I migliori frullatori ad immersione del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta del frullatore ad immersione

1. Potenza e tipo di motore

Il fattore più importante da considerare, quando si vuole acquistare un frullatore ad immersione, è quello riguardante le caratteristiche del motore: non soltanto la potenza da esso assorbita, ma anche la sua tipologia, se a corrente continua (CC) o a corrente alternata (AC).
Senza dilungarci in un dettaglio tecnico che rimarrebbe incomprensibile ai più, sottolineiamo soltanto che molti consumatori non sono al corrente delle differenze rilevanti tra motori a corrente continua e a corrente alternata. Ciò non stupisce se si considera che la schiacciante maggioranza dei frullatori ad immersione in commercio, come quello in foto, monta motori a corrente continua, mentre i motori del secondo tipo si trovano soltanto su quei prodotti più di nicchia, destinati ad un uso professionale o semiprofessionale.
Frullatore ad immersione con motore CC
La differenza, in breve, si ripercuote su due caratteristiche del frullatore: la potenza assorbita (quindi i consumi) e la durata di utilizzo continuativo. Vediamo come:

  • Potenza assorbita: i motori CC possono presentare, da questo punto di vista, valori molto diversi tra loro, dai 200 W circa fino agli 800 W dei modelli più potenti, con una significativa progressione della capacità di sminuzzamento al crescere della potenza (strumenti più potenti tritano e frullano alimenti più duri). Nel caso dei motori AC, invece, si trovano potenze più basse, dai 150 ai 300 W circa, senza che questo comporti alcuna limitazione nell'utilizzo
  • Durata di utilizzo: per le caratteristiche tecniche che non stiamo qui a esaminare, i motori CC sono molto suscettibili al surriscaldamento, e i produttori raccomandano infatti di attivarli a intermittenza, per 30 secondi circa, e di lasciarli raffreddare almeno due minuti ogni cinque riprese. Non così per i motori AC, che sono in grado di lavorare per periodi molto più lunghi senza conseguenze per la loro integrità

Alla luce di queste caratteristiche, si comprende come mai i frullatori ad immersione più professionali montino motori a corrente alternata: questi sono in grado di sostenere un uso molto intensivo e prolungato, senza che esso si traduca necessariamente in un consumo energetico molto elevato o nel rischio di danni allo strumento.

2. Velocità e livelli di erogazione

Il secondo fattore che riteniamo importante considerare nella scelta di un frullatore ad immersione, legato a quello che abbiamo visto precedentemente, che riguardava la potenza del motore, è quello relativo ai livelli di erogazione di tale potenza.
Nella stragrande maggioranza dei casi, i frullatori ad immersione (sia con motori CC sia AC) presentano almeno due livelli di potenza disponibili: uno “normale” e uno “turbo”. Il secondo è di norma quello che sfrutta appieno tutta la potenza assorbita dal motore, mentre il primo si limita a un’erogazione inferiore.
Nei modelli commerciali con motore CC, poi, i livelli di erogazione crescono di numero con il crescere sia della potenza sia della versatilità del prodotto: spesso i frullatori ad immersione più accessoriati, che si propongono quasi come robot da cucina, hanno anche dieci o più livelli di potenza selezionabili.
In tanti casi, il livello di potenza si imposta attraverso una ghiera selettrice, come quella che vedete qui sotto, e l’azionamento avviene poi attraverso un unico tasto di attivazione.
Ghiera selezione potenza frullatore ad immersione
In altri modelli, invece, selezione e attivazione sono concentrati in un unico “grilletto” come quello in foto, che, premuto più o meno a fondo, regola in maniera facile e intuitiva la potenza erogata. I modelli più avanzati arrivano anche a 20 livelli di potenza.
Grilletto di attivazione

3. Struttura

Il terzo fattore che consideriamo decisivo nella scelta è quello che riguarda una serie di elementi strutturali del frullatore ad immersione. Per “elementi strutturali” intendiamo caratteristiche quali il sistema di aggancio e sgancio del gambo, o piede (nel caso dei frullatori in cui questa parte è separabile), il profilo della campana di protezione delle lame e delle lame stesse, il materiale sia del corpo motore sia del gambo ad immersione. Vediamoli uno ad uno.

Aggancio e sgancio

Prima di tutto, bisogna dire che la maggior parte dei modelli commerciali presenta un gambo separabile, pratico per le operazioni di pulizia, come vedremo più avanti, ma che introduce un elemento di fragilità nel design complessivo. I modelli semiprofessionali o professionali, invece, hanno di solito un design con gambo fisso e un corpo macchina completamente impermeabilizzato.
Se si sceglie un modello con gambo separabile, è importante valutare la solidità del sistema di aggancio e sgancio, tenendo conto di alcune caratteristiche di diversi sistemi che potrete incontrare:

  • Sganciamento a tasto singolo: in questi modelli il gambo si aggancia a pressione e si sgancia premendo un tasto apposito. Può essere fragile se gli elementi bloccanti sono in plastica morbida e se il tasto presenta una molla
  • Sistema di sganciamento a tasto singolo

  • Sganciamento a tasto doppio: in questo caso il gambo si aggancia sempre a pressione e si sgancia attraverso la pressione simultanea di due tasti. Può essere fragile per gli stessi motivi del sistema a tasto singolo, moltiplicati per due
  • Sistema di sganciamento a tasto doppio

  • Avvitamento: il gambo si aggancia e sgancia avvitandolo al corpo motore. È il più solido dei tre sistemi, poiché non presenta parti mobili passibili di rottura
  • Sistema ad avvitamento

Lame e campana

Il design delle lame e della campana che le protegge è importante non solo per la pulizia del vostro piano di lavoro, ma anche per l’efficacia del frullatore.
Dal profilo della campana può infatti dipendere la quantità di schizzi generata dal frullatore in azione, e un buon modello vi garantirà l’assenza di spruzzi attraverso un apposito design antischizzi.
Ma non solo: è importante anche il design dell’interno della campana, poiché essa può andare soggetta all’accumulo di residui che non vengono catturati dalle lame, generando incrostazioni che limitano l’efficacia dell’azione triturante. Un buon modello adotterà quindi un design interno dotato di costolature, aperture o altri accorgimenti per favorire il flusso continuo degli alimenti.
Le lame stesse, poi, giocano ovviamente un ruolo fondamentale nel determinare l’efficacia del frullatore ad immersione. La maggioranza dei modelli in commercio, come quello in foto qui sotto, monta due lame, ma c’è una tendenza a passare alle quattro lame, di cui spesso due sono lunghe e due più corte. La varietà dei profili adottati dai vari produttori è grande, e raramente si trovano ormai semplici lame dritte che girano su un unico piano: si trovano invece lame inclinate a diverse angolazioni in grado di assicurare un’azione più ad ampio raggio, e dalle forme inconsuete per “aggredire” gli alimenti in modi diversi.
Lame e campana del frullatore ad immersione

Materiali

Va da sé che, parlando di elementi che vanno immersi in cibi che poi verranno ingeriti, la qualità e la sicurezza dei materiali è un aspetto molto importante da tenere in considerazione.
Per quanto riguarda il gambo ad immersione, sono sostanzialmente due i materiali di cui può essere composto: plastica (del tipo ABS, per la sua resistenza) e acciaio inossidabile. Entrambi i materiali presentano vantaggi e svantaggi: la plastica è generalmente più soggetta a rotture e tende a macchiarsi subito a contatto con alcuni alimenti (ad esempio le carote), ma è un materiale più economico, e quindi usato nella produzione dei frullatori ad immersione più semplici. L’acciaio fornisce più garanzie di lunga durata e soprattutto offre la certezza di non rilasciare sostanze potenzialmente dannose a contatto con gli alimenti caldi. Le plastiche che non siano certificate come “senza BPA”, ad alte temperature, possono infatti rilasciare bisfenolo A, una sostanza probabilmente correlata allo sviluppo di problemi di fertilità maschile.

4. Maneggevolezza e praticità

Un altro fattore che dovrete considerare nell’effettuare l’acquisto del vostro frullatore ad immersione è quello riguardante la sua praticità di utilizzo e manutenzione, in relazione all’utilizzo che pensate di farne e al vostro equipaggiamento di cucina.
Se userete il frullatore spesso e per periodi anche prolungati, preferirete scegliere un modello abbastanza leggero, intorno ai 900 g, dotato di una buona impugnatura ergonomica con un ampio rivestimento antiscivolo, un tasto di attivazione ampio e morbido, facile da premere, e con un motore relativamente silenzioso e che emetta vibrazioni contenute. Vorrete considerare anche la lunghezza del cavo, tenendo a mente il vostro piano di lavoro e l’accesso alle prese di corrente: un cavo da 1 m, come quello che si trova spesso nei modelli economici, potrebbe non bastarvi o, a lungo andare, risultare un po’ scomodo e limitante.
Per quanto riguarda invece la pulizia dopo l’uso, se avrete scelto un modello con gambo separabile potrete molto probabilmente lavare la barra ad immersione anche in lavastoviglie, ma vi raccomandiamo di seguire le istruzioni del produttore riportate nel libretto, soprattutto se il gambo è in plastica: non tutti i materiali plastici sono adatti al lavaggio in lavastoviglie.
Infine, nei periodi in cui non utilizzate il frullatore ad immersione, potreste volerlo tenere appeso, e dovrete allora valutare se il modello che avete scelto è dotato di un gancio apposito, o se tra gli accessori è presente una base oppure una staffa per l’attacco a muro.
Anello per appendere il frullatore ad immersione a parete

5. Accessori

Il quinto fattore che riteniamo decisivo nella scelta del frullatore ad immersione è quello che riguarda il pacchetto accessori fornito in dotazione, che è in grado di renderlo versatile e adatto ad una gamma di usi più o meno vasta. Esistono naturalmente modelli che vengono venduti senza alcun tipo di accessorio in dotazione: potrebbero interessarvi se quello che vi serve è il frullatore e null’altro, ma la maggior parte dei frullatori ad immersione sono dotati di almeno un accessorio. Vediamo quali sono i più diffusi:

  • Bicchiere graduato: immancabile in quasi tutte le forniture, il bicchiere graduato in plastica trasparente ha una capacità che può andare dai 500 ml a 1 l e, in alcuni casi viene fornito anche con un coperchio, utile per riporre liquidi o preparati in frigorifero
  • Bicchiere graduato in dotazione con il frullatore ad immersione

  • Tritatutto: uno degli accessori più comuni, il tritatutto in plastica può andare da una capacità di 250 ml a 500 ml e ha un coperchio che permette l’aggancio del corpo motore del frullatore
  • Accessorio tritatutto smontato

  • Frusta sbattitore: anche questo è un accessorio piuttosto comune, nella maggior parte dei casi si stratta di una singola frusta a filo in acciaio inox da agganciare al corpo motore al posto della barra ad immersione. Alcuni rari modelli prevedono invece un attacco adattatore a cui è possibile agganciare due fruste analoghe a quelle di uno sbattitore elettrico vero e proprio
  • Frusta sbattitore del frullatore ad immersione

Vi sono poi ulteriori accessori peculiari solo ai modelli di più alta gamma. Questi sono il robot da cucina, che può avere una capacità fino a 1 l e viene fornito con dischi per affettare, grattugiare e tagliare a julienne, oltre ad avere le lame per triturare e le pale per impastare, e il gambo schiacciapatate e passaverdure, a volte fornito anche in due misure diverse, in plastica o in acciaio.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del frullatore ad immersione

I materiali sono importanti?

Come abbiamo già avuto modo di vedere, i materiali rappresentano un aspetto determinante nella scelta del frullatore ad immersione. Non si tratta soltanto di scegliere un modello assemblato con materiali resistenti e duraturi nel tempo, ma anche di effettuare scelte importanti per la sicurezza degli alimenti e per la praticità della pulizia. Abbiamo visto infatti che le aste ad immersione in plastica, anche quando solide e resistenti, sono comunque più fragili dell’acciaio inox e, a meno che non siano certificate “senza BPA”, potrebbero rilasciare sostanze potenzialmente pericolose per la salute a contatto con gli alimenti molto caldi. Dovrete dunque scegliere tenendo in considerazione soprattutto l’uso che avete intenzione di fare del frullatore (i frullati freddi sono assolutamente sicuri anche con il gambo in plastica) e il vostro budget (il gambo in acciaio inox fa ovviamente lievitare il prezzo).

La marca è importante?

Nell’effettuare la scelta del frullatore ad immersione, il brand è un aspetto interessante da considerare. Vi sono infatti marchi che da anni sono presenti sul mercato dei frullatori ad immersione e possono vantare una lunga tradizione di modelli affidabili e periodicamente rinnovati, in una continua evoluzione verso prestazioni e qualità via via superiori. I maggiori brand hanno messo a punto tecnologie brevettate, basti pensare ad esempio al brevetto Triblade di Kenwood o al design ProMix di Philips. Vi sono poi marchi specializzati in prodotti di qualità professionale, come la svizzera Bamix.
Case produttrici frullatori ad immersione
Un altro motivo per affidarsi a un marchio ben conosciuto è l’assistenza post-vendita: i produttori con una presenza globale possono infatti offrire ai propri clienti un’assistenza capillare sul territorio italiano ed europeo e facile da raggiungere sia telefonicamente sia per via telematica, oltre ad accessori e pezzi di ricambio facilmente reperibili.

Il prezzo è importante?

Naturalmente le considerazioni sulla spesa giocano un ruolo nella scelta finale di un nuovo frullatore ad immersione, in particolare per chi ha un budget da rispettare. Il ventaglio dei prezzi è piuttosto ampio, e va dai 20 € circa fino a oltre 200 € per i prodotti di più alta gamma, quelli di qualità professionale. Tipicamente, ai prezzi inferiori corrispondono frullatori privi di accessori, al di là del bicchiere graduato, con gambo ad immersione in plastica e una potenza di 400 W o meno. All’opposto, superando i 100-150 € si trovano prodotti ricchi di accessori, con gambo in acciaio inox, tante impostazioni di potenza e un wattaggio elevato, sopra i 600 W. Possiamo individuare le seguenti fasce di prezzo e caratteristiche:

  • Fascia di prezzo bassa: 20-40 €, motore CC, nessun accessorio, piede in plastica, 200-500 W, due velocità
  • Fascia di prezzo media: 40-80 €, motore CC, 2-3 accessori, piede in acciaio inox, 500-700 W, due o quattro velocità
  • Fascia di prezzo alta: 80-160 €, motore CC, 5-6 accessori, piede in acciaio inox, 600-900 W, dieci o più velocità
  • Fascia professionale: più di 190 €, motore AC, piede in acciaio inox non separabile, massimo 400 W

Quali sono i migliori frullatori ad immersione del 2017?

La tabella dei migliori frullatori ad immersione del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
Bamix Swissline M200 (MX100080) 8,6 Recensione
Kenwood HDP408WH Triblade 8,1 Recensione
Kenwood HDP404WH Triblade 8 Recensione
Bosch MSM6B150 6,8 Recensione
Bosch MSM66120 7,9 Recensione

Frullatori ad immersione: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Frullatore ad immersione

  1. 1
    Domanda di Patrizia | 21 aprile 2016 at 15:17

    Buon rapporto qualit prezzo per un mixer che deve frullare le zuppe,
    ho gia un altro robot da cucina

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 aprile 2016 at 09:59

      Possiamo consigliarti il Braun Multiquick 7 MQ700: ha una buona potenza, piede in acciaio, nessun accessorio e un tasto di attivazione molto comodo.

  2. 0
    Domanda di TONINA | 19 agosto 2016 at 00:41

    Avrei bisogno di un consiglio:
    Philips HR1600
    BARUN MQ300
    BOSCH MSM64010.
    Potreste aiutarmi a fare la scelta migliore?
    Graize

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 19 agosto 2016 at 10:58

      Dipende dall’uso che ne devi fare.
      In generale, possiamo consigliare un buon prodotto della stessa fascia di prezzo di quelli da te segnalati:
      Bosch MSM6B150

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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