Recensione: Beats Studio³ Wireless

Design premium, cancellazione rumore, buon audio, assistente vocale

Prestazioni
8.5
Connettività
8.3
Struttura
7.3
Comandi e funzioni
9.3
Accessori e ricambi
7

Punti forti

Design premium, molti colori disponibili Ottima autonomia Ricarica rapida Cancellazione del rumore Audio molto buono Ottime per utenti Apple Cavo jack 3,5 mm incluso

Punti deboli

Bassi molto spinti, non adatte a tutti i generi Padiglione angusto per orecchie grandi/certi orecchini Chip Apple W1 invece di H1 Chiamate scadenti con il wireless in ambienti rumorosi

Scheda tecnica

Risposta in frequenza: 20 - 20.000 Hz Diametro driver: n.d. Impedenza: 32 Ohm Sensibilità: 114 dB Dolby surround: Assente Connettività: Jack 3,5 mm, Bluetooth Alimentazione: Batteria non intercambiabile Tempo di ricarica: n.d. Comandi: Su cavo, Su padiglione, Vocali, App Chiamate vocali:
Autonomia in chiamata: n.d. Autonomia in riproduzione: 22-40 h Noise cancelling: Filtro adattivo Cavo: Staccabile Lunghezza cavo: n.d. Padiglioni ripiegabili: Padiglioni ruotabili: Peso: 260 g Accessori: Custodia rigida, Cavo USB
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Beats Studio³ Wireless in breve

Alle Beats Studio3 Wireless assegniamo un buon voto, ma non eccellente. Pur essendo un po’ datato (2017), questo modello di cuffie con noise cancelling ha buone prestazioni, d’altronde è stato il top di gamma di Beats. La Skyline collection di Apple monta il chip Apple di prima generazione W1 (Bluetooth 4.2) e include i nuovi colori (oltre al classico nero notte) azzurro cristallo, sabbia del deserto e grigio ardesia. La modalità trasparenza consente l’uso delle cuffie in ambiente urbano senza rischiare la propria sicurezza, ma rende le chiamate un po’ disturbate a causa dei rumori che entrano nella conversazione. L’ascolto in alta qualità è possibile grazie all’integrazione del codec ALAC di Apple e al jack da 3,5 mm. I padiglioni sono soffici e ben isolanti, ma un po’ stretti, mentre la comodità con gli occhiali non è massima. Per accoppiarle con un dispositivo Android è necessario scaricare l’app Beats, mentre se avete un device Apple l’accessorio farà tutto da solo, grazie al chip W1. Infine, utile la ricarica rapida Fast Fuel, con la quale otterrete 3 ore di ascolto con appena 10 minuti di ricarica grazie al cavo MicroUSB incluso nella confezione.

Voto finale: 8.1

La nostra recensione

Recensiamo in questa pagina le cuffie over-ear premium di Apple Beats Studio³ Wireless (Skyline collection), dal prezzo di listino abbastanza elevato, ma spesso in offerta durante promozioni speciali, come quelle del Black Friday. In fondo alla recensione troverete sia qualche alternativa valida che il nostro bottone di alert (“Avvisami quando il prezzo scende!”) che potete attivare per ricevere un messaggio e-mail quando il prezzo dovesse scendere significativamente.Beats Studio3

Prestazioni: voto 8,5

Le cuffie Beats Studio³ seguono lo stile tipico del brand, perciò una volta indossate nelle orecchie risuonano bassi potenti, più di quanto non preveda il mix della traccia audio originale, il che potrebbe non piacere a tutti. Oltre al codec Bluetooth standard SBC è presente anche quello AAC, per una potenziale qualità audio seconda solo ai formati privi di compressione. Tuttavia, l’equalizzazione che impone il protagonismo dei bassi penalizza l’ascolto di generi musicali ricchi di sfumature, perché queste vengono soffocate: le Beats Studio³ non sono cuffie per appassionati di musica.
La cancellazione del rumore attiva è però più che sufficiente, supportata dal buon isolamento a opera degli avvolgenti padiglioni, ma non è comparabile ai livelli di eccellenza raggiunti dalle migliori cuffie con noise cancelling, come quelle di Sony o come le AirPods Max di Apple stessa, tant’è che in quest’ultimo caso i prezzi schizzano alle stelle.

Il lato positivo è che una parte del rumore di sottofondo che domina la stanza o il traffico urbano vengono eliminati, contribuendo ad alleviare la stanchezza acustica e a diminuire le interferenze durante l’ascolto delle tracce preferite, ma certe frequenze fanno in ogni caso capolino all’udito.
Se non foste interessati a questa funzionalità, potete valutare le più economiche Solo³.

Passando al microfono, quello integrato nei padiglioni non è il massimo per le chiamate, perché ha un effetto ovattato. L’interlocutore potrebbe faticare a seguire la conversazione, in particolare in caso di rumori ambientali, ad esempio negli spazi urbani oppure con vento e pioggia abbiamo dovuto togliere le cuffie e usare il microfono del telefono. Invece, il microfono lungo il cavo ha buone prestazioni: scegliendolo si possono tranquillamente usare le cuffie anche per le chiamate di lavoro. Quello per cui si sono fatte notare le Beats Studio³ fin dalla loro prima uscita è l’eccellente autonomia della batteria, che anche con la cancellazione del rumore attiva supera le 10 ore, mentre se disattivate questa funzione il tempo di ascolto raddoppia: sono cuffie adatte ai voli transoceanici, ma anche per le “scorpacciate” notturne di Netflix e Amazon Prime o di musica. Inoltre, sono dotate di cavo USB per la ricarica rapida Fast Fuel, perciò con soli 10 minuti di ricarica si ripristina la batteria per un ascolto di ulteriori 3 ore.

Connettività: voto 8,3

La connettività influisce sul come collegare le Beats Studio³ al PC, al tablet o allo smartphone. Le cuffie si collegano ai dispositivi tramite Bluetooth di standard 4.2 Classe 1, per cui sono capaci di coprire un raggio d’azione teorico massimo di circa 100 m. Naturalmente, questa distanza non è raggiungibile in casa, dove i muri si frappongono tra le cuffie e il device, ma noi abbiamo testato con successo l’uso delle cuffie posizionandoci fino alla stanza accanto, alla metà della distanza.Beats Studio3 cavo jackSe non volete usare il wireless, c’è il cavo incluso, da inserire nel padiglione sinistro. Fortunatamente non si tratta di un cavo Lightning, ma di quello standard da 3,5 mm, perché i prodotti Beats non sono pensati esclusivamente per gli utenti Apple. Tuttavia, se questi hanno solo bisogno di accendere il Bluetooth, nel caso siate utenti Android sarete obbligati a installare l’app dedicata perché avvenga la connessione con il dispositivo. La connessione risulta forte e affidabile, priva di ritardi.

Struttura: voto 7,3

Le Apple Beats Studio³ sono cuffie dalla struttura di ottima qualità di tipo over-ear, in italiano circumaurali: abbracciano e contengono tutto l’orecchio in modo da creare già da spente un primo isolamento acustico dall’ambiente circostante, quello che tecnicamente si definisce “isolamento passivo“. Come tutte le cuffie con questo tipo di struttura, scalda l’orecchio, il che può essere gradito nei mesi freddi, ma può creare un po’ di sofferenza se volete usarle in estate, perché il rivestimento in similpelle favorisce la sudorazione. Se siete persone che usano gli occhiali potreste non amare la scelta di questo tipo di cuffie in generale, perché si crea una scomoda pressione sulle stanghette, mentre sulle orecchie il comfort è elevato, a meno che non le abbiate grandi o non indossiate orecchini voluminosi. Tutte le caratteristiche finora elencate sono tipiche delle cuffie over ear, perciò se non vi soddisfano il problema è a monte della scelta, a parte nel caso del padiglione stretto, che è un difetto del modello specifico. Altro lato negativo della struttura: abbiamo riscontrato una certa pressione da parte dell’archetto sulla testa. Forse lo strato imbottito non è abbastanza spesso e l’uso dopo qualche ora non è dei più confortevoli.Beats Studio3 archettoTornando al padiglione, quello delle Apple Beats Studio³ è a dinamica chiusa: significa che non c’è alcuna apertura che consenta ai suoni esterni di penetrare. Se volete usarle in ambiente urbano in tutta sicurezza dovete disattivare l’ANC.
I materiali delle Beats Studio³ Wireless includono plastica e pelle ecologica di ottima fattura.Beats Studio3 interno cuffiaSe avete i capelli lunghi, dovete prestare una certa attenzione perché rischiano di intrappolarsi nel padiglione, nel punto in cui si unisce all’archetto. A parte questo, è facile riporle piegando un padiglione sull’altro e metterle nell’elegante custodia tondeggiante.

Comandi e funzioni: voto 9,3

Per controllare l’accensione delle cuffie e l’attivazione e disattivazione della cancellazione del rumore gli utenti Apple possono cliccare sull’unico mini-pulsante del padiglione destro, mentre gli utenti Android (o Huawei) devono farlo attraverso l’app dedicata. Accanto al bottoncino sono inoltre presenti i 5 LED bianchi che danno l’idea dello status della batteria.
Tutti i controlli legati all’ascolto delle tracce e alle chiamate sono legati al logo “b” collocato sul padiglione sinistro, che nasconde tre bottoni: superiore, centrale e inferiore.Beats Studio3 padiglioni esternoBisogna cliccare una volta in alto o in basso per regolare il volume, mentre il pulsante centrale è quello più articolato, da cliccare:

  • 1 volta per pausa o riproduci, oppure per rispondi o chiudi chiamata;
  • 1 volta a lungo per rifiutare la chiamata oppure per attivare l’assistente vocale;
  • 2 volte rapide per andare al brano successivo;
  • 3 tocchi rapidi per tornare al brano precedente;
  • 1 volta breve e 1 volta per qualche secondo per mandare avanti;
  • 2 volte rapide e 1 volta prolungata per mandare indietro.

Per chi ha scarsa memoria ci vuole un po’ ad abituarsi, ma una volta presa l’abitudine questo sistema risulta molto comodo e lascia libera la mano destra di dedicarsi ad altre attività, come la gestione dello smartphone.

Accessori e ricambi: voto 7

Incluse con le cuffie troverete un’elegante custodia opaca in similpelle ben cucita e dotata di moschettone, il cavo MicroUSB per la ricarica rapida e il cavo (che non è antigroviglio) con jack da 3,5 mm.Beats Studio3 custodiaA parte questi accessori, non c’è altro nella confezione: niente cuscinetti di ricambio o adattatori. Al massimo troverete qualche promozione dei servizi Apple, come Apple TV o Apple Music, a seconda del momento in cui comprate il prodotto.Beats Studio3 riposteSe volete vagliare delle alternative premium, consigliamo di controllare i cataloghi Sony e Bose, perché entrambi i marchi hanno cuffie dall’ottimo sound e con la cancellazione del rumore più prestante, oppure aspettate che queste cuffie siano in sconto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra le Beats Studio³ e le Solo³?

Le Beats Studio³ Wireless hanno più caratteristiche tecnologiche che le avvicinano alle cuffie di ultima generazione, perché quando sono state lanciate sul mercato (un anno dopo le Solo³) erano piuttosto all’avanguardia, essendo un modello premium. Se scegliete le Beats Solo³ Wireless potete risparmiare, ma dovete rinunciare alla cancellazione attiva del rumore.

Meglio le Beats Studio³ o le Sony WH-1000XM4?

Le Sony WH-1000XM4 vanno meglio per gli utenti Android, perciò se trovate i due modelli a un prezzo pressappoco simile consigliamo le Sony. Le Beats Studio³ Wireless sono la scelta migliore nei momenti dell’anno in cui il prezzo viene abbattuto (se volete, attivate il nostro alert “Avvisami quando il prezzo scende!”), ma anche se non volete prodotti contenenti pelle animale. Sono anche un’opzione da considerare per gli utenti iPhone tra le varie proposte di cuffie Apple disponibili sul mercato. Lo standard Bluetooth è più recente, c’è il supporto al codec lossless LDAC, il suono è eccellente, il microfono è buono e la cancellazione del rumore è da primi della classe. Sicuramente le Beats Studio³ soffrono del fatto che sono state lanciate sul mercato tre anni prima delle Sony e negli anni si sono rinnovate solo nella scelta dei colori. 

Voto finale: 8.1

Prestazioni
8.5
Connettività
8.3
Struttura
7.3
Comandi e funzioni
9.3
Accessori e ricambi
7

Andamento prezzo Beats Studio³ Wireless

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Beats Studio³ Wireless

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