I migliori arricciacapelli del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta dell’arricciacapelli

1. Struttura e dimensioni

Il primo fattore che consideriamo decisivo nella scelta di un arricciacapelli è quello che ne considera la struttura e le dimensioni: sotto questa etichetta raccogliamo tutte le considerazioni relative alla forma dell’arricciacapelli, che influenzano la tipologia di riccio ottenibile (capelli mossi, boccoli stretti, ricci a spirale, oppure onde più larghe e morbide) nonché la facilità di impiego di un modello e il suo prezzo finale.
Arricciacapelli classici
Abbiamo individuato fondamentalmente arricciacapelli con quattro diversi tipi di struttura: nei paragrafi a seguire trovate una descrizione dettagliata di questi tre tipi, ciascuno con le proprie peculiari caratteristiche, vantaggi e svantaggi.

Arricciacapelli cilindrico

Arricciacapelli cilindrici
L’arricciacapelli cilindrico è quello che potremmo definire “tradizionale”, in quanto è il modello più conosciuto, diffuso e richiesto in commercio da sempre. La sua struttura prevede un’impugnatura e un ferro dalla forma a cilindro.
Il ferro è la parte che diventa calda, e ha un diametro variabile, che è da selezionare in base al tipo di riccio che si desidera realizzare, e più nello specifico:

  • Diametro da 13 a 19 mm: questa misura è l’ideale per ottenere il riccio “classico”, ovvero quello stretto in stile “permanente” che risulterà particolarmente definito se si avvolgeranno piccole ciocche con pochi capelli intorno al ferro senza lasciare spazio tra i capelli e la barra riscaldata. Questo diametro è adatto a tutte le lunghezze di capelli, ma in particolare è consigliato a chi ha i capelli corti e non riuscirebbe altrimenti a realizzare delle onde definite con degli arricciacapelli dal diametro maggiore
  • Diametro da 20 a 25 mm: questo diametro è adatto sia a chi ha i capelli lunghi che a chi li ha di una lunghezza media (circa alle spalle), ed è indicato per realizzare un effetto di boccolo morbido e naturale e non di riccio stretto. Anche con questo tipo di arricciacapelli, lasciando più o meno spazio intorno alla barra riscaldata quando si avvolge la ciocca (che, nel caso di ferri con questo diametro può essere anche un po’ più grossa), si otterrà un effetto più o meno largo
  • Diametro da 30 mm in poi: questo tipo di arricciacapelli non è adatto a chi ha i capelli corti poiché questi diametri possono offrire risultati efficaci solo su capelli dalle spalle in giù (se utilizzato su capelli più corti darà infatti solo un effetto voluminoso più che un’onda definita). Sui capelli più lunghi invece sarà possibile realizzare delle onde molto morbide e larghe, ideali per dare un movimento sinuoso alla chioma, ma non per creare boccoli definiti

Il video seguente vi mostra la differenza tra tre arricciacapelli da 32, 25 e 19 mm:

Esistono anche arricciacapelli con un diametro inferiore ai 13 mm che servono per ottenere dei ricci molto fitti, ma sono in realtà poco diffusi e richiesti visto che già con il diametro di 13 mm si ottengono dei riccioli davvero definiti e stretti.
Lunghezza del ferro arricciacapelli

Arricciacapelli conico

Questa tipologia di arricciacapelli prevede un ferro dalla forma a cono, ovvero più ampia alla base per poi diventare via via più sottile verso la punta, ideale per chi voglia realizzare dei riccioli stretti ma dalla forma “a spirale” che vanno da un diametro di circa 25 mm fino ai 13 mm finali sulla punta.
Per ottenere questo effetto è necessario utilizzare il ferro tenendolo con la punta più stretta verso il basso in modo da realizzare un’onda che sia più larga all’attaccatura dei capelli per poi diventare più stretto via via che si arriva alle punte dei capelli.

Arricciacapelli multistyler

Gli arricciacapelli che rientrano in questa categoria sono degli “ibridi” delle tipologie di struttura appena elencate. Si caratterizzano, infatti, per la presenza di un manico su cui è possibile montare diversi pezzi che vanno dal ferro cilindrico, conico (o entrambi) caratterizzati da diametri diversi in modo da poter realizzare riccioli più o meno stretti, ad altri accessori per realizzare altri stili di acconciature. È il caso di componenti quali la piastra per lisciare o quella per per creare l’effetto frisé.

La piastra arricciacapelli

Si tratta di un arricciacapelli abbastanza recente che ha la sembianza di una piastra che, al posto di avere due piastre lisce come quella per stirare i capelli, ha invece due o più cilindri riscaldati che servono a creare delle belle onde tra i capelli. Proprio come un arricciacapelli cilindrico, in base al diametro di questi cilindri varierà anche l’effetto ottenuto, ovvero onde più o meno larghe.
Piastra arricciacapelli in funzione
Per chiarirvi le idee, consultate questo video che vi mostra la struttura della piastra arricciacapelli e il suo funzionamento:

Arricciacapelli automatico

L’ultimo tipo di arricciacapelli che si può trovare in commercio si distingue dai precedenti sia dal punto di vista strutturale che da quello del suo funzionamento. La forma ricorda infatti quella di un manico alla cui estremità è presente una “scatola” dalla forma tondeggiante e bombata che “risucchia” i capelli al suo interno, lasciando all’arricciacapelli il compito di fare tutto da solo: non è infatti necessario arrotolare la ciocca intorno al ferro e rilasciarla dopo un tempo variabile, ma basta inserirla all’interno di un’apposita apertura.

Gli arricciacapelli automatici permettono di creare tre diverse tipologie di onde in base al tempo di permanenza della ciocca intorno al ferro riscaldato: il diametro dei ricci realizzati è paragonabile a quello di arricciacapelli dai 13 ai 25 mm, si può cioè ottenere un effetto più definito, medio, oppure molto morbido e naturale.
Arricciacapelli con funzionamento automatico
Questa tipologia rientra tra le più nuove in commercio e anche tra le più costose, ma è sicuramente un buon investimento per tutte coloro che non hanno molta manualità (gli arricciacapelli automatici sono infatti facilissimi da usare), per chi voglia il vantaggio di poter realizzare diversi stili con lo stesso prodotto e, infine, per chi voglia impiegare meno tempo per realizzare l’acconciatura desiderata.
Arricciacapelli con funzionamento automatico

2. Rivestimento e tecnologia

Questo fattore è molto importante nella scelta del proprio arricciacapelli poiché descrive il principio di funzionamento dell’apparecchio e influenza in maniera considerevole la delicatezza della sua azione sulla chioma, i risultati ottenibili e anche il prezzo stesso del prodotto. Nei paragrafi seguenti vi illustreremo i tre elementi che unifichiamo sotto l’etichetta di questo fattore, vale a dire la tipologia di rivestimento esterno del ferro arricciacapelli, la sua tecnologia di funzionamento e l’eventuale presenza di uno ionizzatore.

Materiali del rivestimento

I materiali che ricoprono la parte più esterna del ferro riscaldato sono molto importanti perché sono quelli che vengono a contatto con i capelli. In passato, la tendenza era quella di non rivestire gli arricciacapelli con materiali particolari, mentre negli ultimi anni si preferisce utilizzare materiali adatti ad evitare che la chioma subisca stress termico, in modo da esercitare un’azione più delicata. Ecco un elenco dei principali materiali utilizzati per il rivestimento esterno:

  • Ceramica: è sicuramente il materiale più diffuso ed utilizzato per la sua ottima proprietà di distribuzione uniforme del calore sulla ciocca, che permette di evitare ai capelli lo stress termico causato dalle elevate temperature, nonché di rendere il ferro più scorrevole sui capelli. Chiaramente, sia la qualità che la quantità della ceramica utilizzata possono variare, si trovano infatti in commercio modelli più semplici ed altri che invece hanno un alto contenuto di ceramica ultra-resistente
  • Titanio: può spesso essere combinato alla ceramica per un rivestimento ancor più delicato, e si caratterizza per una particolare leggerezza rispetto agli altri materiali impiegati. Il titanio è inoltre molto resistente e ipoallergenico
  • Tormalina: anche la tormalina viene spesso combinata con il rivestimento in ceramica poiché ne amplifica la scorrevolezza sulla lunghezza della chioma. Questo materiale è inoltre molto robusto e possiede un effetto ionizzante naturale che serve a rendere i capelli meno crespi e più lucidi

Alcuni arricciacapelli abbinano a questi materiali utilizzati per il rivestimento esterno anche altre sostanze che hanno particolari effetti benefici sui capelli come, ad esempio, la cheratina o l’olio di argan.

Tecnologia di funzionamento

Esistono due tecnologie di funzionamento per gli arricciacapelli: la prima è quella che potremmo definire “classica”, ovvero basata sull’impiego del calore per dare forma alle ciocche, mentre la seconda consiste in un sistema più innovativo che sfrutta il vapore.
Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche e le differenze di questi due sistemi:

  • Arricciacapelli “classico”: sfrutta il sistema di funzionamento più diffuso, che consiste nel riscaldamento, a temperature anche molto elevate, della barra riscaldata che impiega poi questo questo calore per dare alla chioma la messa in piega desiderata
  • Arricciacapelli a vapore: questa tecnologia caratterizza solo gli arricciacapelli automatici, è abbastanza recente e prevede una “mini-caldaia” all’interno della struttura dell’arricciacapelli che, grazie a dei fori appositi, eroga del vapore sui capelli dando loro una piega, in maniera simile al funzionamento di un ferro da stiro. Gli arricciacapelli di questo tipo offrono il vantaggio di idratare e ammorbidire i capelli in maniera più intensa ed efficace rispetto a quelli a calore, ma non sono ancora molto diffusi in ambito domestico anche a causa del prezzo elevato a cui vengono venduti

Ionizzatore

Gli arricciacapelli possono essere dotati di uno ionizzatore, ovvero un dispositivo che genera degli ioni negativi, che vanno ad agire sulla chioma redendola meno carica elettricamente ed evitando l’insorgere dell’effetto crespo.
L’utilizzo di questa tecnologia è di solito presente nei modelli a partire da una fascia di prezzo medio-alta a salire, e si trova solitamente nei modelli “tradizionali”, quelli a calore cioè, e non a vapore.

3. Selezione della temperatura

La possibilità di selezione della temperatura è sicuramente un parametro importante da valutare nella scelta di un arricciacapelli, visto che il calore è un elemento aggressivo per la salute della chioma: se non si impostano le adeguate temperature di lavorazione, si rischia di rovinare i capelli, oltre che di non ottenere il tipo di riccio desiderato.
Chi ha i capelli particolarmente lisci o difficili da trattare deve necessariamente utilizzare l’arricciacapelli ad una temperatura elevata, per ottenere ricci definiti e durauri. Al contrario, chi ha capelli già tendenti al riccio non avrà bisogno di lavorare a temperature particolarmente alte per creare una messa in piega.
Arricciacapelli automatico con selezione temperatura e tempi di posa
Inoltre, poter variare i gradi di calore a cui l’arricciacapelli lavora è importante anche laddove si faccia un utilizzo condiviso dell’apparecchio con amiche o conviventi, visto che ad ogni tipo di capello (folto o sottile, tinto o naturale) è bene poter abbinare la temperatura di lavorazione del ferro arricciacapelli adeguata.
Gli arricciacapelli più completi e costosi in commercio prevedono un range decisamente ampio che può variare da 120 °C fino a 230 °C, offrendo il massimo della versatilità in termini di selezione del calore, i modelli di fascia media hanno un intervallo comunque variabile ma solitamente più ridotto, mentre quelli assolutamente essenziali che, tra l’altro, sono spesso anche i più economici hanno una temperatura fissa e invariabile. Questi ultimi possono comunque offrire dei buoni risultati in termini di acconciatura, ma sono adatti prevalentemente a chi abbia capelli normali (sia in termini di qualità che di spessore) e sono consigliati soprattutto a chi cerca un ferro da utilizzare di tanto in tanto (per un uso frequente è consigliabile scegliere modelli con temperatura variabile, per non esporre la chioma a un eccessivo calore che ne può minare la salute).

4. Funzioni

Nonostante le funzioni che un arricciacapelli possiede non rappresentino probabilmente il criterio principale con cui si seleziona il modello da acqusitare, queste sono comunque un parametro da non sottovalutare, visto che ampiano la versatilità e la comodità d’impiego dell’apparecchio.
Di seguito, un elenco di tutte le possibili funzioni che potete trovare in un arricciacapelli:

  • Autospegnimento: alcuni modelli offrono la comoda possibilità di spegnersi da soli quando vengono lasciati inutilizzati, dopo un intervallo di tempo variabile da 30 a circa 60 minuti di inattività. Una funzione utile per evitare di sprecare la corrente elettrica, ma anche per evitare qualsiasi tipo di incidente
  • Blocco della temperatura: consiste in un piccolo pulsante che blocca i controlli una volta impostata la temperatura desiderata, in questo modo si evita che, durante l’esecuzione della messa in piega, vengano accidentalmente cambiate le impostazioni di calore che si era invece deciso di utilizzare
  • Riscaldamento veloce: questa funzione appartiene a diversi arricciacapelli, a partire da quelli di livello medio, e consiste nel raggiungimento veloce (o, in alcuni casi, super-veloce!) della temperatura desiderata, in modo da ridurre in maniera consistente i tempi d’attesa per l’utilizzo del prodotto. Questo periodo di riscaldamento può essere di un paio di minuti, ridotti ad uno nei modelli un po’ più avanzati e a 30 o soli 15 secondi nei modelli top di gamma
  • Selezione della durata: questa funzione appartiene solo agli arricciacapelli di tipo automatico, e consiste nella possibilità di selezione della durata del tempo di permanenza della ciocca all’interno della “camera riscaldante”. La variazione di tale durata consente di ottenere diversi livelli di ondulatura dei capelli inseriti all’interno dell’apparecchio

5. Praticità d’uso

Il fattore praticità d’uso considera alcune caratteristiche strutturali e accessorie dell’arricciacapelli che ne rendono l’utilizzo pratico molto più agevole e semplice, caratteristica importante da considerare per assicurarsi l’acquisto di un prodotto che si riveli effettivamente comodo da usare, soprattutto per coloro che lo utilizzano con una certa frequenza.
Pinza per blocco ciocca

Guardiamo nel dettaglio quali sono gli elementi che contribuiscono ad aumentare la maneggevolezza e la praticità d’uso di un arricciacapelli:

  • Pinza: consiste in una sottile parte mobile che serve a bloccare la ciocca arrotolata sulla barra riscaldata, rendendo la creazione dei ricci più semplice soprattutto qualora si abbia poca manualità o confidenza con l’utilizzo dell’apparecchio

Qui potete vedere la differenza tra un apparecchio dotato di pinza e uno invece che ne è sprovvisto:

 

  • Display: la presenza di un display luminoso che mostra la temperatura contribuisce ad impreziosire l’arricciacapelli e a renderne la visualizzazione delle impostazioni molto semplice e chiara
  • Punte isolate termicamente: alcuni modelli prevedono delle estremità che restano fredde anche quando il ferro raggiunge temperature molto elevate in modo da poter maneggiare l’arricciacapelli più facilmente e senza il pericolo di scottarsi
  • Cavo e anello d’aggancio: è importante verificare la lunghezza del cavo e il fatto che sia girevole, due caratteristiche che ampliano la libertà di movimento dell’utilizzatore. La presenza dell’anello d’aggancio invece rende più semplice la collocazione dell’arricciacapelli a parete

 

Anello per appendere l'arricciacapelli a parete

  • Supporto: alcuni arricciacapelli sono dotati di una piccola staffa (vedi fotto sotto) che si trova nella parte inferiore del ferro ed è ideata per fare in modo che questo possa restare in piedi da solo, sollevato dalla superficie di lavoro, in modo da evitare di surriscaldarla o di causare qualsiasi tipo di incidente durante l’utilizzo

Arricciacapelli con supporto a staffa

  • Guanto termico e custodia: è possibile trovare in commercio degli apparecchi che includono in dotazione un astuccio per poter trasportare con sé l’arricciacapelli o semplicemente per riporlo, oppure un guanto termico, utile per maneggiare il ferro e le ciocche calde senza scottarsi

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell’arricciacapelli

I materiali sono importanti?

Oltre ai materiali che rivestono il ferro dell’arricciacapelli, di cui abbiamo parlato nel paragrafo dedicato al fattore “rivestimento e tecnologia” e che, come abbiamo visto, influenzano l’azione dell’apparecchio sulla chioma, è importante assicurarsi la buona fattura anche di altre parti del prodotto.
Estremità in materiale isolante
È il caso, ed esempio, della struttura esterna dell’arricciacapelli che, essendo uno strumento che sfrutta temperature molto elevate per dare forma ai capelli, dovrà necessariamente avvalersi di materiali robusti, affidabili ed adeguati ad evitare incidenti, a durare nel tempo e, soprattutto, che siano sicuri per l’uomo e per l’ambiente. Anche il cavo è un elemento da non trascurare, soprattutto visto che in molte utilizzano l’arricciacapelli in bagno dove è più facile esporre l’apparecchio al contatto con schizzi d’acqua e superfici bagnate o umide, motivo per cui il rivestimento esterno dev’essere gommato in maniera adeguata e sicura.

La marca è importante?

Oggigiorno sono diverse le aziende che popolano il mercato degli arricciacapelli in Italia, come ad esempio la Babyliss, la Imetec e la Remington, che sono tra le più gettonate e anche più attive nella produzione di una vasta gamma di prodotti dalla forma diversa e appartenenti a diverse fasce di prezzo, accontentando le esigenze più disparate a livello sia di look che di budget. Il nostro consiglio comunque non è quello di privilegiare un marchio nello specifico, ma di scegliere sempre delle aziende che siano abbastanza rinomate e conosciute, onde evitare di affidarsi a prodotti scadenti e prodotti con materiali e modalità oscure.
Case produttrici di arricciacapelli
Tra gli altri marchi validi e conosciuti troviamo anche la Philips, la GAMA, la Braun e la Rowenta: tutte queste aziende offrono al consumatore il vantaggio di essere presenti in fase di post vendita per eventuali problemi di funzionamento dell’apparecchio, ma anche attive nella diffusione di guide allo stile e altri consigli utili per facilitare l’operazione di messa in piega alle più inesperte, oppure dare nuove idee alle habitué degli arricciacapelli.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un arricciacapelli varia da un minimo di circa 15 € ad un massimo di circa 250 €, attestandosi come un prodotto disponibile in fasce di prezzo veramente differenti tra loro. Se vi chiedete come comprendere quale costo sia ragionevole pagare per il prodotto che decidete di acquistare, la risposta è semplice: il prezzo finale è indicativo di alcuni elementi strutturali e funzionali dell’arricciacapelli quali, ad esempio, i materiali usati per il rivestimento esterno e la tipologia stessa di funzionamento dell’apparecchio (vale a dire se è di tipo automatico oppure manuale).
Spendendo la cifra minima potrete dotarvi di un apparecchio in grado comunque di arricciare le ciocche, ma senza prestare una particolare attenzione alla salute e all’idratazione della chioma, opzione quindi consigliabile a chi voglia realizzare una messa in piega di tanto in tanto, ma sconsigliata a coloro che vogliano utilizzare l’arricciacapelli frequentemente o abbiano particolarmente a cuore il benessere della propria chioma. Per tali utenti, infatti, vale la pena spendere una cifra media o medio-alta e assicurarsi un modello almeno rivestito in ceramica mentre, per chi voglia il massimo possibile sia in termini di risultati che di delicatezza sui capelli, è il caso di optare per prodotti top di gamma e acquistare un arricciacapelli automatico (consigliatissimo anche a tutte coloro che non hanno molta manualità), che magari sfrutti il vapore invece del calore.

Prodotti recensiti

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Domande e risposte su Arricciacapelli

  1. 0
    Domanda di Stefania | 14 dicembre 2016 at 22:25

    Ho i capelli sottili….grassi ….medio lunghi…..quale arricciacapelli andrebbe bene per me…grazie….fascia di prezzo dai 40 euro ai 70

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 dicembre 2016 at 12:23

      Non ci hai indicato che tipo di effetto di riccio ti piacerebbe ottenere e, quindi, ti consigliamo il Babyliss Curl Secret Ionic 1200E qualora ti interessasse un modello automatico e con possibilità di creare riccioli più o meno definiti, in base al tempo di posa che sceglierai di impostare.

  2. 0
    Domanda di Paola | 15 novembre 2016 at 18:09

    Ho i capelli medio corti fini e lisci e ho poca manualità vorrei un oggetto che mi aiutasse a fare i ricci o a dare volume . Di prezzo medio

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 novembre 2016 at 09:59

      Se hai i capelli non troppo corti (almeno caschetto) ti consigliamo il Babyliss Curl Secret Ionic 1200E perché, essendo completamente automatico, ci sembra la scelta ideale per chi come te abbia poca manualità.

  3. 0
    Domanda di Chiara | 14 settembre 2016 at 22:46

    C’è una spazzola arriccia capelli a vapore professionale?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 settembre 2016 at 10:32

      Possiamo consigliarti il Babyliss Pro The Perfect Mira Curl Steam, un arricciacapelli automatico che sfrutta l’utilizzo del vapore.

  4. 0
    Domanda di Daniela | 18 aprile 2016 at 23:14

    Ho i capelli molto fini e ricci naturali e lungh media. L’arricciacapelli mi serve per togliere il crespo e definire i ricci. Quale mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 19 aprile 2016 at 10:19

      Per darti il nostro parere, avremmo bisogno di sapere se i tuoi ricci naturali siano ben definiti, siano onde medie oppure onde larghe e morbide. Da questo dato dipenderà il diametro del ferro più adatto all’effetto da te desiderato.

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