Le migliori VPN del 2021

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Surfshark

Surfshark

La migliore

Sistemi operativiWindows, Mac, Linux, Android, iOS, Xbox, PS4, Fire TV, Apple TV
Numero dispositivi per licenzaIllimitati
Copertura geografica61+ Paesi
Restrizione di banda
Kill Switch System
Punti forti
  • Compatibilità estesa a moltissimi dispositivi
  • Connessione di tutti i propri dispositivi in contemporanea
Punti deboli
  • Non tutte le app hanno tutte le funzioni di sicurezza
TorGuard

TorGuard

Il miglior rapporto qualità prezzo

Sistemi operativiWindows, Mac, Linux, Android, iOS
Numero dispositivi per licenza8
Copertura geografica65 Paesi
Restrizione di banda
Kill Switch System
Punti forti
  • Moltissimi server a disposizione
  • Ben 8 dispositivi connessi contemporaneamente
Punti deboli
  • Costo un po' più alto rispetto ad altri
ExpressVPN

ExpressVPN

Sistemi operativiWindows, Mac, Linux, Android, iOS, Xbox, PS4, Nintendo Switch, Fire TV, Apple TV, Samsung TV
Numero dispositivi per licenza5
Copertura geografica94 Paesi
Restrizione di banda
Kill Switch System
Punti forti
  • Ottima copertura geografica
  • Compatibilità praticamente universale
Punti deboli
  • Manca un blocco per pubblicità indesiderate
Ivacy

Ivacy

Sistemi operativiWindows, Mac, Linux, Android, iOS, Xbox, PS4, Android TV, Amazon Firestick
Numero dispositivi per licenza5
Copertura geografica54 Paesi
Restrizione di banda
Kill Switch System
Punti forti
  • Compatibilità praticamente universale
  • Piano quinquennale molto conveniente
Punti deboli
  • Numero server limitato rispetto ad altri concorrenti
TunnelBear

TunnelBear

Sistemi operativiWindows, Mac, Android, iOS
Numero dispositivi per licenza5
Copertura geografica23 Paesi
Restrizione di banda
Kill Switch System
Punti forti
  • Buon livello di sicurezza
  • Offre un piano di prova gratuito
Punti deboli
  • Copertura geografica limitata
Ilaria.fioravanti
Autore
Ilaria

I fattori decisivi nella scelta di una VPN

Cos’è una VPN e a cosa serve?

VPN è un acronimo che sta per Virtual Private Network (ovvero Rete Virtuale Privata), e indica un sistema di telecomunicazione che permette di connettersi in modo sicuro a una rete. In sostanza, quando si utilizza una VPN non ci si connette direttamente a Internet: il proprio dispositivo si collegherà infatti alla VPN stessa, la quale a sua volta stabilirà una connessione a Internet appoggiandosi a un server di terzi, che in genere può essere selezionato dall’utente stesso. VPN a cosa serveIn origine le VPN sono nate per permettere alle aziende di usufruire di una rete privata e protetta non solo nella propria sede fisica, ma anche in remoto: se per esempio si è costretti a connettersi da casa, oppure da un altro Paese, magari proprio a causa di un viaggio di lavoro, sarà comunque possibile accedere alla rete aziendale senza rischi. Con il tempo, tuttavia, l’uso delle VPN è diventato molto più diffuso, non solo per proteggere e criptare i propri dati di navigazione (uno dei benefici maggiori di questi strumenti, soprattutto in un’era in cui ogni nostra azione in rete può essere registrata e utilizzata da colossi come Google e Facebook), ma anche per aggirare alcune limitazioni imposte dalla propria regione geografica o da censure imposte dal governo del proprio Paese. Nel prossimo paragrafo cercheremo di analizzare in dettaglio gli usi più comuni delle VPN, spaziando da quelli legati a un’attività lavorativa a quelli più privati.

Gli usi principali di una VPN

Oggi esistono sul mercato moltissime opzioni per poter sfruttare una VPN, la grande maggioranza delle quali richiedono la sottoscrizione di un abbonamento o comunque il pagamento di una licenza. Come vedremo meglio a breve, è bene investire una cifra ragionevole se si intende fare un uso intensivo della propria VPN, dato che a questa viene affidata la sicurezza dei propri dati. VPN usi principaliVediamo nello specifico alcuni degli utilizzi più comuni di una VPN:

  • Navigazione protetta: una delle funzioni più utili in assoluto di una VPN è la protezione dei dati dell’utente quando ci si connette, per esempio, a reti pubbliche nei locali, negli aeroporti o sui mezzi pubblici, dove c’è un rischio molto elevato che la navigazione non sia effettivamente privata. Va anche ricordato che molti ISP (Internet Service Provider, ovvero le compagnie che offrono la possibilità di connettersi a Internet) tengono traccia dei dati di navigazione dei propri utenti, per cui utilizzare una VPN anche nella propria casa potrebbe essere un’ulteriore misura di protezione contro l’utilizzo di informazioni personali non sempre esplicitamente dichiarato dalle compagnie telefoniche, se non nelle clausole contrattuali a caratteri minuscoli;
  • Connessione in remoto alla rete aziendale o domestica: come abbiamo accennato, questo è l’uso per cui le VPN erano state originariamente sviluppate. Se ci si trova lontano dall’ufficio o dalla propria casa, con l’uso di una VPN sarà comunque possibile accedere alle rispettive reti private senza doversi preoccupare di falle nella sicurezza;
  • Accesso a siti bloccati: nell’era dello streaming online è ben noto a tutti che moltissimi siti vengano bloccati oppure presentino pesanti variazioni nei contenuti a seconda del Paese o della regione geografica in cui ci si trovi. Per esempio, il catalogo Netflix messo a disposizione degli utenti italiani è diverso da quello americano, una differenza dovuta a (legittimi) accordi in termini di Copyright con i vari produttori e distributori di film e serie. Usando una VPN è possibile fare in modo che la connessione a Internet avvenga da un server localizzato in un altro paese, permettendo così all’utente di accedere a contenuti non disponibili dalla sua vera posizione. Va detto che talvolta questa procedura può essere illegale, e che, ben consce del problema, moltissime imprese hanno preso provvedimenti per contrastarla. Prima di usare una VPN per questo scopo, dunque, è bene informarsi con attenzione sulle possibili conseguenze legali;
  • Download di file: anche se il numero di download tramite torrent è diminuito negli ultimi anni, anche grazie alla diffusione delle piattaforme di streaming a prezzi accessibili per i più, in molti utilizzano ancora le VPN per scaricare contenuti dalla rete. Si tratta di un’operazione a volte assolutamente legale, altre decisamente meno, e una VPN permette che i download non vengano legati all’indirizzo IP dell’utente, dato che questo permetterebbe ovviamente di rintracciare il dispositivo che ha eseguito la procedura;
  • Bypass della censura: i governi di alcuni Paesi, il cui esempio più noto è la Cina, limitano o impediscono l’accesso a moltissimi siti di informazione e social networking, rendendo impossibile visualizzarli a chiunque si trovi all’interno del Paese stesso. Anche se le VPN in passato sono state molto utilizzate per aggirare queste restrizioni, oggi non sono sempre sufficienti per superare i blocchi imposti a livello statale.

Dispositivi compatibili

Iniziamo ora ad analizzare alcuni dei fattori più importanti in assoluto da considerare prima di acquistare una licenza per poter utilizzare una VPN. Una prima valutazione riguarda la tipologia e il numero di dispositivi inclusi in un singolo abbonamento:VPN dispositivi

  • Sistemi operativi: un buon servizio VPN deve essere compatibile con qualunque dispositivo possa connettersi a Internet. Questo significa non solo computer fissi o portatili, ma anche dispositivi mobili come smartphone e tablet. È dunque importante verificare la compatibilità con tutti i propri apparecchi e i rispettivi sistemi operativi, da Windows a Mac OSX, da Android a iOS;
  • Numero di dispositivi: una singola licenza potrebbe essere utilizzabile con uno o più dispositivi diversi. Ovviamente va valutato sia il prezzo, sia il numero di dispositivi con cui si intende accedere a una connessione sicura, per poter valutare quale sia il servizio più adatto alle proprie esigenze.

Copertura geografica

Un ulteriore parametro fondamentale da verificare prima di scegliere il servizio VPN più adatto alle proprie esigenze riguarda il numero e la posizione dei server messi a disposizione dai vari fornitori del servizio. Se, per esempio, l’unico scopo per cui si acquista un abbonamento a una VPN è la possibilità di accedere al catalogo Netflix statunitense, scegliere una VPN i cui server siano basati soprattutto in Asia non sarà di alcuna utilità. I maggiori provider di VPN possono mettere a disposizione degli utenti centinaia o addirittura migliaia di server distribuiti in tutto il mondo, ma esistono moltissimi fornitori che si concentrano su aree geografiche più limitate.VPN copertura geograficaSi tratta comunque di un’informazione sempre presente tra le specifiche di qualunque VPN, per cui non sarà difficile informarsi sull’opzione più adatta all’utilizzo che si intende fare della rete. Particolare attenzione va prestata nel caso in cui si cerchi di evitare una censura governativa: in questo caso è fondamentale appoggiarsi a server non solo molto lontani da un punto di vista geografico, ma anche basati in un Paese che non abbia rapporti stetti con il proprio.

Termini e condizioni

L’uso di una VPN può comportare non solo dei benefici in termini di sicurezza, ma anche alcuni svantaggi che possono ripercuotersi sull’esperienza di navigazione, sul tipo di operazioni che potranno essere effettuate online e anche, paradossalmente, sulla protezione dei propri dati. VPN termini e condizioniCerchiamo di analizzare meglio questi aspetti.

  • Restrizioni di banda: alcune VPN presentano delle limitazioni sulla banda utilizzabile da ciascun utente. In sostanza, è la stessa cosa che fanno molti ISP per evitare sovraccarichi e assicurare una distribuzione più equa della rete tra tutti gli utenti connessi, il che si può tradurre però in un rallentamento della connessione. Nel caso in cui si voglia utilizzare una VPN per guardare film in alta definizione o per condividere file di grandi dimensioni, è bene verificare che non ci siano limitazioni troppo restrittive da parte del fornitore della VPN. Se invece si utilizza questo strumento solo per navigare in modo sicuro, senza effettuare alcuna operazione avanzata, difficilmente si avranno problemi legati alla banda e alla velocità di trasferimento dati;
  • Tipi di utilizzo: in alcuni casi le VPN potrebbero impedire di utilizzare alcune funzioni, come per esempio la condivisione di file o il download di torrent. Anche se al giorno d’oggi si tratta di restrizioni ormai poco diffuse, è bene verificare prima dell’acquisto che non ci siano limitazioni all’uso del servizio;
  • Log e archivi dati: anche in questo caso si tratta di un fattore a cui prestare particolare attenzione nel caso in cui ci si trovi in un Paese che applica forti censure. Normalmente i maggiori fornitori di VPN non hanno alcun interesse nel mantenere log delle attività dei singoli utenti, dato che questi richiederebbero molto spazio e rallenterebbero il servizio, ma è possibile che un archivio delle proprie operazioni online venga mantenuto in memoria (generalmente non più di poche ore). Per assicurarsi il massimo livello di sicurezza sarebbe bene essere certi che i propri dati non verranno registrati neppure per un breve lasso di tempo.

Metodi di pagamento

Anche se può sembrare un elemento secondario, il metodo di pagamento prescelto per acquistare la licenza di un servizio VPN può fare una grossa differenza in termini di sicurezza, anche se questo vale soprattutto in casi molto specifici. L’utente medio non correrà infatti alcun rischio se dovesse decidere di pagare con la propria carta di credito, con PayPal o con qualunque altro metodo legato a un account personale. Tuttavia, considerando che in molti casi una VPN è uno strumento fondamentale per dissidenti o perseguitati politici in Paesi dove la libertà di espressione è fortemente limitata, per molti utenti il pagamento in forma anonima diventa un’opzione fondamentale. Per questo diversi fornitori accettano carte regalo (per esempio da grandi distributori) oppure criptovalute, che assicurano un livello di protezione più elevato per la privacy dell’utente.VPN metodo di pagamentoUna breve nota va anche riservata alla possibilità di vedersi restituire i propri soldi nel caso in cui non si fosse soddisfatti del servizio. I migliori provider assicurano un periodo di prova di almeno 14 giorni, in cui l’utente può valutare tutte le funzioni disponibili e decidere se il servizio sia all’altezza delle aspettative.

Kill Switch System: l’interruttore di emergenza

Una funzione fondamentale per chi voglia rimanere anonimo durante la navigazione è l’attivazione automatica di quello che viene chiamato Kill Switch, ovvero interruttore d’emergenza, la cui presenza va verificata prima di sottoscrivere un qualunque abbonamento. VPN kill switchNel caso in cui il servizio VPN dovesse per qualche motivo avere malfunzionamenti oppure non essere più utilizzabile, la presenza della funzione Kill Switch assicura che la connessione venga interrotta immediatamente, evitando che il proprio dispositivo torni a collegarsi automaticamente a Internet senza passare per la VPN. In questo modo i propri dati rimarranno sempre protetti e non si rischierà di passare involontariamente a una connessione non sicura.

Servizio di assistenza clienti

Per quanto sembri banale, poter contare su un buon servizio di assistenza può essere fondamentale quando si utilizza un VPN, in particolare se non si possiede già una vasta esperienza con tutto ciò che riguarda la sicurezza online. Affidarsi ai maggiori provider permette non solo di usufruire di un servizio completo e apprezzato da moltissimi altri utenti in tutto il mondo, ma anche di poter ricevere un’adeguata assistenza nel caso in cui si verificassero problemi. In genere è infatti disponibile un servizio clienti attivo 24 ore al giorno per tutta la settimana, ed è preferibile quando, oltre a e-mail e telefonate (che in genere richiedono tempistiche molto lunghe), è anche possibile contattarlo tramite chat.


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