I migliori avvitatori del 2017

Confronta i migliori avvitatori del 2017 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa

5 Fattori decisivi per la scelta dell'avvitatore

1. Potenza

La potenza di un avvitatore è un fattore decisivo e primario da tener presente nella scelta d’acquisto, poiché da questa dipende non solo la tipologia di prestazioni dell’avvitatore (e, di conseguenza, anche il suo costo finale) ma anche, e soprattutto, le occasioni e la frequenza d’uso per cui lo strumento sarà indicato. Quando si parla di potenza di un avvitatore si ci riferisce al voltaggio che questo possiede, ovvero un valore che è considerabile come indice della concreta capacità di un apparecchio, che può variare in una scala da 3 fino a circa 8 Volt. Il voltaggio è importante da considerare anche perché tutte le altre specifiche tecniche dell’avvitatore dipenderanno da esso: è difficile trovare, infatti, un modello con una potenza ridotta ma un’elevatissima velocità. Gli avvitatori più potenti prevedono circa 8 V e possono sostenere dei lavori lunghi ed impegnativi, riducendo anche i tempi di esecuzione. In realtà oggigiorno il voltaggio più comune e richiesto in commercio oscilla tra 3,6 V e 4,5 V, perché è una potenza adeguata a gestire applicazioni medie e grandi, che richiede una struttura del corpo macchina non eccessivamente grande, accettabile quindi per un utilizzo domestico perché maneggevole e leggera.

2. Prestazioni

Il fattore che descrive le prestazioni di un avvitatore riguarda dati tecnici sulle possibilità di questo strumento a lavoro, come il verso di rotazione, la velocità e la forza applicata durante tale movimento, e non può assolutamente essere sottovalutato nella scelta d’acquisto di un modello piuttosto che di un altro perché condiziona in maniera preponderante l’utilizzo pratico. Nei paragrafi a seguire vi illustriamo quali sono questi elementi che, sommati l’uno all’altro, ci forniscono un quadro completo delle prestazioni di un avvitatore.

Reversibilità

La reversibilità è una caratteristica che appartiene ormai alla quasi totalità degli avvitatori in circolazione e consiste nella possibilità di invertire il verso di rotazione della punta. Sarà quindi possibile azionare un movimento in entrambe le direzioni di rotazione (di solito tramite una levetta sul corpo macchina), in modo da consentire all’utente non solo di avvitare ma anche di svitare oppure correggere eventuali errori di avvitatura.

Forza applicata

Avvitatore frizione

Tramite la frizione è possibile controllare la forza esercitata sulla vite

Un avvitatore esercita una forza, definibile anche come una spinta, che indirizza la vite all’interno dell’apposito foro: tale forza è la coppia di serraggio, che ci indica quanti Newton (quindi quanta spinta) vengono esercitati per ogni metro che la vite “percorre” durante la fase di avvitatura o svitatura. Questo valore è espresso con l’unità Nm ed è molto variabile: gli avvitatori più potenti hanno circa 10 Nm ma anche un modello con 4-5 Nm è da considerare assolutamente adeguato alla maggior parte delle esigenze (di tipo domestico). Collegata alla coppia di serraggio è la presenza della frizione regolabile, che serve a far girare il motore a vuoto quando questo ha raggiunto un certo sforzo, in modo che stringa esattamente con la forza desiderata e non rischi di spanare stringendo troppo ma neanche di lasciare le viti troppo lente, ed è impostabile sul madrino in posizioni fisse, in numero variabile a seconda del modello.

Velocità

La velocità di un avvitatore aumenta solitamente in maniera progressiva, man mano che si tiene premuto il pulsante di avviamento, ed è espressa con i giri che la punta dell’avvitatore compie al minuto, che sono indice della rapidità di svolgimento delle operazioni di avvitatura e svitatura. La variazione tra i modelli appartenenti a fasce di prezzo diverse non è enorme, e varia da circa 100 giri al minuto ad un massimo di circa 250 giri nei modelli più avanzati.

3. Alimentazione

Il fattore alimentazione è decisivo nella scelta dell’avvitatore: le sue prestazioni dipendono dal tipo di batteria che possiede, sia in termini di tempi di autonomia di lavoro che di potenza. Se è vero che gli avvitatori elettrici diffusi in commercio prevedono tutti una batteria interna di tipo ricaricabile, è anche vero che questa può variare, e con essa anche il prezzo finale dell’apparecchio, la sua versatilità e i suoi utilizzi. Di seguito, un elenco delle tipologie di batterie esistenti, con le loro caratteristiche, vantaggi e svantaggi:

  • Batteria NiCd: queste batterie sono sicuramente le più diffuse in commercio per diverse ragioni, tra cui il vantaggio di danneggiarsi difficilmente, anche qualora la batteria venga lasciata inutilizzata oppure scarica a lungo. Sono batterie economiche e quindi spesso preferite per non far lievitare troppo il costo finale dell’avvitatore, ma le prestazioni sono qualitativamente inferiori alle altre tipologie: le NiCd sono infatti le batterie che presentano la maggior predisposizione all’”effetto memoria”, motivo per cui dovrebbeero sempre essere completamente scaricate prima di essere ricaricate
  • Batteria NiMH: queste batterie hanno una qualità intermedia, che si colloca a metà strada tra la tecnologia più economica e quella invece più sofisticata (ovvero le batterie al litio che analizzeremo a breve). Rispetto alle NiCd, infatti, hanno il doppio della durata e un sono meno soggette all’”effetto memoria”, ma sono inferiori a quelle al litio, che restano le più longeve. Il prezzo degli attrezzi che dispongono di queste batterie è medio o medio-alto
  • Batteria agli ioni di litio: gli avvitatori che utilizzano questo tipo di alimentazione hanno un costo più elevato in quanto la batteria al litio è la più all’avanguardia attualmente in commercio. Si caratterizza infatti per una maggiore leggerezza e per delle prestazioni più elevate, oltre che per essere esente dall’“effetto memoria” e per un rapporto tra autonomia e tempi di ricarica molto vantaggioso rispetto alle altre batterie. La mancanza dell’”effetto memoria” si traduce in un utilizzo del proprio attrezzo, anche da parzialmente carico, sempre al massimo della potenza fino a completo esaurimento della carica

Per avere un’idea complessiva dell’autonomia della batteria di un avvitatore, si fa riferimento all’unità di misura Ampere-ora, indicata con il simbolo Ah, che descrive la durata dell’alimentazione. Più questo valore è alto, migliori saranno le prestazioni: per assicurarsi l’acquisto di un modello con una batteria prestante che non si scarichi nel bel mezzo del proprio lavoro, bisognerebbe privilegiare modelli con un valore tra 1 e 1,5 Ah. In realtà, nonostante alcuni produttori forniscano i tempi di ricarica e di autonomia della batteria, giudicare questo parametro (per ognuna delle tipologie di alimentazione appena descritte) non è semplicissimo, in quanto dipende molto da altre variabili come la frequenza e l’intensità d’uso.

4. Struttura

Avvitatore maneggevole

Testine snodabili per una maggiore maneggevolezza

Perché la struttura fisica di un avvitatore è un fattore molto importante da considerare prima dell’acquisto di un prodotto? Perché essa influisce sulla praticità d’uso dello strumento, sia esso utilizzato a scopo amatoriale oppure professionale: le misure e la maneggevolezza dell’avvitatore condizioneranno infatti sia la semplicità d’uso vero e proprio dello strumento a lavoro che la sua collocazione dopo l’utilizzo. Guardiamo nello specifico quali sono queste caratteristiche che bisogna analizzare per scegliere un avvitatore dalla struttura più consona alle proprie esigenze:

Avvitatore impugnatura

Impugnatura in gomma antiscivolo

  • Peso: la natura d’uso di un avvitatore è quella legata al mondo dei lavori manuali, sia professionali che domestici, ed è quindi fondamentale che lo strumento abbia una certa maneggevolezza in modo da non stancare prematuramente l’utilizzatore. Il peso dell'avvitatore dev’essere considerato in relazione alla potenza dell’avvitatore in questione (per intenderci: se è sicuramente accettabile che un modello molto potente sia un po’ più pesante, non può invece dirsi lo stesso di un avvitatore essenziale e poco prestante)
  • Impugnatura: per lavorare in comodità ma soprattutto in sicurezza è importante scegliere un avvitatore il cui manico sia ergonomico e antiscivolo, preferibilmente rivestito da materiali morbidi e che garantiscano una presa ben salda anche qualora si avessero mani sudate oppure umide. Anche i comandi devono essere “a portata di mano”, in modo da non doversi distrarre o faticare per raggiungerli mentre si sta avvitando o svitando una vite
  • Luce: alcuni modelli prevedono una piccola luce collocata nelle vicinanze della punta dell’avvitatore, per consentire un’adeguata illuminazione dell’area di lavoro anche quando ci si ritrovasse a svolgere lavoretti in condizioni che necessitano una luce migliore o mirata (ad esempio, nell’angolo all’interno di un mobile o situazioni simili)

5. Accessori

Avvitatore punte

Un buon set di punte rende l'avvitatore versatile

Nonostante il fattore accessori sia stato inserito come ultimo in questa lista, non è un elemento che va sottovalutato nella scelta del proprio avvitatore. Una buona varietà e quantità di accessori contribuisce infatti a rendere il proprio attrezzo da lavoro molto più versatile, pratico e completo, offrendo anche all’utente il vantaggio di non dover acquistare degli accessori in un secondo momento, risparmiando e avendo a disposizione un avvitatore completo e pronto all’uso già dal momento dell’acquisto. Ecco una lista degli accessori che potete trovare in dotazione al vostro avvitatore:

  • Avvitatore base

    Avvitatore con base di appoggio e ricarica

    Base: quando inclusa, ha sempre il doppio uso di luogo dove riporre il proprio avvivatore e di base di ricarica per l’alimentazione a rete

  • Batterie: alcuni modelli prevedono una o più batterie incluse in confezione
  • Bit: ovvero le punte da montare sull’avvitatore per svitare o avvitare viti a stella e/o lisce ma con grandezze diverse
  • Bussole e chiavi a bussola: bussole con attacchi esagonali di diverse dimensioni e relativo adattatore
  • Valigetta: molti modelli tendono ad includere una custodia che torna utile sia per traspotare con sé l’avvitatore qualora necessario, che per riporlo in maniera ordinata insieme a tutte le punte e agli altri accessori
  • Fondina: alcuni avvitatori prevedono questo comodo accessorio per portare con sé il proprio strumento quando ad esempio si debba lavorare su una scala o in altre condizioni dove serve tenere le mani libere

Non sempre ai prodotti più cari corrispondono kit accessori più completi: la scelta dipende dalla politica del produttore ed è molto variabile, anche se è difficile trovare in commercio degli avvitatori di fascia di prezzo medio-alta e alta che non includano almeno una base di ricarica e/o batteria di riserva unitamente ad un paio di bits almeno.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell'avvitatore

I materiali sono importanti?

La gamma di materiali utilizzati per produrre gli avvitatori consiste in plastiche per il corpo macchina e leghe metalliche utilizzate per le varie punte: ciò che cambia sono la robustezza di tali materie utilizzate, che devono essere adeguate a garantire la resistenza dell’attrezzo nel tempo. Ricordate inoltre di verificare che il manico dell’avvitatore sia rivestito di materiali comodi e adeguati a garantire una presa ergonomica e sicura, anche in condizioni di mani sudate oppure umide. Infine, è importante accertarsi che i materiali utilizzati siano sicuri ed affidabili, in modo da non incombere in pericoli, soprattutto visto che l’avvitatore funziona effettuando movimenti veloci che causano attriti e potrebbero comportare un surriscaldamento del motore e della struttura esterna.

La marca è importante?

Numerose aziende si occupano della produzione e distribuzione di avvitatori elettrici e spesso anche di altri numerosi attrezzi sia per il fai da te domestico che per utilizzi professionali. Sul mercato c’è dunque l’imbarazzo della scelta e, anzi, spesso tale quantità di brand confonde le idee dei consumatori. Il nostro consiglio è quello di affidarvi a marchi che siano diffusi sul territorio e conosciuti, in modo da avere la garanzia di acquistare uno strumento efficace e di non avere poi nessun tipo di problema nella fase del post vendita. Tra i marchi più ampiamente diffusi e richiesti attualmente sul mercato italiano troviamo Bosch, Einhell, Black & Decker e Makita.

Il prezzo è importante?

È possibile trovare sul mercato italiano degli avvitatori che partono da un prezzo di circa 15 € fino ad arrivare a costare 150 €: anche dieci volte in più. Tutte le esigenze di portafogli possono quindi essere facilmente accontentate, ma come mai esiste una variazione di costo così considerevole? Bisogna tener presente che il prezzo di un avvitatore è un indice delle sue potenzialità d’uso e delle sue caratteristiche strutturali: non è detto infatti che un avvitatore dal prezzo contenuto sia necessariamente un attrezzo scadente, ma sicuramente non sarà indicato per usi professionali oppure per chi sia alla ricerca di un attrezzo dall’autonomia lunga, ricco di accessori e da dedicare a lavoretti di avvitatura e svitatura frequenti ed intensi, ma sarà piuttosto da considerare uno strumento da tenere in casa per quei lavoretti semplici e per rispondere ad occasionali esigenze di fai da te leggero ed amatoriale.

Quali sono i migliori avvitatori del 2017?

La tabella dei migliori avvitatori del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
Bosch PSR 7,2 LI 9,3 Recensione
Bosch IXO IV 8,2 Recensione
Einhell TC-SD 3.6 Li 7,5 Recensione
Einhell TE-SD 3,6 Li Kit 7,7 Recensione
Bosch IXO V 8,4 Recensione

Avvitatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Avvitatore

  1. 0
    Domanda di Mario | 30 giugno 2016 at 07:38

    Il migliore avvitatore e marca

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 1 luglio 2016 at 11:26

      Consideriamo come migliore avvitatore il Bosch PSR 7,2 LI, veloce nel lavoro e facile da utilizzare, leggendo la recensione scoprirai tutti i vantaggi di questo apparecchio.

  2. 0
    Domanda di Vito | 21 giugno 2016 at 13:54

    Io dovrei acquistare un avvitatore per uso domestico, con una potenza discreta. Quale mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 giugno 2016 at 17:27

      Il modello Bosch IXO IV è da considerarsi come uno dei migliori rapporti qualità-prezzo, adatto ai lavori domestici, con la possibilità di avvitare/svitare in tempi relativamente brevi.

  3. 0
    Domanda di Mariangelo losa | 2 giugno 2016 at 23:15

    Mi servirebbe un mini avvitatore elettrico di piccole dimensioni per lavoro a domicilio l leggero per piccole viti a testa piatta.grazie .

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 giugno 2016 at 13:06

      Il Bosch IXO IV è davvero molto piccolo e compatto e prevede diversi bit (10 in tutto) e anche una testina angolata per raggiungere zone difficili o anguste, oltre alla testina tradizionale.

  4. 0
    Domanda di Paolo Ferri | 6 maggio 2016 at 18:20

    Devo smontare e rimontare un armadio che avrà una cinquantina di viti diam. 6. Che avvitatore mi consigliate per andare sul sicuro?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 maggio 2016 at 11:56

      L’avvitatore Bosch IXO IV è indicato per il tuo utilizzo e grazie alla punta angolata permette di avvitare più facilmente anche in posizioni scomode oppure angoli angusti.

"Avvitatore": hai dubbi? Facci una domanda!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore in assoluto

Bosch PSR 7,2 LI

Miglior prezzo: 139,90€

Il miglior rapporto qualità prezzo

Bosch IXO IV

Miglior prezzo: 60,49€

Il più venduto

Einhell TC-SD 3.6 Li

Miglior prezzo: 21,24€