I migliori conti deposito del 2017

Confronta i migliori conti deposito del 2017 e leggi la nostra guida all'acquisto.

Il migliore vincolato

Widiba

TipologiaVincolato
Durata del vincolo6 mesi
Tasso di interesse lordo2%
Costo dello svincoloRinuncia agli interessi maturati
Spese aggiuntiveImposta bollo
Frequenza di capitalizzazione degli interessiAlla fine dello svincolo
Altre limitazioniImporto min 1.000 €
Punti forti
  • Possibilità di svincolo anticipato
  • Piattaforma online molto intuitiva
  • Tasso di interesse alto

Il migliore libero

Crescideposito Più online

TipologiaLibero
Durata del vincolo12 mesi
Tasso di interesse lordo1%
Costo dello svincoloNessuno
Spese aggiuntiveImposta bollo
Frequenza di capitalizzazione degli interessiDato non pervenuto
Altre limitazioniImporto min 5.000 €
Punti forti
  • Possibilità di accedere alla somma in ogni momento

Il migliore per piccoli risparmi

Che Banca!

TipologiaVincolato
Durata del vincolo12 mesi
Tasso di interesse lordo0,70%
Costo dello svincoloRinuncia agli interessi maturati
Spese aggiuntiveImposta bollo
Frequenza di capitalizzazione degli interessiAlla fine dello svincolo
Altre limitazioniImporto max € 3.000.000
Punti forti
  • Importo minimo 100 €
  • Fino a 5 conti diversi di appoggio

Il più flessibile

Hello! Money

TipologiaLibero
Durata del vincolo6 mesi
Tasso di interesse lordo1%
Costo dello svincoloNessuno
Spese aggiuntive1 € per il rendiconto
Frequenza di capitalizzazione degli interessiTrimestrale
Altre limitazioniTasso valido da 25.000 € a 100.000 €
Punti forti
  • Stesse funzionalità di un conto corrente
  • Senza imposta bollo
  • Frequenza di capitalizzazione vantaggiosa

Il più trasparente

Conto Arancio

TipologiaVincolato
Durata del vincolo6 mesi
Tasso di interesse lordo2%
Costo dello svincoloRinuncia agli interessi maturati
Spese aggiuntiveImposta bollo
Frequenza di capitalizzazione degli interessiA fine anno
Altre limitazioniImporto max 100.000 €
Punti forti
  • Senza spese aggiuntive
  • Senza penale
  • Tasso di interesse alto

Come scegliere il conto deposito: i fattori decisivi nella scelta

Che cos'è un conto deposito?

Un conto deposito è un contratto bancario che, a differenza di un normale conto corrente, consiste solo in un deposito di denaro remunerato. Di conseguenza, con questa tipologia di conto si possono effettuare solo operazioni di prelievo e versamento mentre non è possibile, ad esempio, usufruire di operazioni bancarie come bonifici, pagamenti di assegni e prelievi con il bancomat o con la carta di credito. Si tratta, dunque, di uno strumento molto utile e conveniente per mettere da parte i risparmi poiché lo scopo, e allo stesso tempo il vantaggio, di un conto deposito è quello di far fruttare gli interessi sulla somma che si intende depositare. Questi ultimi, proprio per tale motivo, saranno più alti rispetto ai normali conti correnti.
Se riuscite a mettere una somma da parte a fine mese o avete già in programma una spesa in un futuro prossimo, il conto deposito rappresenta una soluzione perfetta per essere sicuri di non toccare la somma risparmiata e godere degli interessi maturati nel tempo. Nonostante sia un prodotto di investimento sicuro, semplice ed economico, bisogna comunque fare attenzione a determinati dettagli prima di scegliere il conto deposito più giusto per voi. A seguire vi spiegheremo le caratteristiche e i dati che dovete tenere in considerazione, per effettuare la scelta più adatta alle vostre esigenze.
RisparmiIn base al momento in cui è possibile accedere alla somma messa da parte, è possibile distinguere due formule di conto deposito: il conto deposito libero e quello vincolato.

Il conto deposito libero

Nel caso di questa tipologia di conto, l’utente potrà accedere alla somma versata in qualsiasi momento, senza però perdere il rendimento derivante dagli interessi. Questa tipologia è pensata per chi vuole tenere aperta la possibilità di utilizzare il denaro versato all'improvviso o nel momento in cui si verifica un'emergenza di qualsiasi tipo. Rispetto a un conto corrente tradizionale, le funzionalità sono limitate solo al versamento e al prelievo. La banca con cui aprite il conto, dunque, garantisce il versamento degli interessi maturati fino al momento in cui volete prelevare oltre, ovviamente, alla restituzione della somma che si è depositata. È importante tenere a mente che, rispetto al conto deposito vincolato, gli interessi legati a questa tipologia di conto sono decisamente più bassi, all'incirca pari allo 0,10%.

Il conto deposito vincolato

Scegliendo la tipologia di conto con un vincolo, l’utente potrà accedere alla somma depositata solo dopo un certa durata di tempo, quindi deve essere sicuro di non averne bisogno fino a quella data, la quale viene stabilita a priori. Normalmente, la durata del vincolo è compresa tra da 1 e 36 mesi. Questa formula è l’ideale per chi vuole risparmiare per un obiettivo ben preciso, come ad esempio un mutuo o un viaggio.
ViaggioNel caso in cui si voglia richiedere il denaro prima della scadenza, sarà necessario talvolta pagare una penale, altrimenti la banca non aggiungerà gli interessi maturati fino a quel momento. Per quanto questa soluzione possa suscitare dei dubbi e sembrare più rischiosa, bisogna tenere a mente che, rispetto al conto deposito libero, gli interessi maturati alla fine del periodo di tempo saranno molto più alti. Rappresenta quindi una scelta ottimale nel caso in cui vogliate essere sicuri di raggiungere una determinata somma senza avere la tentazione di prelevare nel frattempo.
La scelta della durata del vincolo ideale dipenderà, quindi, unicamente dalle vostre esigenze e obiettivi personali, ma in generale più lunga è la durata del vincolo, più aumenteranno gli interessi remunerati. Conviene sempre, dunque, scegliere un vincolo il più lungo possibile, ma questo dipenderà da quanto è probabile che abbiate bisogno di liquidità in quel determinato periodo di tempo. Alcune banche, inoltre, offrono degli interessi più alti se si scelgono periodi di tempo di 3, 6 e 12 mesi.

Come si apre un conto deposito?

È possibile aprire un conto deposito sia nei tradizionali istituti di credito che nelle banche online e gli unici requisiti sono due: disporre già di un conto bancario ed essere maggiorenni. Non ci sono ulteriori limitazioni legislative legate alla sua apertura.
Per poter aprire un conto deposito, bisogna fornire i seguenti documenti:

  • Una copia del documento d’identità;
  • Una copia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
  • Un certificato di residenza, che viene però richiesto solo da alcune banche;
  • I dati relativi al conto corrente tradizionale già esistente, che servirà come conto d’appoggio.

Nel caso vogliate aprire un conto deposito online, sarà necessario effettuare l’identificazione finanziaria. Questa consiste in un bonifico di prova di una somma di entità solitamente piuttosto ridotta, da un conto corrente esistente a un nuovo conto corrente fornito dalla banca con cui si vuole aprire il conto deposito. Se ne deriva che i tempi di apertura di un conto deposito online saranno più lunghi rispetto a quelli aperti in una banca fisica, poiché bisognerà attendere che il bonifico raggiunga la banca destinataria. Nel caso di un conto deposito tradizionale, invece, l'attivazione sarà praticamente immediata.
Online bankingPer entrambe le casistiche, ad ogni modo, è molto importante leggere attentamente il foglio informativo, la normativa sulla trasparenza bancaria e sul trattamento dei dati personali prima di firmare il contratto di apertura.
Segnaliamo che, normalmente, aprire un conto deposito non comporta nessuna spesa.

Come funziona e quanto costa un conto deposito?

Una volta aperto il conto deposito, potrete decidere di versare i vostri risparmi attraverso varie modalità: con un bonifico dal vostro conto corrente o intestato a qualcun altro, con un assegno bancario o circolare oppure attivando un servizio di alimentazione tramite RID. Quest'ultimo è una soluzione ottimale, ad esempio, per assicurarvi di mettere da parte una percentuale dello stipendio alla fine di ogni mese. Quando invece avete bisogno di trasferire la somma versata sul vostro conto corrente, basterà effettuare semplicemente un bonifico.
Riguardo all'entità della cifra che è possibile versare, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, a cui devono aderire tutte le banche dell'Unione Europeagarantisce a ciascun cliente fino a 100.000 euro per ogni banca in cui ha un conto deposito. Se la somma versata è inferiore ai 100.000 euro, l'unico rischio che si corre è quello di non poter accedere immediatamente alla cifra depositata e di dover invece aspettare alcune settimane. Il vero rischio, invece, si corre nel caso in cui si decida di versare più di 100.000 euro in una sola banca in quanto, in caso di fallimento della stessa, potrebbe non essere possibile riavere indietro il valore superiore a quella cifra.
Siccome un conto deposito ha delle funzionalità molto limitate, le spese relative alla gestione e ai trasferimenti sono praticamente pari a zero. Questo vale soprattutto per i conti depositi online, che possono essere monitorati e gestiti direttamente dal vostro computer di casa o dallo smartphone. Questo tipo di conti, inoltre, vi permettono di accedere al conto 24 ore su 24.
Vale la pena sottolineare, inoltre, che proprio per come funziona ed è strutturato un conto deposito, è impossibile andare in rosso.
CalcolatriceGli unici costi aggiuntivi che dovreste tenere in considerazione e su cui vale la pena informarvi prima di stipulare il contratto sono:

  • Imposta di bollo: si tratta di circa il 0,2% sul totale delle somme depositate, una volta all'anno. Per le somme inferiori a 5.000 euro, si paga una tariffa fissa di 1 euro. Solitamente se ne fa carico la banca, ma è meglio informarsi bene a riguardo prima di firmare il contratto;
  • Tasse: così come i conti correnti tradizionali, i conti depositi sono tassati al 26% sugli interessi maturati;
  • Spedizione del rendiconto: alcune banche chiedono una commissione per ogni volta che vi viene inviato il rendiconto. Nel caso in cui questo estratto conto venga spedito per e-mail, non dovrebbe comportare nessun costo associato;
  • Penale: nel caso in cui vogliate svincolarvi dal conto deposito prima della data di termine pattuita, vi sarà richiesto in alcuni casi di pagare una penale. A volte, invece di pagare una vera e propria somma di denaro, basterà semplicemente rinunciare agli interessi maturati fino a quel momento.

Come già spiegato sopra, le spese di apertura, chiusura, prelievo e versamento dovrebbero essere sempre nulle, ma vi consigliamo sempre di leggere bene tutte le clausole del contratto o informarvi a riguardo direttamente presso la banca di riferimento.

Il valore del rendimento associato al conto

Per capire a quanto ammonterà il rendimento associato al conto deposito bisogna calcolare l'entità della somma che si vuole versare e il valore dell'interesse netto. Quest'ultimo si ottiene sottraendo le tasse e le spese aggiuntive (che abbiamo elencato nella sezione precedente) all'interesse lordo. Quando confrontate vari conti deposito accertatevi di prendere in considerazione il tasso di interesse netto e non quello lordo, anche se la maggior parte delle banche parla solitamente solo di quest'ultimo.
RendimentoNormalmente, i tassi di interesse netti annui per un conto deposito vincolato si aggirano intorno al 2%, quindi, ipotizzando che vogliate depositare 2.000 euro, il rendimento alla fine dell'anno sarà di 40 euro. Il valore di questo tasso di interesse dipenderà anche dall'entità della somma versata e dalla tipologia di conto deposito. Più è elevata la cifra versata e più lungo è il vincolo, maggiore saranno gli interessi e quindi il rendimento guadagnato. I tassi di interesse dei conti deposito liberi, ad esempio, possono partire dallo 0,10 %.
Oltre al tasso di interesse, è importante valutare la modalità e la frequenza di capitalizzazione degli interessi offerti dalla banca.
Alcune banche liquidano gli interessi in date fisse, come ad esempio alla fine del mese o dell'anno. Altre, invece, verseranno gli interessi calcolando la data in cui è stato aperto il conto, più precisamente quando è stato effettuato il primo deposito. La frequenza con cui si ricevono gli interessi va valutata attentamente perché andrà ad influenzare la redditività di un conto deposito, in quanto gli interessi possono, a loro volta, essere reinvestiti e far fruttare altri interessi.
Ovviamente, gli interessi maturati verranno liquidati anche alla scadenza del vincolo prestabilito e in caso di chiusura del conto.

Come si chiude il conto deposito?

Vediamo, infine, come si procede alla chiusura del conto deposito.
Per terminare un conto deposito è necessario semplicemente compilare un modulo apposito con cui se ne richiede l’estinzione. Tale modulo può essere richiesto alla banca o scaricato dalla piattaforma online. Ricordatevi che, nel caso in cui il conto deposito sia stato aperto da due persone con due firme congiunte il modulo dovrà essere firmato da tutte e due i titolari.
Prima di prendere questa decisione, vi consigliamo di assicurarvi di aver trasferito tutti i servizi che si appoggiano al conto, così da non correre il rischio di mancare pagamenti o, addirittura, di vedersi bloccata la carta di credito. Ad ogni modo, la chiusura di un conto deposito non dovrebbe comportare nessun costo aggiuntivo ed è un'operazione che si risolve in un paio di settimane.Modulo di chiusura

Domande e risposte su Conto deposito

  1. -1
    Domanda di Rosanna Di Liddo | 16 ottobre 2017 at 12:07

    Sono titolare di un conto deposito presso ING direct ma l’interesse è 0,30, anche sui vincoli conto arancio ! Come si concilia con il vostro 2% ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 ottobre 2017 at 14:54

      Si tratta di un’offerta valida fino al 21 ottobre 2017.

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