Le migliori cappe da cucina del 2017

Confronta le migliori cappe da cucina del 2017 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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5 Fattori decisivi per la scelta della cappa da cucina

1. Capacità di aspirazione

Cappa da cucinaPrima di procedere con la nostra guida all'acquisto dobbiamo precisare di che tipo di cappe ci occuperemo in questa sede. Abbiamo scelto di dedicarci qui all'esame delle cappe aspiranti, quelle cioè collegabili a un tubo di scarico che convoglia l'aria aspirata dalla cucina verso l'esterno. Privilegiamo questo tipo di cappe per la loro maggiore diffusione e soprattutto efficienza, riservandoci di parlare in futuro anche delle cappe filtranti a riciclo d'aria. Sottolineiamo comunque che, in moltissimi casi, una cappa aspirante può anche essere usata in versione filtrante con l'acquisto, a parte, del necessario kit di accessori.
Le prime considerazioni che dovrete fare nello scegliere una cappa da cucina dovranno aiutarvi a individuare un modello adatto alla vostra cucina, e non stiamo in questo caso facendo riferimento allo stile dell'arredamento. Le caratteristiche cui fare attenzione sono naturalmente in primo luogo le dimensioni della cappa, che devono essere commisurate sia al piano cottura sia al restante mobilio. In secondo luogo dovrete badare alla capacità di aspirazione della cappa, dato che maggiore è la capacità aspirante, maggiori possono essere le dimensioni della cucina in cui essa andrà installata.

Dimensioni

Cominciamo considerando la larghezza della cappa: questa deve essere pari o comunque non inferiore alla larghezza del piano cottura, così da avere la sicurezza che possa intercettare ed aspirare i fumi prodotti da qualunque fuoco sia in uso. Potrete trovare cappe larghe poco meno di 60 cm fino a modelli "extra large" da 120 cm. Indicativamente lo stesso principio vale anche per la profondità della cappa, almeno qualora si tratti di un modello dal design piuttosto tradizionale, che sovrasta e copre esattamente la stessa area del piano cottura. I più recenti sviluppi nella progettazione hanno però portato una ulteriore evoluzione: stanno infatti diffondendosi nuovi modelli che, nonostante una profondità esigua, riescono comunque ad aspirare efficacemente i fumi prodotti dai fornelli. Le cappe attuali possono avere profondità addirittura inferiori ai 35 cm appena e arrivare fino a 55 cm, la misura standard di un piano cottura.
Infine, anche nell'altezza è possibile riscontrare una certa variabilità: essa può andare dai 60 fino a oltre 150 cm, e in molti casi il camino è estensibile per potersi adattare a qualunque cucina.

Aspirazione

Cappa da cucina efficienza fluidodinamicaAbbiamo detto che la capacità aspirante di una cappa deve essere commisurata alle dimensioni della vostra cucina, per garantirvi un efficace ricambio dell'aria. I produttori indicano la capacità di aspirazione di una cappa da cucina in m³/h, e per calcolare quale sia il corretto valore di aspirazione per la vostra cucina esiste una semplice formula. Poiché una cappa si considera efficiente se è in grado di ricambiare l'aria nell'ambiente cucina almeno 10 volte nel giro di un'ora, sarà sufficiente moltiplicare per 10 il volume della cucina. Facciamo un esempio: se la vostra cucina ha una superficie di 20 m² con un soffitto alto 2,70 m, il suo volume sarà di 54 m³. Moltiplicate per 10 e ottenete 540 m³: la cappa giusta per questa cucina deve avere una capacità aspirante di almeno 540 m³/h.
Naturalmente tantissime cappe da cucina offrono diverse velocità di aspirazione, e troverete quindi indicato un valore minimo ed uno massimo di m³/h. Poiché naturalmente le velocità minori consumano meno energia rispetto a quelle più elevate, la nostra raccomandazione è di scegliere una cappa già idonea alla vostra cucina a velocità di aspirazione medio-basse.

Vale poi la pena considerare la pressione della cappa da cucina, espressa in Pascal (Pa). Questa è importante perché vi può dare un'idea di quanto possa essere efficace la cappa nello scaricare i fumi all'esterno, in particolare se il condotto d'aerazione è particolarmente lungo, tortuoso e ricco di piccoli ostacoli e variazioni. Il flusso d'aria nel condotto infatti "rallenta" e perde pressione non solo all'aumentare della distanza che deve percorrere, ma anche ad ogni ostacolo che incontra. Ogni curva nella condotta comporta quindi una perdita di pressione, e anche il materiale stesso di cui la condotta è fatta gioca un ruolo importante: una canalina in acciaio rallenterà il flusso d'aria molto meno rispetto ad una vecchia canalina realizzata in muratura.
Negli edifici di più recente costruzione solitamente il percorso del condotto d'aerazione è già ottimizzato per essere il più breve, "liscio" e lineare possibile, ma se state acquistando una cappa per una vecchia abitazione, magari anche un po' rustica, allora dovrete ispezionare con cura il condotto ed eventualmente scegliere una cappa con un elevato valore di pressione creata.
A questo proposito vi può venire in aiuto anche l'etichetta energetica, poiché su di essa viene anche indicata la classe di efficienza fluidodinamica della cappa da cucina: questa viene calcolata prendendo in considerazione la portata, la pressione e anche la potenza assorbita dalla cappa. La scala di valutazione va da A a G, con A come migliore classe di efficienza e G come peggiore. Una cappa in fascia di efficienza alta sarà in grado di convogliare molto efficacemente i fumi all'esterno, mantenendo consumi energetici moderati.

2. Altre prestazioni

Una volta individuata la cappa giusta per la vostra cucina in termini di dimensioni e capacità aspirante, dovrete considerare anche altri fattori riguardanti la performance della vostra nuova cappa. Nello specifico, dovrete considerare il numero e tipo dei filtri insieme alla loro efficienza di filtrazione, il tipo e la qualità dell'illuminazione del piano cottura e infine il livello di emissioni acustiche prodotte dalla cappa in funzione.

Filtrazione

Cappa da cucina filtriTutte le cappe da cucina sono dotate di un numero di filtri antigrasso variabile a seconda della dimensione: si va da un minimo di un pannello filtrante a un massimo di quattro nelle cappe più grandi. La funzione di questi filtri è quella di catturare i grassi che salgono verso la cappa risucchiati insieme ai fumi, ed evitare che possano andare ad accumularsi sulle parti interne, in particolare quelle elettriche come il motore, danneggiandole. Vi sono diversi tipi di filtri, alcuni deperibili, altri permanenti: tra i primi ricordiamo i filtri in acrilico, che si trovano solitamente sulle cappe di fascia più bassa e vanno sostituiti periodicamente. I filtri permanenti sono invece in metallo, alluminio o acciaio, e presentano il grosso vantaggio di poter venire lavati semplicemente in lavastoviglie, senza perdite di efficacia nel tempo.
Per valutare l'efficacia dei filtri della cappa potete fare riferimento nuovamente all'etichetta energetica: qui viene indicata la classe di efficienza di filtraggio dei grassi, come di consueto su una scala da A a G. Le cappe in classe di efficienza A riusciranno a bloccare oltre il 90% dei grassi, e potranno quindi garantire più a lungo il corretto funzionamento del motore.

Illuminazione

Cappa da cucina illuminazioneLa cappa da cucina assolve anche alla funzione di illuminare il piano cottura, con efficacia anche molto variabile da modello a modello. Le cappe della precedente generazione montavano piccole lampadine a resistenza, risultanti in un'illuminazione dalle tonalità calde, ma non particolarmente intensa. Le cappe da cucina moderne (anche grazie alla normativa europea), sono passate a lampadine prive di resistenza elettrica, alogene o a LED. Entrambi questi tipi di lampadina consentono un notevole risparmio energetico rispetto alle lampadine del vecchio tipo, con i sistemi di illuminazione a LED imbattuti in quanto ad efficienza energetica. Vi sono sensibili differenze anche nella qualità dell'illuminazione: le lampadine alogene e i LED offrono infatti una luce dalle tonalità più fredde, e in generale più intensa rispetto alla lampadina a resistenza.
Sull'etichetta energetica trovate informazioni utili anche per valutare l'efficienza dell'illuminazione: la classe di efficienza luminosa è anch'essa espressa su una scala da A a G, ed illustra il rapporto tra illuminazione e potenza assorbita. Una cappa in classe di efficienza luminosa alta illumina efficacemente il piano cottura con un consumo ridotto rispetto alle cappe in fascia più bassa. Attenzione, quindi: la fascia di efficienza luminosa non indica quanta luce le lampadine della cappa possono produrre, ma soltanto i consumi derivanti dall'uso della luce integrata nella cappa!

Rumorosità

Cappa da cucina rumorositàLa cappa da cucina è in generale un elettrodomestico piuttosto rumoroso, come tutte le macchine che prevedono la movimentazione dell'aria. L'emissione sonora è naturalmente tanto più forte quanto più potente è l'aspirazione della cappa, e nei modelli dotati di più velocità troverete normalmente indicati i livelli minimi e massimi di rumorosità espressi in dB. Indicativamente, le emissioni sonore medie di una cappa da cucina possono andare dai 60 ai 70 dB, mentre ai livelli di aspirazione minimi il rumore può scendere fino a soli 40 dB.
Esistono alcuni sistemi di ventilazione che permettono un ulteriore abbattimento dei rumori, ma prevedono di norma dei lavori in muratura aggiuntivi, con conseguente lievitazione dei costi e complicazione dell'installazione. Con alcune cappe è infatti possibile installare il motore in una intercapedine nel muro o addirittura all'esterno dell'abitazione: questo ovviamente riduce moltissimo il rumore, fino a renderlo pressoché impercettibile.
Il livello di rumorosità è un'altra informazione reperibile sull'etichetta energetica: il valore che vi vedrete espresso rappresenta la media ponderata dei valori rilevati al minimo e al massimo della potenza di aspirazione. Tenete quindi presente che la cappa al massimo della potenza sarà senz'altro più rumorosa di quanto indicato!

3. Comandi

Cappa da cucina pulsantiLa cappa da cucina presenta un numero più o meno esiguo di comandi integrati. Nei modelli più semplici troverete soltanto due pulsanti o interruttori: uno per accendere e spegnere la luce della cappa, l'altro per accendere e spegnere la ventola, senza la possibilità di regolarne la velocità. Nei modelli via via più avanzati sono presenti anche comandi per regolare la velocità di aspirazione della cappa e/o l'intensità dell'illuminazione. I modelli migliori, poi, offrono anche un tasto "boost" che permette di azionare la ventola ad una velocità particolarmente alta, solitamente per un periodo limitato di tempo (10 minuti). Una ulteriore variabile è poi la tipologia dei comandi, che denota anch'essa il livello di sofisticazione della cappa. Sono sostanzialmente tre i tipi di pulsantiera che potete trovare sulla cappa da cucina:

  • Pulsanti elettromeccanici: classici interruttori a scatto o a scorrimento, sono la tipologia più economica
  • Pulsanti elettrici: si tratta di tasti a pressione che è sufficiente pigiare una o più volte per ottenere l'effetto desiderato
  • Pulsanti a sfioramento: i più moderni comandi "touch", in cui un tasto fisico non c'è ed è sufficiente poggiare il dito sui simboli stampigliati

Cappa da cucina comandi touchDi solito il tipo di pulsantiera va di pari passo con la qualità complessiva della cappa, e di conseguenza con il suo prezzo: i modelli più economici possono ancora montare semplici pulsantiere elettromeccaniche, mentre le cappe più sofisticate e dal design curato presentano ormai quasi sempre una pulsantiera a sfioramento.
In alcuni casi, una cappa può anche essere dotata di comando remoto, in abbinamento o in alternativa ai comandi "on board". Può essere il caso, ad esempio, di quelle cappe che prevedono l'installazione del motore nel muro o all'esterno della parete.

4. Funzioni

Cappa da cucina orologioOltre all'illuminazione a alla ventilazione, una cappa da cucina può presentare anche altre funzioni. Le due più diffuse sono l'auto-spegnimento e il timer integrato.
La funzione di auto-spegnimento è perlopiù automatizzata: associata normalmente al massimo livello di potenza aspirante, questa spegne o abbassa il livello in automatico trascorso un determinato periodo di tempo. Comprensibilmente si tratta di una funzione caratteristica delle cappe da cucina di fascia medio-alta, in particolare di quei modelli maggiormente improntati al risparmio energetico.
Il timer integrato invece è un tocco gradito a chi cucina molto o a chi ha la tendenza a dimenticarsi di tenere traccia del tempo di cottura di una pietanza. Le cappe con timer integrato presentano naturalmente un maggior numero di comandi, e in alcuni casi può essere presente anche un piccolo display LCD per la programmazione e la visualizzazione del tempo trascorso. Oltre al timer, le cappe con display LCD permettono anche di programmare e visualizzare l'ora.
Un'altra funzione che può trovarsi sulla cappa è l'indicazione dello stato del filtro anti-grasso: questa può essere una semplice spia, oppure un'icona che compare sul display, che indica quando è il momento di pulire i filtri.

5. Consumi

Infine, la valutazione dei consumi di una cappa da cucina è un argomento sensibile: sia perché i consumi elettrici comportano una spesa, sia per l'attenzione crescente al risparmio energetico come comportamento che ha un impatto positivo sull'ambiente. Volendo quindi parlare di consumi, le considerazioni da fare riguardano l'assorbimento del motore, il consumo annuo stimato e la fascia di efficienza energetica.

Assorbimento

Naturalmente, più un motore elettrico è potente, maggiori sono i suoi consumi. Indicativamente, i motori delle cappe da cucina possono avere una potenza che va dai 140 ai 400 W: la potenza del motore gioca ovviamente un ruolo nel determinare la capacità aspirante di una cappa. Un motore più potente sarà infatti in grado di generare più aspirazione, e si troverà quindi su cappe adatte ad ambienti più grandi, mentre un motore più debole genererà un'aspirazione bastante per un locale cucina molto piccolo. Dovrete quindi accettare in primo luogo l'idea che se avete una cucina molto grande la vostra cappa avrà bisogno di un motore potente, con qualche conseguenza sui consumi elettrici.

Consumo annuo

Nel calcolare quanto vi possa costare l'uso della cappa potete fare riferimento all'etichetta energetica: su di essa trovate riportata la stima dei kWh consumati in un anno di utilizzo. Il calcolo avviene considerando un'ora di utilizzo della cappa e due ore di accensione dell'illuminazione al giorno: il consumo effettivo dipenderà quindi dalla vostra frequenza e modalità di utilizzo. Se volete fare un calcolo di quanto vi possa costare all'anno l'uso della cappa, moltiplicate i kWh/anno indicati in etichetta per la tariffa al kWh applicata dal vostro fornitore di energia.

Classe di efficienza energetica

Cappa da cucina classe di efficienza energeticaInfine, la classe di efficienza energetica vi aiuterà a capire se la cappa da cucina che state considerando ha un buon rapporto consumi/prestazioni. Non necessariamente, infatti, alte prestazioni di aspirazione richiedono un maggiore dispendio energetico, anzi gli sviluppi tecnologici si stanno muovendo nell'opposta direzione. La scala può andare dalla lettera A alla G oppure, a discrezione del produttore, da A+ a F. La lettera A o A+ indica i consumi energetici minori, che potete verificare guardando il riquadro del consumo annuo di cui abbiamo appena parlato. Se associata a una elevata classe di efficienza fluidodinamica, la classe di efficienza energetica A o A+ rivelerà una cappa da cucina di ottima qualità, performante a bassi consumi. Sono però più frequenti i casi, soprattutto nelle fasce di prezzo medie e basse, di cappe da cucina o molto efficienti dal punto di vista dei consumi ma non dell'aspirazione, o dell'aspirazione ma non dei consumi.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della cappa da cucina

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi della cappa da cucina sono importanti soprattutto per una questione di stile e di gusto personale. Esiste una sconfinata varietà di design diversi, dai più tradizionali ai più futuristici, e di conseguenza anche i materiali che possono venire impiegati nella realizzazione di una cappa da cucina sono i più svariati. Ad esempio, troverete molto spesso degli inserti in legno nelle cappe dal design "rustico", mentre le cappe dall'aspetto più professionale saranno interamente in acciaio inox. Molte delle più sofisticate cappe di design sono invece realizzate in acciaio e vetro dai diversi colori. Il materiale della cappa non ha un impatto sulle sue prestazioni, e potete quindi scegliere il design in base al vostro gusto e all'arredo della vostra cucina.
Sono invece più rilevanti i materiali dei filtri di cui abbiamo già parlato: i filtri anti-grasso in acrilico sono deperibili e vanno sostituiti periodicamente, mentre quelli in alluminio o acciaio sono permanenti e si possono semplicemente lavare in lavastoviglie.

La marca è importante?

Nel caso delle cappe da cucina il mercato è dominato da un numero piuttosto esiguo di marchi, tutti italiani. Elica, Faber, Best e Tecnowind rappresentano infatti l'eccellenza nel settore, e sono tutti tra i più avanzati produttori di cappe da cucina. La gamma di prodotti offerta è molto ampia e comprende sia modelli economici alla portata di tutti, sia cappe di alto design dal prezzo molto elevato. Possiamo quindi raccomandare questi quattro brand non solo per la qualità delle loro cappe, ma anche per la semplicità di interazione con l'assistenza clienti, fornita in italiano e ben distribuita sul territorio nazionale.
Vi sono poi altri grandi marchi produttori di elettrodomestici, come Bosch e Whirlpool, che offrono anche alcune cappe da cucina. L'offerta in questi casi è però meno ampia, perché non si tratta di produttori specializzati unicamente nella produzione di cappe da cucina, ma la buona qualità viene comunque sempre garantita.

Il prezzo è importante?

La progressione dei prezzi è per le cappe da cucina piuttosto lineare: i diversi modelli costano via via di più al crescere della qualità e sofisticazione della cappa. Anche le dimensioni, naturalmente, hanno un peso sul prezzo finale, e lo stesso modello di cappa costerà tanto di più quanto più è grande. In molti casi, va detto, le cappe più economiche sono anche quelle meno efficienti, sia sotto il profilo energetico, sia in termini di qualità dell'aspirazione e della filtrazione, ma è comunque possibile trovare felici eccezioni. Può quindi valere la pena, soprattutto se cucinate molto e spesso, di investire un po' di più all'acquisto per assicurarsi una cappa che permetterà nel tempo di ammortizzare la spesa, piuttosto che puntare su una cappa economica che però comporterà anche un costo sostenuto nel tempo. Proviamo a darvi qui di seguito uno spaccato delle varie fasce di prezzo e relative caratteristiche:

  • Fascia di prezzo bassa: < 200 €, efficienza fluidodinamica E/F, efficienza filtraggio C/D, comandi elettromeccanici, 3-4 velocità, classe energetica > D
  • Fascia di prezzo media: 200-400 €, efficienza fluidodinamica B/C, efficienza filtraggio B/C, comandi elettronici, 4 o più velocità, possibilità di timer integrato, classe energetica B/C
  • Fascia di prezzo alta: > 400 €, efficienza fluidodinamica A, efficienza filtraggio A/B, comandi a sfioramento, 4 o più velocità, timer integrato, classe energetica A/A+

Quali sono le migliori cappe da cucina del 2017?

La tabella delle migliori cappe da cucina del 2017 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
Best Fluttua HF Touch 8,9 Recensione
Elica Spot Plus 8,4 Recensione
Turboair Certosa 6,2 Recensione
Klarstein RC90WS 7,1 Recensione
Faber Veil 8,2 Recensione

Cappe da cucina: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Cappa da cucina

  1. 0
    Domanda di Rosanna | 31 maggio 2017 at 11:27

    Buongiorno cortesemente mi interessa un Vs. parere sulla Klarstein 90DS5 Cappa Aspirante. Grazie. Saluti.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 1 giugno 2017 at 09:29

      purtroppo non abbiamo ancora avuto modo di testare il modello da te indicato.

  2. 0
    Domanda di Fabrizio | 25 maggio 2017 at 20:30

    Consiglio su cappa ad incasso per angolo cottura in muratura con 4 fuochi da 60 cm e uscita fumi a 160 cm dalla cappa (escluso gomito). 100/200€

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26 maggio 2017 at 10:06

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Turboair Certosa un buon modello che rientra nella fascia di prezzo da te indicata.

  3. 0
    Domanda di Alessio | 28 marzo 2017 at 21:51

    Locale cucina open space 40 mq ancora in costruzione e modificabile, preferirei cappa incassata nel cartongesso. Avete qualche suggerimento?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29 marzo 2017 at 09:32

      Per un locale così ampio ti possiamo dire che serve una cappa molto potente, con una capacità aspirante di idealmente 1000 m³/h. Un modello che possiamo consigliarti è la Siemens LC91BE552, anche se non ci risulta si possa incassare nel cartongesso.

  4. 0
    Domanda di Paolo | 8 febbraio 2017 at 00:05

    Per una cucina di 35 mq, tubo uscita diametro 8 cm, piano cottura largo 90 cm?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 8 febbraio 2017 at 09:38

      Per una cucina così grande ci vuole una cappa molto potente, indicativamente con una capacità di aspirazione di circa 900 m³/h. Per il tubo di uscita ti servirà però un raccordo, poiché quasi tutti i modelli moderni hanno un attacco largo 10 cm. Un modello che potrebbe essere adeguato è la Bosch DWW098E50.

  5. 0
    Domanda di MARIO BRANZI | 25 gennaio 2017 at 17:44

    Cucina di circa 50 mc con tubo di 100 mm lungo circa 1 metro con curva a 90 gradi. Considerare prima le performance e poi prezzo.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26 gennaio 2017 at 09:29

      Guarda la Elica Spot Plus: è adatta ad ambienti fino a 60 m³, è disponibile in tre larghezze e ha ottime prestazioni energetiche.

  6. 0
    Domanda di Andrea | 14 gennaio 2017 at 02:14

    In una cucina da circa 30mc ho il tubo di scarico nel muro da soli 80 mm. di diametro. Posso andare incontro a problemi ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 gennaio 2017 at 09:03

      Nessun problema in quanto a portata di aspirazione, visto che il locale è piuttosto piccolo. L’unica cosa è che potresti aver bisogno di un riduttore per adattare il tubo in dotazione della cappa, che solitamente è da 100 mm.

  7. 0
    Domanda di Giuseppe | 10 gennaio 2017 at 18:21

    Locale cucina open space da 110 mc, ma uscita sul muro esistente in pvc ø100, su che fascia di portata/prevalenza orientarsi?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 gennaio 2017 at 09:51

      Per uno spazio così grande sarebbe necessaria una cappa molto potente, con una potenza aspirante di 1000 m³/h. Si tratta di cappe solitamente sopra i 1000 €, un esempio è la Foster S4400 120, che richiederebbe però un foro di scarico un po’ più largo.

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