I migliori binocoli del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta del binocolo

1. Sistema ottico

BinocoloLa primissima cosa che dovrete considerare nella scelta del vostro nuovo binocolo è quale uso ne vorrete fare, poiché ci sono tanti diversi tipi di binocoli e ognuno è più adatto ad un uso piuttosto che a un altro. In tal senso è fondamentale sapere quale "combinazione" è idonea ad ogni uso, dove per combinazione intendiamo due specifiche tecniche che troverete sempre menzionate insieme: il numero degli ingrandimenti, seguito dal diametro delle lenti obiettivo. Dalla combinazione di questi due fattori dipendono infatti altre qualità del binocolo, quali la luminosità dell'immagine e l'ampiezza del campo visivo: per questo un binocolo con il quale osservare un'ampia porzione di paesaggio avrà una combinazione diversa da uno pensato per osservare porzioni più ristrette. Riconoscere la combinazione di un binocolo è molto semplice, poiché viene sempre indicata accanto al nome del modello: incontrerete quindi binocoli 10x50, 8x42 e via discorrendo. La prima di queste due cifre (10x, 8x ecc.) indica il numero degli ingrandimenti, mentre la seconda (50, 42 ecc.) indica il diametro in millimetri delle lenti obiettivo. Abbiamo detto che ad usi diversi sono adatte combinazioni diverse: riassumiamo qui di seguito in una tabella quali sono indicativamente le combinazioni adatte ai diversi usi del binocolo.
Ingrandimenti
Diametro
Versatile
10
50
Tascabile
8-10
20-25
Bird watching e caccia
8
42
Escursionismo
7-8
30-42
Astronomia
> 10
> 50
Nautica
7
50
Fatta questa fondamentale premessa, addentriamoci in un livello di analisi più dettagliato. Se è infatti vero che la combinazione dei due elementi appena menzionati vi può già dire molto su quanto e come potrete vedere attraverso il binocolo, vi sono altre considerazioni riguardanti la qualità del sistema ottico che sono importantissime al fine di determinare una buona resa visiva. Esse sono: il tipo di prismi montati sul binocolo, i materiali utilizzati per realizzare il gruppo ottico e i trattamenti applicati alle superfici ottiche. Cerchiamo ora di chiarire ciascuno di questi aspetti.

Prismi

Per parlare di prismi dobbiamo fare un piccolo excursus tecnico. La luce che passa attraverso l'obiettivo del binocolo, produce un'immagine che all'occhio dell'osservatore giunge ribaltata: per questo motivo il gruppo ottico di un binocolo comprende anche un sistema di raddrizzamento dell'immagine. Il raddrizzamento è ottenuto attraverso dei prismi di vetro, inseriti nel corpo del binocolo, che ribaltano l'immagine attraverso una serie di rifrazioni. I prismi che si possono trovare su un binocolo sono fondamentalmente di due tipi, e ciascuno dei due presenta sia vantaggi che svantaggi. Binocolo prismi di Porro
Prismi di Porro
Il primo tipo è quello dei prismi di Porro, che prendono il nome dall'ingegnere che li sviluppò nel XIX secolo. Delle due tipologie questa è quella di maggiore semplicità costruttiva e che effettua meno rifrazioni dell'immagine: questo significa che i prismi di Porro sono la tipologia meno costosa e anche quella che disperde meno luce durante il passaggio da una rifrazione all'altra. Dobbiamo infatti tenere presente che una piccola porzione del fascio luminoso riflesso viene disperso ad ogni impatto su una superficie, anche nel caso in cui questa sia trasparente come il vetro. Per questo motivo a un minor numero di rifrazioni corrisponde una minore dispersione della luce, e quindi una maggiore luminosità dell'immagine. Lo svantaggio maggiore dei prismi di Porro è il loro peso: si tratta infatti di due prismi adiacenti piuttosto voluminosi, collocati in ciascun tubo ottico, che determinano inevitabilmente un peso piuttosto elevato dello strumento ed anche un ingombro significativo in larghezza. Binocolo prismi a tetto
Prismi a tetto
Il secondo tipo è invece quello dei prismi a tetto, che prendono il nome dalla loro forma caratteristica. La realizzazione di questo tipo di prismi è tecnicamente più complessa rispetto ai prismi di Porro, poiché presentano un maggior numero di superfici, la cui precisione deve essere assoluta, pena una significativa perdita di nitidezza dell'immagine. Per questo motivo i prismi a tetto sono generalmente più costosi rispetto a quelli di Porro, e tendono anche a disperdere una maggiore quantità di luce, perché effettuano un maggior numero di rifrazioni. Il principale vantaggio di questo tipo di prismi è che, non sviluppandosi tanto in larghezza, essi sono più piccoli, compatti e leggeri rispetto a quelli di Porro. Troverete l'uno o l'altro tipo di prismi associati a determinate combinazioni di numero di ingrandimenti e diametro delle lenti. Solitamente sui binocoli più piccoli, fino a 8 ingrandimenti, sono montati i prismi a tetto, mentre molto probabilmente sui binocoli dai 10 ingrandimenti in su troverete i prismi di Porro.

Materiali

Un altro elemento che concorre alla qualità dell'immagine finale è il materiale in cui sono realizzate le lenti e i prismi. Si tratta naturalmente di vetro, che può essere tendenzialmente di due tipologie: il vetro BaK4 e il vetro BK7. Binocolo vetro BK7
  • Il vetro BK7 è vetro borosilicato utilizzato in ottica perché, oltre ad essere molto resistente, presenta un ottimo grado di trasparenza, che lo rende particolarmente indicato per la trasmissione della luce
  • Il vetro BaK4 è invece vetro al Crown-bario, caratterizzato da un bassissimo indice di rifrazione e bassa dispersione della luce, pertanto questo tipo di vetro viene impiegato per la realizzazione dei gruppi ottici dei migliori binocoli
Come è facile intuire, vi è una certa differenza di prezzo tra ottiche realizzate in vetro borosilicato e ottiche al Crown-bario: Binocolo vetro BaK4il secondo, visto il maggior pregio e la migliore qualità, ha un prezzo più elevato rispetto al primo. Dobbiamo però sottolineare che non esiste al momento uno standard di produzione che stabilisca quali siano i parametri necessari per poter denominare un vetro con la dicitura "BaK4": infatti tale sigla è stata adottata inizialmente da Schott, un produttore tedesco di vetri ottici di alta qualità. È possibile trovare in commercio binocoli che presentano questa dicitura, senza che ad essa corrispondano le caratteristiche di rifrazione e dispersione del vetro BaK4 prodotto da Schott. Tuttavia, anche in assenza di indicazioni precise, esiste un metodo intuitivo per capire con che tipo di vetro siano stati realizzati i prismi: è sufficiente osservare la forma della pupilla in uscita (di cui parleremo dettagliatamente più avanti). Se la pupilla è di forma perfettamente circolare il vetro utilizzato è quasi certamente del tipo BaK4, mentre se presenta una "vignettatura", con degli angoli leggermente squadrati, il vetro usato è più probabilmente BK7.

Trattamenti

Binocolo lenti trattateCome abbiamo già accennato, una percentuale del fascio luminoso viene riflessa dalla superficie delle lenti e dei prismi nel momento in cui le attraversa, nonostante queste siano trasparenti. La dispersione può arrivare anche al 5% del fascio luminoso: considerando che la luce attraversa svariate superfici all'interno del binocolo, la dispersione della luce può essere considerevole. Per questo motivo è importante non solo che il vetro utilizzato per i gruppi ottici abbia un basso indice di rifrazione, ma anche che le superfici attraversate dal fascio luminoso siano trattate con rivestimenti appositi che ne limitano la dispersione. L'applicazione di un rivestimento antiriflesso viene spesso indicata con il termine inglese "coating", che potete trovare declinato in quattro modi diversi a seconda di quanti strati siano stati applicati e su quante superfici. Nel dettaglio potete trovare queste diciture:
  • Coated (C): un solo strato di rivestimento antiriflesso è stato applicato alle superfici esterne delle lenti dell'obiettivo e degli oculari
  • Multi Coated (MC): sono stati applicati più strati antiriflesso alle superfici esterne delle lenti. Tale dicitura non specifica il numero degli strati applicati
  • Fully Coated (FC): un singolo strato antiriflesso è stato applicato alle superfici esterne ed interne delle lenti, oltre che alle superfici esterne dei prismi
  • Multi Fully Coated (MFC): tutte le superfici delle lenti e le superfici esterne dei prismi sono state trattate con più strati antiriflesso. Tuttavia non viene specificato il numero degli strati applicati
Una singola applicazione di strato antiriflesso può ridurre la dispersione luminosa al 5% soltanto. L'applicazione di strati multipli può abbassare la dispersione addirittura al 0,25%. Che il gruppo ottico di un binocolo abbia ricevuto un trattamento antiriflesso non è comunque garanzia sufficiente di una buona luminosità. Infatti gli strati devono essere applicati omogeneamente: bisogna tenere presente che un buon rivestimento singolo applicato ad arte può dimostrarsi anche più efficace di strati multipli disomogenei. Nel caso dei binocoli con prismi a tetto, è importante prestare attenzione alla presenza di uno strato correttivo specifico chiamato "correzione di fase", perché questa tipologia di binocoli è soggetta ad alcune distorsioni dovute alla elevata complessità costruttiva dei prismi a tetto. Tale strato correttivo serve proprio a ripristinare la definizione dell'immagine che può degradarsi nei numerosi passaggi del fascio luminoso attraverso i prismi.

2. Luminosità

Abbiamo già insistito molto sull'importanza di preservare quanta più luce possibile nel passaggio del fascio luminoso attraverso il gruppo ottico del binocolo. Vediamo ora quali sono le caratteristiche del binocolo che determinano quanta luce esso è in grado di catturare, e, di conseguenza, in quali contesti può essere usato. Come abbiamo accennato in precedenza, i binocoli differiscono per numero di ingrandimenti e diametro dell'obiettivo, e abbiamo anche illustrato come le varie combinazioni siano idonee a contesti differenti. La combinazione ingrandimenti/diametro gioca un ruolo importante anche per determinare la luminosità trasmessa dal binocolo, vale a dire quanta luce "entra" dall'obiettivo e quanta "esce" dagli oculari.

Pupilla in uscita

Binocolo pupilla in uscitaLa luminosità del binocolo è espressa tra i dati tecnici sotto la dicitura "indice di luminosità" oppure "pupilla in uscita". Il valore è espresso in millimetri ed indica il diametro del fascio di luce in uscita dall'oculare. Si può osservare la pupilla in uscita puntando il binocolo verso una sorgente luminosa ed osservandolo dal lato degli oculari ad una distanza di 30 cm circa: su ogni oculare si potrà vedere un cerchietto luminoso generato dalla luce in uscita. Il diametro della pupilla in uscita è dato dal rapporto tra il diametro delle lenti obiettivo e il numero degli ingrandimenti: ad esempio, un binocolo 10x50, cioè con 10 ingrandimenti e lenti obiettivo da 5 cm di diametro, avrà una pupilla in uscita di 5 mm, un 8x20 avrà un indice di luminosità di 2,5 e via discorrendo. Vi consigliamo di verificare sempre che la pupilla in uscita sia coerente con le specifiche di ingrandimenti e diametro dell'obiettivo dichiarate: se un binocolo 10x50 ha una pupilla in uscita inferiore ai 5 mm di diametro, significa che il diametro delle lenti non è di 5 cm effettivi come dichiarato, bensì inferiore. Discrepanze tra combinazione e pupilla in uscita possono capitare, soprattutto quando si prendono in considerazione binocoli in fascia di prezzo bassa la cui precisione costruttiva non è di certo ai massimi livelli.

Condizioni ambientali

Dunque, perché è rilevante conoscere l'indice di luminosità di un binocolo? Perché da esso dipenderà la possibilità di usare il binocolo soltanto di giorno, in condizioni di luce piena, oppure anche in condizioni di scarsa luminosità, come l'alba o il tramonto. Il diametro della pupilla in uscita è infatti proporzionato a quello della pupilla umana, che però varia a seconda della luce. Se durante il giorno, in piena luce, la pupilla ha un diametro di 3 mm, di notte, al buio completo, il diametro si dilata fino a 7 mm. Per questo motivo, al fine di trasmettere all'occhio abbastanza luce da permettere la visione, un binocolo per uso notturno deve superare i 6 mm di diametro della pupilla in uscita ma non superare i 7 mm. Mentre un binocolo per uso crepuscolare dovrebbe arrivare almeno a 5 mm, e uno per uso diurno dovrebbe aggirarsi almeno intorno a 3 mm di diametro. Non ci addentriamo troppo nel dettaglio, ma tenete anche presente che la visione notturna va peggiorando con l'età, poiché la pupilla si dilata progressivamente di meno. Quindi anche con un binocolo adeguato, alla vostra retina arriverà sempre meno luce. La tabella qui sotto riassume l'indice di luminosità per ogni possibile tipo di binocolo: trovate indicato a sinistra il numero degli ingrandimenti e in alto il diametro delle lenti obiettivo.
21253035425056637080100
6x3,54,155,87------
7x33,64,3567-----
8x2,63,13,74,45,36,37----
9x-2,83,33,94,75,66,27---
10x-2,533,54,255,66,378-
12x--2,52,93,54,24,75,35,86,6-
14x---2,533,644,555,77,1
16x----2,63,13,53,94,45-
20x-----2,52,8-3,545
Binocolo astronomicoConsultando la tabella, potete facilmente individuare le combinazioni mirate per i vostri scopi. Un binocolo con una grande pupilla in uscita vi permetterà di osservare al crepuscolo cose che ad occhio nudo non riuscireste a vedere, ed è quindi particolarmente indicato per l'osservazione astronomica. Se invece vi interessa un binocolo unicamente per l'uso diurno, da portare con voi durante escursioni e passeggiate, e per osservare uccelli ed altri animali, potete orientarvi su un binocolo con indice di luminosità compresa tra 3 e 4.

Campo visivo

Binocolo campo visivoInfine, un'altra proprietà del binocolo è determinata dal numero di ingrandimenti effettuati dallo strumento: il campo visivo. Questo rappresenta l'estensione della porzione di terreno che il binocolo permette di osservare a distanza, e si può trovare espresso in metri oppure in gradi nelle specifiche tecniche del prodotto. Quando è espresso in metri, quella che è indicata è la lunghezza della porzione osservabile da una distanza di 1000 m, ad esempio 110 m, 130 m, 140 m ecc. Quando è espresso in gradi, quella che viene descritta è l'ampiezza dell'angolo del cono visivo abbracciato dal binocolo, ad esempio 5°, 6°, 7° ecc. Se quest'ultima misura è per voi oscura, non vi preoccupate: è sufficiente moltiplicare l'angolo per 17,45 per ottenere i metri osservabili da 1 km di distanza. Attenzione però: questa moltiplicazione è affidabile solo per angoli inferiori a 10°! Allora in che modo il numero di ingrandimenti influenza l'estensione del campo visivo? Molto intuitivamente: più è elevato il potere di magnificazione del binocolo, e quindi più ingrandimenti effettua, più è ristretta la porzione di terreno che permette di osserva. Al contrario, minori sono gli ingrandimenti, maggiore è l'estensione che permette di abbracciare. Anche in fatto di campo visivo, quindi, quello che dovete valutare è a cosa vi serve il binocolo: ad esempio, se volete osservare gli animali con un discreto livello di dettaglio, avrete bisogno di un buon numero di ingrandimenti, con conseguente perdita di campo visivo. Se, invece, volete poter seguire un animale in movimento entro un panorama piuttosto ampio, potreste preferire un binocolo con meno di 10 ingrandimenti e di conseguenza con un campo visivo più ampio.

3. Robustezza

Fatte tutte le necessarie considerazioni inerenti l'ottica e l'uso che si vuole fare del binocolo, è opportuno soffermarsi su altre caratteristiche strutturali non secondarie. Chi cerca un binocolo, infatti, nella maggior parte dei casi vuole uno strumento da portare con sé all'aria aperta, che sia nei boschi, in aperta campagna o al mare. È quindi di fondamentale importanza che il binocolo che scegliete sia in grado di sopportare bene l'eventuale esposizione agli elementi atmosferici, le possibili cadute e il contatto con lo sporco.

Impermeabilizzazione

Binocolo impermeabileOgni binocolo degno di tal nome dovrebbe quanto meno essere impermeabilizzato. In caso contrario, infatti, c'è il costante rischio che la polvere o, in caso di pioggia, l'acqua filtrino all'interno dei tubi dello strumento e lì rimangano, compromettendo la visione. L'acqua all'interno del binocolo può infatti sfuocare la visione e, una volta evaporata, lasciare aloni sulle lenti. La sabbia o la terra possono attaccarsi a una delle superfici interne e generare a loro volta degli aloni, o peggio delle aree scure permanenti sull'immagine. Per questo raccomandiamo caldamente di non acquistare un binocolo che non sia perfettamente impermeabile! In generale, possiamo affermare che i binocoli più compatti, quelli con prismi a tetto, sono più facili da impermeabilizzare, mentre i binocoli più grandi, con prismi di Porro, presentano qualche difficoltà in più.

Riempimento

Un altro possibile problema che può insorgere quando si usa il binocolo all'aperto, in particolare in condizioni di forte escursione termica, è la condensa interna. Nei binocoli riempiti ad aria questo problema si può verificare spesso e si risolve attendendo che la condensa formatasi all'interno dei tubi ritorni allo stato gassoso. Un buono strumento sarà riempito con gas non soggetti al problema della condensazione e nella maggior parte dei casi il gas utilizzato è l'azoto. Consigliamo dunque di verificare sulla scheda tecnica se il riempimento sia anticondensa o meno.

Rivestimento

Binocolo rivestimento antiscivoloInfine, è importante che un binocolo da portare con sé all'aperto possa resistere alle sollecitazioni esterne, come i colpi e le cadute accidentali. Per questo è importante che i tubi siano rivestiti da un buono strato di materiali capaci di attutire gli urti, come la gomma morbida. Questo materiale ha anche una importante funzione antiscivolo, che permette una buona presa anche quando ci si trova sotto la pioggia o si hanno le mani un po' sudate.

4. Comodità

A questo punto stiamo stringendo il campo di scelta a binocoli adatti all'uso che ne vogliamo fare, e di qualità sufficiente a resistere anche a qualche sballottamento: dobbiamo ora sincerarci di poter adattare perfettamente il binocolo alle forme del nostro viso e alla nostra vista, in particolare se portiamo gli occhiali. Su un binocolo si trovano normalmente, o almeno dovrebbero trovarsi, tutta una serie di regolazioni che permettono a qualunque utilizzatore di usare agevolmente lo strumento. Vediamo di quali regolazioni si tratta.

Rilievo oculare

Binocolo rilievo oculareChiamata anche estrazione pupillare, questa regolazione assolve a una doppia funzione: da un lato permette di poggiare il binocolo al viso, riparando l'occhio dalla luce solare, dall'altro permette di far combaciare con precisione la pupilla in uscita con la pupilla dell'osservatore. Questa seconda funzione è la più importante ai fini di una corretta visione dell'immagine trasmessa dal binocolo, in particolare in condizioni di illuminazione cangianti. Al variare delle dimensioni della vostra pupilla, infatti, dovrà variare anche l'estrazione pupillare. La regolazione si ottiene attraverso due "coppe" morbide poste agli oculari, estraibili e regolabili alla lunghezza desiderata. Vi sono due tipi di regolazioni possibili del rilievo oculare:
  • Coppa estraibile: la più personalizzabile, poiché le coppe possono venire più o meno estratte con un movimento avvitatorio, allungando o accorciando il rilievo oculare
  • Coppa pieghevole: meno versatile, le coppe possono venire ripiegate in due sole posizioni, chiuse sui tubi, quindi con rilievo oculare nullo, oppure "aperte", con rilievo oculare a distanza fissa
Purtroppo molti modelli di fascia bassa sono del tutto privi di rilievo oculare, e costringono quindi l'utilizzatore a tenere il binocolo alla giusta distanza con maggiore fatica e scomodità: per questo raccomandiamo di non sottovalutare questo dettaglio apparentemente insignificante!

Aggiustamento diottrico

Binocolo aggiustamento diottricoQuesta regolazione è spesso presente anche nei modelli più economici, ed è importante per mettere correttamente a fuoco l'immagine con entrambi gli occhi. Tutti presentano differenze di vista da un'occhio all'altro, chi in maniera più accentuata chi meno, ed è quindi necessario regolare la messa a fuoco distintamente per i due oculari fin dal primo utilizzo. La ghiera per l'aggiustamento diottrico si trova tipicamente all'oculare destro, e il procedimento per regolare il fuoco è molto semplice: si effettua per prima cosa la messa a fuoco basandosi unicamente osservando un oggetto a scelta dal solo oculare sinistro con l'occhio sinistro. Successivamente si passa all'osservazione dello stesso oggetto dall'oculare destro con l'occhio destro: mettendolo a fuoco usando la ghiera per l'aggiustamento diottrico si otterrà una messa a fuoco perfettamente bilanciata per entrambi gli occhi. Raccomandiamo quindi di verificare la presenza di questa regolazione in particolare a chi sa già di avere significative differenze di vista tra i due occhi.

Messa a fuoco

Binocolo messa a fuocoAbbiamo accennato alla messa a fuoco parlando di aggiustamento diottrico: ne parliamo ora nel dettaglio. La messa a fuoco serve naturalmente a visualizzare l'oggetto che si desidera osservare nella maniera più nitida possibile, e viene ottenuta attraverso una rotella apposita. Nella stragrande maggioranza dei casi, la messa a fuoco è centrale, vale a dire che la rotella per la regolazione è posta tra i due tubi, facilmente accessibile dalle mani che impugnano il binocolo. Vi sono poi alcuni casi, molto più rari, in cui la messa a fuoco è indipendente, vale a dire che ogni oculare è dotato di una ghiera di regolazione e la messa a fuoco viene regolata indipendentemente. In questo caso il procedimento è lo stesso che abbiamo descritto per la regolazione diottrica qui sopra: richiedendo più tempo rispetto alla messa a fuoco centrale, questo tipo di messa a fuoco è poco adatto alle situazioni di osservazione naturalistica, in cui è necessario mettere a fuoco rapidamente il soggetto osservato. Binocolo a fuoco fissoPuò capitare di trovare in commercio modelli a costo contenuto con la dicitura "messa a fuoco automatica": è necessario chiarire di che cosa si tratti. Non si tratta infatti di modelli dotati di una rivoluzionaria tecnologia di automazione, bensì di strumenti ottici a fuoco fisso: la profondità di campo di questi è tale da permettere di visualizzare oggetti a fuoco da una distanza piuttosto ravvicinata, tipicamente una dozzina di metri, fino all'infinito. La tecnologia utilizzata per ottenere questo risultato non risiede nel binocolo, bensì nel vostro occhio: il binocolo viene focalizzato alla produzione su un punto a grande distanza, e per la messa a fuoco degli oggetti più ravvicinati la lente che entra in gioco è quella del cristallino. Fuoco automatico sì, quindi, ma esattamente lo stesso che usate quando guardate il mondo senza il binocolo! Questo tipo di binocolo è  immediatamente pronto all'uso senza dover essere messo a fuoco e quindi risulta ideale per l'osservazione in campo aperto, in particolare per l'uso nautico, o per l'osservazione di soggetti in movimento rapido.

Distanza interpupillare

Binocolo distanza interpupillareLa distanza interpupillare è la distanza intercorrente tra il centro di una pupilla e il centro dell'altra: per poter usare correttamente un binocolo è naturalmente necessario che gli oculari dello strumento possano allinearsi perfettamente alle nostre pupille. È difficile trovare un binocolo che non possa venire piegato per avvicinare o allontanare gli oculari: noi vi raccomandiamo comunque di non dare niente per scontato, nemmeno i dettagli come questo che possono sembrare i più ovvi. Dovendo parlare di comodità di utilizzo del binocolo, vi sono anche ulteriori caratteristiche da valutare che non sono strettamente connesse con il comfort della visione. A seconda dell'uso che farete del vostro binocolo, potreste infatti avere bisogno di attaccarlo ad un supporto fisso come un treppiede, oppure potrebbe essere importante valutare peso e dimensioni dello strumento se vorrete utilizzarlo durante passeggiate ed escursioni.

Attacco per supporti fissi

Binocolo su cavallettoSe quello che vi interessa è l'osservazione da punto fisso, come è il caso dell'osservazione astronomica, allora potrebbe interessarvi montare il vostro binocolo su un treppiede. Questo vale soprattutto se il vostro binocolo ha 10 ingrandimenti o più, poiché al di sopra di questa soglia il naturale tremolio della mano destabilizza di molto l'immagine rendendo difficoltosa l'osservazione. È allora importante scegliere un binocolo già dotato di un attacco che permetta l'uso di tali supporti, senza bisogno di dover acquistare componenti aggiuntivi potenzialmente poco stabili, come un attacco a pinza universale. Normalmente, i binocoli con attacco integrato possono venire montati sugli stessi supporti che si utilizzano per le macchine fotografiche o i telescopi, ed è quindi semplice reperire un cavalletto, treppiede, o altro supporto adatto alle vostre esigenze.

Peso e dimensioni

Le dimensioni di un binocolo sono tanto più ingombranti quanto più è largo l'obiettivo, in particolare quando ad esso si associa un elevato numero d'ingrandimenti. La soglia della "portabilità" viene generalmente individuata nei modelli 10x50, il cui peso può andare dai 700 g a 1 kg e il cui ingombro è solitamente intorno ai 20 x 20 cm. I binocoli di dimensioni maggiori, con più ingrandimenti e obiettivo più largo, sono considerati adatti ad un uso "sedentario", di preferenza da postazione fissa. Tra questi rientrano i binocoli astronomici, quali i modelli 20x80 fino ai 25x100. I binocoli invece dall'obiettivo più piccolo, accompagnati da un minor numero di ingrandimenti, meglio si prestano all'uso "outdoor": le dimensioni sono più compatte anche grazie all'uso di prismi a tetto, e anche il peso è di conseguenza inferiore. Il peso di un binocolo compatto può scendere a 200 g e la lunghezza a circa 15 cm.

5. Accessori

Binocolo custodiaDa ultimo, non dimenticate di valutare anche gli accessori che vi verranno forniti con l'acquisto del binocolo. Questi possono essere molto importanti per trasportare, custodire e usare il binocolo in sicurezza, per cui vi raccomandiamo di scegliere un binocolo che abbia almeno un kit di accessori comprendente il minimo indispensabile:
  • Custodia: può essere morbida, semirigida o rigida, e la preferenza dipende dall'uso che farete del vostro binocolo. Meglio una custodia rigida per il trasporto all'interno di zaini o valigie, mentre per riporre il binocolo in un cassetto dopo l'uso può bastare una custodia semirigida
  • Tracolla: indispensabile per avere sempre il binocolo a portata di mano, dovrebbe idealmente essere comoda. Se non foste soddisfatti di quella fornita all'acquisto potete sempre comprarne una a parte di vostro gusto
  • Coprilenti: questo accessorio è un po' più raro da trovare nelle forniture di base, ma è molto importante per proteggere le lenti dallo sporco e dai graffi. In alcuni modelli possono essere attaccate al binocolo per mezzo di una cordicella che ne previene la perdita
  • Kit per pulizia: nella maggior parte dei casi la fornitura standard comprende un panno in microfibra per la pulizia delle lenti. Potete comprare a parte soluzioni e strumenti per una pulizia più approfondita
Altri accessori vanno di norma comprati a parte, a seconda delle necessità. Ad esempio, può essere necessario acquistare a parte un attacco per supporti fissi, qualora il binocolo non ne abbia uno integrato, e un cavalletto o treppiede, se ci si vuole dedicare all'osservazione da postazione fissa. Per chi invece prevede un uso prevalentemente outdoor può essere interessante procurarsi una protezione antipioggia, che previene l'accumulo di acqua nelle coppe oculari.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del binocolo

I materiali sono importanti?

Abbiamo già avuto modo di sottolineare come i materiali costruttivi del gruppo ottico abbiano un impatto sulla qualità finale dell'immagine, sulla sua luminosità e sulla brillantezza dei colori: ricordiamo quindi che un binocolo di elevata qualità molto probabilmente userà prismi e lenti realizzati in vetro BaK4, mentre i modelli di fascia medio bassa hanno maggiori probabilità di usare prismi e lenti in vetro BK7. Abbiamo altresì ricordato come sia importante assicurarsi che il corpo di un binocolo sia rivestito in materiale protettivo che attutisca eventuali urti, e fornisca al contempo una presa più salda sullo strumento. Per quanto riguarda i tubi ottici, questi sono in alluminio su praticamente tutti i binocoli moderni: questa lega metallica è infatti molto leggera e permette di contenere il peso complessivo dello strumento. I tubi sono in materiali diversi soltanto nei binocoli più "vintage", come quelli della prima metà del '900 che possono essere realizzati in acciaio anodizzato oppure, negli esemplari meno pregiati, in cartone pressato.

La marca è importante?

Quando si tratta di strumenti ottici il marchio è di grandissima importanza. I binocoli di elevata qualità richiedono infatti una eccezionale precisione e cura costruttiva, con impiego di tecniche sofisticatissime e di conseguenza a un prezzo di vendita davvero molto elevato. I maggiori produttori di binocoli top di gamma che possiamo ricordare sono Zeiss, Nikon e Leica, con il primo di questi in particolare a porsi come storico leader di mercato. Al di là di questi brand ve ne sono comunque altri più focalizzati sulla commercializzazione di binocoli e strumenti ottici più alla portata di tutti, che offrono in generale un buon compromesso tra qualità e prezzo. Tra questi possiamo ricordare Canon, Vortex e Bushnell.

Il prezzo è importante?

Abbiamo già accennato che i binocoli top di gamma possono costare moltissimo, circostanziamo ora un po' meglio la nostra affermazione precisando che i prezzi per uno strumento di elevata qualità superano facilmente i 2.000 €. Questo si deve all'uso di materiali di pregio, alla elevatissima precisione con cui sono realizzate le ottiche, al trattamento delle superfici con rivestimenti ad alta efficacia e al riempimento dei tubi ottici con gas anticondensa. Questo non significa naturalmente che binocoli di prezzo inferiore siano di pessima qualità: quello che cambia può essere il vetro utilizzato per realizzare il gruppo ottico, il numero e la qualità dei rivestimenti antiriflesso o altri dettagli che hanno un impatto sulla luminosità e sulla nitidezza dell'immagine resa dallo strumento. Per la maggior parte degli utilizzatori andrà comunque bene un binocolo di media qualità, mentre gli strumenti top di gamma sono di norma destinati ad usi professionali, militari o astronomici. Indicativamente le fasce di prezzo e relative caratteristiche che potete trovare sul mercato sono queste:
  • Fascia di prezzo bassa: < 200 €, vetro BK7, trattamento singolo, riempimento ad aria, non impermeabilizzato, no rilievo oculare
  • Fascia di prezzo media: 300-800 €, vetro BK7 o BaK4, trattamenti multipli o multicoated, riempimento ad anticondensa, impermeabilizzato, rilievo oculare
  • Fascia di prezzo alta: > 1.000 €, vetro BK7, trattamenti multipli su tutte le superfici, riempimento anticondensa, impermeabilizzato, rilievo oculare ad estrazione

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Domande e risposte su Binocolo

  1. 2
    Domanda di Graziella | 13 luglio 2016 at 17:08

    Sono una appassionata di escursioni . Vorrei un consiglio per l acquisto di un binocolo atto all avvistamento degli animali
    max 150 € . Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 luglio 2016 at 09:31

      Un modello compatto e leggero, di buona qualità e adatto però soltanto all’uso in buone condizioni di luce è il Nikon Sportstar EX 10×25. Come alternativa ti suggeriamo l’Olympus DPS I 8X40: è più pesante, ma ha un campo visivo più ampio, anche se meno ingrandimenti.

  2. 0
    Domanda di pietro vrenna | 10 gennaio 2017 at 11:02

    Cerco binocolo per eventi sportivi (partite di calcio) di buon livello spesa massima 100 €.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 gennaio 2017 at 11:23

      Per quell’uso ti consigliamo un modello compatto e a fuoco fisso. Guarda il Bushnell PermaFocus 8X32: gli 8 ingrandimenti non ti avvicinano troppo all’azione di gioco e ti permettono di vedere una discreta porzione di campo. Attenzione soltanto in caso di pioggia poiché, visto il prezzo, non è impermeabilizzato.

  3. 0
    Domanda di Gheorghe | 28 dicembre 2016 at 12:09

    Quale vetro e migliore, Ed o Bak-4?
    Grazie!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 dicembre 2016 at 13:39

      La domanda è imprecisa: il vetro tipo Bak-4, così come il BK7, sono entrambi due tipi di vetro ED, dove “ED” sta per Extra-low Dispersion.

  4. 0
    Domanda di ANTONIO DI LEO | 16 dicembre 2016 at 22:22

    Per binocolo da escursionismo, luminoso, possibilmente 8-10x, impermeabile, riempito a gas d’azoto, per una fascia tra 2-300 €, cosa consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 19 dicembre 2016 at 10:13

      Entro il tuo budget possiamo consigliarti il Nikon Monarch 5: è un 10×42 molto luminoso, antiappannante e impermeabile, con lenti in vetro a bassa dispersione e rivestito multistrato.

  5. 0
    Domanda di benedetta rossi | 28 novembre 2016 at 15:05

    vorrei acquistare un binocolo da usare in barca a vela , di fascia media alta , quale mi consigliate ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 novembre 2016 at 15:58

      Un modello molto buono a un prezzo tutto sommato ragionevole è lo Steiner Navigator Pro 7×50: è impermeabilizzato, riempito all’azoto e con bussola integrata. Raccomandiamo anche l’acquisto di una tracolla galleggiante, sempre utile quando si va sull’acqua.

  6. 0
    Domanda di Angela | 23 luglio 2016 at 16:11

    Salve, sto per acquistare un binocolo per uso astronomico; quale mi consigliate tra il Bushnell Legacy WP 10×50 e il Nikon Action EX 12×50?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25 luglio 2016 at 09:22

      A nostro avviso meglio il Nikon Action ES 12×50: ha un paio di ingrandimenti in più e le ottiche Nikon sono solitamente di qualità migliore.

  7. 0
    Domanda di Gianmarco | 20 luglio 2016 at 19:01

    Salve,
    vorrei acquistare un binocolo per uso prevalentemente astronomico; cosa ne pensate del Diamondback 12×50 (Vortex)?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21 luglio 2016 at 09:33

      La combinazione 12×50 è molto buona per l’osservazione astronomica, raccomanderemmo però piuttosto un binocolo con prismi di Porro, che in generale offrono una migliore qualità dell’immagine. Guarda ad esempio il Nikon Aculon A211 12×50.

  8. 0
    Domanda di fiore maria rita | 14 luglio 2016 at 09:05

    devo acquistare un binocolo, mi hanno proposto su catalogo un binocolo marca Konus 10×42 cosa ne pensate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 luglio 2016 at 09:35

      Da quello che leggiamo sembra essere un buon binocolo, tra quelli di fascia bassa. Non sapendo per quale uso ti serve il binocolo ci è però difficile dirti se questo sia il modello adatto a te.

  9. 0
    Domanda di Giovanni | 12 luglio 2016 at 17:49

    Per passeggiate in montagna cosa mi consigliate senza spendere troppo ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 luglio 2016 at 09:19

      Ad un costo inferiore ai 100 € puoi provare l’Olympus DPS I 8X40: ha una buona luminosità, il che significa che dà buoni risultati anche in condizioni di scarsa luce, e un ampio campo visivo.

  10. 0
    Domanda di Vincenzo | 12 luglio 2016 at 11:41

    Cosa ne pensate di un Bushnell Falcon 10×50?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 luglio 2016 at 12:51

      Il Bushnell Falcon 10X50 è un binocolo buono per chi non ha esigenze molto sofisticate, un buon “primo binocolo”: la combinazione 10X50 è una delle più versatili, nonostante comporti un certo peso dello strumento, e il fuoco fisso non richiede all’utilizzatore di armeggiare con la rotella centrale di messa a fuoco per ottenere un’immagine nitida.

  11. 0
    Domanda di Alessandro | 10 luglio 2016 at 18:41

    A breve partirò per un safari e vorrei acquistare un buon binocolo, leggero, prezzo 100-150 €. Che mi consigliate? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 luglio 2016 at 09:23

      Per uso naturalistico possiamo consigliarti il binocolo Bushnell NatureView 8X32: è abbastanza compatto e le ottiche sono di discreta qualità, con il bonus di essere anche impermeabile a antiappannamento.

  12. 0
    Domanda di Giuseppe | 6 luglio 2016 at 18:48

    osservare cose a 500/1000 mt (costo tra i 500/1000 euro)
    Ne possiedo 1 ( vi è scritto Universal camera corps binoculare MB 6×30 (2 guerra mondiale)

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 luglio 2016 at 09:33

      Per osservare dettagli da grande distanza raccomandiamo ovviamente un binocolo con un elevato numero di ingrandimenti, da 10x in su. Un buon modello stabilizzato, utilizzabile quindi anche senza l’ausilio di un supporto fisso, che possiamo consigliare è il Canon IS III 12×36.

  13. 0
    Domanda di Massimo | 6 luglio 2016 at 15:11

    Ho un 8×42 non riesco a vedere palco di capriolo a300 metri
    un consiglio :marca e ingrandimento per risolvere il mio problema sotto 800€
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 luglio 2016 at 17:53

      Puoi scegliere un binocolo con più ingrandimenti, ad esempio un 10x, anche se ti consigliamo di utilizzarlo con supporto fisso per ridurre il fastidio del tremolio. Se vuoi investire in un prodotto eccellente ti consigliamo lo Zeiss Conquest HD 10X32, se invece vorresti spendere un po’ meno per un prodotto comunque buono prova un Nikon Monarch 5 10×42.

  14. 0
    Domanda di gaetano | 30 giugno 2016 at 20:30

    salve. binocolo leitz trinovid 6 per 24. Dove posso ripristinare l’azoto che ho fatto uscire svitando uno degli oculari ? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 4 luglio 2016 at 09:41

      Consigliamo di contattare uno dei rivenditori autorizzati Leica, che normalmente effettuano anche l’assistenza sul prodotto. Rivolgiti al tuo rivenditore oppure contatta l’email info@leicastore-roma.it.

  15. -1
    Domanda di Pier giuseppe Cimatti | 1 dicembre 2016 at 13:42

    Devo acquistare un binocolo per caccia di selezione per individuare i selvatici nel bosco con telemetro budget1000 1200 euro

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 dicembre 2016 at 10:10

      In questo budget puoi trovare il Bushnell Fusion 10X42.

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Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

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