I migliori droni del 2017

Confronta i migliori droni del 2017 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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4 Fattori decisivi per la scelta del drone

1. Facilità d'uso

Chi si avvicina ai droni per la prima volta si chiede probabilmente quanto facile sia pilotarli, mentre chi sa già come si manovrano questi apparecchi radiocomandati ha interesse a sapere quali tipi di comandi sia possibile impartire loro. DronePer questo raggruppiamo sotto l'etichetta "Facilità d'uso" tutte le caratteristiche che riguardano il pilotaggio dei droni, che interessano tanto i principianti quanto gli esperti. Consideriamo dunque che tipo di telecomando abbia il drone, quali comandi questo supporti e se vi siano funzioni che facilitano la manovra.

Telecomando

Un drone può venire controllato, a seconda del modello, da un radiocomando apposito oppure attraverso una app per dispositivi mobili. Il primo di questi due casi è il più comune, soprattutto per quanto riguarda i droni di fascia medio-bassa, mentre l'integrazione con app o il controllo interamente da smartphone o tablet si possono trovare andando sulla fascia di prezzo alta.Drone radiocomando
Per i principianti è sicuramente preferibile un drone con telecomando dedicato, poiché questi sono più intuitivi da usare, soprattutto per quando riguarda il coordinamento motorio. Normalmente questi telecomandi presentano due stick, simili a quelli dei control pad delle principali console, e un numero variabile di pulsanti.
Dove è presente un'integrazione con app mobile, questa di solito offre un range di comandi un po' più limitato, ma aggiunge la possibilità di riprendere video e scattare foto visualizzando in tempo reale quanto "visto" dal drone.Drone integrazione con app

Comandi

I comandi che è possibile impartire a un drone per farlo volare sono sempre di base quattro. Spesso questi termini si trovano in inglese, per cui li riportiamo in questa lingua:

  • Throttle: questo è il comando che regola la velocità delle eliche, e più queste girano veloci, più il drone guadagna altitudine
  • Pitch: questo comando regola gli spostamenti in avanti e indietro del drone
  • Roll: serve a regolare gli spostamenti laterali
  • Yaw: con questo comando il drone ruota su se stesso

I modelli un po' più sofisticati prevedono poi anche un quinto comando, chiamato "trim": con questo è possibile regolare l'assetto del drone, per farlo volare perfettamente orizzontale oppure con un'inclinazione particolare.

Funzioni

Sono due le funzioni principali che si possono trovare su un drone: il ritorno automatico e la "headless mode". La funzione di ritorno automatico è presente solo sui droni dotati di GPS integrato, che viene utilizzato per memorizzare la posizione di decollo per poi potervi ritornare una volta ricevuto il comando.
Per spiegare la headless mode dobbiamo invece dilungarci in una spiegazione un po' più complessa. Anche se non sembra, infatti, i droni hanno una parte anteriore e una posteriore, di solito contraddistinte dalla colorazione delle pale o comunque dalla presenza di inserti o luci colorate. Drone colori distintiviÈ importante poter distinguere sempre la parte anteriore e posteriore del drone perché tutti i comandi impartiti sono relativi all'orientamento del velivolo. Ad esempio, dunque, se il fronte del drone è rivolto verso il pilota e questi gli dà il comando di spostarsi verso destra, il drone si sposterà verso la sinistra del pilota, cioè la destra del drone.
Come è facile intuire, pilotare un drone in queste condizioni non è molto semplice, vuoi perché non sempre si riescono a distinguere luci e colori dalla distanza, vuoi perché è facile deconcentrarsi e dare un comando sbagliato. Per facilitare il pilotaggio è nata dunque la headless mode, letteralmente "modalità senza testa": quando questa modalità è attivata, tutti i movimenti del drone sono relativi al telecomando e non alla "testa" del drone, che diventa così irrilevante ai fini dell'orientamento.
Questa funzione è diffusissima e si trova ormai anche sui droni di fascia più bassa, anzi, paradossalmente sono alcuni modelli di fascia alta a non supportarla ancora.
Non altrettanto diffusa è la funzione "follow me", ovvero "seguimi": con questa il drone si mantiene a una distanza costante dal telecomando, seguendone gli spostamenti come un cagnolino.

Ricordiamo infine che naturalmente anche il telecomando ha bisogno di alimentazione: questa normalmente viene affidata a normali batterie di tipo diverso a seconda del modello. Le batterie non sono solitamente fornite insieme al drone al momento dell'acquisto, dovrete quindi procurarvele a parte: vanno bene sia le classiche batterie usa e getta, sia le ricaricabili.

2. Autonomia

La seconda cosa che ci si deve chiedere è quanto a lungo possa volare un drone. Per chi non lo sapesse, precisiamo subito che bisogna partire con aspettative piuttosto basse: anche i modelli di gamma più alta difficilmente volano per più di 30 minuti. Drone in voloAll'estremo opposto, i modelli più economici hanno anche meno di 10 minuti di autonomia. Questo si deve al fatto che per alimentare i motori del drone e sostenerne il peso in volo è necessaria parecchia energia, e il rapporto tra potenza e leggerezza di una batteria ad oggi non è particolarmente efficiente. Le batterie utilizzate sui droni sono naturalmente le più leggere attualmente disponibili, ovvero quelle di tipo Li-Po, al polimero di litio, oppure Li-Ion, agli ioni di litio.
Abbiamo già accennato quali siano i tempi di volo che ci si debba aspettare da un drone, ma possiamo comunque considerare alcune caratteristiche della batteria per capire che prestazioni aspettarci.

Voltaggio

Il voltaggio della batteria ha una relazione diretta con la potenza dei rotori, e quindi con l'altitudine e/o la velocità che il drone può raggiungere. Più elevato è il voltaggio, più ingombrante sarà la batteria, per cui possiamo affermare che sui modelli più compatti troveremo batterie a basso voltaggio (3-4 V), mentre sui droni più grandi ne troveremo dalla potenza maggiore (14 V o oltre nel caso dei droni per uso industriale).

Amperaggio

L'amperaggio della batteria, espresso in mAh (milliampere/ora), indica la quantità di energia che la batteria può accumulare. Una "scorta" maggiore può indicare un'autonomia più lunga, ma il tutto va naturalmente rapportato alle dimensioni e al peso del drone: un drone di grandi dimensioni avrà per forza bisogno di una scorta di energia maggiore, dato che la consumerà più in fretta rispetto a modelli più piccoli.

Tempi di ricarica

Il tempo necessario alla ricarica completa della batteria dipende anch'esso in parte dall'amperaggio: è ovvio che maggiore è la capacità della batteria, più lunghi possono essere i tempi per la ricarica. Dobbiamo dire che, in ogni caso, i tempi di ricarica sono sempre più lunghi dell'autonomia di volo: si va dai 90 minuti alle tre ore. Nella stragrande maggioranza dei casi la batteria è integrata, e non è quindi possibile tenerne una carica di scorta per non dover interrompere il volo a lungo. In altri casi, in particolare in fascia di prezzo bassa, è possibile che il produttore offra la possibilità di comprare batterie di ricambio a parte.

Drone ripresa in volo

Distanza di volo

In quanto a prestazioni, la distanza di volo è un altro parametro da considerare. I telecomandi dei droni trasmettono solitamente sui 2,4 GHz, e naturalmente la potenza dell'antenna varia da modello a modello: i droni per uso privato hanno un raggio d'azione che va dai 300 agli 800 m. Alcuni modelli con GPS integrato, inoltre, permettono la pianificazione della rotta pre-volo: in questo modo il drone, una volta decollato, vola col "pilota automatico" sulla rotta prestabilita, e in questo caso può raggiungere distanze molto maggiori (alcuni modelli industriali volano anche fino a 50 km di distanza).

3. Fotocamera

Una delle principali attrattive del drone è che, quasi sempre, è equipaggiato già all'acquisto per la fotografia e le riprese aeree, al contrario degli aeromodelli. Non è dunque soltanto divertente pilotare il drone in sé, ma anche esercitarsi a riprendere scatti e sequenze filmate da angolazioni altrimenti impossibili. Drone fotocameraChi acquista un drone non può quindi prescindere dal considerare attentamente le caratteristiche della fotocamera in dotazione, e valutare se vi sia o meno la possibilità di sostituirla con un altro apparecchio (tipicamente una action cam). Riassumiamo allora le caratteristiche a cui fare attenzione.

Risoluzione fotografica

Naturalmente come prima cosa vorrete sapere se la fotocamera in dotazione col drone, che sia fissa o meno, possa fare foto di buona qualità. Tenendo presente che qualunque fotocamera integrata monterà un sensore da 1/2,3”, lo stesso delle fotocamere digitali, le prestazioni fotografiche difficilmente saranno migliori di quelle di una moderna fotocamera compatta. Il numero di pixel che potete trovare in una fotocamera "da drone" va dai soli 2 Mp ad un massimo di 14 sui modelli di gamma molto elevata.Drone bassa risoluzione
Inoltre, nei modelli "entry level", quelli più economici, raramente troverete specificate altre caratteristiche, come gli ISO o l'angolo visuale delle lenti. Solamente i migliori modelli vengono venduti già equipaggiati con una fotocamera di buon livello, con funzioni come lo scatto multiplo, la possibilità di scegliere tra risoluzioni diverse e di impostare alcuni parametri tecnici.Drone alta definizione

Risoluzione video

In secondo luogo valuterete la qualità delle riprese video effettuate dal drone. Si tratta in questo caso di considerare a quale definizione e fps (fotogrammi al secondo) vengano realizzate le sequenze video, e se sia possibile o meno cambiare le impostazioni, così da avere ad esempio filmati a risoluzione più bassa ma che occupino anche meno spazio sulla scheda di memoria (di cui parleremo a breve).

Memoria

In molti casi la scheda di memoria su cui salvare foto e filmati effettuati in volo non è compresa nella confezione all'acquisto oppure, quando lo è, non è molto capiente (2 GB o poco più). Il consiglio è dunque quello di acquistarne una a parte, badando a rispettare le dimensioni massime qualora indicate dal produttore. Sui droni si montano normalmente schede di memoria MicroSD: i modelli top di gamma possono montare schede fino a 64 GB.

Integrazione mobile

Abbiamo già potuto vedere come in alcuni casi sia possibile controllare il proprio drone da smartphone o tablet, semplicemente installando le applicazioni gratuite messe a disposizione dalle case produttrici. Molto spesso però le applicazioni consentono anche (e in alcuni casi solamente) di controllare la fotocamera montata sul velivolo: vale a dire che è possibile visualizzare in tempo reale sullo schermo del proprio dispositivo mobile le immagini riprese dal drone, decidere quando scattare e quando riprendere, condividere le immagini immediatamente online. Drone app fotograficaVedere in tempo reale il "punto di vista" del drone è utile anche per un altro motivo: quando non è facile seguire il drone con lo sguardo, si può volare "a vista", orientandosi attraverso le immagini trasmesse dalla fotocamera.

Montaggio

Abbiamo detto che una fotocamera può essere integrata nel drone oppure smontata e sostituita con un'altra fotocamera. In entrambi i casi vi è un ulteriore fattore da considerare, ovvero se la fotocamera possa venire orientata ad angolazioni diverse, su un supporto quindi snodato, o se abbia una posizione fissa. La possibilità di orientare la camera a piacere permette chiaramente di effettuare scatti e riprese a diverse angolazioni, mentre un drone con telecamera fissa permette meno creatività alla regia.
I migliori modelli possono avere anche uno stabilizzatore per la fotocamera compreso nel sistema di fissaggio, oppure prevedono la possibilità di montarne uno. In inglese questi strumenti si chiamano "gimbal" e possono essere motorizzati. Drone stabilizzatoreLa presenza o meno di uno stabilizzatore fa una grande differenza nella qualità delle riprese: le immagini risultano infatti molto fluide, senza scossoni, proprio perché lo stabilizzatore compensa attivamente i movimenti bruschi cui un drone in volo può essere soggetto.

4. Stabilità

Infine, bisogna fare qualche considerazione tecnica anche sulla stabilità di un drone, intendendo naturalmente la stabilità durante il volo. Le caratteristiche che andremo ad enumerare sono rilevanti sia per chi vuole imparare a pilotare il suo primo drone, sia per chi vuole specializzarsi nelle riprese aeree: imparare a volare con un drone molto stabile è naturalmente più semplice, mentre per realizzare buone foto e filmati la stabilità è un fattore determinante. Andiamo con ordine.

Rotori

Uno dei principali fattori che determinano la stabilità di un drone è il numero di rotori di cui esso è dotato. Non si trovano ormai più droni con tre rotori soltanto, il minimo è ormai quello dei quattro rotori. Questo tipo di drone viene spesso chiamato quadricottero o, in inglese, quadcopter, e dal punto di vista della stabilità in volo offre già prestazioni soddisfacenti. Drone quattro rotoriL'unica pecca è che, in caso di malfunzionamento di una o due eliche, la stabilità viene persa e il velivolo diventa pressoché ingovernabile. Molto meglio da questo punto di vista i modelli con sei rotori, gli esacotteri o hexacopter. Si tratta di modelli di fascia media, di dimensioni di solito medio-grandi, che per il semplice fatto di avere sei rotori anziché quattro sono in generale più potenti, più stabili anche in condizioni di vento e meglio governabili anche in caso di avaria di uno o due rotori. Drone sei rotoriPossiamo dunque raccomandare un drone di questo tipo a chi si vuole specializzare nelle riprese aeree, mentre per imparare a volare va benissimo un quadricottero.
Esistono anche modelli a otto rotori (gli ottacotteri o octacopter): questi sono però molto grandi, molto costosi, e perlopiù utilizzati nell'industria cinematografica.

Assi

Tra le specifiche tecniche di un drone troverete sempre menzionato anche il numero degli assi. Si tratta in questo caso del numero di sensori che servono a far "capire" al drone come è collocato rispetto allo spazio circostante: a che altitudine, se si trovi sottosopra, se stia accelerando verso l'alto, il basso, lateralmente ecc. La tendenza dei produttori è ormai quella di dotare i propri droni di sei assi, poiché una migliore "cognizione" dello spazio permette al drone di volare in modo più stabile e sicuro. I droni della generazione precedente, a tre assi, sono infatti più soggetti al ribaltamento quando gli si fa fare ad esempio una curva molto stretta e veloce, e reggono anche molto peggio alle folate di vento.

Dimensioni

Infine, il più ovvio dei fattori che influenzano la stabilità di un drone sono le sue dimensioni. Non si tratta solamente di una questione di peso, per cui un oggetto più pesante è ovviamente meno sensibile alle folate di vento, ma anche di portanza: pale più grandi sviluppano infatti più portanza, e permettono non solo di volare più in alto e più veloci, ma anche di mantenere meglio la posizione in qualunque circostanza. Un microdrone, di quelli per capirci che stanno sul palmo di una mano, difficilmente risulterà tanto stabile quanto un drone da 40 cm di lato!

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del drone

I materiali sono importanti?

Per un drone i materiali sono importanti per almeno due motivi. Il più ovvio è naturalmente il peso: per volare un drone deve essere il più leggero possibile. Per questo i materiali costruttivi del telaio, della scocca e delle eliche devono essere ultraleggeri: nei modelli più economici si tratta semplicemente di plastica, mentre quelli più sofisticati sono in fibra di carbonio. Questi due materiali sono molto diversi anche in quanto a resistenza: naturalmente la plastica è più morbida e fragile rispetto alla fibra. Per questo è importante considerare anche quali e quanti pezzi di ricambio siano inclusi all'acquisto del drone: è fondamentale che vi siano alcuni ricambi per le eliche, ad esempio, che sono le parti più fragili e soggette a rottura. È anche importante che vi siano delle protezioni proprio per le eliche, da poter montare quando state imparando a volare e quando volate dentro casa, per proteggere in quest'ultimo caso non solo il drone, ma anche gli arredi e le persone.

La marca è importante?

Nel caso dei droni, la marca è abbastanza importante per chi intende farne un uso prolungato e semiprofessionale. Se il vostro obiettivo è imparare a volare bene per hobby o per darvi alla fotografia aerea, allora è necessario che acquistiate un buon drone di fascia medio-alta, da un produttore noto per i suoi prodotti di buona qualità. DJI, 3DR, Parrot e Yuneec sono solo alcuni dei principali nomi su cui orientarsi per droni di gamma alta.
Se al contrario considerate il drone poco più che un giocattolo, magari da regalare ai più giovani, allora potete investire molto meno e aggiudicarvi un modello meno sofisticato, che risulterà comunque più che sufficiente per imparare a volare con questi apparecchi. Hubsan, UDI, JJRC sono tutti marchi che offrono modelli dal costo molto contenuto ma dalle prestazioni soddisfacenti.

Il prezzo è importante?

Come è facile intuire a seguito di quanto detto finora, il prezzo di un drone è importante quando si cerca un modello di qualità e duraturo. Il ventaglio dei prezzi dei droni è infatti straordinariamente ampio, e va dai 40 € circa dei modelli giocattolo più piccoli e semplici agli oltre 1000 € dei droni più sofisticati e performanti. Di pari passo con il prezzo le caratteristiche che aumentano in un drone sono in primo luogo la capacità della batteria e l'autonomia di volo, il range coperto dal radiocomando e in generale le dimensioni. Caratteristiche che si trovano sui modelli di fascia più alta sono inoltre l'integrazione con GPS, la presenza di un braccio pivotante e stabilizzato per la fotocamera e, ove compresa, una fotocamera appunto di buona qualità.
Riassumiamo qui di seguito le principali caratteristiche che potete trovare in ciascuna fascia di prezzo:

  • Fascia di prezzo bassa: < 120 €, fotocamera integrata 2 Mp, autonomia 6 min, raggio d'azione 300 m
  • Fascia di prezzo media: 200-400 €, fotocamera smontabile 8 Mp, autonomia 15 min, raggio d'azione 400 m, ritorno automatico, integrazione app
  • Fascia di prezzo alta: > 500 €, fotocamera smontabile 12 Mp, autonomia 25 min, raggio d'azione 500 m, ritorno automatico, integrazione app, streaming real time, GPS integrato

Quali sono i migliori droni del 2017?

La tabella dei migliori droni del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
DJI Phantom 3 Standard 8,6 Recensione
Syma X8G 7,5 Recensione
Syma X5SW 7 Recensione
Syma X5SC Explorers 2 6,8 Recensione
Parrot Bebop 2 FPV 8,3 Recensione

Droni: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Drone

  1. 0
    Domanda di Luca Altamura | 7 gennaio 2017 at 19:39

    Avete un drone che sia abbastanza grande che sia entro i € 110 con telecamera che si connette all’iPad

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 gennaio 2017 at 09:52

      Tra quelli segnalati in tabella ce ne sono diversi: se la qualità video non è importante puoi guardare il Syma X5SW.

  2. 0
    Domanda di Silvano Ferrari | 5 gennaio 2017 at 18:17

    Salve…avrei intenzione di acquistare un drone modello Phantom…cosa dice la legge in merito ? Mi serve un brevetto ? Oppure cosa ?
    Grazie mille

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 gennaio 2017 at 09:48

      Il brevetto di volo per i droni “ricreativi” non è necessario: va fatto solamente per gli usi professionali (ad esempio le operazioni di soccorso con velivoli di tipo diverso). C’è solo qualche limitazione riguardo la quota, che non deve superare i 150 m.

  3. 0
    Domanda di fabio | 5 gennaio 2017 at 09:30

    Buondi,
    ho un budget di 100/150 € per l acquisto di un drone e vi chiedevo su quale modello orientarmi(mod. con visione in diretta del volo.grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 gennaio 2017 at 09:36

      Un buon primo drone può essere il GoolRC X101: ha modalità di volo per principianti ed esperti e monta una fotocamera con possibilità di volo in FPV. Volendo vi si possono montare anche altre action cam di qualità superiore.

  4. 0
    Domanda di Giulio | 13 dicembre 2016 at 00:10

    Buongiorno, quale modello consigliate per un ragazzo di 14 anni (sull’ordine dei 100-150 Euro) come prima esperienza con Drone?
    Grazie mille.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 dicembre 2016 at 09:32

      Per le prime esperienze di volo può andare benissimo anche un modello economico ma facile da pilotare, come il Syma X5SC Explorers 2. Un modello un po’ più grande e stabile che offre qualche possibilità in più in termini di esperienza di volo ed eventualmente produzione di riprese aeree è invece il GoolRC X101.

  5. 0
    Domanda di Christian | 13 ottobre 2016 at 03:32

    Salve. vorrei imparare a guidare bene.. vi chiedo quindi qualche drone che abbia possibilmente gps etc…seguimi e discreta autonomia. consiglio?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 ottobre 2016 at 09:38

      Guarda il DJI Phantom 3 Standard, ha tutte le caratteristiche che cerchi oltre a una ottima fotocamera.

  6. 0
    Domanda di Maurizio | 11 ottobre 2016 at 15:18

    Salve voglio provare con la foto aerea con i droni: meglio uno di basso prezzo per imparare e poi uno di prestazioni medio alte o viceversa?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 ottobre 2016 at 15:24

      Meglio cominciare con un modello economico per imparare a volare prima di tutto: una volta imparato quello si può passare a un modello più sofisticato.

  7. -1
    Domanda di Castoldi Gaspare | 23 ottobre 2016 at 18:57

    Per verifica tetti come impresa edile acquisterei drone minore 300g senza obbligo di patente da usare senza aver mai guidato un drone. Consigli?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 ottobre 2016 at 10:01

      Il patentino non è richiesto per pilotare droni al di sotto dei 25 Kg, basta una autocertificazione. Per i primi voli e per impratichirsi consigliamo un drone a basso costo come il Syma X5SW: è leggero e compatto e, se si richiede una migliore qualità video, è possibile con un po’ di fai-da-te montare una action cam con risoluzione migliore della videocamera in dotazione.

  8. -2
    Domanda di claudio mabritto | 14 dicembre 2016 at 14:59

    Esiste un mercato dell’usato? Cosa ne pensate acquistare dell’usato?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 dicembre 2016 at 15:32

      Delle reti di rivendita fisica noi non ci occupiamo, per l’usato possiamo consigliare di fare delle ricerche su siti quali Ebay. Siamo però del parere che, a meno che non si cerchino modelli molto avanzati, che nuovi possono costare diverse centinaia di Euro, non valga la pena di cercare un prodotto usato. I droni di fascia medio-bassa costano dai 30 ai 150 € e non sono in generale prodotti particolarmente robusti, per cui l’acquisto dell’usato può risultare facilmente in una delusione.

  9. -3
    Domanda di giovanni | 2 dicembre 2016 at 18:28

    Salve, sono interessato all’acquisto di un drone, imparare a governarlo ed usarlo maggiormente di notte, per riprendere i ladri che sfuggono sempre.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 dicembre 2016 at 10:04

      Per queste cose meglio una telecamera di sorveglianza che un drone.

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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