Le migliori tastiere MIDI del 2017

Confronta le migliori tastiere MIDI del 2017 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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4 Fattori decisivi per la scelta della tastiera MIDI

1. Tasti

Cos'è una tastiera MIDI? Quali sono le differenze tra questa e una qualsiasi altra tastiera musicale? È possibile considerare questa come una variante elettronica del classico pianoforte?
Partiamo per gradi, spiegando anzitutto cosa s'intenda con il termine MIDI per poi spiegare cosa sia una tastiera MIDI e quali siano le sue funzioni.

MIDI: Musical Instrument Digital Interface

MIDI è l'acronimo di Musical Instrument Digital Interface, ovvero la tecnologia per il collegamento e la comunicazione tra vari strumenti musicali elettronici e computer: con questo termine si fa dunque riferimento ad un protocollo digitale e a un tipo di connettore fisico. La tecnologia MIDI fu brevettata e resa uno standard nel 1983 da un gruppo di aziende di tutto il mondo, oggi associate all'interno della MIDI Manufacturers Association.
Questo tipo di tecnologia offre una serie di vantaggi nel settore della produzione musicale, come ad esempio:

  • Accessibilità
  • Praticità
  • Economicità

La tastiera MIDI: un'orchestra a portata di mano

Tutti i vantaggi offerti dalla tecnologia MIDI possono essere ritrovati all'interno della tastiera MIDI: vediamo in che modo.Tastiera MIDI - Possibilità infiniteLa tastiera MIDI, altrimenti detta Master Keyboard, è un tipo di controller che non genera suoni bensì segnali digitali. Nello specifico, questi dispositivi non sono pensati per produrre direttamente un suono, ma per inviare un segnale MIDI ad un altro dispositivo elettronico connesso e compatibile, una DAW (Digital Audio Workstation). Con una certa approssimazione, possiamo considerare il nostro computer domestico una vera e propria digital audio workstation: quest'ultimo, utilizzando un software (componente che andremo ad analizzare in seguito), è in grado di leggere il segnale MIDI ricevuto e inoltrarlo a sua volta ad un altro dispositivo. La combinazione tra la tastiera MIDI e il computer svolge un ruolo fondamentale nella produzione musicale contemporanea, offrendo a musicisti esperti e a semplici appassionati un vero e proprio mondo di possibilità creative, ben più articolate e vaste rispetto a quelle offerte da una tradizionale tastiera musicale. Tramite questo tipo di tastiera, una DAW e un buon software per la creazione di musica potremo creare la partitura ritmica e melodica di praticamente qualsiasi strumento e, se siamo interessati alle performance live, la tastiera MIDI può essere utilizzata per riprodurre un pianoforte, un sintetizzatore o un organo e per creare numerosi effetti sonori.

Tasti bianchi e tasti neri

Trattandosi comunque di tastiere, i primi elementi da valutare sono il numero di tasti e le loro caratteristiche strutturali, sia che vogliate usare la vostra tastiera MIDI per composizione in studio sia che desideriate suonarla in esibizioni live.
Tastiera MIDI - Bianchi e neriNaturalmente, più tasti vuol dire disporre di un'estensione in ottave maggiore, e si tenga presente che una tastiera troppo piccola può risultare limitante in molti modi. A questo proposito, ricordiamo brevemente che l'ottava è un intervallo di 12 tasti (7 bianchi e 5 neri): nel caso delle tastiere MIDI, per spostarsi su un'ottava superiore o inferiore potremo utilizzare un apposito comando (Octave+/Octave-). Questa funzione può risultare fastidiosa e poco utile, specie se stiamo eseguendo un pezzo dal vivo, ma questo è un aspetto che considereremo meglio più avanti.
Abbiamo scelto di presentarvi i principali tipi di tastiera MIDI attraverso la tabella analitica che trovate qui di seguito: si tenga comunque presente che le 5 tipologie che trovate non sono le sole presenti sul mercato, bensì solamente quelle in cui è più comune imbattersi.

Immagine
Tasti
Descrizione
88
Anche detta "pianoforte elettronico", la tastiera MIDI da 88 tasti ha un 'estensione di 7 ottave, ovvero quella caratteristica di un pianoforte acustico. Con questo tipo di tastiera potrete affrontare qualsiasi genere musicale.
61
Con un'estensione di 5 ottave, questo tipo di tastiera rappresenta un ottimo compromesso tra numero di tasti e dimensioni dello strumento.
49
Le tastiere MIDI da 49 tasti, dunque con un'estensione di 4 ottave, sono una delle soluzioni più adottate da musicisti professionisti e non.
37
La tastiera MIDI da 37 tasti (3 ottave di estensione) è l'ideale per chi ha bisogno di un modello compatto e facile da trasportare.
25
Proprio come il modello da 37 tasti, la tastiera da 21 tasti (con un'estensione di 2 ottave) viene frequentemente scelta per la sua economicità, la facilità con cui può essere trasportata e per le sue dimensioni ridotte.

La pesatura dei tasti

Il numero dei tasti non è l'unico parametro di cui tenere conto quando stiamo considerando i tasti di una tastiera MIDI. Il pianoforte classico ha al proprio interno un complesso sistema di martelletti, ognuno connesso a un tasto: la pressione di un tasto fa battere il martelletto che, a sua volta, fa vibrare una corda. Ciò significa che ogni tasto offrirà una certa resistenza alla pressione da noi esercitata, una resistenza che decresce muovendosi dall'estremità sinistra della tastiera (dove sono presenti le note più gravi) verso quella destra (dove sono invece presenti le note acute). Questo complesso sistema fa sì che un pianista sviluppi forza sulle dita e sensibilità alla dinamica dei martelletti.
Tastiera MIDI - PesaturaPer simulare questa caratteristica strutturale alcune tastiere MIDI sono dotate della cosiddetta pesatura dei tasti: questo elemento dovrà essere attentamente considerato per comprendere la qualità di un modello. In base alla pesatura distinguiamo tre tipologie di tasti.

Non pesati

I tasti non pesati, anche detti synth-action, sono quelli che non offrono alcun tipo di resistenza alla pressione e sono particolarmente indicati per chi desidera suonare velocemente e non è interessato all'espressività del tocco. Le tastiere MIDI con questo tipo di tasti sono adatte a riprodurre strumenti, suoni e campioni in cui la dinamica non è rilevante, come nel caso dei synth o degli organi. I tasti di questo tipo si caratterizzano per la loro conformazione particolare, detta diving board, dal tipico profilo scavato che ricorda un trampolino. La foto qui sotto illustra che cosa intendiamo:
Tastiera MIDI - Tasti non pesatiLe tastiere di questo tipo sono normalmente economiche e più leggere rispetto alle altre, e sono adatte ai neofiti o a chi cerca uno strumento per esecuzioni rapide.

Semi-pesati

I tasti semi-pesati, in inglese semiweighted, sono un compromesso tra quelli synth-action e quelli del pianoforte, ovvero una combinazione tra velocità e resistenza che ben si adatta a varie tipologie di strumento. Le tastiere con questo tipo di tasti, infatti, sono certamente le più versatili e possono essere utilizzate sia per suonare synth che strumenti acustici, in cui la dinamica è essenziale. Per questo motivo le tastiere di questo tipo sono quelle che vengono normalmente preferite sia da chi ha già una certa esperienza con lo strumento, sia da musicisti alle prime armi.

Tastiera MIDI - Tasti waterfall
Si tenga però presente che, per chi desidera comporre pezzi classici o ha un'esperienza pregressa con il pianoforte a coda, i tasti semi-pesati non sono consigliabili. Anche questo tipo di tasti ha una forma particolare, detta waterfall, che ricorda quella dei pianoforti ma in cui non è presente la sporgenza sull'estremità del tasto.

Pesati

I tasti pesati (weighted) sono pensati per simulare la resistenza alla pressione che contraddistingue i pianoforti acustici con il sistema a martelletto poc'anzi descritto. Proprio per questa  ragione, oltre alla pesatura, troviamo anche la Graded Hammer Action, ovvero una configurazione dei tasti con peso decrescente dall'estremità sinistra a quella destra. Se questo tipo di tasti garantisce un'espressività paragonabile a quella di uno strumento acustico, d'altro canto la tastiera avrà un peso assai maggiore per via delle meccaniche al suo interno e anche il prezzo di questo tipo di tastiera sarà di molto superiore alle altre tipologie.
Tastiera MIDI - Tasti pesatiLa pesatura dei tasti è una caratteristica irrinunciabile per chiunque desideri una tastiera con cui suonare musica classica e non voglia rinunciare all'espressività che contraddistingue gli strumenti acustici. La struttura del tasto pesato viene definita liped e si riconosce per la tipica sporgenza sull'estremità.

2. Controller

Dando una rapida occhiata ai modelli in commercio notiamo subito che oltre ai tasti neri e bianchi le tastiere MIDI presentano numerosi altri tasti, cursori, manopole e pad. Conoscerne la funzione e saperne distinguere l'utilità è fondamentale per riconoscere il valore di  una tastiera MIDI: andiamo allora a vedere più da vicino i controller di cui potremmo avere bisogno.

Le manopole

Subito al di sopra dello spazio destinato ai tasti possiamo trovare varie manopole che vengono comunemente chiamate con il nome inglese, cioè knob. Queste possono avere principalmente tre funzioni: regolare i volumi in uscita, le varie frequenze del segnale o per modulare il segnale di un campione che stiamo suonando, ad esempio di un synth. Questo tipo di comando è in molti casi personalizzabile tramite il software musicale che stiamo utilizzando.
Tastiera MIDI - Knob

Tasti comando

Possiamo trovare vari tipi di tasti comando che potremo utilizzare per vari scopi. I tasti più comuni sono quelli per controllare la riproduzione di una traccia, dunque Stop, Play, Loop (per la ripetizione reiterata di un segmento della traccia), riavvolgere o avanzare lo svolgimento della traccia e molto altro: tutti questi comandi permettono di controllare il software direttamente dalla tastiera MIDI, senza interfacciarci con il computer. Tra gli altri tasti utili segnaliamo i due tasti comando per salire o scendere di un'ottava e un tastierino direzionale per avere il pieno controllo del software in uso.

PAD

Avevamo già detto che tramite la tastiera MIDI potremo creare ogni singola componente di una melodia, sezione ritmica inclusa. Per questo  motivo in alcune tastiere sono inclusi dei drum PAD per poter impostare la base ritmica della nostra melodia: poiché anche questi comandi sono personalizzabili, potremo utilizzarli per far partire automaticamente delle basi preimpostate in loop.
Tastiera MIDI - PAD

3. Effetti

Una buona tastiera MIDI deve disporre di un buon numero di effetti per poter distorcere, prolungare e modulare i suoni prodotti: questi elementi sono molto utili se abbiamo in mente di utilizzare la nostra tastiera MIDI per delle sessioni dal vivo, durante le quali dovremo poter utilizzare rapidamente questo tipo di effetti. Vediamo nel dettaglio quali sono i principali.

Aftertouch

L'aftertouch è un tipo di effetto che può essere comunemente trovato nei sintetizzatori e in alcune tastiere musicali e MIDI. Nel caso delle tastiere MIDI, l'aftertouch viene attivato ponendo un accento su un tasto: la funzione produce un effetto vibrato sulla nota suonata. Questo tipo di effetto è molto importante negli strumenti elettronici, come ad esempio il synth, per riuscire a enfatizzare un determinato passaggio melodico.
Tastiera MIDI - Aftertouch

Arpeggiatore

L'arpeggiatore è un elemento che potrebbe interessare a chi ha intenzione di suonare musica elettronica dal vivo e in studio: ma in cosa consiste l'arpeggiatore? Suonando un accordo sulla nostra tastiera MIDI, l'arpeggiatore riprodurrà in sequenza le note che compongono l'accordo: la velocità con cui le note vengono riprodotte dipende dalla frequenza dell'oscillatore, mentre la sequenza delle note può essere discendente (dalla nota più alta alla nota più bassa), ascendente (dalla nota più bassa alla nota più alta), casuale o alternata (ascendente/discendente).

Pitch-Bend

La Pitch-Bend wheel è un elemento che non può mancare sulla nostra tastiera MIDI: questa ha la forma di una rotella ed è normalmente posta sulla sinistra della tastiera. La Pitch-Bend wheel è un controller che permette di virare la nota prodotta verso una sonorità più acuta o più grave. Il funzionamento di questo effetto è piuttosto semplice: premendo una nota e muovendo in avanti o indietro la rotella otterremo rispettivamente una nota più acuta o più grave di quella da noi suonata.
Tastiera MIDI - Pitch-bend e modulatore ad anello

Modulatore ad anello

Con una forma uguale a quella della Pitch-Bend wheel, il modulatore ad anello è un controller anch'esso a rotella solitamente disposto accanto alla Pitch-Bend wheel e che troviamo in strumenti come synth, tastiere elettroniche e, naturalmente, tastiere MIDI. Il modulatore è un tipo di controller che permette di modulare, per l'appunto, e porre enfasi su una nota da noi suonata: l'effetto è simile a quello di un vibrato, la cui frequenza è regolata direttamente dal movimento somministrato alla rotella.

4. Connettività hardware e software

Abbiamo visto fin dall'inizio che le tastiere MIDI possono funzionare solamente se collegate ad altri dispositivi elettronici con compatibilità MIDI. In questa quarta ed ultima sezione della nostra guida all'acquisto prendiamo in considerazione non solamente le possibilità di collegamento via cavo, ma anche la connettività software: a questo proposito prenderemo in considerazione la compatibilità software delle tastiere MIDI e i tipi di software che possiamo trovare in dotazione.

Collegamento via cavo

Cominciamo prendendo in considerazione i vari tipi di collegamento via cavo, spiegando le rispettive funzioni e a cosa servono.
Tastiera MIDI - Connettività

USB

Un tipo di collegamento di cui non vorremo assolutamente fare a meno, parlando di tastiere MIDI, è quello USB. Questo tipo di connessione, presente nella maggior parte delle tastiere in commercio, è prevalentemente utilizzato per il collegamento a computer e DAW. Normalmente le tastiere MIDI dispongono di un output micro USB e in dotazione è presente un apposito cavo per poterle collegare al proprio computer.

MIDI: in & out

Una tastiera MIDI dovrebbe avere almeno una porta formato MIDI per collegarsi ad altri dispositivi. In questo caso distinguiamo tre formati, ovvero input, output o throughput, i quali hanno tre funzioni distinte: il primo serve appunto a ricevere il segnale midi, l'output è per l'emissione del segnale, mentre il terzo tipo è utilizzato per veicolare un segnale MIDI attraverso due dispositivi.

Sustain

L'ingresso Sustain è utilizzato per collegare un pedale sustain, per l'appunto, ovvero un pedale utilizzato per prolungare la nota suonata.
Tastiera MIDI - Pedale sustainQuesto accessorio può essere molto utile, in particolare se abbiamo in mente di suonare dal vivo, dal momento che con questo pedale potremo estendere una nota tenendo libere le mani.

Connettività software

Concludiamo la nostra guida all'acquisto prendendo in considerazione la connettività software della tastiera MIDI. Prima di acquistare la tastiera MIDI dovremo verificare il profilo della compatibilità della tastiera con il computer in nostro possesso: pertanto, tra le specifiche dobbiamo osservare se il prodotto che ci interessa è compatibile ad esempio con un sistema iOS (ovvero quello presente sui dispositivi Apple), Microsoft e/o Linux. Un più ampio ventaglio di compatibilità ci permetterà di utilizzare la nostra tastiera su altri computer, senza dover ricorrere a nuovi acquisti in seguito.

Software DAW & sequencer

Per poter utilizzare la nostra tastiera MIDI e dare pieno sfogo alla nostra vena creativa dovremo non solamente disporre di un computer, ma anche di un software sequencer. Apriamo una piccola parentesi a questo proposito: i sequencer nascono come dispositivi analogici in grado di registrare, modificare e riprodurre una melodia, utilizzando pacchetti di note e di informazioni di vario tipo, tra cui naturalmente troviamo i MIDI.
Tastiera MIDI - Sequencer analogicoIn dotazione alle tastiere MIDI è possibile trovare le più moderne rivisitazioni di questi dispositivi, in forma di software che non fanno solamente le veci dei sequencer analogici, ma sono vere e proprie DAW, ovvero stazioni per la creazione di musica. Questi software contengono al loro interno centinaia di possibilità di editing dell'informazione MIDI ricevuta e dischiudono un mondo per qualsiasi tipo di utente. Giusto per citare qualche nome a questo proposito, si tengano presenti i software Ignite, Ableton, Logic Pro, Garage Band Pro Tools, Pyramix, Reaktor, Mixcraft e Qtractor.Tastiera MIDI - Software DAW & sequencerNel valutare le tastiere MIDI dobbiamo quindi tenere in considerazione la dotazione software, osservando se il programma fornito è integralmente disponibile, se si tratta di una versione di prova o se invece sia una versione parziale che dà accesso solo ad una parte delle funzioni del software.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della tastiera MIDI

I materiali sono importanti?

Con una certa approssimazione possiamo subito dire che il valore e la qualità di una tastiera MIDI sono strettamente legati ai materiali impiegati per la sua realizzazione, così come ai processi produttivi: la sensazione di premere tasti in pessima plastica può non solamente risultare spiacevole, ma potrebbe anche dar luogo a difetti di funzionamento della tastiera. Inoltre, trattandosi di prodotti estremamente sofisticati, le componenti interne sono prodotte utilizzando materiali preziosi e di grande valore: scegliere un prodotto di qualità vuol dire scegliere un prodotto ben fatto. Sebbene questo aspetto sia così rilevante, difficilmente i produttori forniscono delle informazioni a riguardo. Il motivo di tale reticenza dipende probabilmente dal fatto che le scelte in questo ambito sono considerate segreti industriali che si preferisce non divulgare. Ciò che possiamo comunque dire è che, di norma, i brand di fama internazionale e riconosciuti come leader nel settore sono una garanzia dal punto di vista dei materiali scelti per la produzione delle tastiere MIDI.

La marca è importante?

Effettivamente il brand è in questo ambito una vera e propria garanzia di qualità: una prima valutazione dovrebbe teoricamente riguardare il nome del produttore, poiché questi sono strumenti estremamente complessi e la cui produzione è direttamente influenzata dall'esperienza che un determinato marchio ha nel settore. Se ciò non bastasse, ricordiamo che il brand è non solo simbolo di qualità, ma è soprattutto una sicurezza dal punto di vista della garanzia sul prodotto e dell'assistenza al cliente. Per avere qualche riferimento, forniamo ora alcuni nomi noti nel settore: Korg, Roland, Yamaha, Alesis, Motif, Akai, Novation, M-Audio e CME.

Il prezzo è importante?

Certamente il prezzo deve giocare un ruolo importante nella vostra scelta d'acquisto. Un budget di partenza è infatti fondamentale per poter realizzare una scelta coerente con i vostri bisogni. Naturalmente a ciascuna fascia di prezzo corrisponderanno determinate dotazioni, funzioni e caratteristiche. Possiamo con una certa approssimazione ridurre le possibilità di scelta a tre macro-aree di prezzo:

  • Fascia Bassa: tra i 40 e i 90 € troviamo prodotti base, con tastiere che variano dai 25 ai 49 tasti e con un minimo di effetti disponibili
  • Fascia Media: spendendo una cifra che rientra tra i 100 e i 300 € è possibile trovare prodotti di ottima qualità, con un'estensione che può raggiungere le 8 ottave e con varie funzioni disponibili
  • Fascia Alta: con una spesa che va oltre i 450 € fino ad arrivare anche ai 2000 € possiamo trovare prodotti professionali in grado di offrire tutto ciò che questo tipo di dispositivo può offrire

Quali sono le migliori tastiere MIDI del 2017?

La tabella delle migliori tastiere MIDI del 2017 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
M-Audio Oxygen 61 IV 8,5 Recensione
Akai APC Key 25 7,9 Recensione
M-Audio Keystation Mini 32 MKII 6,8 Recensione
M-Audio Axiom AIR Mini 32 7,6 Recensione
Akai LPK25 6,4 Recensione

Tastiere MIDI: tutti i prodotti recensiti

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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