del motocoltivatore. Per esempio, se si desidera lavorare un campo di grandi dimensioni è meglio avere a disposizione un’area di lavoro più ampia che permetta di risparmiare tempo, mentre se si deve passare su un terreno più piccolo una larghezza di lavoro inferiore permette di essere più precisi.

Profondità di lavoro

La profondità di lavoro viene influenzata da molti fattori, tra cui il diametro delle frese, la pressione esercitata dall’operatore e la posizione di tutto l’apparato fresante. Solitamente i motocoltivatori hanno una profondità di lavoro che va dai 10 ai 20 cm.
motocoltivatore struttura laterale

Potenza

In questa sezione abbiamo descritto tutti gli elementi che vanno ad influenzare la potenza del motore del motocoltivatore. Il motocoltivatore, a differenza della motozappa, è sempre alimentato da un motore a scoppio, che solitamente utilizza benzina o diesel. Solitamente l’azienda produttrice indica la potenza del motore in centimetri cubi (cc), ma può succedere in alcuni casi di trovare la dicitura horse power (HP), cavalli (CV) o kilowatt (KW). La potenza del motore può essere poco indicativa per i non addetti ai lavori: in tal caso vi consigliamo di considerare il numero di giri al minuto eseguiti dalle frese, anche se abbiamo notato che non è un valore che viene sempre indicato dal produttore.motocoltivatore motore

Struttura

Dopo aver parlato di potenza e qualità dell’apparato fresante, è doveroso spendere qualche parola per descrivere e valutare gli elementi strutturali del motocoltivatore, un aspetto importante che influenza fortemente l’utilizzo di questo macchinario. Di seguito trovate un elenco degli elementi da analizzare quando si valuta un motocoltivatore dal punto di vista strutturale:

  • Impugnatura: il manubrio può essere singolo o doppio, anche se nella maggior parte dei modelli viene utilizzato un modello doppio, molto più facile da utilizzare. Alcuni manubri possono essere regolabili e richiudibili;motocoltivatore manubrio doppio
  • Peso: questo valore è importante da valutare perché influisce sulla maneggevolezza del motocoltivatore, tuttavia tutti i modelli sono dotati di ruote motrici, che rendono l’utilizzo dell’attrezzo molto più comodo e facile, anche perché in media i motocoltivatori pesano dai 60 agli 80 kg e quindi non sono esattamente leggeri. Quando si deve spostare il motocoltivatore senza utilizzarlo, le frese possono essere alzate in modo da muoversi comodamente senza dover inclinare eccessivamente l’attrezzo;
  • Materiali: anche i materiali sono fondamentali quando parliamo di macchinari da giardinaggio come il motocoltivatore. Per il tipo di lavoro che svolgono questi attrezzi devono essere costruiti con materiali di qualità, solidi e durevoli nel tempo. La maggior parte dei motocoltivatori in commercio è costruita in acciaio con innesti in plastica dura. Il cofano paralame è sempre meglio che sia in acciaio in modo tale da resistere agli urti. Alcune volte può capitare di trovare modelli il cui manubrio è in alluminio, tuttavia se possibile è meglio evitare questi modelli in quando l’alluminio, sottoposto alle sollecitazioni del lavoro, potrebbe deformarsi.

motocoltivatore dimensioni

Praticità e sicurezza

Questi aspetti sono molto importanti da valutare per capire se il modello che si sta pensando di comprare può essere utilizzato per lavorazioni lunghe o con una certa frequenza. Di seguito elenchiamo gli elementi più importanti da prendere in considerazione durante la valutazione di un motocoltivatore.

Rumorosità

Questo aspetto è molto importante da valutare per capire se l’utilizzo del motocoltivatore può essere confortevole o se si necessitano accessori protettivi come tappi per le orecchie o cuffie antirumore. La rumorosità viene misurata in decibel (dB) e, quando viene riportata dalle aziende produttrici, è espressa con la dicitura di potenza sonora. Solitamente i motocoltivatori, come le motozappe, hanno una rumorosità che si aggira intorno ai 100 dB che, come potete vedere nella tabella qui sotto, corrispondono all’incirca al rumore della musica in una discoteca. Un livello di rumorosità del genere è sotto la soglia del dolore e per questa ragione le cuffie antirumore non sono necessarie, tuttavia sono consigliate se si devono eseguire lavorazioni regolarmente.

DecibelSorgente
180Razzo al decollo
140Colpo di pistola a 1 m
130Pressa idraulica
Soglia del dolore
120 Sirena
110Motosega a 1 m
100Discoteca
90Fischietto
80Rasoio elettrico
70Rumore stradale
60Ufficio rumoroso
50Ambiente domestico
40Normale quartiere abitato
30Conversazione a bassa voce
20Ticchettio di un orologio
0Soglia dell'udibile

Ruote

Come abbiamo detto, quasi tutti i modelli di motocoltivatore sono dotati di ruote, a differenza delle motozappe. Inoltre, tutti i motocoltivatori sono dotati di ruote motrici, il che significa che sono più facili e meno faticosi da portare durante il lavoro. Tra i diversi modelli di motocoltivatori si trovano delle differenze anche a livello delle ruote, che possono variare per forma e dimensione. Le dimensioni sono importanti soprattutto in relazione al tipo di terreno che si va a lavorare: per esempio su un terreno molto morbido è preferibile utilizzare ruote grandi che possano mantenere la trazione anche se affondano un poco nella terra smossa.

Marce

Come abbiamo già detto le ruote dei motocoltivatori sono motrici, il che significa che il movimento del motocoltivatore è dato dalle ruote e non dalle frese come avviene per le motozappe. Per questa ragione può fare comodo avere delle marce per aumentare o diminuire la velocità delle ruote e di conseguenza della lavorazione. Inoltre, è sempre comodo avere una marcia indietro per eseguire una retromarcia e rilavorare un punto su cui si è già passati. La presenza di marce è importante anche per muovere il motocoltivatore per riporlo o spostarlo una volta finita la lavorazione perché, visto il peso considerevole di questi macchinari, spostarli a mano non risulta sempre facile.

Utensili compatibili

Esistono molti accessori che possono essere usati con un motocoltivatore. Alcuni dei più utili sono il rincalzatore ad ali fisse, il tagliabordi, l’assolcatore, il demuschiatore e vari tipi di frese di dimensioni e forme differenti. Tuttavia dobbiamo far notare che tra i modelli che abbiamo preso in esame nessuno ha degli accessori inclusi e quindi, nel caso servano, questi vanno comprati a parte, magari dallo stesso produttore.

Sicurezza

Naturalmente quando si usano macchinari di questo tipo è importante assicurarsi di poter lavorare in tutta sicurezza. Tutti i motocoltivatori sono dotati di un dispositivo di sicurezza che permette di mettere in moto la macchina solo se attivato. Inoltre, alcuni modelli sono dotati di un doppio meccanismo di sicurezza per evitare di far partire le ruote inavvertitamente. Un altro elemento importante è il cofano paralame in acciaio che ripara la parte superiore delle frese in modo da evitare di entrarci in contatto o di essere colpiti da eventuali pietre che possano essere sbalzate dalle lame. Vogliamo segnalare anche che alcuni modelli permettono di montare dei dischi laterali protettivi che impediscono il contatto con le lame anche dai lati. Altri modelli invece utilizzano una clip portacavo antistrappo, un accessorio che impedisce ai cavi di subire strattoni o attorcigliarsi intorno alle frese, in modo da assicurare al macchinario una vita lunga. Segnaliamo che quando parliamo di cavi in questo caso ci riferiamo ai cavi di avviamento del motore a scoppio e non a cavi elettrici, che non sono presenti in questo utensile.
motocoltivatore cofano paralame in acciaio

Le domande più frequenti sul motocoltivatore

Quali sono le migliori marche di motocoltivatore?

La prima regola da seguire per qualsiasi acquisto è di affidarsi ad aziende serie che possano fornire assistenza anche nella fase successiva all’acquisto. Sul mercato troviamo motocoltivatori di diverse aziende note nel settore come McCulloch, Einhell e Vigor, inoltre abbiamo notato la presenza di molti prodotti dell’italiana Eurosystem. Diciamo che a volte il nome di un certo marchio può essere una garanzia per quanto riguarda la qualità di un prodotto, ma spesso questo non è abbastanza: per questa ragione consigliamo di valutare i fattori di cui abbiamo parlato, piuttosto che affidarsi totalmente al nome dell’azienda produttrice. Inoltre molti marchi tra le specifiche indicano il nome del produttore del motore utilizzato sul motocoltivatore, un elemento interessante da prendere in considerazione per valutare il modello in esame.

Quanto costa un motocoltivatore?

I motocoltivatori non sono prodotti economici e questo è dovuto in gran parte alla presenza di un motore a scoppio e alla qualità dei materiali utilizzati per costruirli che, come abbiamo detto, devono essere solidi per sostenere le sollecitazioni dovute alla lavorazione. Il prezzo di un buon motocoltivatore oscilla tra i 600 e gli 800 €: la maggior parte dei prodotti più costosi sono adatti ad un utilizzo professionale intenso e frequente, mentre quelli più economici sono più adatti ad un uso sporadico. In definitiva possiamo dire che il prezzo sia un indicatore, ma non dev’essere l’unico elemento che guidi la scelta di acquisto.


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Domande e risposte su Motocoltivatore

  1. Domanda di Franco Aversa | 05.06.2019 11:50

    Buongiorno.
    Volevo una recensione sul prodotto Vigor motocoltivatore V-MC65 196 cc secondo i vostri punti di vista (pregi e difetti).
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.06.2019 10:58

      Qui puoi trovare riassunti i punti forti e quelli deboli del Vigor V-MC65.

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