I migliori umidificatori del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta dell'umidificatore

1. Tipologia

Quando ci si accinge all’acquisto di un umidificatore, il primo aspetto da tenere in considerazione riguarda la sua tipologia, poiché da questa dipendono in larga parte le prestazioni che è lecito aspettarsi dall’umidificatore.
Le tipologie di umidificatore in commercio sono tre, e le loro caratteristiche sono abbastanza differenti da meritare un approfondimento dei rispettivi pro e contro. Vediamo dunque le differenze che intercorrono tra umidificatori a ebollizione o a caldo, umidificatori a ultrasuoni o a freddo, e umidificatori a evaporazione.

A ebollizione

umidificatore elettrodi

Il principio di funzionamento di questo tipo di umidificatore è molto elementare: dei grossi elettrodi immersi nella tanica del serbatoio vengono scaldati attraverso il passaggio dell’elettricità, portando l’acqua ad ebollizione e generando così vapore acqueo caldo che viene emesso e disperso nell’aria.
Per quanto semplice nel funzionamento, e tipicamente anche piuttosto economico all’acquisto, questo tipo di umidificatore presenta una serie di svantaggi. Il primo e più significativo è che gli elettrodi si consumano progressivamente con l’uso, fino al punto in cui l’umidificatore è del tutto inutilizzabile: un uso intensivo può quindi accorciarne di molto la vita. In secondo luogo, il consumo energetico è piuttosto elevato, anche sopra i 600 W di assorbimento, dal momento che gli elettrodi devono essere continuativamente riscaldati.
Altri svantaggi includono la formazione, nelle immediate vicinanze dell’umidificatore, di condensa, che può rendere la superficie d’appoggio sdrucciolevole. Inoltre, con il vapore si può depositare su mobili e pavimenti una polverina bianca costituita dai minerali contenuti nell’acqua. Non da ultimo, il fatto che il vapore emesso sia caldo, a temperatura di ebollizione, può rappresentare un pericolo per i bambini o per chiunque tocchi l’apparecchio in funzione.
Il calore del vapore rende però particolarmente idoneo questo tipo di umidificatore a fungere anche da diffusore di essenze.

A ultrasuoni

Umidificatore ultrasuoniLa seconda tipologia di umidificatore è quella che si serve della tecnologia a ultrasuoni. In questo caso a creare il vapore, o meglio la nebulizzazione acquea, è la vibrazione a frequenze ultrasoniche di una sottile membrana azionata da un trasduttore. La sottile nebbia creata dalla vibrazione, a temperatura ambiente, viene immessa e dispersa nell’aria.
I vantaggi di questa tecnologia sono svariati. In primo luogo, non vi sono parti meccaniche soggette a usura nel corso del tempo, e l’umidificatore durerà quindi a lungo, a patto di seguire le indicazioni per una corretta pulizia e manutenzione. Non secondariamente, i consumi energetici sono notevolmente inferiori a quelli di un umidificatore a caldo, aggirandosi tipicamente intorno ai 30-40 W di assorbimento.
Rispetto agli umidificatori a ebollizione, poi, quelli ad ultrasuoni raramente bagnano la superficie d’appoggio, e depositano meno residui calcarei sul mobilio. Il vapore emesso non è inoltre pericoloso, poiché è a temperatura ambiente.
Lo svantaggio è che spesso questi apparecchi non sono adatti a fare anche da diffusori di essenze, poiché gli oli dispersi nel serbatoio possono essere dannosi per il trasduttore.

A evaporazione

In aggiunta alle due tecnologie viste in precedenza, si sta facendo strada la tipologia di umidificatore a evaporazione, che presenta diversi vantaggi rispetto ad entrambe le precedenti.
Il principio di funzionamento è semplice: una ventola risucchia dolcemente l’aria dall’ambiente circostante e ne forza il passaggio attraverso un grande filtro a nido d’ape inumidito dall’immersione parziale nel serbatoio. L’aria viene così allo stesso tempo umidificata senza l’emissione di vapore (non si formano quindi depositi d’acqua intorno all’umidificatore) e filtrata da polveri, particelle e batteri presenti in essa. L'unico motore presente su questi modelli è quello che aziona la ventola, con un consumo energetico ancora inferiore rispetto agli umidificatori ad ultrasuoni, al di sotto dei 20 W e, alle ventilazioni più basse, anche sotto i 10 W. Sono del tutto assenti anche i depositi di calcare sulle superfici, ed esistono modelli che consentono anche l’uso di essenze da diffondere nell’ambiente.
L’unico punto debole degli attuali umidificatori a evaporazione è la deperibilità dei filtri: questi necessitano infatti di sostituzione periodica, con una frequenza che può andare dai due mesi all’anno, a seconda del modello, della durezza dell’acqua e dell’intensità dell’utilizzo.

2. Prestazioni e autonomia

Serbatoio umidificatoreUn secondo fattore molto importante da valutare è quello concernente le prestazioni dell’umidificatore, vale a dire la sua autonomia di funzionamento e la metratura che è in grado di umidificare efficacemente.

Autonomia

L’autonomia di funzionamento è strettamente correlata alla capacità del serbatoio e alla possibilità di impostare diversi livelli di emissione del vapore. È infatti ovvio che più acqua il serbatoio può contenere, più a lungo l’umidificatore potrà funzionare senza interruzioni dovute al suo esaurimento, mentre la possibilità di impostare un livello basso di emissione permette di prolungare ulteriormente la durata della scorta idrica.
Indicativamente, un serbatoio da 4 l corrisponde a circa 12-15 ore di autonomia al minimo dell’emissione, almeno per quanto riguarda gli umidificatori a ultrasuoni.
Gli apparecchi a ebollizione consumano invece un po' più rapidamente le loro scorte, e a parità di capacità (4 l) offrono un’autonomia leggermente inferiore, tra le 9 e le 11 ore.

Metratura

La metratura che un umidificatore è in grado di umidificare efficacemente dipende dalla quantità massima di vapore che esso può emettere, misurata in ml/h. Umidificatori dall’emissione debole, intorno o al di sotto dei 200 ml/h, sono adatti ad ambienti piccoli, al di sotto dei 20 mq, mentre apparecchi dall’emissione più corposa, di 400 ml/h o più, possono servire efficacemente stanze fino a 50-60 mq.

3. Igienizzazione

Filtro umidificatoreDi particolare interesse per i soggetti allergici e per chi ha le vie respiratorie particolarmente sensibili ed irritabili è poi un terzo fattore riguardante i sistemi di igienizzazione del vapore emesso o dell’aria. I modelli di umidificatore più sofisticati, tipicamente a ultrasuoni, sono spesso dotati di sistemi di filtraggio o altrimenti igienizzanti dell’acqua contenuta nel serbatoio. Questi possono andare da un semplice rivestimento delle pareti interne con ioni d’argento, efficaci per neutralizzare i batteri, a filtri in ceramica microporosa capaci di catturare e trattenere sia i microorganismi sia le particelle minerali presenti nell’acqua.
Per quanto riguarda invece gli effetti sull’aria, alcuni modelli sono equipaggiati con uno ionizzatore integrato, che carica negativamente il vapore emesso così che si leghi alle particelle e allergeni dispersi nell’aria, favorendone il deposito a terra e sulle superfici. Alcuni modelli di fascia alta sono poi dei veri e propri purificatori d’aria, e adottano dei sistemi di aspirazione e filtraggio dell’aria in aggiunta a quello dell’acqua.

4. Funzioni

Regolazione emissioniUn altro fattore molto interessante da valutare in un umidificatore è quello che riguarda le funzioni di cui è dotato. Abbiamo già menzionato come alcuni modelli, tipicamente quelli ad ultrasuoni di fascia medio-alta, siano dotati di una funzione di ionizzazione che contribuisce a ripulire l’aria da polveri e allergeni dispersi in essa, ma questa non è la sola funzione che è possibile trovare su un umidificatore.
Quella in assoluto più diffusa e facile da trovare è lo spegnimento automatico, vale a dire l’arresto e la messa in stand-by automatica dell’apparecchio quando il livello dell’acqua raggiunge livelli troppo bassi per continuare a funzionare.
Altre funzioni che è possibile incontrare sono le seguenti:

  • Timer di funzionamento: permette di impostare una tempistica di funzionamento predefinita, anche fino a 12 ore consecutive o più
  • Regolazione dell’emissione: permette di regolare su diversi livelli l’intensità dell’emissione, utile se si vuole ottenere un risultato più rapido o se si vuole umidificare un ambiente grande
  • Regolazione e mantenimento percentuale di umidità: grazie alla presenza di un igrometro integrato, permette di specificare quale percentuale di umidità si vuole raggiungere nella stanza e di mantenerla in automatico
  • Modalità notturna: una modalità di funzionamento silenziosa, solitamente al minimo dell’emissione, a volte accompagnata da una funzione aggiuntiva come luce di compagnia
  • Diffusore essenze: più comune tra gli umidificatori a caldo che non tra quelli a freddo, consiste solitamente in una vaschetta in cui versare gocce di aromi da diffondere nell’aria

5. Manutenzione

Pulizia serbatoioDa ultimo, può valere la pena valutare quanto gravosa e complessa sia la pulizia dell’umidificatore e se vi siano costi ricorrenti, ad esempio per la sostituzione periodica di eventuali filtri.
Per quei modelli muniti di filtri, i produttori indicano di solito quanto di frequente i filtri vadano puliti o sostituiti. Molto spesso i filtri sono permanenti, sono ad esempio in ceramica microporosa, e necessitano solo di una pulizia periodica per liberarli dal calcare e dai depositi accumulati, ma esistono anche modelli che richiedono la sostituzione del filtro, in materiale più deperibile, ogni 6-12 mesi. È bene in questo caso documentarsi sul costo dei filtri sostitutivi e sulla facilità di acquisto.
Di base, poi, tutti gli umidificatori, che siano a ebollizione o a ultrasuoni, necessitano di una pulizia periodica del serbatoio per evitare che si formino muffe e conseguenti cattivi odori, in particolare se si deve riporre l’apparecchio perché se ne cessa l’utilizzo. In molti casi basta un lavaggio leggero a settimana, con acqua tiepida e sapone delicato, per mantenere il serbatoio libero dai microorganismi. È di particolare importanza lasciar asciugare bene il serbatoio prima di ritirare l’umidificatore e prima di riempirlo di nuovo per rimetterlo in azione.
Un altro dei nemici principali dell’umidificatore, dopo le muffe, è il calcare. Una pulizia frequente aiuterà a prevenire o rallentare le incrostazioni, ma può essere necessario, in particolare se l’acqua del proprio acquedotto è molto dura, effettuare periodicamente anche un trattamento anticalcare, spesso a base di aceto bianco, in particolare per la delicata membrana degli umidificatori a ultrasuoni. Alcuni modelli hanno in dotazione anche una spazzolina per meglio rimuovere le incrostazioni.
Libero da incrostazioni e muffe deve essere anche il beccuccio o orifizio di erogazione del vapore, che merita dunque qualche attenzione durante la pulizia del serbatoio e un trattamento anticalcare insieme alle altre parti.
In caso di acqua particolarmente dura, si può anche prendere in considerazione l’uso di sola acqua distillata nell’umidificatore.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell'umidificatore

I materiali sono importanti?

I materiali di cui è composto un umidificatore sono rilevanti solo parzialmente. Il materiale dominante sarà la plastica per tutti i modelli, con qualche differenza per gli umidificatori a ebollizione che necessitano di un serbatoio interno termoresistente che possa tollerare l’alta temperatura dell’acqua in ebollizione.
Altre cose che vale la pena notare, per quanto riguarda i materiali, sono l’eventuale presenza di un rivestimento interno del serbatoio agli ioni d’argento dalle proprietà antibatteriche, e la composizione degli eventuali filtri: se sono deperibili, e quindi da sostituire periodicamente, oppure resistenti e duraturi, in grado di durare per tutto l’arco di vita dell’umidificatore.

La marca è importante?

Al contrario di tanti altri elettrodomestici più complessi, la relativa semplicità tecnologica alla base degli umidificatori, sia a ebollizione sia a ultrasuoni, fa sì che sia possibile trovare buoni modelli più che soddisfacenti anche prodotti da marchi meno noti o del tutto sconosciuti. Raramente infatti i grandi brand sono in grado di offrire umidificatori innovativi dal punto di vista tecnologico, concentrandosi al massimo sulla cura del design e sulla qualità dei materiali utilizzati. Un esempio in controtendenza è offerto da Philips, che ha sviluppato una tecnologia propria, chiamata Nanocloud, che si distanzia sia dal funzionamento a ebollizione sia da quello a ultrasuoni.
L’unico motivo a nostro avviso valido per preferire un marchio conosciuto a uno più oscuro è la tranquillità di poter ricevere facilmente una risposta in caso si abbia bisogno del servizio assistenza o di far valere la garanzia sull’apparecchio, che un marchio meno diffuso sul territorio o d’importazione non può garantire altrettanto celermente.

Il prezzo è importante?

Al di là delle considerazioni sul budget che ognuno può assegnare all’acquisto di un umidificatore, il prezzo normalmente riflette la complessità dell’apparecchio che si sta valutando. Non stupisce allora che i modelli più economici siano quelli più semplici, a ebollizione così come a ultrasuoni, senza filtri particolari, senza funzioni aggiuntive, con una capacità del serbatoio limitata e un’emissione piuttosto debole, risultanti in un’autonomia a volte inferiore alle 10 ore e ad un’azione efficace in ambienti piccoli, sotto i 15 mq.
Al contrario, modelli di fascia alta hanno normalmente taniche più capienti e maggiore capacità di emissione, che si traducono in autonomia più lunga ed efficacia in ambienti più grandi, fino a 50 mq e oltre. Inoltre, già dalla fascia di prezzo media in su è possibile trovare funzioni aggiuntive, come il timer, lo ionizzatore o l’igrometro integrato.
Possiamo riassumere come segue le fasce di prezzo e le rispettive caratteristiche degli umidificatori:

  • Fascia di prezzo bassa: 25-40 € evaporazione o ultrasuoni, capacità max 500 ml-1 l (ultrasuoni), 3 l (ebollizione), autonomia 8-12 ore, 200 ml/h no funzioni extra, < 15 mq
  • Fascia di prezzo media: 50-100 € evaporazione, capacità max 3-5 l, autonomia 15-20 ore, 300-400 ml/h, filtri e/o ionizzatore, timer, 20-30 mq
  • Fascia di prezzo alta: 150 € e oltre, ultrasuoni, capacità max 7-9 litri, autonomia > 20 h, > 500 ml/h, filtri e ionizzatore, con timer, > 50 mq

Quali sono i migliori umidificatori del 2017?

La tabella dei migliori umidificatori del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
Stadler Form Oskar 8,6 Recensione
Argoclima Hydro Digit 7,8 Recensione
Aukey BE-A5 Aglaia 7,1 Recensione
Olimpia Splendid Limpia 6,9 Recensione
Philips HU4706/11 7,5 Recensione

Umidificatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Umidificatore

  1. 1
    Domanda di marco | 4 dicembre 2016 at 23:08

    stanza 16 mq dove dorme mia figlia di 3 anni,autonomia di almeno 12 ore, silenzioso ed igienico, solo notte, ≥100, grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 dicembre 2016 at 09:42

      Consigliamo il TaoTronics TT-AH001, che ha un’autonomia di 15 ore, un filtro in ceramica microporosa ed uno ionizzatore integrato.

  2. 0
    Domanda di Corrado | 16 marzo 2017 at 01:19

    Buongiorno. Servirebbe un umidificatore per persona anziana che dorme utilizzando ossigenoterapia per BPCO (broncopatia cronica ostruttiva).grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 marzo 2017 at 10:35

      Ci dispiace, ma il tipo di prodotto che stai cercando è un prodotto differente dai comuni umidificatori da casa. Consigliamo di rivolgerti al farmacista di fiducia.

  3. 0
    Domanda di Giovanni Toso | 13 marzo 2017 at 12:08

    Salve avevo bisogno di un coniglio per l’umidificatore, me ne servirebbe uno per stanza da 20 mq io sono allergico agli acari,costo max 60€

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15 marzo 2017 at 09:58

      Ti possiamo consigliare lo Stadler Form Oskar Little, un umidificatore che oltre a umidificare l’aria nell’ambiente la purifica grazie alla presenza di due filtri che trattengono polvere e batteri.

  4. 0
    Domanda di Nicoletta Schiavio Loewenthal | 14 febbraio 2017 at 08:30

    Buongiorno, cerco un umidificatore per casa in montagna in cui aria è molto secca. Lo spazio da umidificare è grande. Quale prodottto mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 febbraio 2017 at 09:56

      Non sapendo con precisione la dimensione dell’ambiente che desideri umidificare, possiamo consigliarti l‘Argoclima Hydro Digit che ha una portata di 60 mq. Tieni conto che per umidificare appartamenti interi di grandi dimensioni può dover rendersi necessario acquistare più di un modello e che le porte delle stanze vanno lasciate aperte per fare circolare l’aria.

  5. 0
    Domanda di Calogero | 8 febbraio 2017 at 21:22

    Salve
    Siamo in due a fumare in casa cerchiamo un ottimo prodotto per umidificare e disperdere assenze 3 stanze circa 60mq.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 febbraio 2017 at 15:04

      Consigliamo il Tao Tronics TT-AH006. Precisiamo tuttavia che l’odore di fumo non verrà eliminato, ma solo coperto da quello delle essenze. Per eliminare del tutto l’odore di fumo, consigliamo l’acquisto di un purificatore d’aria.

  6. 0
    Domanda di mascia | 8 febbraio 2017 at 18:43

    Soni alla ricerca di un umidificatore per la stanza da letto situata in open space mansardato di circa 25-30 m^2, vorrei restare sotto i 50 €.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 febbraio 2017 at 10:02

      Possiamo consigliarti il PureMate PM 718 che è in grado di coprire stanze fino a 30 mq ed è per di più dotato di filtro in ceramica per la purificazione dell’acqua.

  7. 0
    Domanda di Barbuto antonio | 15 gennaio 2017 at 10:00

    Ambiente di 70 mq con creazioni di muffe quale umidificatore mi consigliate, possibilita’di spesa fascia alta. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15 gennaio 2017 at 12:12

      La presenza di muffe è data dall’eccessiva umidità presente in casa, per cui consigliamo piuttosto l’acquisto di un deumidificatore, nello specifico il De’Longhi DDS 30.Questo umidificatore si adatta a stanze fino a 50 mq ma, se l’indice di umidità non è troppo alto, risulta efficace anche su stanze dalla metratura maggiore.

  8. 0
    Domanda di Anna | 13 gennaio 2017 at 06:16

    Appart di 110 mq molto secco. Bimbo di 8 mesi e marito allergici ad acari, polveri ecc. vorrei risanare l’aria e umidificare.grande capienza se poss!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 gennaio 2017 at 14:47

      Gli umdificatori in grado di umidificare ambienti così grandi esistono, ma sono in genere molto costosi e ingombranti (e inoltre richiedono che le porte delle stanze vengano tenute sempre aperte per far circolare l’aria). In questi casi è preferibile l’acqusito di almeno due apparecchi da collocare nelle stanze in cui si trascorre la maggior parte del tempo. Il modello che consigliamo, specialmente per chi soffre di allergie, è lo Stadler Form Oskar oppure, dal prezzo inferiore, il TaoTronics TT-AH001.

  9. 0
    Domanda di ivan bano | 27 dicembre 2016 at 10:36

    Salveho un grande open space di 50mq con soffitti molto alti cosa consigliate? Mi piacerebbe che filtrasse l’aria per le allergie e serbatoio capiente

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 dicembre 2016 at 17:07

      Nel tuo caso potresti valutare questo prodotto:
      Stadler Form Oskar

  10. 0
    Domanda di Gabriella Zanon | 2 maggio 2016 at 13:32

    Salve a parte quello Philips in rete non ho trovato altri umidificatori a evaporazione. Mi date qualche nome? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 maggio 2016 at 17:08

      Certo, guarda ad esempio gli Stadler Form: Oskar e Oskar Little.

  11. -2
    Domanda di Lorenzo | 1 gennaio 2017 at 18:15

    La macchina più economica che funzioni in automatico, autoregolandosi in base all’umidità impostata? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 gennaio 2017 at 11:59

      Tra i modelli con igrometro integrato il più economico è il TaoTronics TT-AH001.

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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