Le migliori lavastoviglie del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta della lavastoviglie

1. Capacità

LavastoviglieQuando si sceglie una nuova lavastoviglie il primo fattore da verificare è la sua capacità, che deve essere commisurata al proprio fabbisogno o alla frequenza con cui si vorrà utilizzare questo elettrodomestico. Potete determinare facilmente il vostro fabbisogno quotidiano (o settimanale!) semplicemente calcolando quanti coperti avrete necessità di lavare ogni giorno oppure ogni settimana: una lavastoviglie da 12 coperti, ad esempio, può essere adeguata ad un uso quotidiano da parte di un nucleo di quattro persone che facciano tre pasti in casa (colazione, pranzo e cena), ma può essere adatta anche ad una coppia che mangi a casa soltanto a cena e voglia usare la lavastoviglie solo una volta ogni 5-6 giorni.
Le lavastoviglie di cui ci occupiamo adesso sono unicamente quelle di dimensioni standard, con una larghezza cioè di 60 cm circa. Dunque non discuteremo in questa sede delle lavastoviglie “slim”, quelle dal design compatto a larghezza inferiore ai 50 cm, che hanno naturalmente una capacità più contenuta.
Indicativamente, una lavastoviglie di dimensioni standard può avere una capacità che va da un minimo di 12 a un massimo di 16 coperti: si tratta di una variabilità significativa se consideriamo che le dimensioni esterne della macchina sono sostanzialmente sempre le stesse, ma quello che fa la differenza è la disposizione interna e il numero dei cestelli.

Lavastoviglie a due cestelli

Lavastoviglie portaposateNelle lavastoviglie a due cestelli, che appartengono a una generazione precedente ma che sono ancora oggi molto diffuse, i cestelli a disposizione per il carico sono per l’appunto due, e solitamente in quello inferiore è collocato un cestino estraibile destinato ad accogliere le posate. La capacità di carico di questo tipo di lavastoviglie è di solito un po’ridotta e si aggira intorno ai 12 o 13 coperti, proprio perché la presenza del cestino per le posate occupa dello spazio nel cestello inferiore che quindi non è disponibile per caricare piatti o pentole.

Lavastoviglie a tre cestelli

Lavastoviglie terzo cestelloMolti dei modelli più recenti o di fascia medio-alta sono invece dotati di tre cestelli: in aggiunta ai classici due per il carico di pentole e piatti, il terzo cestello, è situato nella parte alta della lavastoviglie ed è destinato ad accogliere posate e utensili da cucina. Nel cestello inferiore non si troverà quindi il cestino per le posate, con la conseguenza che lo spazio così “guadagnato” permette un aumento della capacità di carico. Le lavastoviglie con tre cestelli hanno infatti una capacità di 14 coperti o più.

2. Consumi

Lavastoviglie fasce energeticheUn secondo fattore molto importante da valutare è quello concernente i consumi della lavastoviglie. La normativa europea vigente rende molto facile al consumatore farsi un’idea di quali siano i consumi effettivi di una lavastoviglie, dato che per questo elettrodomestico vige l’obbligo di etichettatura energetica. L’etichetta energetica offre quindi in un sol colpo d’occhio una serie di informazioni riguardanti i consumi energetici e idrici della macchina, oltre ad altre informazioni sulle prestazioni che vedremo più avanti.

Consumi elettrici

Il consumo energetico di una lavastoviglie è un tema caro a molti, poiché consumi più contenuti consentono un risparmio economico in bolletta e permettono di ridurre il proprio impatto ambientale. Stando alla normativa UE corrente, le classi energetiche delle lavastoviglie vanno da una fascia minima D a una massima A+++, anche se bisogna ricordare che dal 2013 non possono più essere commercializzate lavastoviglie in fascia energetica inferiore ad A. La formula per il calcolo della fascia energetica si basa sui consumi registrati su 280 lavaggi “standard”, vale a dire effettuati con il programma completo a 70 °C. A titolo di riferimento potete consultare la seguente tabella, che illustra i consumi annui di una lavastoviglie da 12 coperti e i relativi costi (calcolati considerando una tariffa di 0,18 € per kiloWattora):

Classe
KWh/anno
€/anno
A+++
< 231
< 42
A++
232-258
43-47
A+
259-290
48-52
A
291-327
53-59
B
328-369
60-67
C
370-415
68-75
D
> 416
> 76

Tra i dati che i produttori sono tenuti a rendere noti figurano anche i consumi in kW per singolo ciclo di lavaggio “standard”: tale informazione vi permette di farvi un’idea più chiara di quali saranno i vostri consumi effettivi calcolando quanti lavaggi all’anno è verosimile che farete.

Consumi idrici

Lavastoviglie lavaggioL’acqua consumata dall’uso della lavastoviglie è tanto importante quanto il consumo energetico, per gli stessi motivi di risparmio sui costi dell’acqua e di utilizzo oculato delle risorse naturali. Anche in questo campo le innovazioni tecnologiche sono andate sempre più nella direzione del minore utilizzo di risorse possibile, e i consumi di acqua per singolo lavaggio si sono praticamente dimezzati negli ultimi anni. Vi basti pensare che le lavastoviglie di pochi anni orsono utilizzano in media 15 l d’acqua per un lavaggio completo, mentre le macchine più recenti riescono ad utilizzarne addirittura soltanto 7.
In etichetta energetica trovate il consumo idrico annuale, calcolato sempre su 280 cicli di lavaggio “standard”, completi di prelavaggio, risciacquo e asciugatura. Le lavastoviglie a minor consumo idrico si aggirano sui 2500 litri l’anno, mentre quelle ad oggi più dispendiose dal punto di vista idrico consumano circa 3500 litri in un anno.

3. Prestazioni

Lavastoviglie piatti lavatiVolendo comprare una lavastoviglie, una ovvia preoccupazione è quella di acquistare una macchina che lavi bene i piatti: su questo punto possiamo rassicurarvi senza riserve. Le lavastoviglie attuali, complice anche una normativa europea che ha stabilito elevati standard di qualità per questo tipo di elettrodomestico, sono tutte perfettamente efficienti dal punto di vista della pulizia. È per questo che in etichetta energetica non troverete indicata una fascia di efficienza di lavaggio, ma altri parametri apparentemente “secondari” legati alle prestazioni del prodotto. L’uso della lavastoviglie deve essere chiaramente mirato per ottenere sempre buoni risultati: se da una parte non è necessario utilizzare un ciclo di lavaggio completo per i piatti poco sporchi, per le stoviglie molto incrostate la scelta deve ricadere sui cicli di lavaggio più intensi.
Le informazioni fornite dall’etichetta energica circa le prestazioni riguardano dunque la durata del ciclo di lavaggio “standard”, la classe di asciugatura della lavastoviglie e la rumorosità della macchina (rilevata sempre durante un ciclo di lavaggio completo). Vediamo questi dati uno per uno.

Durata del ciclo standard

Lavastoviglie tempo residuoConoscere la durata del ciclo di lavaggio completo può essere utile per diversi motivi. Ad esempio, se per esigenze di risparmio energetico si vuole azionare la lavastoviglie solo durante le fasce orarie a tariffa ridotta, normalmente quelle serali e notturne, sapere quanto dura il lavaggio completo vi darà un’idea dell’ora a cui la lavastoviglie smetterà di rumoreggiare. Questo può essere rilevante per chi ha il sonno leggero o vuole ridurre al minimo il disturbo per i propri vicini. Va detto che le lavastoviglie attuali non presentano una grande variabilità in termini di durata del ciclo di lavaggio, con tempistiche che vanno mediamente dai 190 ai 210 minuti. Naturalmente, come avremo modo di vedere tra poco, sono disponibili programmi meno intensi e più brevi.

Classe di asciugatura

Praticamente tutte le lavastoviglie moderne prevedono una fase di asciugatura al termine del lavaggio, e una volta aperte restituiscono piatti e stoviglie lavati e perfettamente asciutti. Sono diversi i tipi di tecnologia che permettono l’asciugatura. Nelle lavastoviglie della precedente generazione la serpentina sul fondo della macchina, oltre ad essere responsabile del riscaldamento dell’acqua, veniva riscaldata anche durante l’asciugatura per accelerare l’evaporazione dell’acqua residua dai piatti. Questo metodo è chiaramente molto dispendioso dal punto di vista energetico e nelle nuove lavastoviglie non viene pressoché più utilizzato.
Invece i moderni metodi di asciugatura si basano perlopiù sull’evaporazione naturale: l’ultimo risciacquo viene infatti effettuato con acqua ad alta temperatura, in modo da scaldare bene le stoviglie, così che il calore da queste trattenuto faccia evaporare il velo d’acqua residua al termine del risciacquo. Quello che può cambiare da modello a modello è il modo in cui il vapore così generato viene raccolto o smaltito: vediamo i metodi più comuni.

  • Condensazione naturale: agendo secondo semplici principi fisici, il vapore caldo si deposita sulle pareti d’acciaio freddo della lavastoviglie, senza ricadere sui piatti ormai asciutti
  • Ventilazione: in alcune lavastoviglie l’evaporazione naturale è accelerata dall’attivazione di una ventola
  • Scambiatore di calore o condensatore: questi favoriscono il depositarsi del vapore sulle pareti o in una tanica di raccolta (e a volte l’acqua della condensa viene poi riutilizzata)
  • Scarico esterno: alcuni modelli prevedono infine l’apertura automatica della porta per scaricare all’esterno tutto il vapore generato dalla fase di asciugatura. Le lavastoviglie più sofisticate sono dotate di una ventola ausiliaria che direziona l’uscita del calore in modo da non rovinare i mobili adiacenti

In generale i metodi di asciugatura che non prevedono l’attivazione di parti elettriche, come ventole o condensatori, permettono un maggiore risparmio energetico, e le macchine dotate di questi tipi di sistemi asciuganti si trovano di solito in fasce di efficienza energetica molto alte. Al contrario, l’uso di ventole o condensatori accelera la fase di asciugatura, ma comporta di solito un maggiore dispendio energetico.
L’etichetta energetica indica anche la classe di efficienza dell’asciugatura di una lavastoviglie. La norma attuale prevede che tutte le lavastoviglie siano in fascia di efficienza A: devono cioè restituire le stoviglie perfettamente asciutte.

Rumorosità

Lavastoviglie rumorositàNell’etichetta energetica troverete specificato anche il livello di rumorosità rilevato durante l’esecuzione di un ciclo di lavaggio “standard”. Bisogna premettere che i test vengono effettuati in un ambiente “di laboratorio”, in cui il riverbero e la fonoassorbenza sono molto diversi da un ambiente domestico. Per questo, ai fini di contenere i rumori, è più importante considerare l’ambiente in cui installerete la lavastoviglie: le sue dimensioni, il tipo di pavimento o di tappeto presente, l’arredo ecc.
In generale le lavastoviglie attuali sono piuttosto silenziose, e indicativamente i valori che troverete sulle etichette energetiche andranno dai 40 ai 55 dB di emissioni sonore. Alcuni modelli di fascia medio-alta, poi, offrono un programma “silenzioso” o “notturno” a ridotte emissioni sonore, così da non disturbare neanche nelle ore di riposo.

4. Programmi e funzioni

Lavastoviglie programmiNaturalmente non bisogna trascurare quali possibilità di lavaggio una lavastoviglie offra, ovvero di quali e quanti diversi programmi e funzioni disponga. Normalmente una lavastoviglie non ha più di 8-9 programmi, e i modelli un po’ più semplici si fermano addirittura a soli 5 diversi cicli di lavaggio.

programmi che più comunemente si trovano su una lavastoviglie sono:

  • Programma completo: il programma “standard” ad alta temperatura, comprensivo di prelavaggio e asciugatura, adatto a lavare a fondo anche le stoviglie dallo sporco più incrostato
  • Programma quotidiano: un ciclo di lavaggio per piatti mediamente sporchi, di solito senza prelavaggio e decisamente più breve del ciclo completo
  • Programma cristalli: un ciclo di lavaggio ideato per lavare ed asciugare senza aloni i bicchieri e altre stoviglie in vetro o cristallo
  • Programma breve: adatto a stoviglie poco sporche, dura meno di un’ora e spesso non include l’asciugatura
  • Programma Eco: un ciclo di lavaggio per stoviglie mediamente sporche, effettuato a temperature più blande e minor dispendio di acqua
  • Programma silenzioso: questo lavaggio idoneo a piatti mediamente sporchi si serve di un getto d’acqua meno potente per ridurre al minimo il rumore
  • Programma prelavaggio: praticamente tutte le lavastoviglie permettono di effettuare anche il solo prelavaggio, qualora si vogliano aggiungere stoviglie in seguito per poi fare un ciclo completo

Vi sono poi altri programmi meno comuni, quali il ciclo delicato per dare una veloce pulita alle stoviglie rimaste a lungo inutilizzate, oppure programmi speciali a vapore particolarmente efficaci per il trattamento delle incrostazioni, oppure ancora vi sono lavastoviglie dotate di sensori del carico e dello sporco capaci di impostare da sole il ciclo di lavaggio ideale per le condizioni rilevate. L’elenco potrebbe proseguire ancora, ogni marchio offre le proprie varianti sui programmi e vale la pena riflettere sulle proprie necessità per scegliere una macchina dotata di tutti i programmi che possono effettivamente servire.

Lo stesso discorso vale per le ulteriori funzioni e opzioni di lavaggio. Il ventaglio di modifiche che è possibile attivare per ogni lavaggio è variabile, e molto in generale si può affermare che è tanto più ampio quanto più sofisticata (e quindi costosa) è la lavastoviglie. Bisogna comunque precisare che gli ultimi sviluppi nell’automazione stanno portando a una progressiva semplificazione dell’uso della lavastoviglie: i sensori cui accennavamo poco fa permettono alla macchina di regolarsi da sola, con un intervento ridotto dell’utilizzatore. 

Queste sono alcune delle funzioni che più facilmente troverete su una lavastoviglie moderna:

  • Mezzo carico: questa opzione regola durata e consumo idrico, riducendoli quando il carico è solo parziale
  • Risparmio tempo: accorcia i tempi di un programma senza penalizzarne i risultati
  • Funzione igienizzante: aggiunge una lunga fase ad alte temperature, è ideale per igienizzare a fondo (ad esempio i biberon)
  • Risparmio energetico: ottimizza il consumo elettrico e idrico del ciclo di lavaggio, ma comporta un allungamento dei tempi
  • Doppia zona: permette di gestire diversamente i cestelli, ad esempio intensificando il lavaggio su quello più carico di stoviglie particolarmente sporche
  • Asciugatura brillante: include nel lavaggio un ciclo di asciugatura “lucidante”
  • Avvio ritardato: questa utile funzione permette di programmare l’avvio del ciclo di lavaggio all’orario desiderato
  • Indicatore progresso: visualizza sul display lo stato d’avanzamento del programma in corso
  • Fine programma: segnala sul display la fine del programma, solitamente è accompagnato da un segnale acustico
  • Cancellazione/reset: permette di cancellare o reimpostare un programma di lavaggio, anche a ciclo già avviato

Anche in questo caso i diversi produttori offrono altre varie funzioni. In alcuni casi, i modelli più avanzati integrano anche tecnologie wireless che permettono di controllare, monitorare ed effettuare la diagnostica della lavastoviglie tramite il proprio smartphone, anche quando si è fuori casa.

5. Sicurezza e manutenzione

Lavastoviglie acquastopInfine, non dimenticate di valutare di quali meccanismi di sicurezza la lavastoviglie sia dotata, soprattutto se ci sono bambini in casa o se i pavimenti sono delicati. Difficilmente troverete una lavastoviglie che non abbia un sistema di blocco del tastierino che previene l’avvio accidentale della macchina, tuttavia è opportuno verificare che questa funzione sia presente consultando il libretto d’istruzioni prima dell’acquisto.
Inoltre, se avete pavimenti delicati che potrebbero rovinarsi in caso di perdite d’acqua, assicuratevi che la macchina sia dotata di sistemi antitrabocco. Questi sistemi sono atti proprio a prevenire il verificarsi di questi imprevisti, anche in caso di guasto, bloccando l’afflusso d’acqua alla macchina.
Invece, per quanto riguarda le operazioni di manutenzione ordinaria della lavastoviglie, sarete chiamati a fare periodicamente una pulizia accurata dei filtri, cosa che in alcuni casi vi verrà segnalata da una spia sul display. Tenete presente che stanno cominciando a comparire modelli con filtri autopulenti, che vi potranno sollevare da questa incombenza.
Quello che invece non potrete esimervi dal fare sarà mantenere la vostra lavastoviglie rifornita di sale e di brillantante. Il sale (preferibilmente apposito e quindi privo di impurità) è necessario alla rigenerazione delle resine della lavastoviglie dopo ogni lavaggio: dimenticarsi di aggiungerlo può ridurre l’efficacia pulente della macchina e accorciarne il ciclo di vita. Il brillantante, contrariamente a quanto si può pensare, non è un additivo “lucidante” superfluo: la sua funzione è anzi quella di facilitare e velocizzare l’asciugatura. Questo additivo viene infatti miscelato all’acqua solo durante l’ultimo risciacquo e introduce dei tensioattivi che facilitano l’evaporazione. Per un perfetto funzionamento della macchina sono quindi necessari sia sale sia brillantante.
Fate attenzione anche all’eventuale estensione di garanzia offerta al momento dell’acquisto: tutte le lavastoviglie devono infatti essere garantite per un minimo di due anni, ma i maggiori produttori offrono in molti casi un’estensione gratuita fino a cinque anni sulla macchina, oppure una garanzia decennale sul motore.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della lavastoviglie

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi delle lavastoviglie sono piuttosto standardizzati, e non troverete quindi grandi differenze dall’uno all’altro modello o marchio. Le pareti interne e i bracci saranno sempre in acciaio inossidabile, i cestelli in altro metallo rivestito da una guaina in materiale plastico, o in plastica rigida, nel caso dei cestelli portaposate. Ulteriori inserti mobili interni sono solitamente realizzati in plastica.
Vi capiterà piuttosto di trovare alcuni modelli “con zeolite”: in questi casi la macchina si serve di un minerale (la zeolite, appunto) per velocizzare l’asciugatura e risparmiare energia. Durante il ciclo di lavaggio la zeolite accumula infatti calore, che viene poi rilasciato e soffiato nella macchina durante l’asciugatura, che risulta così molto veloce e a basso consumo energetico.

La marca è importante?

Alla luce di tutto quanto finora esposto, possiamo affermare che la marca di una lavastoviglie è un fattore che merita considerazione, in particolare se avete bisogni piuttosto sofisticati o volete avere una macchina garantita più di due anni. I maggiori produttori sul mercato, quali Bosch, Whirlpool e Miele, sono quelli che più si impegnano nella ricerca e nel continuo raffinamento dei loro prodotti, e normalmente sono i primi ad offrire le lavastoviglie dai minori consumi e dotate delle tecnologie più avanzate, come i sensori di carico e di sporco o l’integrazione con i dispositivi mobili. Il rovescio della medaglia, come è lecito aspettarsi, è che normalmente i prodotti di questi marchi sono più costosi rispetto alle macchine meno tecnologiche offerte dai brand minori.

Il prezzo è importante?

In conclusione, non vi sorprenderà che il prezzo di una lavastoviglie salga di pari passo al suo livello di sofisticazione tecnologica. Il prezzo per una lavastoviglie dalle dimensioni standard può infatti andare da 350 € circa fino a più del doppio, oltre i 700 €: quello che cambia al salire del prezzo è la maggiore capacità di carico, il minore consumo energetico ed idrico, la presenza di funzioni sofisticate (quali sensori di carico e di sporco) e, in generale, un maggiore livello di automazione del funzionamento.
Indicativamente, sono queste le fasce di prezzo che potrete trovare sul mercato e le caratteristiche generiche che corrispondono a ognuna:

  • Fascia di prezzo bassa: < 300 €, 12-13 coperti, classe energetica A+, > 3000 l/anno, 5-7 programmi, avvio ritardato
  • Fascia di prezzo media: 350-500 €, 14 coperti, classe energetica A++, 3000-2500 l/anno, 8 programmi, sensori di sporco, regolazione automatica ciclo
  • Fascia di prezzo alta: > 500 €, 14-16 coperti, classe energetica A+++, < 2500 l/anno, fino a 9 programmi, sensori di sporco, regolazione automatica consumi e ciclo, integrazione dispositivi mobili

Prodotti recensiti

Domande e risposte su Lavastoviglie

  1. 0
    Domanda di Matteo | 6 dicembre 2016 at 10:57

    Nella prima tabella, dove mettete i link per i prezzi, sono negozi fidati? io ho trovato chi mi ritira l’usato rotto, posso acquistare tranquillo?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 dicembre 2016 at 12:27

      Sì, i negozi sono tutti affidabili. I dettagli per l’acquisto e la spedizione vanno visionati sui rispettivi siti.

  2. 0
    Domanda di carlo | 9 novembre 2016 at 18:15

    Esiste sul mercato qualche marca di lavastoviglie con i cestelli per i piatti e bicchieri in acciaio inox?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 novembre 2016 at 08:04

      No, non ci risulta.

  3. 0
    Domanda di lorella ferrando | 23 luglio 2016 at 10:11

    devo acquistare una lavastoviglie larga 45 cm libera istallazione, con tre cestelli, che consumi poca acqua ed a bassa rumorosità , cosa mi consigliat

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26 luglio 2016 at 09:56

      Una scelta perfetta sarebbe la Bosch SPS58N02EU: è per libera installazione, il consumo idrico stimato è di 2660 l/anno, ha il terzo cassetto per le posate e la capacità di carico è di 10 coperti, il massimo per una lavastoviglie slim da 45 cm.

  4. 0
    Domanda di luigi Viani | 15 giugno 2016 at 18:38

    cerco lavastoviglie con antitraboccamento acqua, spia sale spia brillantante – vasca inox – com cestello posate – non da incasso –
    spesa massima 330

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 giugno 2016 at 09:30

      Consigliamo la Siemens SN25D201EU, si trova anche a meno di 300 €.

  5. -1
    Domanda di sergio giordano | 12 giugno 2016 at 17:23

    Nessuno ha più pentole e tegami da lavare? Quando i miei figli erano in casa, ho avuto una grande Candy che lavava le pentole. Ora? Ne esistono?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 giugno 2016 at 09:58

      Come abbiamo accennato nella nostra guida, le lavastoviglie moderne possono arrivare a caricare fino a 16 coperti. Un esempio, proprio a marchio Candy, è la Candy CDPM 77883X.

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