I migliori deumidificatori del 2017

Confronta i migliori deumidificatori del 2017 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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5 Fattori decisivi per la scelta del deumidificatore

1. Tipologia

Il fattore tipologia è di primaria importanza nella scelta del deumidificatore da acquistare poiché, come vedremo a breve, è indicativo dei risultati che è possibile ottenere da questo apparecchio, soprattutto in termini di metratura dell’ambiente e di quantità d’umidità rimossa da esso.

Cosa fa/come lavora/come funziona il deumidificatore

Per chi non lo sapesse, bisogna fare una piccola premessa: l’umidità è la quantità di vapore acqueo contenuto nell’atmosfera e il deumidificatore è uno strumento che viene utilizzato per “estrarre” questa presenza liquida dall’aria, in modo da renderla più secca e meno sgradevole. Un apparecchio di questo genere viene utilizzato per ragioni igieniche, in quanto un’elevata quantità di umidità causa formazione di muffe e funghi, e anche per ragioni di salute, visto che stare in ambienti molto umidi comporta un certo malessere per il corpo umano, causandogli dolori articolari e muscolari, congiuntiviti, allergie, asma e altri problemi di salute dai differenti livelli di gravità. L'immagine seguente riassume i principali vantaggi derivanti dall'utilizzo del deumidificatore.Vantaggi del deumidificatoreInoltre, questo piccolo elettrodomestico ha un duplice utilizzo: d’inverno, permette di rimuovere l’umidità da quegli ambienti che altrimenti risulterebbero molto sgradevoli da abitare, mentre d’estate svolge un’azione benefica di contrasto al calore eccessivo in quanto, abbassando la percentuale di umidità dell’aria, il calore percepito all’interno degli ambienti risulta minore e si ottiene una piacevole sensazione di sollievo dalle alte temperature.
Ritornando al fattore tipologia, in commercio esistono principalmente due tipi di deumidificatori utilizzabili per scopi domestici, quelli di tipo elettrico e quelli non elettrici o anche detti con funzionamento a sali. Una parentesi a parte, poi, è costituita da quei modelli che sono invece dei condizionatori che hanno anche la funzione deumidificante, ma che è secondaria e quindi questi prodotti sono da considerare principalmente dei condizionatori.

Le varie tipologie di deumidificatori presenti sul mercato

Deumidificatori naturali

deumidificatore naturale

Un deumidificatore a sali

Per quanto riguarda i deumidificatori non elettrici, questi sono decisamente più economici, non emettono alcun suono e possono avere diverse forme: a volte consistono in delle “scatole” dall’aspetto di parallelepipedi o cubi, oppure in dei sacchetti o cuscinetti che al proprio interno contengono dei sali, alcuni minerali e una miscela di altri elementi argillosi che riescono ad attirare e trattenere l’acqua e che sono quindi in grado di deumidificare l’aria. Questi elementi naturali che si collocano all’interno del deumidificatore hanno un’autonomia di efficacia che si aggira intorno ai 2-3 mesi, ma può variare in base al modello e alla quantità di sali che contiene; una volta esauritosi il contenuto, l’utente dovrà poi provvedere ad acquistare dei sali di ricambio. Il principio di funzionamento è quindi molto diverso dagli apparecchi elettrici e di conseguenza anche i risultati ottenuti saranno sicuramente diversi. Questa tipologia, infatti, ha una portata di efficacia ridotta: per avere delle aspettative realistiche e non restare delusi bisognerà considerare che un deumidificatore non elettrico di dimensioni medie si presta bene ad ambienti tra i 9 e 12 m², come un piccolo bagno, l’automobile, un camioncino o un ripostiglio. Un modello di dimensioni più ridotte, invece, deve essere utilizzato esclusivamente in ambienti davvero molto piccoli, quali armadi, credenze o un piccolo sgabuzzino.

Deumidificatori elettrici

Deumidificatore elettrico

Un deumidificatore elettrico

Ma quale differenza intercorre tra le diverse tipologie? Partiamo dai deumidificatori di tipo elettrico: questi sono di gran lunga più efficaci dei deumidificatori a sali in quanto, sfruttando la corrente elettrica, possono fornire ovviamente delle prestazioni maggiori e, inoltre, la loro durata è potenzialmente infinita quindi, una volta acquistato un deumidificatore, soprattutto se di qualità, questo si tradurrà in un investimento a lungo termine visto che non c’è bisogno di sostituire delle componenti e non ha una durata limitata (come, invece, accade con l’altra tipologia).

2. Portata

La portata è un fattore decisivo da considerare nell’acquisto di un deumidificatore: più che considerare le prestazioni del prodotto in sé, è importante accertarsi che queste si esprimano in modo ottimale nelle particolari condizioni in cui il prodotto verrà collocato: in particolare ci riferiamo qui alle dimensioni dell’ambiente e al suo livello di umidità. Nello specifico, questo fattore si riferisce all’azione congiunta di alcune caratteristiche che determinano le prestazioni di un deumidificatore in azione. Queste sono la capacità di deumidificazione che l’apparecchio possiede, la quadratura che può coprire efficacemente e la sua potenza (con i conseguenti consumi). Vediamo questi elementi nello specifico:

  • Capacità di deumidificazione: abbiamo detto che l’umidità consiste nel vapore acqueo che si trova nell’aria e che il compito di un buon deumidificatore è di rimuovere tale consistenza liquida e asciugare l’ambiente. Questo è il valore che ci indica quanti litri di acqua il nostro deumidificatore è effettivamente in grado di estrarre dal’aria in un giorno. In commercio troviamo modelli che hanno una capacità inferiore a 10l/24 h (e di solito si tratta della fascia di prezzo più economica), fino ad apparecchi che possono assorbire anche oltre i 30 l di umidità al giorno. La relazione è la seguente: più elevato è il tasso di umidità presente nell’ambiente, più ci sarà bisogno di un apparecchio dalla capacità di deumidificazione elevata e, per possedere un apparecchio che abbia un livello di estrazione notevole, bisognerà rivolgersi a deumidificatore di fascia di prezzo medio-alta e alta.
  • Dimensioni dell’ambiente per cui è adatto: questo valore misura l’ampiezza dell’ambiente su cui il deumidificatore è in grado di lavorare garantendo una rimozione dell’umidità che sia efficace e soprattutto percepibile. È un dato che viene espresso tendenzialmente in m², assumendo in maniera orientativa che l’altezza dell’ambiente da deumidificare sia di circa 2,50 m, a volte però, viene espresso anche in m³, per considerare anche il volume delle stanze da deumidificare. Questo fattore è in realtà strettamente collegato alla capacità di deumidificazione di cui abbiamo parlato poco fa: un deumidificatore potente, infatti, riesce a coprire sicuramente una metraturapiù ampia mentre uno dalla ridotta capacità di rimozione dell’umidità sarà più adatto ad ambienti medi e piccoli. Questo è un parametro importante da considerare poiché scegliere un deumidificatore adatto ad una metratura inferiore a quella reale su cui si intende lavorare significherebbe restare delusi dall’inefficacia dell’apparecchio, viceversa, un deumidificatore troppo potente diventerebbe sinonimo di grossi consumi energetici non necessari.
  • Potenza e consumi: questo elemento si riferisce al wattaggio e ai conseguenti consumi che un piccolo elettrodomestico di questo tipo prevede. Il range di wattaggio dei deumidificatori attualmente in commercio varia da molto meno di 100 W (per i prodotti molto piccoli ed economici, adatti ad ambienti ridotti) fino a circa 600 W (presenti nei modelli più avanzati e dal costo più elevato). Per quanto riguarda i consumi, va precisato che i deumidificatori prevedono un funzionamento in maniera continua solo nella prima fase di deumidificazione perché devono fare più “fatica” a portare il livello di umidità ad alla percentuale desiderata, dopodiché funzionano “ad intermittenza” perché hanno solo bisogno di correggere eventuali variazioni del tasso di umidità e, quindi, il valore d’assorbimento d’energia espresso in Watt non è da considerare constante ma è il picco massimo che l’apparecchio può raggiungere. Ad ogni modo, quello che è importante valutare in maniera critica è la relazione tra la capacità di deumidificazione e la potenza assorbita: per intenderci meglio, questo significa che l’elevato consumo di un deumidificatore deve essere in qualche modo giustificato e supportato dalla sua altrettanto elevata capacità di estrarre umidità dall’aria, altrimenti si rischia di acquistare un prodotto che assorbe molta energia, ma senza il vantaggio di avere allo stesso tempo delle prestazioni soddisfacenti che rendono più accettabili i consumi energetici prodotti. Dovreste quindi tener presente che quanto più la portata in termini di metratura e di capacità di deumidificaizione si riduce, quanto più, di pari passo, il wattaggio dovrebbe diminuire.

3. Funzioni

deumidificatore controlli

Il display di controllo di un deumidificatore

Il fattore funzioni è importante per la scelta del proprio deumidificatore poiché permette di assicurarsi l’acquisto di un apparecchio in grado di soddisfare l’utente, laddove ci siano delle esigenze d’uso particolari e, inoltre, controllare con attenzione questo fattore aiuta a comprendere anche le ragioni del costo di un determinato di ogni modello. Il deumidificatore è un prodotto dal funzionamento abbastanza essenziale, che non si contraddistingue per un’ampia gamma di funzioni aggiuntive: queste sono, infatti, da considerare dei comodi “extra” che impreziosiscono l’apparecchio e rendono il suo utilizzo più versatile e sofisticato, magari migliorando alcuni aspetti del funzionamento basilare di tali prodotti. Partiamo, ad esempio, descrivendo la funzione di asciugatura della biancheria: in generale tutti i deumidificatori contribuiscono a “seccare” gli indumenti appena lavati (visto che questi contengono un’elevata quantità d’acqua e quindi il deumidificatore può “estrarla” dai tessuti e farli asciugare prima) ma alcuni modelli, più precisamente quelli di fascia di prezzo medio-alta ed alta, sono dotati di una funzione specifica dedicata a velocizzare il processo di asciugatura della biancheria attraverso una deumidificazione più potente e/o attraverso l’emissione di aria più calda che si combina alla già efficace azione deumidificante e semplifica l’operazione di asciugatura del bucato.
Un’altra possibile funzione extra è quella di ionizzatore che consiste nell’emissione di aria dall’alto contenuto di ioni negativi. Queste particelle hanno la proprietà di legarsi alle particelle volatili presenti nell’aria (come, ad esempio, le polveri, il fumo ed i pollini) e fanno in modo che queste si depositino sulle superfici come la parete della stanza, invece di muoversi nell’aria. Questa funzione rende l’aria più pulita, dovrebbe giovare soprattutto ai soggetti allergici ed è una prerogativa solo di alcuni modelli appartenenti ad una fascia di prezzo alta. In generale, comunque, il deumidificatore è un elettrodomestico che funge anche da purificatore dell’aria, in quanto è in grado evitare la formazione di muffe e funghi e di rimuovere polvere, pollini e allergeni dall’aria, trattenendoli all’interno di un filtro dedicato. Chiaramente, un modello con funzione ionizzatore effettua un’operazione di igienizzazione dell’aria molto più profonda di un modello che ne è sprovvisto.
Tra le altre funzioni esistenti, ricordiamo il blocco della tastiera (che serve ad evitare accidentali cambiamenti nelle impostazioni del pannello di controllo ed è anche sinonimo di sicurezza qualora in casa ci siano dei bambini), l’autospegnimento dell’apparecchio quando la tanica interna per la raccolta dell’acqua viene riempita al massimo e la possibilità di selezionare tra diversi livelli di velocità di deumidificazione, per adattarla a diverse situazioni d’uso. Infine, alcuni deumidificatori possono avere comandi e display digitali e altri, invece, delle tradizionali ghiere o pulsanti manuali.

4. Praticità

Per assicurarsi l’acquisto di un deumidificatore che poi non risulti scomodo nella vita di tutti i giorni, è importante considerare il fattore praticità che si riferisce ad alcune caratteristiche che contribuiscono a rendere l’utilizzo di un deumidificatore più semplice:

Filtro deumidificatore

Il filtro di un deumidificatore

  • Manutenzione: il deumidifcatore è infatti un piccolo elettrodomestico che generalmente viene utilizzato con una certa ricorrenza, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, ed inoltre è un apparecchio che per sua natura richiede degli interventi di manutenzione da parte dell’utente: per tale motivo è importante assicurarsi che tale operazione risulti confortevole, altrimenti ci si potrebbe ritrovare a possedere un prodotto problematico da gestire, a lungo andare
  • Rumorosità: questo costituisce sicuramente un elemento di primaria priorità che va giudicato soprattutto in base alla modalità di impiego che si vorrà fare del proprio deumidificatore. Questo valore viene espresso in decibel ed il range che caratterizza i prodotti attualmente sul mercato varia da 36/38 dB ad un massimo di circa 50 dB; i prodotti più diffusi hanno una rumorosità media compresa tra i 40 e i 45 dB e questo rappresenta una produzione di rumore che risulta assolutamente tollerabile. Chiaramente, non esiste un deumidificatore totalmente silenzioso ma alcuni modelli da 38 dB, ad esempio, assicurano un fastidio davvero minimo e poco percepibile. Ad ogni modo, è molto importante considerare questo fattore in base al tipo di utilizzo che si vuole fare del proprio deumidificatore; tenete quindi in conto non solo della fascia oraria in cui lo metterete in funzione ma anche del luogo dove lo posizionerete: un deumidificatore rumoroso che si colloca in cantina o in taverna ci infastidirà sicuramente molto meno di uno che andrà a produrre rumore in cucina, in ufficio o in camera da letto.
  • Deumidificatore con tanica

    Un deumidificatore con tanica di raccolta interna

    Tipologia di scarico: ogni deumidificatore elettrico deve necessariamente possedere un sistema di scarico per liberarsi di tutta quell’acqua di condensa che è il risultato della rimozione del vapore acqueo dall’aria. Esistono due modi per smaltire quest’acqua: una tanica di raccolta interna e uno scarico diretto e continuo realizzabile tramite un tubicino dedicato; i deumidificatori possono essere dotati solo della tanica oppure possono prevedere il doppio sistema. In particolare, quei deumidificatori che prevedono la doppia modalità di smaltimento possono essere dotati o meno dell’apposito tubo di scarico, mentre la tanica interna di raccolta dell’acqua è sempre prevista e ha una grandezza variabile, che può oscillare da 1 a 5 litri. Per ragioni pratiche è importante prestare attenzione a questo dettaglio in quanto l’elevata potenza dell’apparecchio e/o l’alto tasso di umidità presente nell’ambiente da deumidificare fanno in modo che questa tanica si riempia velocemente (basti considerare che in alcuni modelli il serbatoio può riempirsi anche ogni 3-4 ore) e, dunque, all’utente toccherà il compito di svuotarla ogni volta, visto che la macchina non è in grado di proseguire il suo lavoro di deumidificazione se il serbatoio è pieno. Anche controllare la presenza del tubo di scarico continuo è molto importante, soprattutto per coloro che ad esempio contano di lasciare l’apparecchio in funzione 24 ore su 24 oppure che hanno bisogno di lavorare su ambienti dalla metraturamolto ampia. In base, quindi, alle personali esigenze d’uso, sarà importante selezionare il deumidificatore con le caratteristiche più adatte a rendere l’utilizzo confortevole e molto pratico.

  • Timer programmabile: i deumidificatori che sono dotati di un timer programmabile risultano tra i più pratici in commercio, soprattutto per chi ha necessità di deumidificazione elevate e per chi trascorre molto tempo fuori casa. Il timer programmabile, infatti, permette di impostare una o più fasce orarie desiderate in cui il deumidificatore provvederà ad azionarsi automaticamente, lavorando anche se siamo lontani dall’apparecchio o siamo fuori casa. Questa funzione torna utile perché evita all’utente l’impegno di ricordare di accendere il deumidificatore quotidianamente oppure di ricordare ogni volta di spegnerlo dopo il suo utilizzo. Questo aspetto pratico ha anche un piacevole risvolto economico perché in questo modo si evitano dei consumi energetici superflui visto che non si rischia di lasciare l’apparecchio in funzione più del tempo desiderato e necessario.

5. Dimensioni e design

Le dimensioni e il design di un deumidificatore potrebbero sembrare caratteristiche secondarie, mentre rappresentano un altro fattore decisivo per la scelta di un deumidificatore, perché in base a queste è possibile selezionare un modello che sia confortevole da trasportare oppure che abbia uno stile che si accompagni bene con l’arredamento dell’ambiente dove verrà collocato. Come già accennato precedentemente, il deumidificatore è un apparecchio che si utilizza con una certa ricorrenza, che può essere soggetto a diversi spostamenti, da un ambiente ad un altro, e che spesso viene lasciato in bella vista in casa o in ufficio.
Il primo aspetto da tenere in conto è sicuramente l’ingombro della macchina: bisogna misurarne l’altezza e la larghezza per verificare che in casa ci sia abbastanza spazio per accoglierla, ma anche, e soprattutto, il peso, in modo da accertarsi che, qualora si volesse trasportare il deumidificatore da una stanza ad un’altra o, magari, da un livello dell’abitazione ad un altro, questo possa essere spostato con una certa semplicità. A tale scopo, risulta importante verificare che il modello in questione sia dotato di maniglie che possano garantire una buona presa durante il trasporto e anche di rotelle che facilitino ancor di più tale operazione (si pensi, soprattutto, al caso di quei deumidificatori molto grossi che sarebbero davvero difficili da spostare caricandoli). Così come, se per questioni di spazio o di preferenza personale si desiderasse montare il proprio deumidificatore ad una parete, bisognerà verificare che il modello sia allora dotato degli appositi ganci (e anche che abbia un peso idoneo a questo tipo di collocazione).
Inoltre, un altro elemento che può influenzare molto la decisione d’acquisto di un modello piuttosto che un altro è legato ad un fattore di tipo estetico e riguarda lo stile, la forma ed il colore del deumidificatore. Molte volte, infatti, il deumidificatore è posizionato nel salone di casa, in un ufficio oppure in cucina e resta dunque esposto in bella vista per dei lunghi periodi; per questo motivo non è una cattiva idea assicurarsi che sia stato prodotto in uno stile che corrisponde al gusto personale, che sia disponibile in una tonalità sobria o comunque che abbia, in generale, una certa armonia con il resto dell'arredamento, in modo da adattarsi meglio ad esso e non risultare un elemento discordante.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del deumidificatore

I materiali sono importanti?

Nella produzione di deumidifcatori elettrici, la gamma di materiali utilizzati non è molto ampia e solitamente tutti i modelli reperibili sul mercato sono costituiti da leghe simili tra loro. Sicuramente bisogna prestare attenzione alla robustezza delle plastiche utilizzate, ad esempio, per l’esterno dell’apparecchio che, in un’ottica a lungo termine, potrebbe usurarsi o subire danni accidentali, così come andrebbero controllate, qualora siano presenti, le rotelline che sostengono la struttura che, nel caso di deumidificatori dalle grosse dimensioni, devono tollerare un peso non indifferente. Per quanto riguarda, invece, i deumidificatori non elettrici, visto che sfruttano le proprietà naturali di alcuni sali e altri elementi, bisognerà assicurarsi che questi siano effettivamente composti da elementi con un alto potere d’assorbimento dell’acqua.

La marca è importante?

Analizzando il mercato dei deumidificatori, ci si accorgerà che sono numerosi i marchi che si dedicano alla produzione e vendita di questi apparecchi. Non è importante scegliere una marca in particolare, piuttosto rivolgersi sempre ad aziende conosciute ed affidabili per assicurarsi l’acquisto di un prodotto efficiente e soprattutto, fatto con materiali di qualità e sicuri. Bisognerebbe preferire questo tipo di aziende anche perchè con molta più probabilità queste saranno presenti anche nella fase di post-vendita, qualora aveste bisogno di riparare l’apparecchio, acquistare un pezzo di ricambio oppure contattare il servizio assistenza clienti per qualsiasi altra evenienza. Tra le numerose marche diffuse sul mercato troviamo De’Longhi, Trotec, Wenko, Argo, Duronic, Ariston, Klarstein, solo per citarne alcune.

Il prezzo è importante?

In commercio è possibile reperire deumidificatori collocati in una fascia di prezzo che include cifre inferiori a 100€ fino a superare i 300€ circa. Non necessariamente un prezzo più basso è indice di qualità inferiore del prodotto o, viceversa, ad una cifra elevata corrisponde un modello più valido. Piuttosto, la differenza risiede nella tipologia e nelle caratteristiche del deumidificatore stesso: ad esempio, ad apparecchi più economici corrisponde generalmente una capacità di deumidificazione inferiore, così come minore sarà la portata in termini di metratura dell’ambiente da cui rimuovere l’umidità e anche il numero di funzioni specifiche ed extra. Un discorso a parte, poi, va dedicato ai deumidificatori di tipo non elettrico; questi hanno sempre un costo decisamente inferiore agli apparecchi che funzionano sfruttando l’elettricità (alcuni modelli, infatti, hanno un prezzo anche inferiore ai 10€) ma, come abbiamo visto in precedenza, sono anche dei modelli adatti esclusivamente ad una certa tipologia di ambienti. In definitiva, possiamo quindi affermare che è molto importante considerare il prezzo come un indicatore della tipologia di utilizzo che sarà possibile fare del deumidificatore e, dunque, bisognerà selezionare il modello più adatto tenendo sempre presenti le proprie esigenze d’uso.

Quali sono i migliori deumidificatori del 2017?

La tabella dei migliori deumidificatori del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
De'Longhi DDS30 9,7 Recensione
De'Longhi DDS20 8,9 Recensione
De'Longhi Tasciugo DEM10 8,3 Recensione
Trotec TTK 40 E 7,6 Recensione
De'Longhi DEX14 8,6 Recensione

Deumidificatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Deumidificatore

  1. 1
    Domanda di alberto galimberti | 3 gennaio 2017 at 15:41

    Deumidificatore per appartamento c.a 80 mq.
    Per cui presumo occorra un 25/30 lt. /24 ore, senza un eccessivo consumo e decisamente non rumoroso.
    Ringr

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 gennaio 2017 at 09:55

      Ovviamente dovrai spostare il prodotto di stanza in stanza, altrimenti ti servirà un deumidificatore professionale, molto grande e rumoroso. Detto ciò possiamo indicarti il De’Longhi DDS30, tra i migliori della sua categoria.

  2. 1
    Domanda di bruno | 22 maggio 2016 at 16:38

    usando il deumificatore la temprratura della stanza scende?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23 maggio 2016 at 14:51

      Con l’utilizzo di un deumidificatore non si registrano considerevoli variazioni della temperatura; per maggiori informazioni, puoi consultare la nostra rubrica circa le differenze tra il deumidificatore e il condizionatore.

  3. 0
    Domanda di pier antonio | 10 luglio 2017 at 15:44

    ho una stanza a piano terreno usata occasionalmente anche per dormire è un pò umida e l’intonaco si stacca.risolvo con un deumidificatore?usato come?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 luglio 2017 at 16:49

      Un deumidificatore senza dubbio abbassa il tasso di umidità, per capire quale modello indicarti bisogna soprattutto sapere la grandezza della stanza.

  4. 0
    Domanda di carlo Mantovani | 6 luglio 2017 at 13:08

    Posso usare un deumidificatore in bagno durante la doccia con un umidità superiore al 100 x 100 ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 luglio 2017 at 15:41

      Il deumidificatore dovrebbe aiutarti a togliere l’umidità, quindi si dovrebbe abbassare, per il bagno puoi vedere un prodotto poco voluminoso come il De’Longhi Tasciugo DEM10.

  5. 0
    Domanda di C | 1 luglio 2017 at 14:48

    Dovrei installare un deumidificatore nel bagno cieco… che modelli ci sono da controsoffitto. Bagno circa 8 m quadri. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 3 luglio 2017 at 13:21

      Il modello De’Longhi TASCIUGO ARIADRY SLIM DES 16W può essere fissato anche a parete, se abbiamo ben capito è la soluzione ideale per te.

  6. 0
    Domanda di Paola | 22 giugno 2017 at 17:06

    Non amo il condizionatore,per questi giorni di afa vorrei un buon deumidificatore. L’appartamento è di circa 90m2 . Molto silenzioso,costo dai 300 +

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23 giugno 2017 at 16:32

      Un deumidificatore può toglierti l’umidità ma non rinfrescherà l’aria, possiamo comunque indicarti di leggere la recensione del De’Longhi DDS30, uno dei migliori in commercio, e capire se può esserti ugualmente utile o meno.

  7. 0
    Domanda di Federica | 21 giugno 2017 at 14:59

    Salve,vorrei valutare più deumidificatori per una sala corsi di ginnastica di 280m3(80m2)da utilizzare con timer,aurospegnimento e ionizzat.max 400€

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 giugno 2017 at 10:57

      Possiamo indicarti il modello Deumidificatore TTK 90 E, molto apprezzato e tra i più venduti, che può ricoprire una superficie di lavoro di circa 90 mq.

  8. 0
    Domanda di Gianfranco Barioni | 3 aprile 2017 at 00:28

    Con un condizionatore in funzione di deumidificazione può garantire un buon livello di deumidificazione? può sostituire il classico deumidificatore.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 4 aprile 2017 at 14:11

      Dipende dalle prestazioni del condizionatore e a quale deumidificatore lo si paragona, in generale il deumidificatore offre prestazioni migliori in base al prezzo, ma ovviamente non ha il vantaggio di rinfrescare l’ambiente come un condizionatore.

  9. 0
    Domanda di Gianna | 2 aprile 2017 at 21:19

    Vorrei un consiglio per una sala hobby trasformata in piccolo appartamento 40mq umidissimo non importa costo dai consumi energetici bassi
    J

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 4 aprile 2017 at 14:09

      Consideriamo il De’Longhi DDS30 come uno dei migliori in assoluto, un prodotto che può operare sino a 45/50 m², quindi perfettamente adatto alla tua causa.

  10. 0
    Domanda di giuseppe | 31 marzo 2017 at 20:28

    Ho problemi di condensa in inverno in due stanze da letto adiacenti per un totale di 40 mq. Cosa utilizzare con consumi ridotti. Grazie (euro 150,00)

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 4 aprile 2017 at 14:06

      Considerando quanto puoi spendere ti indichiamo il modello Trotec TTK 40 E, ideale per stanze di 25 mq, dovrai quindi utilizzarlo una stanza alla volta.

  11. 0
    Domanda di ciro | 15 marzo 2017 at 12:34

    un spogliatoio di una palestra che si fanno tante docce con un certo odore di sudore ,di circa 50 mt ,mi potresti consigliare ? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 marzo 2017 at 13:48

      Il modello De’Longhi DDS30, che consideriamo tra i migliori in commercio, può operare in locali di circa 45-50 mq, finora chi lo ha acquistato ha quasi sempre lasciato un voto positivo alla sua scelta (90% feedback positivi).

  12. 0
    Domanda di Sandro | 8 marzo 2017 at 20:40

    Per un bagno seminterrato, di circa 10m quadri. Facendo la doccia si crea tanto vapore. Che tipo di deumidificatore mi cons igliereste? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 marzo 2017 at 10:18

      Per un utilizzo prevalentemente in bagno puoi vedere il De’Longhi Tasciugo DEM10, di piccole dimensioni e molto facile da utilizzare.

  13. 0
    Domanda di vincenzo | 3 gennaio 2017 at 13:20

    mi consigli un deumidificatore per la condensa in cucina e l’umidità dei muri in tavernetta? Quale?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 gennaio 2017 at 09:53

      L’ideale sarebbe sapere la grandezza delle stanze, se sono abbastanza grandi vedi il De’Longhi DDS30, tra i migliori della sua fascia di prezzo.

  14. 0
    Domanda di Viola | 12 dicembre 2016 at 15:51

    Avrei intenzione di combattere l’umidità con due deumidificatori appartamento 100 mq. Un consiglio grazie? ora 70% umidità 13° temp.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 dicembre 2016 at 16:10

      Ti consigliamo di vedere il modello De’Longhi DEX14, facilmente trasportabile ed efficace in stanza da 25 mq, si tratta di un modello che sta avendo un enorme successo, ci sono infatti tanti feedback online che lo descrivono come un apparecchio molto efficace.

  15. 0
    Domanda di Paolo Castagna | 12 dicembre 2016 at 12:51

    Mi consigliereste l’acquisto DURAMAXX Drybest 20 Deumidificatore Depuratore D’Aria 20 l/24 Ora? Visto che è offerto ad un prezzo davvero conveniente.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 dicembre 2016 at 13:32

      Non ci dici quale sono le tue esigenze, possiamo dirti che il modello DURAMAXX Drybest 20 per stanze inferiori a 20 m², e che sarà facilmente trasportabile grazie alla pratica maniglia.

  16. 0
    Domanda di marco | 8 dicembre 2016 at 21:53

    casa 80m2 ,3 stanze di 9m2 che sono piene di muffa x la condensa, più un bagno con lo stesso problema. che deumidificatore mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 dicembre 2016 at 10:15

      Dovrai sicuramente prendere un prodotto che si possa facilmente spostare di stanza in stanza, prova a vedere il De’Longhi DEX14, dotato di pratica maniglia per il trasporto e possibilità di operare in stanze fino a 25 m².

  17. 0
    Domanda di Debby | 2 dicembre 2016 at 19:11

    Buonasera,sapreste dirmi 1deumidificatore potente con ionizzatore che non consumi troppo? ho visto DeLonghi DNC 65 ma consuma tanto.grazie in anticipo

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 dicembre 2016 at 10:48

      Puoi vedere il modello De’Longhi DDS30, che ha tante Watt, ma che lavorerà velocemente e ti farà quindi risparmiare nel tempo.

  18. -1
    Domanda di Maria Teresa | 10 gennaio 2017 at 00:55

    Abito all’ultimo piano di un vecchio palazzo, con nuovi infissi ,muffa e condensa sono peggiorate soprattutto in bagno e cucina, che fare?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 gennaio 2017 at 12:49

      Potresti provare con un deumidificatore, da utilizzare di stanza in stanza, anche se non ci indichi le dimensioni dei vari locali. Al momento ti suggeriamo di vedere il De’Longhi DDS30, che ha sempre soddisfatto i suoi acquirenti.

  19. -1
    Domanda di giacomo pennarola | 28 novembre 2016 at 20:19

    Buon giorno
    potreste consigliarmi un deumidificatore per una stanza di circa 80 metri cubi particolarmente silenzioso?
    Grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 30 novembre 2016 at 16:33

      Il più silenzioso che conosciamo, indirettamente, è il modello De’Longhi Aria Dry Light DNC 65 , che ha una rumorosità di 34 dB, mentre tanti altri modelli hanno una media di 45 dB.

  20. -1
    Domanda di ilaria martinis | 15 novembre 2016 at 21:07

    avrei bisogno di un apparecchio da usare soltanto in bagno,circa 12 mq, dopo che mio figlio ha fatto la doccia e l’acqua cola sulle pareti. grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 novembre 2016 at 15:29

      Pensiamo che il modello De’Longhi Tasciugo DEM10 sia un’ottima soluzione per te, il prodotto è compatto e leggero, molto facile da utilizzare e ugualmente semplice è la manutenzione.

  21. -1
    Domanda di Massimo Padovan | 7 ottobre 2016 at 16:27

    Buonasera, mi sapreste dire qual’è il deumidificatore più silenzioso in assoluto. Ho necessità di utilizzarlo in camera da letto.
    Grazie
    Saluti

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 ottobre 2016 at 11:41

      Possiamo indicarti il modello De’Longhi Tasciugo DEM10, che a differenza di tanti altri si distingue proprio per la bassa rumorosità prodotta (max 38 dB).

  22. -2
    Domanda di tina | 23 aprile 2016 at 18:14

    ho un alloggio di 40 mq al mare vorrei un deumidificatore che funzioni adeguatamente senza consumare troppa energia (ho bollette 2a casa) grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25 aprile 2016 at 13:07

      Potresti valutare il De’Longhi DDS20 che, rispetto ad altri modelli con pari capacità di deumidificazione, offre dei consumi leggermente ridotti.

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