Manutenzione del tagliacapelli

Le lame e la batteria di un tagliacapelli, come abbiamo visto nella pagina in cui vi spieghiamo i fattori decisivi nella scelta di un tagliacapelli, sono particolarmente importanti per la buona riuscita di un taglio, degli elementi che devono essere curati e protetti. Non tutti i tagliacapelli sono uguali però: molti di essi necessitano di particolari cure delle lame e altri meno.
Per questo motivo in questa pagina vedremo di quali strumenti munirvi e quali tappe seguire per avere un taglio sempre al massimo delle prestazioni.
Manutenzione del tagliacapelli

Cosa è necessario

Gli accessori utili per mantenere al meglio le prestazioni di un tagliacapelli sono solitamente in dotazione, perlomeno quelli più importanti, mentre gli altri devono eventualmente essere acquistati in un secondo momento. Vediamo quali sono.

La spazzolina

Qualsiasi tagliacapelli ne ha una in dotazione. Le spazzoline non sono tutte uguali: infatti a seconda della fascia di prezzo ne troviamo di forme e soprattutto di qualità differenti.
Una spazzolina di basso valore non ha le setole allineate e compatte, e col tempo queste perdono forma. Il numero delle setole poi è quasi sempre esiguo, per cui servono diverse passate per eliminare i capelli dalle lame. I modelli di fascia superiore hanno solitamente in dotazione spazzole di qualità superiore: la differenza la troviamo in particolare nella qualità delle setole nel loro numero. Una spazzolina di qualità permette di eliminare in modo rapido i capelli rimasti tra le lame o nel pettine regolatore.
Spazzolina per pulizia tagliacapelli

Cacciavite o brugola

Questi servono per una particolare pulizia o per la sostituzione delle lame, operazioni che possono rendersi necessarie dopo diversi anni di utilizzo, soprattutto per parrucchieri e barbieri che utilizzano i tagliacapelli con una certa frequenza.

Panno

Serve ad asciugare le lame dopo la pulizia con acqua corrente, se possibile, o la lubrificazione (ne parleremo meglio in seguito). Il tipo di tessuto non ha molta importanza: sconsigliamo però di utilizzare un panno con filamenti che si possono incastrare tra i dentini delle lame.

L'olio

Tutti i modelli professionali necessitano di interventi di lubrificazione delle lame. L'olio apposito viene sempre fornito in dotazione, e si può anche facilmente reperire online o presso i rifornitori per sartorie, visto che è lo stesso che serve a lubrificare le macchine da cucire. Ricordiamo che la lubrificazione delle lame, a seconda del modello, viene consigliata non solo nei modelli professionali, ma anche nei tagliacapelli di uso domestico.

Pulizia delle lame e dei pettini

La pulizia ordinaria del tagliacapelli va eseguita seguendo una certa procedura, anche se ci possono essere variazioni a seconda della tipologia del prodotto. Detto questo possiamo fare delle distinzioni tra le modalità di pulizia di prodotti dotati del blocco lame fisso e di quelli che hanno lame che si possono staccare dal corpo macchina.

Tagliacapelli con blocco fisso

Quasi tutti i tagliacapelli professionali hanno questa caratteristica: troviamo due elementi metallici uniti da due viti.
Per una pulizia completa:

  1. Spegnere il prodotto
  2. Spazzolare via tutti i residui con l'apposita spazzolina
  3. Se il prodotto è dotato di diverse posizioni di taglio alzare progressivamente la leva e continuare man mano con la pulizia
  4. Mettere poche gocce di olio lubrificante sulle lame ed accendere per pochi secondi il tagliacapelli, meglio se rivolto verso il basso per evitare eventuali schizzi sul volto
  5. Prendere un panno asciutto e asciugare le lame lubrificate
  6. Pulire il corpo macchina con un panno umido e poi asciugare con un altro tessuto asciutto

Dopo tanti tagli, o per una pulizia più approfondita, è anche possibile smontare il blocco lame con un cacciavite, facendo attenzione al giusto allineamento delle lame. Dopo aver eseguito il processo di pulizia, rimuovendo i capelli rimasti all'interno, continuare con i seguenti punti:
Come smontare le lame del tagliacapelli

  1. Allineare le due lame, in modo che siano paralleleLame non correttamente allineate
  2. Poggiare la coppia di lame in linea con i fori per le vitiLame allineate
  3. Avvitare senza stringere troppo
  4. Allineare i dentini della lama esterna con quella interna
  5. Stringere le viti

Questa procedura è molto più semplice di quanto possa apparire, e garantisce un taglio superiore a quello dei modelli commerciali. È la stessa procedura che serve per la sostituzione delle lame quando presentano segni di usura, che può essere dovuta al tanto lavoro, ma anche a un'errata manutenzione.
Tagliacapelli con blocco fisso e lame smontate
Interno del tagliacapelli

Tagliacapelli con blocco mobile

Le lame dei modelli commerciali consistono in un unico blocco attaccato direttamente al corpo macchina. La pulizia e la manutenzione sono molto più semplici, anche se a seconda del modello ci possono essere delle differenze.
Blocco lame rimosso
Per capire meglio le diverse possibilità di abbiamo fatto una distinzione tra tagliacapelli con manutenzione bassa o ordinaria.
Manutenzione bassa

  1. Staccare il blocco lame
  2. Spazzolare i residui dalle lame e dentro il tagliacapelliSpazzolamento residui
  3. Sciacquare sia il blocco lame che il corpo macchina
  4. Asciugare e rimontare

Manutenzione ordinaria

  1. Staccare il blocco lameTagliacapelli e lame staccate
  2. Spazzolare i residui dalle lame e dentro il tagliacapelliPulizia interno con spazzolina
  3. Passare poche gocce di olio lubrificante sulle lame ed accendere per pochi secondi il tagliacapelli, meglio se rivolto verso il basso per evitare eventuali schizzi sul volto
  4. Con un panno asciutto asciugare le lame lubrificate
  5. Pulire il corpo macchina con un panno umido e poi asciugare con un altro tessuto asciutto
  6. Rimontare le lame sul corpo macchina

Igienizzare le lame

In commercio ci sono spray e lozioni per disinfettare le lame, molto utili per chi opera nel settore come professionista e vuole garantire la massima igiene ai suoi clienti.

Pulizia dei pettini

Per la pulizia dei pettini regolatori non ci sono differenze tra i modelli professionali e quelli commerciali: basterà spazzolare, lavare e asciugare questi accessori per poi riporli nel loro posto di alloggio.

Quanto spesso sostituire le lame del tagliacapelli?

Le lame di un tagliacapelli non hanno una durata prestabilita, quindi non è possibile prevedere quando sarà necessario sostituirle. Alcune possono durare anche svariati anni senza alcun problema, sempre a patto che siano sottoposte a una buona manutenzione. Considerate anche che trovare i ricambi per i modelli commerciali è più difficile, mentre le aziende che forniscono strumenti professionali offrono anche una più facile reperibilità delle lame. Queste ultime, tuttavia, andrebbero sostituite solo quando sopraggiungono dei segnali evidenti:

  • Il taglio non è più fluido;
  • I dentini sono rotti o ammaccati a causa di una caduta accidentale;
  • Sono presenti tracce di ruggine sulle lame.

Ricordiamo, però, che molti utenti utilizzano anche strumenti alternativi per il taglio dei capelli, come rasoi elettrici e tecnologie innovative di taglio come la OneBlade della Philips. Per i rasoi basati su questa tecnologia, il cambio delle lame deve essere effettuato ogni 4 mesi, benché vada ricordato che la stessa Philips ne consiglia l'utilizzo solo per la barba. A chi invece usa un rasoio elettrico per un taglio dei capelli zero millimetri, si consiglia di effettuare la sostituzione in base alla qualità delle lame, solitamente dopo un lasso di tempo compreso fra i 6 e i 12 mesi circa.

Protezione e custodia

Custodia tagliacapelliPer la protezione delle lame possiamo trovare dei cappucci in plastica o delle semplici basi di alloggio: queste soluzioni sono sempre meno diffuse e non garantiscono comunque sono il massimo della sicurezza per un tagliacapelli. Il nostro consiglio è quello di munirsi di una confezione rigida dove riporre sia il tagliacapelli che i pettini regolatori. Alcuni modelli adottano questa soluzione già al momento della vendita.

Manutenzione e cura della batteria

Nella nostra guida su quale tagliacapelli scegliere, abbiamo visto che l'alimentazione di un tagliacapelli è uno dei fattori determinanti, dal momento che influenza la potenza del motore (quindi velocità e fluidità di taglio), ma tale forza per rimanere inalterata deve ricevere una giusta manutenzione. Il discorso vale soprattutto per i modelli a batteria: vedremo comunque tutte le possibilità a seconda del tipo di alimentazione.

Alimentazione a cavo

Assicurarsi che il prodotto venga utilizzato con il giusto voltaggio: questo interessa soprattutto a chi pensa di utilizzare il proprio tagliacapelli in viaggio all'estero, dove l'alimentazione a rete prevede voltaggi differenti dai 220 Volts "italiani".

Batterie Ni-Cd

Le batterie di questo tipo non sono particolarmente potenti e si possono ricaricare velocemente. Il loro limite è quello di essere soggette all'"effetto memoria", e perdere quindi la forza e l'autonomia iniziale con il passare del tempo.
Per evitare ciò servono continue ricariche e scariche: la batteria, per poter essere ricaricata deve essere completamente scarica, e negli ultimi minuti di funzionamento, quando la potenza sarà tenue, non si potrà ricaricare il prodotto immediatamente per riportarlo al massimo della potenza. In compenso hanno un'ottima resistenza, anche se vengono lasciate completamente scariche per lungo tempo o troppe ore in ricarica.

Batterie Ni-Mh

Rispetto alle precedenti possono offrire prestazioni di maggior potenza, in più le possibilità di rischiare l'"effetto memoria" sono molto basse. Infatti le batterie Ni-Mh richiedono scariche complete molto meno frequenti: troverete spesso indicato nei libretti istruzioni di scaricare completamente il prodotto e ricaricarlo completamente soltanto ogni 3-4 mesi. Le Ni-Mh sono però più delicate delle precedenti per quanto riguarda la sovraccarica.

Batterie al litio

Hanno il vantaggio di essere completamente esenti dall'"effetto memoria", quindi non ci sono particolari regole di manutenzione da seguire: si può effettuare la ricarica anche quando la batteria non è completamente scarica, ma a piacimento. Il limite di questa tecnologia, oltre ad avere un costo superiore, è sicuramente quello di avere una durata limitata: dopo un certo numero di anni deve essere cambiata. Attenzione quindi nell'acquistare prodotti che hanno fatto polvere per molto tempo in magazzino, sempre meglio controllare la data di produzione per essere sicuri di acquistare un prodotto non vecchio ma prodotto recentemente.

Abbiamo semplificato al limite quelle che sono le diverse tecnologie, comunque sia ogni libretto istruzioni spiega bene come operare con il tipo di batteria in dotazione.

Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

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