I migliori idropulsori del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta dell'idropulsore

1. Modalità di pulizia

Le modalità di pulizia rese possibili da un idropulsore dipendono dalla modalità di erogazione dell'acqua (o del collutorio), e sono importanti da considerare perché influenzano il risultato di pulizia che è possibile ottenere.
L'idropulsore è infatti un dispositivo pensato per il completamento dell'igiene orale, in quanto è in grado di arrivare, con i suoi getti d'acqua, a rimuovere placca, batteri e sporcizia da quegli spazi angusti tra un dente e l'altro, oltre che dalla superficie dentale e dallo spazio tra gengiva e dente.
IdropulsoreA proposito di gengive, se utilizzato con potenza moderata, il getto d'acqua dell'idropulsore svolge anche un effetto particolarmente benefico per le gengive, in quanto le massaggia e ravviva la circolazione.
Bisogna specificare che questo strumento non sostituisce lo spazzolino elettrico, e che è particolarmente utile a chi non riesce a maneggiare adeguatamente il filo interdentale, a chi abbia protesi, apparecchi ortodontici oppure denti mal allineati: tutti casi in cui il getto erogato da un idropulsore può rivelarsi molto efficace ed utile.
Tornando alle diverse modalità di pulizia, su un idropulsore si possono trovare le seguenti:
Getto d'acqua e aria

  • Getto d'acqua: l'erogazione di un semplice getto d'acqua pressurizzata è la più diffusa modalità di pulizia degli apparecchi attualmente in commercio ed è in grado di rimuovere tutti i residui di cibo intrappolati tra dente e dente, oltre che contribuire alla rimozione di placca e batteri dal solco gengivale
  • Getto d'acqua e aria: questa modalità vede l'utilizzo integrato di acqua e particelle di aria (purificata tramite un apposito filtro), utile nell'eliminare i batteri da sopra e sotto il bordo gengivale, rimuovendo anche i residui di cibo dai punti più angusti
  • Modalità "speciali": alcuni modelli hanno dei particolari programmi di pulizia in cui la durata e l'intensità del detto d'acqua, o d'acqua ed aria, è già preimpostata per specifiche modalità di pulizia quali la cura delle gengive o la pulizia interdentale

2. Regolazione del getto

Il sLivelli di intensità selezionabiliecondo aspetto decisivo per l'individuazione di un idropulsore adatto alle proprie esigenze di igiene orale è la la regolazione del getto, perché le possibilità di scegliere la potenza e la modalità d'erogazione permettono all'apparecchio di essere più versatile ed efficace per diversi tipi di pulizia.

Nello specifico, la regolazione del getto dell'idropulsore può realizzarsi attraverso varie possibilità, che presentiamo qui di seguito:

  • Getto singolo: detta anche "doccia dentale", consiste nell'erogazione di un getto continuo di acqua, proprio come una doccia in funzione
  • Getto multiplo: invece di erogare un solo getto continuo, questa opzione consente all'idropulsore di spruzzare un numero variabile di getti ad intermittenza, una modalità molto utile per pulire gli spazi più difficili con maggior efficacia, oppure per insistere qualora ci siano dei residui di cibo persisenti. Esistono infatti dei modelli che permettono di scegliere tra un numero di due o tre getti uno dopo l'altro, oppure altri apparecchi che erogano getti ad intermittenza continua
  • Regolazione dell'intensità: in base alla sofisticatezza dell'idropulsore, ci sono modelli con ghiere che permettono di regolare l'intensità dell'erogazione in base alle proprie preferenze e alla pulizia che si desidera realizzare. I modelli più prestanti, che sono quelli con alimentazione a rete, permettono di scegliere tra 10 gradi di potenza d'erogazione del getto d'acqua. Al contrario, quelli meno potenti, che corrispondono ai modelli con batteria interna, non permettono generalmente tale selezione dell'intensità

3. Struttura

Il fattore struttura va di pari passo con la modalità di pulizia in termini di importanza, in quanto è un elemento che caratterizza completamente l'uso pratico e quotidiano dell'idropulsore e che fa davvero la differenza nello scegliere un modello.
Sono tre i parametri da considerare relativamente alla struttura dell'idropulsore e nei tre paragrafi seguenti illustriamo nel dettaglio a cosa bisogna fare attenzione prima di individuare quale prodotto possa effettivamente soddisfare le proprie aspettative e i propri bisogni.

Ingombro

La prima caratteristica a cui si dovrà badare è la grandezza vera e propria della struttura dell'idropulsore: in commercio troviamo diverse tipologie di prodotti, ognuna delle quali comporta sia dei vantaggi che degli svantaggi.
La prima tipologia è quella degli idropulsori "fissi", ovvero una struttura abbastanza grande, che prevede un supporto per il serbatoio che è esterno e molto capiente ed un supporto per il manico dell'idropulsore stesso. Questo tipo di idropulsore è la scelta ideale per utilizzi intensi e frequenti, magari da parte di più di un utente, in quanto può offrire prestazioni continue e molto elevate.
Idropulsore fissoAttenzione però a trovare la giusta collocazione per il prodotto: potrete scegliere di posizionarlo sul lavabo o di montarlo sulla parete accanto ad esso, ma ricordate sempre che dovrete calcolare una distanza adeguata alla lunghezza del cavo che collega la base all'idropulsore che è fisso e limita in parte la libertà di movimento.
Per chi abbia poco spazio a disposizione, oppure per chi non pensi di utilizzare troppo spesso l'idropulsore o non ne faccia un utilizzo familiare, è meglio invece scegliere modelli "portatili", con una struttura compatta che integra il serbatoio all'interno del manico stesso e che prevede una piccola base di ricarica. Questi apparecchi sono perfetti per chiunque voglia una libertà di movimento totale visto che hanno un funzionamento cordless e non dipendono, quindi, dalla lunghezza del cavo.
Ricordiamo che, come vedremo nel dettaglio nel paragrafo dedicato al fattore alimentazione, i modelli con strutture più grosse sono anche quelli che offrono un sistema di alimentazione a rete che equivale a delle prestazioni più elevate in termini di potenza del getto d'acqua e di selezione dell'intensità con cui questo viene erogato dall'idropulsore.

Capienza del serbatoio

Serbatoio di piccola capacitàAlla luce della natura del funzionamento dell'idropulsore, per garantire un utilizzo comodo e pratico dell'apparecchio diventa molto importante valutare la capacità del serbatoio che contiene l'acqua che viene erogata.
In commercio troverete modelli dalla struttura molto compatta che integrano spesso il serbatoio nel manico stesso dell'idropulsore, con una capienza inferiore ai 100 ml, fino ad un massimo di 160 ml.
I modelli caratterizzati da una struttura più grossa con serbatoio esterno, invece, possono contenere dai 300 fino anche agli oltre 600 ml di acqua o collutorio, attestandosi, ad esempio, come scelta ideale per famiglie numerose o per chiunque voglia utilizzare abbondanti quantità di liquidi quando effettua la pulizia.
In base, quindi, al numero di persone che utilizzeranno l'apparecchio (soprattutto se lo useranno una di seguito all'altra, magari la mattina prima di andare a scuola o al lavoro oppure la sera prima di coricarsi), scegliete un modello con un serbatoio abbastanza grande da non doverlo riempire troppo frequentemente.

Vano porta ugelli

Gli idropulsori della tipologia più ingombrante, vale a dire quelli che hanno una base più grossa che prevede un manico fisso e collegato ad essa, possono offrire in alcuni casi anche il grosso vantaggio della presenza di un vano dove raccogliere i vari ugelli. Questa possibilità è invece quasi sempre esclusa dai modelli cordless, che possono al massimo prevedere un supportino posizionato sulla base stessa dell'idropulsore e che serve per conservare un solo ugello extra.

4. Alimentazione

La modalità di alimentazione che caratterizza un idropulsore è un fattore che influenza altre delle sue caratteristiche, quali le prestazioni, la frequenza con cui è bene usarlo e la praticità d'utilizzo, motivo per cui è importante valutarlo con una certa accortezza.
Esistono tre tipologie di alimentazione che sono le seguenti:
Idropulsore con cavo

  • A rete: è il caso degli idropulsori "fissi", alimentati tramite presa elettrica e in grado di essere utilizzati in ogni momento ed anche per lunghe sessioni, grazie ad una buona potenza erogata. Una lunga durata della batteria è utile anche perché questa tipologia di idropulsore prevede di solito dei serbatoi con grossa portata. Il vantaggio di questi modelli è che offrono una potenza maggiore e non sono soggetti in alcun modo ad una graduale perdita di prestazioni, mentre lo svantaggio è rappresentato dall'ingombro maggiore e dalla minor libertà di movimento che offrono
  • Con batteria interna: questi modelli sono composti da una piccola base di ricarica dove si ancora il manico dell'idropulsore che è dotato di una batteria al suo interno. Questa può ovviamente essere di vario tipo, ad esempio agli ioni di litio oppure Ni-MH, ed offrire, di conseguenza, dei tempi di autonomia e ricarica e delle prestazioni più o meno vantaggiosi. Il caso migliore sarebbe quello di un modello con batteria al litio che abbia dei tempi di ricarica inferiori alla metà o, meglio ancora, ad un quarto, dell'autonomia. Il vantaggio di questi modelli è sicuramente la libertà di movimento e lo scarso ingombro, di contro abbiamo la dipendenza dai tempi di autonomia/ricarica, una potenza che sarà probabilmente minore o meno personalizzabile rispetto ai modelli con cavo e la capienza ridotta del serbatoio
  • A pile: gli idropulsori di questo tipo sono molto meno diffusi rispetto alle altre tipologie e sono pensati per un utilizzo da viaggio o comunque sporadico. Prevedono di solito il funzionamento con due o tre pile stilo (AA) e hanno delle prestazioni inferiori alle altre due tipologie elencate sopra

5. Ugelli

Vari tipi di ugelliL'ultimo fattore decisivo nella scelta dell'idropulsore è la quantità di ugelli che sono presenti in dotazione al momento dell'acquisto, un elemento da non sottovalutare perché disporre di diversi ugelli, come vedremo, comporta diversi vantaggi.
In commercio troverete infatti dei modelli che includono un solo ugello, o altri che, al contrario, ne includono da 2 a 4, rappresentando la scelta ideale per chi debba fare un utilizzo familiare dell'apparecchio, ma anche per chi voglia usarlo da solo, e voglia già disporre di ugelli di ricambio, per non dover poi affrontare in un secondo momento una spesa aggiuntiva per i ricambi.
A proposito di accessori, ricordiamo che esistono in commercio alcuni idropulsori che, oltre ad uno o più ugelli, includono altri componenti che possono essere montati sul manico e che assolvono ad altre tipologie di pulizia, andando ad ampliare la versatilità dell'apparecchio.
È il caso di prodotti che includono, ad esempio, ugelli specifici per la pulizia della lingua o di protesi fisse o classiche testine spazzolino.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell'idropulsore

Il materiale è importante?

Per quanto riguarda i materiali utilizzati, non esiste una grossa varietà nella produzione degli idropulsori. Troviamo cambiamenti nel design, ma in quanto alle materie che compongono il manico, il serbatoio o gli ugelli constatiamo l'uso comune da parte di tutti i marchi di plastica resistente e inserti in gomma per garantire un’impugnatura ergonomica e stabile dell’apparecchio. Non bisognerà quindi prestare troppa attenzione alla valutazione del materiale in sé quanto, piuttosto, consigliamo di scegliere aziende affidabili, in modo da avere la certezza che il vostro idropulsore sia prodotto con materiali sicuri e non tossici, soprattutto alla luce del fatto che questo tipo di dispositivo viene a contatto con il cavo orale quotidianamente.

La marca è importante?

Il nostro consiglio è quello di scegliere sempre aziende note ed affidabili in quanto questo garantisce una maggior presenza di assistenza nella fase post vendita, qualora si rendesse necessario riparare l'apparecchio, trovare un centro assistenza o per qualsiasi altra evenienza. Inoltre, affidarsi a marchi ben diffusi ed in vista è anche, come detto sopra, una certezza relativamente alla qualità e sicurezza dei materiali impiegati per produrre l'idropulsore. Tra i marchi leader del settore troviamo sicuramente Braun, con la sua linea Oral-B, diffusissima, che produce non solo idropulsori singoli ma anche modelli integrati allo spazzolino elettrico. A seguire, troviamo Philips e Panasonic che, invece, puntano su modelli che non prevedono anche lo spazzolino ma che si distinguono per strutture molto compatte, ideali per chi voglia un modello poco ingombrante. Ben diffuse in commercio sono anche Waterpik e Hangsun.

Il prezzo è importante?

Il prezzo degli idropulsori non è in realtà troppo variabile: i modelli più costosi in commercio hanno un costo di circa 100 €, ma si tratta di apparecchi versatili che integrano anche lo spazzolino elettrico o altri accessori, mentre la maggior parte dei modelli ha un costo che varia dai 30 €, per i modelli più economici, ai 45-60 € per quelli di media qualità e prestazioni. Quello che è importante sapere prima dell’acquisto è che il prezzo è un valore indicativo di alcune caratteristiche del prodotto in questione, quali le funzioni o il numero di ugelli di cui è dotato e il tipo di alimentazione che prevede. Non necessariamente un idropulsore economico sarà scadente ma anzi, può essere la scelta ideale per chi voglia completare la propria igiene orale utilizzando questo strumento al posto del filo interdentale. Al contrario, se pensate di condividere l'idropulsore con altri membri della famiglia oppure avete un apparecchio ortodontico, meglio scegliere modelli con numerosi ugelli in dotazione e con un range ampio di selezione del getto d'acqua o acqua ed aria, che sono inevitabilmente più cari. Inoltre ricordate che se siete alla ricerca di un modello che integri spazzolino ed idropulsore nella stessa base, dovrete inevitabilmente prepararvi a sostenere una spesa più elevata, visto che andrete ad acquistare due prodotti in uno.

Quali sono i migliori idropulsori del 2017?

La tabella dei migliori idropulsori del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
8,8 Waterpik WP-100E 78,33 € Recensione
8,5 Oral-B OxyJet 49,99 € Recensione
8,4 Oral-B Waterjet 6500 53,68 € Recensione
6,6 Panasonic EW-DJ10 29,05 € Recensione
7,5 Philips HX8331/01 Sonicare AirFloss Ultra 79,99 € Recensione

Idropulsori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Idropulsore

  1. 0
    Domanda di giovanni di pace | 29 agosto 2017 at 11:17

    Alla base dell’idropulsore ci sono dei forellini da cui nel tempo fuoriesce del liquido di colore nerastro che si deposita alla base. La domanda è se possa trattarsi di muffe … o altro !

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 30 agosto 2017 at 10:11

      Non sappiamo quale modello tu abbia acquistato, ma finora questo problema non ci è stato segnalato. Comunque, una buona manutenzione dell’idropulsore dovrebbe prevenire la formazione di calcare o muffe: ti consigliamo di cambiare periodicamente i beccucci (idealmente andrebbero sostituiti ogni 6 mesi) e di lavare la vaschetta con regolarità. Inoltre, evita di lasciare la vaschetta piena d’acqua quando non utilizzi l’idropulsore.

  2. 0
    Domanda di roberto | 11 luglio 2017 at 12:34

    buongiorno vorrei un consiglio x uno spazzolino elettrico a propulsione, spendere massimo 100€, ed è vero che dopo un anno è da cambiarlo?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 luglio 2017 at 15:06

      Uno dei migliori idropulsori attualmente in commercio è secondo noi il Waterpik WP-100E, che rientra anche nella fascia di prezzo da te specificata. Non ci risulta che vada cambiato dopo un anno, anzi, questo modello è alimentato a rete e per questo le prestazioni non dovrebbero calare nel tempo.

  3. 0
    Domanda di Mauro | 1 dicembre 2016 at 21:53

    Volevo sapere qual’è il modello con il getto più potente.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 dicembre 2016 at 18:31

      Il Waterpik WP-100E eroga 1400 getti al minuto, ma purtroppo non abbiamo dati sulla pressione con cui tale getto è emesso. Ad ogni modo, crediamo che nei modelli alimentati a rete sia pressocché molto simile, motivo per cui ti consigliamo di valutare anche l’Oral-B Waterjet 6500.

  4. 0
    Domanda di ino | 5 novembre 2016 at 13:23

    Salve, desideravo sapere se è consigliabile acquistare un idropulsore acqua e ossigeno e se è davvero efficace anzichè il solo getto di acqua, grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 novembre 2016 at 10:09

      L’idropulsore che combina il getto d’acqua e aria arricchisce ancor di più l’esperienza di pulizia ma a nostro avviso anche i modelli che erogano solo acqua sono già adeguati per ottenere un livello d’igiene ottimale. Ti consigliamo però un modello Oxyjet se ad esempio hai problemi dentali o tendenza ad accumulare più sporcizia e batteri, magari per la conformazione del tuo solco gengivale.

  5. 0
    Domanda di Loris | 29 ottobre 2016 at 12:44

    Siamo in 4 e vorrei sia lo spazzolino che l’idropulsore,vedo bene oral b 3000 professionale care oxyjet,anche come prezzo,voi cosa mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 31 ottobre 2016 at 09:39

      Il modello Oral-B Kit Professional Care Oxyjet ci sembra ideale per un utilizzo condiviso (dati anche i vari ricambi già inclusi in dotazione) e te lo consigliamo perché efficace e versatile.

  6. 0
    Domanda di silvia firmani | 10 settembre 2016 at 08:12

    Avrei bisogno di un idropulsore da usare fuori casa ma lo vorrei con alimentazione a corrente o ricaricabile, non a batteria.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 settembre 2016 at 09:56

      Potresti valutare il Philips HX8331/01 Sonicare AirFloss Ultra che funziona con batteria interna ricaricabile ed, essendo poco ingombrante, è più facile da trasportare in borsa o in valigia.

  7. 0
    Domanda di mauro | 24 agosto 2016 at 15:19

    mi occorre un idropulsore con spazzolino avendo un impianto fisso dell’arcata dentale inferiore quale mi consiglia?
    grazie, saluti.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25 agosto 2016 at 10:06

      Il Waterpik WP-100E è un’ottima alternativa, visto che è dotato di vari ugelli da idropulsore e della testina spazzolino. Altrimenti, qualora dovessi condividere l’apparecchio anche con altri membri familiari e volessi ridurre un po’ il budget, puoi valutare Oral-B Professional Care Center 16.

  8. 0
    Domanda di carmine battista | 19 luglio 2016 at 14:46

    Devo fare una scelta tra idropulsori: orale B braun professionale al care oxyjet center + 3000 o waterpik wp- 100 E. Gradirei avere un vostro parere

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 19 luglio 2016 at 16:26

      Se l’utilizzo che verrà fatto del prodotto è all’interno di una famiglia o comunque condiviso tra più persone, consigliamo L’Oral-B Professional Care Center 3000 visto che sono presenti un maggior numero di beccucci (uguali) in dotazione e che come spazzolino elettrico è un prodotto più indicato. Se, invece, l’utilizzo sarà destinato a un minor numero di utenti dove si richieda una certa versatilità, consigliamo il Waterpik WP-100E dati i suoi differenti accessori in dotazione.

  9. 0
    Domanda di Gabriela | 20 giugno 2016 at 07:36

    Salve,voglio chiedere un cosiglio tra il WATERPIK-100E,ORAL-B e HANGSUN

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21 giugno 2016 at 15:01

      Non è facile rispondere a questa domanda così generica visto che si tratta di tutti modelli validi ma la scelta dipende dalle esigenze d’uso. L’Oral-B Waterjet 6500 ad esempio è l’ideale per un utilizzo familiare, mentre il Waterpik WP-100E è più adatto per chi abbia bisogno di un idropulsore versatile.

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