Come copiare un ritratto a matita

Tutti i segreti per copiare un soggetto a matita

L’arte del ritratto è senz’altro una delle più apprezzate, ma senza dubbio tra le più difficili. Leggendo i nostri suggerimenti, però, sarà molto più semplice copiare il ritratto fotografico di una stella del cinema, una rockstar internazionale o semplicemente una persona cara. Questa pagina è rivolta soprattutto a coloro che non hanno ancora maturato una buona esperienza artistica ma che, tuttavia, sono desiderosi di scoprire tutti i segreti per eseguire la copia di un ritratto a matita. Vi ricordiamo, inoltre, che i consigli redatti nella nostra guida potrebbero tornarvi utili anche per altri soggetti, come ad esempio paesaggi naturalistici, cattedrali, piazze e tutto ciò che può stimolare la vostra creatività!

Cosa serve per fare un ritratto a matita

Che cosa serve per realizzare la copia di un ritratto a matita?

Qui sotto elenchiamo tutti gli accessori utili, alcuni dei quali non strettamente necessari, per eseguire un buon ritratto a matita:

  • Foglio da disegno: solitamente per i lavori artistici viene consigliato un blocco da disegno ruvido, ma non è tassativo. La differenza sta soprattutto nell’obiettivo che vi siete prefissati: la base ruvida è più funzionale alla realizzazione di un chiaroscuro molto accentuato, mentre quella liscia è più utilizzata per i disegni geometrici, anche se si presta molto bene per le sfumature con i pennelli, di cui parleremo meglio in seguito;
  • Matite da disegno: consigliamo una confezione di matite di varie durezze, per poter scegliere la tonalità del ritratto in base ai vostri gusti;
  • Gomma: per cancellare gli errori o i tratti più leggeri effettuati durante la preparazione;
  • Gommapane: particolare tipo di gomma per accentuare le zone di luce su quelle più scure;
  • Sfumini: per sfumare in modo graduale e dare profondità a persone ed oggetti;
  • Gomma matita: elemento di precisione che, a differenza della classica gomma, è provvisto di una punta molto sottile capace di intervenire anche sui dettagli più piccoli;
  • Pennelli: possono sostituire o supportare l’utilizzo degli sfumini, dunque sono utili a creare profondità e volume ai vari tratti del viso;
  • Lavagna luminosa: molto utile soprattutto a chi è alle prime armi, perché permette di copiare una foto calcando con precisione i contorni;
  • Stampante: per stampare l’immagine di un volto scelto su internet oppure imprimere su carta una foto direttamente dal vostro smartphone;
  • Squadre: per tracciare un reticolato e avere punti di riferimento ben precisi nella fase di preparazione oppure per squadrare il foglio;
  • Compasso: anch'esso utile per dare una squadratura al foglio;
  • Cavalletto: molto pratico per variare l'inclinazione del piano di appoggio.

Come copiare un ritratto a matita in 4 semplici passaggi

1) La preparazione

La preparazione

La preparazione è il momento più importante, poiché da essa dipenderà l'esito del lavoro eseguito. In realtà non è possibile sintetizzare menzionando un solo metodo di preparazione, poiché esistono vari modi per organizzare la copia del ritratto vero e proprio. Come abbiamo già anticipato elencando i vari strumenti di lavoro, infatti, un aspirante artista può scegliere più strade per effettuare il suo ritratto a matita, avvalendosi del primo sistema oppure degli altri due, che presuppongono però un minimo di esperienza nell’arte del disegno a matita:

  • Il sistema più semplice: scegliete un’immagine e il suo formato, tenendo a mente che le misure della foto devono avere le stesse dimensioni del foglio (il ritratto sarà proporzionalmente identico all’immagine stampata). Vi consigliamo di stampare direttamente il volto in bianco e nero. A questo punto, utilizzando la lavagna luminosa, potrete copiare i contorni del viso sul foglio bianco. Attenzione a questi passaggi: prima fissate bene la foto sul piano luminoso e poi il foglio di lavoro, utilizzando un nastro carta se la lavagna non presenta alcun tipo di fissaggio. Per evitare che il nastro adesivo sia troppo aggressivo bisogna attaccarlo e staccarlo velocemente sui pantaloni, così facendo potrete poi eliminarlo dal foglio senza rovinare la carta da disegno. Ad ogni modo, nel caso non abbiate a disposizione una lavagna luminosa, potrete utilizzare anche una finestra illuminata per il ricalco del volto;
  • Il sistema più utilizzato: prendete la stampa della foto e create un reticolato, il quale non è altro non è che una serie di linee parallele orizzontali e verticali che verranno poi identificate con numeri e lettere per riconoscere più facilmente le varie zone del viso. Nello stesso reticolato potete anche cambiare le proporzioni, tenendo presente che il lavoro deve essere effettuato sul foglio bianco. Per ottenere una squadratura precisa utilizzate squadre e compasso, seguendo uno dei tanti tutorial esemplificativi online. Ad esempio, se la foto ha dimensioni 10 x 15 cm, potete creare dei quadretti da 0,5 cm sull’immagine stampata, tenendo però presente che poi occorrerà aumentare la misura a 1 cm a quadretto, cosicché il disegno a matita sia grande esattamente il doppio della foto scelta;
  • Il sistema più complesso: se puntate soprattutto alla velocità sacrificando però la precisione, potete semplicemente stampare una copia e metterla accanto al foglio da lavoro, valutando le proporzioni del viso e attenendosi il più possibile all'originale nei primi tratti a matita. Se non avete a disposizione una foto o una riproduzione cartacea, c'è sempre la possibilità di copiare il soggetto dal monitor del computer o del tablet.

2) I contorni del volto

I contorni del volto

Dopo aver preparato la postazione e gli strumenti di lavoro, potete iniziare con il disegno vero e proprio: prendete una matita dalla punta molto leggera e dal tratto sottile e chiaro per tracciare i primi contorni del viso.

In base al tipo di sistema scelto, potete partire da parti del viso diverse: se vi affidate alla vostra abilità, ovvero al sistema più difficile, potete iniziare disegnando gli occhi del soggetto scelto. In questo modo vi sarà possibile ottenere fin da subito le giuste proporzioni sull’elemento che più attira l’attenzione di un ritratto, che è appunto lo sguardo. A chi invece si affida ai sistemi più semplici consigliamo di partire dai volumi esterni, quindi dai capelli e dal viso per poi tracciare i contorni di occhi, naso e bocca. In realtà, ogni artista ha il suo metodo e in queste prime fasi non ci sono regole tassative se non quella di non calcare la mano usando la matita, soprattutto se non si ha familiarità con questo tipo di lavoro e il rischio di sbagliare è ancora alto.

In questa fase è utile anche individuare delle zone più scure, quindi tracciare delle ombre che andranno poi perfezionate con particolare attenzione, come ad esempio le narici o alcune ciocche di capelli.

3) Le prime sfumature

Le prime sfumature

Nessuna immagine è identica ad un’altra, possiamo però suddividere la tecnica del ritrattista in due macro tipologie: c’è chi ama sfumare e chi preferisce accentuare un chiaroscuro molto forte, lasciando vere e proprie zone di bianco che contrastano con il tratto nero delle matite più scure. Ovviamente la tecnica da scegliere deve rispecchiare l’immagine scelta, dunque meglio evitare di calcare le ombre se nell’originale sono appena accennate.
Che siano sfumature o tratti scuri, però, non bisogna mai partire con la matita più grossa ma procedere per livelli. Qualche esempio ci permetterà di essere più chiari. Usate una matita di media durezza per creare uno strato di base, anche se poi diventerà un’ombra più scura. Se la zona deve essere sfumata utilizzate l’apposito strumento con dei movimenti leggeri e circolari, effettuando prima una prova su un altro foglio bianco. In alternativa, potete anche passare la matita su della carta abrasiva per poi raccogliere e stendere i residui con un pennello, per creare un effetto sfumatura molto delicato e veloce. In questa fase, insomma, bisogna creare volume senza appesantire il tratto.

4) I ritocchi finali

Nel quarto passaggio, invece, dovete prendere coraggio e terminare il lavoro: tracciate le zone d’ombra più intense tenendo a mente che non potrete tornare indietro, e accentuate i colpi di luce nei punti in cui sono più frequenti (ad esempio sugli occhi e sulle labbra). In questa fase, dovete fare molta attenzione e osservare bene la foto che state riproducendo, poiché spesso il gusto personale e la fantasia alterano la reale percezione dell’immagine prescelta.

Il nostro consiglio è comunque quello di provare e osare, magari sbagliando, ma di non perdere la fiducia e utilizzare sempre un foglio bianco per effettuare varie prove. Ad esempio, create un occhio simile al vostro e provate a sfumarlo sia con lo sfumino che con il pennello, per poi evidenziare un tratto di luce con la gommapane o la matita gomma. Siamo certi che dopo alcuni tentativi sarete più che soddisfatti dalla vostra piccola opera d'arte!

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