I migliori compressori portatili del 2022

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Tipologia

Portatile

Portatile

Portatile

Con serbatoio

Portatile

Pressione massima

11 bar

8,3 bar

8,27 bar

8 bar

10,3 bar

Portata aria

n.d.

12 l/min

n.d.

180 l/min

n.d.

Potenza

n.d.

n.d.

n.d.

1100 W

n.d.

Tensione

12 - 230 V

18 V

230 V

230 V

5 V

Capacità serbatoio

n.d.

n.d.

n.d.

6 l

n.d.

Alimentazione

Corrente elettrica, Accendisigari

Batteria ricaricabile

Corrente elettrica, Accendisigari

Corrente elettrica

Batteria ricaricabile

Accessori

Ugello per gomme bici, Ugello per pneumatici, Tubo, Ugello attrezzi sportivi

Manometro, Ugello per materassini, Ugello per gomme bici, Ugello per pneumatici, Ugello per palloni, Tubo

Pistola per gonfiaggio, Ugello per materassini, Ugello per gomme bici, Tubo

n.d.

Borsa per il trasporto, Cavo USB, Adattatore valvole

Ruote trasporto

Maniglia trasporto

Dimensioni

30,5 x 17,2 x 21 cm

26,6 x 8 x 17,4 cm

19,5 x 21,5 x 21,5 cm

38 x 38 x 35 cm

‎12,4 x 7,1 x 4,5 cm

Peso

1 kg

1,5 kg

2,12 kg

9 kg

0,5 kg

Punti forti

Facile e precisa regolazione grazie l'autospegnimento

Manometro digitale con retroilluminazione per una migliore visibilità

Display integrato

Compatto

Con cavo USB e sacca per il trasporto

Ordinato grazie al vano dove riporre cavo e tubo

Si ferma automaticamente quando raggiunge la pressione impostata

Vano porta accessori

Con piedini

Ultra compatto e facile da portare ovunque

Quadrante illuminato ideale per l'emergenza stradale notturna

Il termostato protegge la macchina dal surriscaldamento

Con cavo per rete elettrica

Buona pressione

Numerose applicazioni di gonfiaggio grazie alle 11 Bar

Ugello per auto, bici, palloni e materassini

Design ergonomico dell'impugnatura per un maggiore comfort

Punti deboli

Adatto solo per le operazioni di gonfiaggio

Batteria non inclusa

Pressione massima limitata

No accessori inclusi

Recensione completa
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Come scegliere il compressore portatile

I compressori classici sono dei macchinari che producono un flusso costante di aria compressa che passa attraverso un serbatoio che comprime l’aria e la spinge attraverso un ugello, a cui viene collegata una cannula e vari accessori. Il processo meccanico può essere attivato tramite uno o più motori, oppure sfruttando le caratteristiche di compressione di un liquido, come ad esempio l’olio. Questa tipologia di macchinario viene tradizionalmente realizzata e distribuita da tutte quelle aziende di attrezzistica casalinga o da cantiere. I prodotti sono generalmente disponibili con serbatoi di qualsiasi misura, con grandezza, pressione e potenza decisamente variabili, e pensati per l’uso in officina fino a quello in campagna.
I compressori portatili sono invece dei prodotti utilizzati principalmente per svolgere lavori di fai da te o pensati per essere tenuti nella propria automobile. Ne esistono in commercio svariate tipologie, anche in questo caso molto diverse tra loro, che sono pensate per svolgere mansioni di tutti i tipi, con risultati e potenza anche in questo caso abbastanza variabili. Anche se alcuni modelli sono più indicati per alcune mansioni specifiche rispetto ad altre, spesso un compressore portatile può essere utilizzato indistintamente dall’utente, ma sempre per piccoli lavori. Si tratta infatti di prodotti più semplici da utilizzare, spesso compatti, meno rumorosi dei compressori standard.compressore portatileA questi prodotti si aggiungono le categorie moderne, con carica USB, che sono perfette da portare in vettura e utilizzare quando ce n’è bisogno. In questa guida cercheremo di spiegare ai lettori le varie tipologie di compressori portatili e quando vanno utilizzate.

Tipologie di compressori portatili

Esistono principalmente tre categorie di prodotti verso le quali potrete orientarvi, che presentano pressione e potenza diversa, a cui si aggiungono i compressori standard, disponibili con serbatoi di praticamente ogni dimensione. La scelta del vostro compressore portatile è subordinata quasi del tutto al tipo di mansione che dovrete svolgerci: più è piccolo, più difficile sarà poterci lavorare senza problemi. Inoltre, in questo articolo non sono inclusi i compressori e gli aerografi da disegno artistico. Pur trattandosi di mini compressori, si tratta di una categoria di prodotto ancora diversa, pensata per funzionare con livelli di pressione e accessori molto leggeri e delicati.

Compressori portatili con serbatoio

Si tratta di compressori standard di piccole dimensioni, che generalmente presentano un serbatoio e un motore elettrico visibile, e quasi tutte le funzioni presenti nei modelli più grandi. Sono più complessi da utilizzare perché hanno uno o due manometri tradizionali che indicano la pressione all’interno del serbatoio e la pressione di erogazione. Necessitano inoltre di una certa manutenzione, ad esempio la rimozione di liquidi e condensa attraverso un’apposita uscita di scarico, per scongiurare che il serbatoio si arrugginisca prima del tempo. Questi macchinari sono effettivamente portatili, ma hanno comunque un peso che va dai 7 ai 10 kg e oltre. Quasi tutti i modelli sul mercato sono ad aria e non ad olio, materiale soggetto a perdite e ulteriore manutenzione. Essendo quasi sempre elettrici e con serbatoio ad aria sono degli oggetti relativamente rumorosi, anche se meno di un compressore con motore a scoppio. Sono più indicati per chi già sa utilizzare un compressore standard e possono essere usati per diverse mansioni, tra queste:

  • Verniciatura con pistola
  • Avvitamento di bulloni con svitatore
  • Inserimento di chiodi con sparachiodi
  • Pulizia di parti meccaniche
  • Pulizia e rimozione di sporco e vernici solubili
  • Gonfiaggio di pneumatici anche di medie dimensioni
  • Gonfiaggio di gommoni
  • Gonfiaggio di gomme di biciclettacompressore portatile serbatoio

Questi dispositivi necessitano quindi di qualche competenza precisa prima dell’utilizzo e vanno trattati con cura, anche perché motore, manometri e serbatoio sono tutti esposti. Specialmente l’uso dei manometri dovrebbe essere gestito con cura, perché spesso troppe atmosfere di potenza possono rovinare superfici o materiali su cui si sta lavorando. Per quanto l’aspetto sia più professionale, questi dispositivi portatili sono comunque da intendersi principalmente per il fai da te, non proprio per il cantiere. I prodotti per cantiere infatti, oltre ad avere precise catene di distribuzione e prezzi più alti, sono anche pensati per sostenere un’intera giornata lavorativa. Un compressore portatile può invece mantenere la pressione per uno o pochi minuti per volta, fattore che dovrete sicuramente considerare prima dell’acquisto. Il prezzo di questi macchinari è solitamente superiore ai 120 euro e cresce in base alle prestazioni e alla presenza o meno di accessori (solitamente la pistola per verniciare).

Compressori portatili a valigetta

Si tratta di modelli decisamente più compatti, che vedono il serbatoio, se presente, incassato in una scocca di materiale plastico antiurto decisamente resistente. Sono disponibili anche in versioni senza fili e sono in alcuni casi meno potenti dei compressori portatili standard, appena menzionati. La facilità d’utilizzo è molto più alta e non necessitano di grandi conoscenze tecniche per poter essere utilizzati.compressore portatile gonfiabile Spesso infatti non sono neanche presenti dei manometri e tutto il lavoro avviene meccanicamente, ma con dimensioni contenute dei motori, che sono quindi meno rumorosi rispetto ai modelli più potenti. Si trasportano con facilità e molti modelli sono a batteria, senza fili, e vanno ricaricati prima dell’utilizzo, un po’ come si fa per i trapani e gli avvitatori. Non di rado sono presenti anche gli attacchi per delle cinghie, che consentono di trasportare il macchinario comodamente a tracolla, che pesa sui 2 kg. Esistono sul mercato anche modelli più raffinati, ad esempio con manometro incassato elettronico e uscite per l’aria.compressore portatile funzioni Il prezzo è dai 70 ai 100 euro e si trovano prodotti di ogni marca sul mercato. Questi dispositivi sono particolarmente indicati per il fai da te, nello specifico:

  • Verniciatura con pistola
  • Pulizia di parti meccaniche
  • Pulizia e rimozione di sporco e vernici solubili
  • Gonfiaggio di pneumatici anche di SUV
  • Gonfiaggio di gomme di bicicletta e gonfiabilicompressore portatile valigetta

Alcuni modelli particolarmente potenti potrebbero fornire abbastanza aria da far funzionare correttamente una sparachiodi o un avvitatore ad aria compressa, ma anche in questo caso le limitazioni di surriscaldamento renderebbero difficile la mansione. Per un utilizzo del genere orientatevi verso un compressore standard. La comodità di questi dispositivi a valigetta è la facilità di utilizzo, che consente di selezionare una potenza media, forte o debole e lavorare senza problemi. Quasi sempre gli attacchi per gonfiare gomme e gonfiabili sono presenti, incassati nel corpo macchina per comodità. Alcuni modelli vengono venduti già con la pistola per verniciare inclusa. Il prezzo di questi macchinari è solitamente sui 100 euro, meno per i modelli di marche sconosciute e leggermente di più per le marche conosciute nel settore.

Compressori portatili USB

Si tratta di modelli abbastanza nuovi e realmente compatti e leggeri, che pesano soltanto 500 gr o poco più. Si ricaricano attraverso accendisigari o USB, ormai presente su tutte le auto, e sono pensati proprio per essere tenuti e riposti all’interno del bagagliaio della vostra automobile. compressore portatile usbHanno un funzionamento completamente elettronico e la loro finalità d’uso è principalmente il gonfiaggio delle gomme. Si utilizzano con facilità, senza ausilio di competenze tecniche, perché tutto avviene comodamente su un display elettronico. Questo ci informa della pressione, sempre misurata in bar, e la comprensione è immediata e intuitiva. Essendo relativamente potenti sono dei dispositivi che possono essere utilizzati per:

  • Gonfiaggio di pneumatici
  • Gonfiaggio di gomme di bicicletta e gonfiabili
  • Pulizia di polvere e sporco

Quasi sempre questi dispositivi sono anche dotati di una luce LED, per poter lavorare al buio in caso di imprevisto sulla strada, e possono gonfiare le gomme dell’intera automobile in circa 5 minuti.

Potenza

La potenza dei compressori viene generalmente misurata attraverso la pressione, indicata con l’unità di misura del bar. Altre caratteristiche che influenzano la potenza sono la capienza del serbatoio e la tipologia di motore. Queste ultime caratteristiche sono però decisamente importanti per quanto riguarda i compressori standard, e meno per quelli portatili, che come abbiamo visto sono ormai tre categorie distinte e semplici da scegliere. I bar, la pressione vera e propria che esce dalle cannule, possono direttamente influenzare la scelta del prodotto. La pressione è quindi generalmente ripartita come di seguito:

  • Fino a 3 bar circa: modelli compatti, indicati per gonfiare gomme di auto, gomme di biciclette, palloni, gonfiabili;
  • Da 8 a 11 bar circa: modelli a valigetta e a serbatoio, indicati per gomme di auto, gomme di biciclette, e piccoli lavori di verniciatura e pulizia.

Quasi tutti i modelli con interfaccia elettronica, quindi a esclusione dei modelli con serbatoio in vista, possono calcolare digitalmente l’aria erogata in altre unità di misura oltre al bar, quali Kpa, psi (per lavorare con oggetti di piccole dimensioni) e kg/cm2. Considerate che sebbene i bar siano gli stessi, un compressore a valigetta, con serbatoio molto piccolo o solo motore, potrebbe reggere il lavoro per meno tempo. Rimaniamo comunque nell’ambito di pochi minuti di lavoro continuativo.

Accessori

Gli accessori dei compressori portatili sono per alcuni modelli inclusi nella confezione, altrimenti devono essere acquistati a parte. Sono solitamente i seguenti:

  • Punte per gonfiare: solitamente gli attacchi per pneumatici e gomme sono sempre presenti in confezione, e in molti modelli a valigetta sono incassati nel corpo macchina per non perderli.
  • Pistola per verniciare: inclusa in alcuni modelli a valigetta, specie per marche più economiche che vogliono invogliare all’acquisto. Va manutenuta a lavata con cura. Spesso include un manometro per calibrare lo spruzzo;compressore portatile accessori verniciatura
  • Sparachiodi, avvitatore, graffatrice ad aria compressa: veri e propri macchinari aggiuntivi, che si montano sui modelli con serbatoio, solitamente più grandi.

Domande frequenti sui compressori portatili

Quale compressore portatile va bene per verniciare?

Per verniciare si usa un apposito aerografo per parete che distribuisce la pittura uniformemente, a spruzzo, previo inserimento della pittura nell’apposito serbatoio. Come menzionato, questi accessori sono spesso venduti a parte, a prezzi abbastanza accessibili oppure inclusi nella confezione in modelli economici. I compressori più indicati per questa tipologia di lavoro sono quelli con serbatoio visibile, che quindi hanno una grandezza e un costo maggiori, oltre che la maggior parte delle funzioni tipiche dei compressori comuni. Anche i modelli a valigetta possono svolgere queste mansioni ma va specificato che questi ultimi possono andare bene esclusivamente per piccoli lavori e non per pitturazioni di spazi più grandi. Questo perché i compressori hanno diverse variabili, da una parte la grandezza del serbatoio, che garantisce una pressione più elevata, dall’altra la capacità di lavorare senza interruzioni, che dipende anche dal motore. Un compressore portatile con serbatoio lavora per pochi minuti alla volta senza surriscaldarsi, anche in base alla potenza erogata. Quindi il lavoro fai da te, con i tempi più rilassati dell’hobbistica, consente di prendersi pause senza problemi; al contrario se dovrete verniciare professionalmente molte superfici, questo continuo bisogno di fermare il macchinario vi creerà dei problemi e un compressore portatile sia con serbatoio che a valigetta non farà probabilmente al caso vostro. In questo caso vi servirà un compressore più grande, non da tracolla, in base all’entità del vostro lavoro e alla frequenza d’utilizzo.

Quale compressore portatile è indicato per l’auto?

Questa domanda ha delle risposte molto diverse in base a ciò che dovremo fare col compressore nella nostra auto. Se ad esempio siamo completamente a digiuno di meccanica e ci serve un compressore portatile esclusivamente per gonfiare le gomme, dovremo allora orientarci verso uno dei modelli compatti a ricarica USB, che funzionano elettricamente. Questi dispositivi sono pensati quasi esclusivamente per gonfiare le ruote dell’auto e non fanno molto altro. Sono compatti e facili da utilizzare.compressore portatile auto Averli in auto può sempre tornare utile. Se invece ci serve un compressore per lavorare sulla nostra auto, la situazione è diversa. Solitamente le auto vengono o pulite o smontate, e anche in questo caso due diversi dispositivi coprono questa mansione. La semplice pulizia potrà infatti avvenire tramite un compressore portatile elettrico, di quelli con maniglia senza serbatoio. Questi attrezzi infatti garantiscono abbastanza potenza da poter pulire senza problemi radiatori e altre zone difficili del motore, e non necessitano di potenza eccessiva perché altrimenti potrebbero danneggiare alcuni elementi del motore. Se invece ci serve un compressore per utilizzare un avvitatore, dovremo orientarci verso un compressore con serbatoio, che arriva a una potenza tale da poter appunto svitare i bulloni. Come potete vedere, questi ultimi due dispositivi sono dedicati al lavoro in officina, e anche in questo caso vale la regola che per l’uso professionale vi sarà d’aiuto un dispositivo più grande e potente. Quello che abbiamo menzionato in questa risposta vale ovviamente anche per la motocicletta, con la differenza che solo i modelli compatti a USB sono abbastanza leggeri e maneggevoli da essere trasportati sulle due ruote, e avranno probabilmente bisogno di un power bank per la ricarica.

Quali sono i compressori portatili senza fili?

La presenza o meno dei fili aumenta di moltissimo la maneggevolezza di questi dispositivi. I modelli a valigetta e quelli a USB sono quasi sempre tutti senza fili e si alimentano attraverso una batteria ricaricabile. Come abbiamo menzionato, i compressori compatti a USB sono pensati per essere lasciati nel bagagliaio dell’auto e ricaricati quando ce n’è bisogno, mentre i modelli a valigetta sono più pensati per essere riposti accanto alla cassetta per gli attrezzi. Va detto che i modelli a valigetta offrono, se di marchi noti, delle buone prestazioni e sono probabilmente la tipologia di dispositivo più versatile per l’utente medio. Infatti possono anche essere usati per eseguire piccoli lavori di verniciatura, o grandi, se con le dovute pause di raffreddamento del motore, e sono sicuramente molto maneggevoli. I modelli con serbatoio raramente sono utilizzabili senza fili, sebbene molti siano effettivamente pensati per essere indossati a tracolla e abbiano un peso che raramente supera i 10 kg.


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