I migliori baby monitor del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta del baby monitor

1. Tipologia

Il fattore tipologia è il primo elemento decisivo nell’acquisto di un baby monitor, in quanto determina il tipo di sorveglianza che i genitori possono effettuare con tale strumento. Esistono infatti due grandi tipologie di questo genere di apparecchi: quelli che prevedono un funzionamento audio e quelli che invece, alla possibilità di ascoltare cosa succede nella stanza dove si trova il proprio bambino, aggiungono la possiiblità di vederlo attraverso un’apposita videocamera, che chiameremo audio-video. Vediamo nei prossimi due paragrafi le caratteristiche distintive di queste due tipologie e i rispettivi vantaggi e svantaggi.

Baby monitor audio

baby monitor audio

Un baby monitor di tipo audio

Questo genere di baby monitor consente di sentire in presa diretta cosa accade nella camera dove si trova il bambino, come una specie di walkie talkie o radiolina, ovvero un prodotto che trasmette tutti i suoni che il piccolo emette, nel caso di un aumento improvviso dei rumori nell’ambiente dove il baby monitor è collocato. Il baby monitor audio consiste di solito in due unità, quella del bambino, fissa, e quella del genitore, che può essere fissa oppure mobile, in base alle esigenze. I modelli di baby monitor audio più sofisticati aggiungono un secondo canale di comunicazione, ovvero permettono di parlare al bambino da lontano per calmarlo o fargli sentire una voce conosciuta. Il volume è ovviamente regolabile e sia la qualità dell’audio, che la copertura di segnale, che l’assenza di interferenze sono caratteristiche che variano in base alla sofisticatezza dello strumento acquistato.

Baby monitor audio-video

baby monitor audio-video

Un baby monitor audio-video

Questa tipologia è da considerare l’evoluzione più all’avanguardia e moderna del classico baby-monitor audio, visto che alla possibilità di ascoltare si aggiunge quella di vedere cosa accade al bambino mentre dorme, gioca o semplicemente riposa nella propria culletta. Questo è reso possibile dalla presenza di una micro camera all’interno dell’unità bambino, che trasmette in presa diretta quanto accade all’unità genitoriale, che può essere costituita da un dispositivo dedicato o sostituita da un tablet o smartphone, una volta scaricate delle applicazioni adatte a ricevere tali dati. Come vedremo nei paragrafi seguenti dedicati agli altri fattori da considerare nell’acquisto, anche nel caso dei baby-monitor video ci sono delle variabili in base alla sofisticatezza del prodotto, come per esempio: definizione dell’immagine e del segnale audio, funzioni e copertura del segnale.

2. Livello di sorveglianza

Questo fattore è sicuramente quello che sta più a cuore ai genitori (ma anche agli zii, ai nonni e a chiunque debba occuparsi di accudire un bambino) che devono acquistare un baby monitor, visto che descrive quanto accuratamente e con quali tecnologie questo strumento permetta di tenere d’occhio il bambino. I dispositivi attualmente in commercio prevedono infatti una serie di funzioni sviluppate specificamente per garantire un livello di controllo più o meno specifico, che i genitori possono selezionare in base alle proprie esigenze d’utilizzo e al proprio grado di apprensione, visto che alcune di queste garantiscono una sorveglianza veramente accurata. In linea generale, i modelli di baby-monitor audio hanno la tendenza a disporre di un numero di funzioni dedicate alla sorveglianza che è leggermente inferiore rispetto ai modelli audio-video. Guardiamo nel dettaglio tutti gli elementi che contribuiscono a determinare il livello di sorveglianza di un baby monitor:

  • Comunicazione a due vie: ovvero la possibilità di interagire con il bambino facendogli ascoltare la voce della mamma o del papà anche da lontano, rendendo i tempi per parlare o tranquillizzare il bambino più brevi
  • Rilevazione rumori sospetti: l’unità genitoriale riceve delle notifiche ogni volta che il baby-monitor rileva dei suoni nuovi o insoliti provenienti dalla camera del bambino
  • LED indicatori d’intensità: una barra luminosa aumenta insieme all’intensità dei rumori o grida che il bambino emette, per rendersi subito conto del suo stato d’agitazione
  • Rilevazione movimenti respiratori: alcuni modelli prevedono dei sensori che emettono un allarme quando rilevano un assenza di movimenti respiratori più lunga di circa 15 secondi, in modo da allertare il genitore che può prontamente correre a controllare la situazione
  • Visuale notturna: un sistema che possiedono solo i baby monitor video, che prevedono una telecamera ad infrarossi che si attiva automaticamente in condizioni di buio per dare al genitore la massima visibilità, senza infastidire il bambino mentre dorme

3. Portata del segnale

Questo fattore, che descrive l’ampiezza massima della copertura del baby monitor, ovvero quanto le unità genitore e bambino possono essere distanti tra loro senza perdere il segnale di trasmissione, e quanto nitidamente le comunicazioni vengono trasmesse, è importante da considerare, quando si sceglie il prodotto da acquistare, perché la portata del segnale influenza la libertà di movimento per il genitore e di collocazione del dispositivo. Bisognerà assicurarsi che il baby monitor corrisponda alle proprie esigenze d’uso ma anche di spazio: dovrete considerare la distanza tra la camera del bambino e la vostra, nonché la possibilità di interferenza di altri strumenti presenti in casa, quali radio o simili. Di seguito, elenchiamo e descriviamo i due elementi che contribuiscono ad una maggiore o inferiore ampiezza della portata del segnale di un baby monitor:

Copertura

baby monitor smartphone

Il collegamento allo smartphone garantisce la massima libertà di movimento

Rappresenta la distanza entro cui è possibile utilizzare il dispositivo. Viene sempre espressa in metri, ed è maggiore nei prodotti audio-video rispetto a quelli soltanto audio. Inoltre la copertura del segnale varia anche dal posizionamento del baby monitor in un ambiente aperto o chiuso: in casa, la copertura varia da 15 a circa 50 m, mentre all’esterno è di circa 150 m

Canali e interferenze

Ogni modello di baby monitor offre un numero diverso di canali su cui è possibile sintonizzarsi, fino ad un massimo di 8, e, ad un maggior numero di canali, corrisponde un minor numero di interferenze e quindi la possibilità di ricevere più nitidamente il segnale.
I modelli audio-video che invece prevedono un funzionamento tramite videocamera istallata nella camera del bambino e collegata tramite Wifi a smartphone, laptop o tablet (senza quindi unità genitoriale intesa come ricevente), non hanno limitazioni in termini di distanza e di numero di canali, a patto, ovviamente, di restare nel raggio d’azione del proprio router per non perdere la connessione.

4. Funzioni

Il fattore funzioni appare particolarmente interessante da considerare nella selezione del baby monitor da acquistare perché queste influenzano il grado di sofisticatezza dell’apparecchio, condizionandone anche la praticità d’utilizzo quotidiano, la versatilità e il prezzo finale. Alcune funzioni rappresentano dei veri e propri vezzi extra, che non sono necessari ma che arricchiscono il baby monitor e lo rendono più apprezzato dai genitori perché in grado di offrire un uso molto comodo e all’avanguardia. Altre funzioni, invece, sono assolutamente irrinunciabili, soprattutto per alcune categorie di utenti: si pensi, ad esempio, alla possibilità di rilevazione della temperatura della stanza, per quei bambini cagionevoli oppure che vivono in case particolarmente umide o soggette a considerevoli cambi di temperatura. In generale, dovrete considerare la regola per cui ad un maggior numero di funzioni corrisponde un prezzo finale più alto, così come dovrete tener presente che molti baby monitor audio non sono provvisti di tante delle funzioni che invece i modelli audio-video possono vantare. Guardiamo nel dettaglio tutte le funzioni di cui può essere dotato un baby monitor:

  • baby monitor luci

    Alcuni baby monitor possono proiettare luci sulle pareti della stanza

    Luci: esistono diversi tipi di luci che possono essere incluse in un baby monitor e tutte hanno la funzione di calmare il bambino, soprattutto quando è impaurito dal buio. Alcune consistono nella proiezione di lucine sul muro o sul soffitto, ad esempio a forma di stella o di anlimaletti, per intrattenere e calmare il bambino
  • Ninna nanna: alcuni modelli offrono una gamma variabile di canzoncine per far addormentare i piccoli che possono essere attivate anche in remoto dall’unità genitoriale
  • Rubrica: è possibile creare una piccola rubrica con numeri d’emergenza che vengono automaticamente salvati nel baby monitor. Questa funzione è particolarmente utile a coloro che affidano i propri bambini alle cure di baby-sitter o persone che non fanno parte del nucleo familiare e potrebbero non ricordare i numeri da chiamare in caso di emergenza
  • Termostato: ovvero la possibilità di rilevare il livello di temperatura e di umidità della stanza dove il bambino riposa o gioca, in modo da assicurarsi sempre che il piccolo sia inserito in un ambiente adeguato
  • Foto e video: esistono dei baby monitor particolarmente sofisticati che permettono di scattare delle foto e di fare filmati a partire dall’unità genitoriale, per conservare i momementi più belli ed importanti della crescita del proprio bambino
  • Musica: alcuni modelli consentono di collegare la musica preferita da un lettore MP3, in modo da intrattenere e rassicurare il neonato

5. Struttura

Il fattore struttura descrive una serie di caratteristiche funzionali ma soprattutto fisiche del baby monitor che devono essere necessariamente considerate dall’utente interessato all’acquisto perché influenzano l’uso pratico dello strumento, in particolare in termini di autonomia e maneggevolezza. Nonostante non rappresenti probabilmente il primario tra i fattori che vengono considerati nella scelta di un modello piuttosto che di un altro, la struttura può comunque giocare un ruolo decisivo, soprattutto per quegli utenti che hanno particolari esigenze d’utilizzo quali, ad esempio, trasportare il trasmettitore con sé in giro per casa. Di seguito, un elenco degli elementi che incidono sulla praticità della struttura di un baby monitor:

  • baby monitor 3 unità

    Il numero di unità genitore è variabile

    Numero di unità: solitamente un baby monitor è costituito da un trasmettitore ed un ricevente, cioè una unità bambino” e un’unità genitore. Alcuni modelli possono però prevedere più unità genitoriali, in modo da poterle distribuire tra i due genitori, oppure collocarle in diversi ambienti della casa senza mai toglierle dalla base di ricarica, in modo da avere i dispositivi sempre funzionanti e tutto l’appartamento coperto dal segnale
  • Dimensioni: le misure del baby monitor devono essere considerate sia per essere sicuri di acquistare un prodotto che abbia un display tale da poter essere facilmente e chiaramente visualizzato, che per scegliere il modello dalla forma e ingombro più adeguati alle proprie esigenze di spazio e trasporto dell’apparecchio
  • Batteria: esistono due principali tipi di alimentazione, quella interna ricaricabile (che può, a sua volta, essere di tipo NiMH o al litio) oppure quella a pile, stilo o mini stilo, in numero variabile. I modelli con batteria ricaricabile tramite corrente elettrica possono garantire una logevità maggiore e performance più elevate rispetto a quelli con pile sostituibili
  • Trasportabilità: la maneggevolezza di un baby monitor è data dalla possibilità che questo sia cordless, ovvero possa funzionare senza alcun tipo di collegamento tramite fili, e dal suo peso. Ad una maggiore leggerezza e all’assenza di fili corrisponde ovviamente una decisamente maggiore facilità di trasporto del baby monitor. Alcuni modelli prevedono inoltre dei ganci o dei laccetti per fissare l’unità genitoriale su di sé, in modo da potersi muovere liberamente per casa e non perdere mai di vista il baby monitor

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del baby monitor

I materiali sono importanti?

Il materiale più utilizzato per produrre baby monitor è la plastica di tipo resistente e anti-tossica, a cui si associano i materiali per lo schermo (in caso di baby monitor audio video) e, ovviamente, i materiali di tutti i componenti interni dello strumento che influenzano anche la resa audio e i collegamenti elettronici. Sicuramente è importante considerare la qualità di questi materiali impiegati visto che, com’è facile immaginare, questa gioca un ruolo di primo piano sulla resistenza e logevità dell’apparecchio. Ciò che però preme ancor di più analizzare prima di acquistare un prodotto è la qualità delle materie utilizzate per produrlo, intesa come garanzia di utilizzo di materiali non tossici e antiallergici, specialmente perché i baby monitor sono strumenti che si trovano a stretto contatto con bambini molto piccoli e nessun genitore vorrebbe mai correre il rischio di esporre i propri piccoli a contatto con materiali tossici, pericolosi o dannosi.

La marca è importante?

Diversi brand si occupano di produrre baby monitor sia audio che audio-video, alcuni anche da diverse decine di anni, conquistando la notorietà e la fiducia di tantissime famiglie. In commercio si trovano molti prodotti a diverso marchio, con caratteristiche e prezzi molto differenti tra loro: come scegliere il migliore tra tutti? In realtà il nostro consiglio non è quello di privilegiare una marca specifica, ma, in generale, di affidarsi sempre ad aziende conosciute, per avere una garanzia di funzionalità del baby monitor, di utilizzo di materiali sicuri e di assemblaggio da parte di personale preparato ed esperto, e per il servizio di assistenza al cliente. Tra le marche più diffuse e note nella creazione di baby monitor e di altri prodotti per la prima infanzia citiamo Chicco, Philips, Foppapedretti e Motorola.

Il prezzo è importante?

Il range di prezzo in cui sono collocati i baby monitor può variare da circa 30 € a circa 200 €, con una differenza di quasi dieci volte tra un prodotto e l’altro: come si spiega e soprattutto, come si fa a scegliere quale baby monitor comprare? È importante valutare il prezzo come indice delle caratteristiche del prodotto: se ad esempio siete alla ricerca di un modello che sia audio-video, sicuramente non potrete restare in una fascia di prezzo bassa visto che questo genere di apparecchi si colloca in una fascia di costo medio come minimo. Al contrario, un prodotto economico non corrisponderà necessariamente ad un baby monitor scadente ma ad un modello dal funzionamento molto essenziale e sicuramente solo audio.

Quali sono i migliori baby monitor del 2017?

La tabella dei migliori baby monitor del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
Philips Avent SCD860/26 9 Recensione
Foppapedretti Angelcare AC401 7,5 Recensione
Motorola MBP11 6,8 Recensione
Philips Avent SCD501/00 7 Recensione
Motorola MBP33S 8,9 Recensione

Baby monitor: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Baby monitor

  1. -2
    Domanda di giorgia | 29 agosto 2016 at 10:55

    salve, sono mamma di gemelli e volevo capire se esiste un modello di baby monitor che controlli la presenza di movimenti respiratori di ognuno. grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29 agosto 2016 at 14:53

      Purtroppo non siamo a conoscenza di baby monitor in grado di sorvegliare l’attività respiratoria dei due bambini in maniera indipendente. L’unica soluzione per ora è acquistare due volte lo stesso modello.

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