Quali tettarelle usare per il biberon?

Chiara.zannoni
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Chiara

Tettarelle per il biberon: a cosa fare attenzione?

Scegliere con cura il biberon è fondamentale per riuscire a nutrire il proprio piccolo in modo corretto e senza intoppi. Un elemento a cui dobbiamo prestare particolare attenzione è la tettarella, ovvero la parte che andrà a contatto con la bocca del bambino; esattamente come il ciuccio, infatti, la tettarella influenza lo sviluppo del palato e quindi dei denti. Dovremo dunque scegliere un modello che rispetti la fisiologia dei più piccoli e non li costringa a una suzione scorretta.

Quali tettarelle usare per il biberon?

Contrariamente all'allattamento al seno, inoltre, l'approccio con il biberon non è necessariamente immediato e naturale: in molti casi potrebbe anzi essere necessario testare diversi tipi di tettarelle prima di trovare quello che fa al caso nostro. A giocare un ruolo importante nella scelta, dunque, saranno anche i gusti e le preferenze personali dei nostri piccoli.Biberon con tettarelle adatte ai neonati

In ogni caso, data la varietà di modelli presenti in commercio, può essere utile orientare la propria scelta sulla base di alcune caratteristiche fondamentali delle tettarelle, ovvero materiale, forma e velocità di flusso. Sono in effetti questi tre elementi, oltre ovviamente all'età del bambino, a determinare quale sarà il modello più adatto alle nostre esigenze.

Materiale

La prima cosa a cui occorre fare attenzione relativamente alla tettarella è che questa sia completamente priva di sostanze tossiche come BPA o ftalati: assicuriamoci dunque di scegliere esclusivamente prodotti certificati dal produttore o da enti di valutazione indipendenti.

Esattamente come i ciucci, le tettarelle sono realizzate in genere in tre materiali, ovvero silicone, caucciù o lattice. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche che distinguono queste sostanze:

  • Silicone: si tratta di un materiale inodore e insapore, di origine artificiale, completamente atossico e anallergico. Particolarmente apprezzata è la sua resistenza alle alte temperature, che lo rende estremamente igienico e in grado di non subire alterazioni o deformarsi anche in seguito a frequenti sterilizzazioni (sia mediante bollitura che a freddo) o utilizzi. Le tettarelle in silicone sono indicate soprattutto fino ai 4-6 mesi, o comunque a bambini che non hanno ancora iniziato la dentizione. Questo materiale, infatti, non è particolarmente resistente ai morsi e i bimbi già dotati di dentini potrebbero inciderlo o lacerarlo, con il rischio di ingerire pezzi di plastica;

Tettarella in silicone

  • Caucciù: questa gomma, estratta dagli omonimi alberi, è completamente naturale e si distingue per il suo tipico colore ambrato. Si tratta di un materiale molto elastico, morbido e per questo gradevole al palato del bambino e resistente ai primi morsi dei dentini. D'altra parte il caucciù è molto poroso, di conseguenza questa gomma è più sensibile alle contaminazioni batteriche e tende a deformarsi più velocemente. Anche per questo motivo, le tettarelle in caucciù non vanno sterilizzate con acqua bollente, ma solo a freddo. Queste tettarelle sono consigliate dai 4 mesi in su, quando i bambini iniziano a mettere i dentini e hanno bisogno di mordicchiare per alleviare il fastidio;
  • Lattice: il lattice è un materiale semi-naturale, molto simile al caucciù non solo nel colore, ma anche per quanto riguarda le sue proprietà. Si tratta infatti di una gomma molto morbida e flessibile ma porosa, e dunque più propensa a deformarsi e alla contaminazione batterica. Come per il caucciù, le tettarelle in lattice sono indicate a partire dai 4 mesi.

Forma

Attualmente possiamo trovare in commercio tettarelle dalle forme e dai design più svariati; in questo caso, però, sarà soprattutto il bambino a scegliere il modello che riterrà più confortevole, manifestando chiaramente il suo rifiuto o la sua difficoltà nel caso in cui la tettarella non sia di suo gusto. Per questo motivo, soprattutto all'inizio, sarà necessario procedere per tentativi.

In generale, le tettarelle dei biberon possono presentare le seguenti forme:

  • Forma arrotondata (detta anche "a ciliegina"): questa tettarella piccola e tondeggiante ricalca la forma del capezzolo materno ed è dunque particolarmente indicata per i neonati o i bimbi di pochi mesi, che troveranno la suzione molto semplice e naturale e il passaggio dal seno al biberon meno traumatico;
  • Forma anatomica: queste tettarelle sono leggermente schiacciate e sono pensate per adattarsi in modo ottimale al palato dei più piccoli. Spesso, questi modelli presentano alla loro base apposite scanalature o rientranze che dovrebbero evitare il collasso della tettarella durante la suzione;

Tettarella anatomica con scanalature a petalo

  • Forma allungata: questa tettarella, una delle più diffuse, presenta dimensioni leggermente maggiori, che si adattano meglio al palato di bimbi un po' più grandi. Per questo motivo, tale forma è indicata per bambini che hanno già superato lo svezzamento.

Velocità di flusso

L'ultimo fattore da considerare quando si sceglie una tettarella è la velocità di flusso, ovvero la quantità di liquido che uscirà dal biberon durante la poppata. In questo caso, la scelta è legata soprattutto dall'età del bambino, da cui dipendono il vigore della suzione e la quantità di latte consigliata; con il passare dei mesi, dunque, aumenteranno anche i fori della tettarella e la capienza del biberon.

I modelli diffusi in commercio si suddividono nelle seguenti tipologie:

  • Flusso lento: generalmente dotate di uno o due buchi molto piccoli, queste tettarelle lasciano passare poco liquido, per far sì che il piccolo non perda la sua forza suttiva e riesca ancora ad attaccarsi al seno in caso di allattamento misto. Le tettarelle a flusso lento, quindi, sono adatte a partire dalla nascita fino ai primi mesi di vita;
  • Flusso medio: queste tettarelle presentano tre forellini e sono consigliate per bambini tra i 5 e i 10 mesi, che si trovano nella fase di svezzamento; in questo periodo, il piccolo può iniziare a ingerire altri alimenti oltre al latte: questi modelli, dunque, possono essere utilizzati anche in caso di latte arricchito con biscotti;
  • Flusso rapido: si tratta del flusso più abbondante, assicurato da una tettarella a quattro buchi. Questi modelli sono pensati per i bambini che hanno già terminato lo svezzamento e utilizzano il biberon non tanto come pasto vero e proprio, ma piuttosto come integrazione alimentare. Anche queste tettarelle consentono di somministrare al piccolo pappe più dense e latte con biscotti;
  • Flusso regolabile: alcune tettarelle presentano un solo buco dall'ampiezza regolabile, che permette di variare il flusso a seconda delle esigenze nutrizionali e dell'età del bambino.

Ricordiamo comunque che, al di là di queste indicazioni generiche, è soprattutto il genitore a dover osservare il proprio bimbo per capire se e quando sarà il momento di passare a una tettarella con una maggiore velocità di flusso. Come già sottolineato, infatti, i bambini manifestano chiaramente le loro preferenze, che non corrispondono necessariamente alle tempistiche indicate dai produttori.

Indicazioni del produttore sulla velocità di flusso

Infine, se il piccolo dovesse soffrire spesso di coliche, consigliamo di acquistare una tettarella dotata di valvole anticolica, ovvero una speciale guarnizione che limita al minimo la formazione di bolle d'aria durante la poppata, riducendo il rischio di coliche addominali e rigurgiti.

Biberon con sistema anticolica


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