Le action cam sono piccole fotocamere digitali diventate sempre più popolari negli ultimi anni, grazie a costi contenuti rispetto alle macchine compatte e alla possibilità di utilizzarle durante attività sportive, oppure collegandole a droni. Il primo fattore di cui tenere conto quando si acquista una action cam è quello relativo alla qualità delle riprese: non si tratta soltanto di verificare a quale risoluzione e quanti fps (frame per secondo) la videocamera riprenda, ma anche di considerare ulteriori caratteristiche. Vediamo tutto quello che riguarda la qualità delle riprese qui di seguito.
Le migliori action cam
Risoluzione e fps
Se normalmente i produttori usano il parametro della risoluzione più come tecnica marketing, che per la reale utilità di risoluzioni dai 4K in poi per l’utente finale, nel caso delle action cam ha senso orientarsi verso risoluzioni più elevate. Questo per il fatto che solitamente le riprese vengono effettuate in movimento, con un’altra probabilità di sbagliare inquadratura, mentre in sede di foto editing sarà possibile croppare l’immagine per migliorare la resa finale. La maggior parte delle action cam in commercio offre almeno due impostazioni di risoluzione, e quasi tutti i modelli supportano almeno lo standard Full HD (1920 x 1080 p). Di norma, è disponibile anche almeno un formato inferiore, ad esempio 1280 x 720 p. Solo i modelli più sofisticati supportano la definizione 4k (3840 x 2160 p) e 2,7k (2716 × 1440 p).
Per quanto riguarda i frame per secondo, non tutte le action cam offrono la possibilità di selezionare impostazioni diverse. I modelli di fascia media e alta offrono solitamente settaggi che vanno dai 30 fps, il minimo per avere filmati fluidi, ai 60 fps, giungendo in alcuni casi fino a 120 fps per effettuare riprese in slow motion. Spesso le combinazioni risoluzione/fps sono predefinite dal produttore.
Bisogna da ultimo ricordare che le dimensioni dei filmati realizzati variano a seconda della risoluzione a cui sono stati effettuati, e i minuti di ripresa memorizzabili andranno dunque decrescendo al salire della qualità video. L’ostacolo si può almeno in parte aggirare acquistando una scheda di memoria micro SD quanto più capiente possibile.
Ottiche
Le prestazioni ottiche giocano un ruolo importante nella definizione delle possibilità e qualità di ripresa di una action cam. È interessante considerare ad esempio la presenza o meno di uno zoom, che, quando presente, è di norma digitale, e l’angolo visuale offerto dal gruppo ottico, che nella maggior parte dei casi è un grandangolo da 170°, anche se esistono anche modelli con un angolo inferiore. Anche la risoluzione del sensore CMOS ha un impatto sulla definizione delle immagini, sia video sia fotografiche: le videocamere attuali raramente offrono un sensore da meno di 12 Mp.

Ventaglio di impostazioni
Un’altra caratteristica da considerare è la quantità di personalizzazioni che sono consentite all’utilizzatore, ovvero quale livello di controllo sulle impostazioni di ripresa è possibile. In molti modelli le uniche impostazioni selezionabili riguardano risoluzione e fps, ma le action cam più avanzate permettono interventi più profondi, ad esempio sull’apertura focale.
Audio integrato
L’audio in presa diretta è parte integrante di un filmato in soggettiva, e per questa ragione la stragrande maggioranza delle action cam è dotata di almeno un microfono collocato sul fronte della macchina. I modelli più avanzati sono equipaggiati con due microfoni per una ripresa stereo dei suoni.

Supporti e forma
Un ulteriore fattore importante per la scelta di una action cam è quello che concerne la forma della videocamera e il pacchetto di supporti in dotazione, dal momento che questi influenzano l’uso che è possibile farne e la sua versatilità. Nei prossimi paragrafi ci occuperemo separatamente di questi due aspetti.
Forma

La forma di una action cam può essere importante a seconda dell’uso cui la si vuole destinare. La forma più diffusa è quella squadrata, un piccolo parallelepipedo di lato normalmente non superiore ai 5 cm e profondo non più di 3, adatto a venire posizionato sul lato frontale del corpo, di un elmetto o di un manubrio, ma esistono anche modelli cosiddetti “bullet”, ovvero “proiettile”, la cui forma cilindrica, allungata, reca l’obiettivo in punta. Anche in questo caso la lunghezza raramente supera i 6 cm e il diametro i 2 cm: questo è un tipo di action cam più agevole da alloggiare sui lati sia del proprio corpo, sia del proprio veicolo.
Supporti
Nella dotazione di una action cam è normale che si trovino diversi supporti per attaccarla a diversi oggetti o al corpo. La dotazione minima normalmente include un supporto per elmetto e uno piano, idoneo all’attacco ad esempio su barre di metallo. Normalmente, poi, nella dotazione di base è compresa una custodia impermeabile.
Nei modelli più avanzati, a questi supporti si possono aggiungere ulteriori agganci pensati apposta per biciclette e moto, supporti a fascia, per attaccare la videocamera ad esempio a un braccio, e cavi resistenti, in plastica o acciaio, per il fissaggio.

In molti casi, i produttori scelgono di rendere il proprio prodotto compatibile con gli accessori dei competitor dominanti (ad esempio GoPro), una scelta che permette loro di risparmiare sui costi di produzione, e consente agli utilizzatori di risparmiare, acquistando a parte solo gli accessori che desiderano.
Controlli
Un ulteriore fattore importante per la scelta della action cam è l’accessibilità dei controlli. Questi possono essere on board, sul corpo della videocamera, oppure remoti, e, a seconda di quanto sono accessibili e intuitivi, rendono un prodotto più o meno comodo da usare. Qui sotto potete vedere che tipo di controlli si possono trovare su una action cam.
Remoto
Vi sono modelli che privilegiano la flessibilità: possono fornire un display separato, da indossare ad esempio al polso, che permette di rivedere i filmati e controllare le riprese senza fermarsi e smontare la videocamera dal suo supporto, oppure si possono collegare a un’applicazione per smartphone o tablet per utilizzare questi dispositivi come pannello di controllo remoto della action cam. Normalmente, i controlli in remoto permettono una varietà maggiore di azioni e interventi sulla ripresa.
On board
Nella maggior parte dei casi, i controlli sono posti sul retro della macchina, unitamente a un display LCD su cui visualizzare i filmati ripresi. Un esiguo numero di tasti permette di avviare e arrestare la ripresa e selezionare la risoluzione a cui filmare l’azione. Modelli più avanzati permettono di personalizzare maggiormente le riprese attraverso un menù più ricco.

Che tipo di connettività hanno le action cam?
È importante tenere in considerazione anche come e quanto una action cam si può connettere sia ad altri dispositivi, sia alla rete, per essere sicuri che il prodotto che state scegliendo sia adeguato alle vostre esigenze. Le action cam possono essere connesse ad altri dispositivi wireless oppure via cavo: vediamo le caratteristiche di ciascuna di queste modalità di connessione.
Connettività wireless
I modelli più semplici non presentano alcuna opzione per la connessione senza fili ad altri dispositivi, e gli interventi sulle impostazioni e sulle riprese e la condivisione dei filmati devono necessariamente avvenire a telecamera ferma o passare attraverso un computer su cui scaricare i materiali prodotti. Come abbiamo visto, in alcuni modelli più avanzati è però presente la possibilità di connettere la videocamera a smartphone o tablet attraverso una connessione Bluetooth o WiFi. In questi casi, le applicazioni utilizzate prevedono anche la possibilità di condividere immediatamente sui maggiori social network e servizi email i filmati e foto appena realizzati.
Connettività fisica
Per quanto riguarda le connessioni e i supporti fisici che possono interagire con una action cam, tutti i modelli in commercio sono dotati di uno slot per schede di memoria micro SD/SDHC, che in alcuni casi costituisce l’unica memoria disponibile per la registrazione.
Il corredo minimo prevede poi una porta USB o micro USB, in tanti casi ancora allo standard 2.0, oppure aggiornate al 3.0 nei modelli più sofisticati. Infine, è immancabile un’uscita HDMI o micro HDMI per la connessione della videocamera a schermi esterni.
Batteria
Un ultimo fattore da considerare è quello riguardante la durata della batteria, poiché essa incide direttamente sulla durata delle riprese. Premesso che tutte le action cam sono equipaggiate con batterie agli ioni di litio o al litio polimero, che garantiscono una buona continuità delle prestazioni in termini di tempi di ricarica e durata della stessa, l’autonomia varia a seconda della capacità della batteria stessa e della qualità delle riprese effettuate.

In linea di principio, riprese di qualità superiore consumano più carica rispetto a riprese di qualità inferiore. Normalmente, una action cam dovrebbe essere in grado di assicurarvi almeno 90 minuti di riprese al minimo delle impostazioni, mentre i modelli più avanzati possono arrivare a più di due ore e mezza di riprese a bassa risoluzione.
I materiali sono importanti?
Più che i materiali stessi, che raramente sono diversi dalla plastica, è importante considerare la qualità costruttiva di una action cam. Dal momento che dovrebbe essere in grado di resistere a sollecitazioni straordinarie e a condizioni climatiche avverse, è importante verificare che l’assemblaggio sia a prova di urto e che il fattore di isolamento, in particolare rispetto alle infiltrazioni d’acqua, sia almeno IP2, il minimo per garantire l’impermeabilità in caso di pioggia o neve. Anche la profondità di immersione è un fattore di cui tener conto: tante action cam non possono andare a più di 5 metri di profondità, ma i modelli migliori possono arrivare anche a 20.