I migliori tamburelli del 2026

Confronta i migliori tamburelli del 2026 e scopri i nostri consigli

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Dati tecnici

Dimensione dello strumento

29 x 21 x 6 cm

6,35 cm di altezza, 15,88 cm di larghezza e 8,57 cm di profondità

Non specificato

25 x 22 x 4,5 cm

10 pollici (circa 25 cm)

Colore

Rosso

Nero

Nero

Quadura nera

Materiali

Acciaio, plastica ABS

ABS con jingles in acciaio e superficie in gomma

plastica ABS, acciaio placcato nichel

ABS ecologico di alta qualità, acciaio inossidabile

materiali di ottima qualità

Regolazione del suono

Non dispone di una regolazione del suono specifica, ma ha sei coppie di jingles in acciaio nichelato per un suono brillante e potente.

Non specificato

suono ampio e potente

Punti forti

Impugnatura morbida

Design basato sul Jam Block

Telaio in plastica ABS

Design concavo-convesso

Materiale pelle

Recensione completa
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Recensione completa

A prima vista, il tamburello sembra quasi un giocattolo, uno di quegli strumenti musicali che chiunque può prendere in mano e scuotere a tempo. In realtà, dietro quella semplicità si nasconde un mondo. Lo trovi ovunque: nelle feste di piazza, tra i banchi di un coro gospel o nei dischi pop. È spesso il primo approccio alle percussioni perché è leggero e, diciamocelo, divertente fin dal primo colpo. Però, c’è un momento preciso in cui smetti di considerarlo un accessorio e inizi a vederlo come uno strumento vero: è lì che capisci che tra un modello e l’altro c’è un abisso, e che saperlo far suonare bene è un’altra storia.

Cambiano infatti i materiali, il tipo e il numero di sonagli (i dischi metallici che creano lo scintillio tipico del suono), la presenza o meno della pelle e persino la forma dell’impugnatura. Tutti elementi che influiscono sul modo in cui lo strumento risponde sotto le dita e sulla sua timbrica, più morbida o più brillante a seconda dei modelli.
Il vantaggio è che oggi esiste davvero una scelta vasta: dai tamburelli economici per chi vuole iniziare, ai modelli pensati per chi suona già in gruppo o fa esibizioni dal vivo. La cosa importante è capire che tipo di uso se ne farà, così da evitare acquisti istintivi basati solo sull’estetica.

Prima di mettere un tamburello nel carrello, è utile farsi qualche domanda pratica. La prima riguarda la presenza della pelle. Alcuni modelli ce l’hanno (vera o sintetica), altri no. La pelle permette di suonare anche con colpi diretti, come fosse un piccolo tamburo, dando corpo al suono. Senza pelle invece si ottiene uno strumento più leggero e brillante, perfetto per accompagnamenti ritmici continui.
Poi c’è il tema dei sonagli, che possono essere montati su una o due file. Con una sola fila il suono è più discreto e controllabile. Con due file diventa subito più ricco, presente e aperto.
Un altro aspetto da valutare è il materiale del telaio. Il legno offre in genere una sensazione più “calda” e naturale tra le mani, mentre la plastica pesa meno e resiste bene agli urti, quindi è ideale se lo strumento viene trasportato spesso. Infine conta anche l’ergonomia. Un tamburello deve stare bene in mano: una presa comoda riduce la fatica, soprattutto se lo si usa per brani lunghi.

In generale, se sei alle prime armi conviene orientarsi su strumenti leggeri e facili da controllare, mentre chi ha già un po’ di esperienza può cercare modelli più caratterizzati, con una risposta sonora più definita.

Di seguito trovi i cinque tamburelli che abbiamo selezionato tenendo in considerazione il tipo di materiale e il rapporto qualità/prezzo.

Il migliore: Meinl Hand Tambourine TMT1R

  • Dimensione dello strumento: 29 x 21 x 6 cm
  • Colore: Rosso
  • Materiali: Acciaio, plastica ABS

Punti forti

  • Impugnatura morbida

Il Meinl Hand Tambourine TMT1R è un tamburello di alta qualità che da subito una sensazione di avere in mano uno strumento serio. Ha una struttura robusta e una doppia fila di sonagli che permette di ottenere una sonorità corposa e controllata. 

Questo tamburello è un’ottima scelta per chi suona spesso dal vivo oppure per i musicisti che vogliono uno strumento affidabile nel tempo. La rumorosità è ben bilanciata: abbastanza brillante per accompagnare, ma non così aggressiva da risultare fastidiosa a lungo andare. 

Il più professionale: LP Latin Percussion LP1207

  • Dimensione dello strumento: 6,35 cm di altezza, 15,88 cm di larghezza e 8,57 cm di profondità
  • Colore: Nero
  • Materiali: ABS con jingles in acciaio e superficie in gomma

Punti forti

  • Design basato sul Jam Block

Il Latin Percussion CP380 è un tamburello con telaio in legno, e la differenza si sente. Il legno trasmette una sensazione più tradizionale, quasi “artigianale”, ed è piacevole sia al tatto che come risonanza complessiva. I sonagli sono reattivi ma non eccessivamente squillanti, quindi il suono rimane equilibrato.

È il classico strumento che si adatta bene a chi ama la musica popolare, il folk o le sonorità acustiche. La struttura è semplice, senza fronzoli, e questo lo rende un buon compagno anche per chi sta iniziando. 

Migliore rapporto qualità prezzo: Meinl Percussion HTMT1BK

Voto QualeScegliere.it 9.1 / 10
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  • Dimensione dello strumento: Non specificato
  • Colore: Nero
  • Materiali: plastica ABS, acciaio placcato nichel

Punti forti

  • Telaio in plastica ABS

Il tamburello Meinl HTMT2BK ha la classica forma “a mezzaluna”, con doppia fila di sonagli e struttura in plastica rigida. L’impugnatura è comoda e stabile, il peso è contenuto e il suono è deciso, ricco di alte frequenze, quindi emerge bene anche in mezzo ad altri strumenti.

E' perfetto per prove, cori, gruppi acustici e contesti live leggeri. Non avendo la pelle non è il modello adatto per chi vuole lavorare sulle sonorità prodotte dalle vibrazioni della membrana.

Il più economico: EASTROCK T16

Voto QualeScegliere.it 9.3 / 10
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  • Dimensione dello strumento: 25 x 22 x 4,5 cm
  • Materiali: ABS ecologico di alta qualità, acciaio inossidabile

Punti forti

  • Design concavo-convesso

L'EASTROCK T16 è il tamburello più “accessibile” del gruppo, sia come prezzo che come filosofia. Anche lui è a mezzaluna, con doppia fila di sonagli e corpo in plastica. Il suono è sorprendentemente pieno per la fascia in cui si colloca, e questo lo rende perfetto per chi vuole iniziare senza spendere troppo ma desidera comunque uno strumento dignitoso.

In pratica è una scelta valida per scuole di musica, gruppi amatoriali, laboratori e situazioni in cui lo strumento passa spesso da una mano all’altra. Non ha pretese professionali, ma svolge il suo lavoro in modo onesto. 

Migliore acquisto: Remo TA-5210-70

Voto QualeScegliere.it 8.8 / 10
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  • Dimensione dello strumento: 10 pollici (circa 25 cm)
  • Colore: Quadura nera
  • Materiali: materiali di ottima qualità

Punti forti

  • Materiale pelle

Il Remo TA-5210-70 è un tamburello con pelle sintetica, solido, ben rifinito e con un suono particolarmente definito. I sonagli sono brillanti ma non striduli, mentre la pelle permette di lavorare sulle dinamiche con più libertà.

È il tamburello giusto per chi non vuole un semplice accompagnamento, ma considera lo strumento parte integrante dell’arrangiamento. Va bene sia per studio che per piccoli live, e si adatta a generi diversi. L’unico aspetto da considerare è che, rispetto ai modelli più basici, richiede un minimo di sensibilità in più per essere sfruttato bene.

Serve esperienza per suonare il tamburello?

Assolutamente no. Una delle ragioni per cui è così diffuso è proprio la sua immediatezza: puoi iniziare con semplici battiti regolari e poi, con il tempo, aggiungere colpi, accenti e piccole variazioni. Chiaramente, come per ogni strumento, più lo usi e più impari a controllarlo. Ma non c’è una barriera d’ingresso vera e propria.

Meglio un tamburello con pelle o senza?

Dipende da cosa vuoi farci. Se ti interessa soprattutto il classico “scintillio” dei sonagli, un modello senza pelle è più leggero, pratico e facile da suonare. Se invece vuoi anche un colpo ritmico centrale, quasi come un mini-tamburo, allora la pelle diventa fondamentale. Non esiste una scelta giusta in assoluto: conta lo stile e il contesto in cui lo userai.