Le migliori affettatrici del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta dell'affettatrice

1. Motore

affettatrice elettricaNon solo salumi e formaggi, ma anche pane, verdure e frutta. L'affettatrice può essere uno strumento utilissimo nella vita quotidiana, perché ci permette di tagliare una grande quantità di cibi velocemente, senza sforzo, e con una precisione decisamente maggiore rispetto a quella di un qualunque coltello. Inoltre, contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, non si tratta di un prodotto pensato solo per chi ha un'attività di ristorazione, anzi: da qualche anno a questa parte le affettatrici ad uso domestico sono sempre più diffuse e sul mercato è possibile trovare una grande varietà di modelli, da quelli professionali a quelli per l'uso privato. Per questo motivo, prima di procedere all'acquisto è importante prendere consapevolezza sia del prodotto, sia delle nostre abilità manuali, in modo da scegliere l'affettatrice più adatta alla nostre esigenze.

Due tipi di affettatrici

Prima di passare alla spiegazione dettagliata dei cinque fattori che consideriamo decisivi nella scelta di un'affettatrice, bisogna effettuare una valutazione preliminare: il primo aspetto che dobbiamo considerare è infatti la nostra dimestichezza con questo strumento, visto che esistono due categorie di affettatrici, quelle manuali, o a volano, e quelle elettriche, e in base alla nostra manualità possiamo restringere il campo, limitando la nostra scelta a uno di questi due gruppi.
Vediamo allora in cosa consistono le differenze tra i due tipi di affettatrici:

  • affettatrice a volanoAffettatrici a volano: le affettatrici manuali hanno il vantaggio di non consumare corrente e di essere dunque più ecologiche di quelle elettriche e di essere "trasportabili" (operazione in ogni caso sconsigliabile, dato il peso di questi strumenti). Sono dotate di una ruota con manopola, detta appunto volano, da azionare manualmente e attraverso la quale è possibile regolare la velocità di taglio. Richiedono perciò, oltre ad un certo sforzo, anche una certa esperienza per riuscire a calibrare la giusta forza da imprimere alla lama a seconda del tipo di prodotto che vogliamo tagliare. Per questo motivo, le affettatrici manuali sono sopratutto ad uso professionale
  • Affettatrici elettriche: la stragrande maggioranza delle affettatrici progettate per un uso domestico sono affettatrici elettriche, dotate dunque di un motore e di una spina da attaccare alla corrente. Hanno lo svantaggio di essere meno mobili (anche se va detto che di questa tipologia esistono anche modelli molto piccoli e leggeri, a differenza di quelle a volano che sono necessariamente di dimensioni maggiori) e di incidere, seppur in minima parte, sulla bolletta elettrica. Allo stesso tempo però sono molto più intuitive da usare e non richiedono particolari conoscenze pregresse o abilità manuali per il loro utilizzo. Poiché tuttavia la lama gira automaticamente, è importante, come vedremo più avanti, che siano dotate di sistemi di sicurezza per far sì che la macchina si fermi immediatamente e completamente in caso di incidente

Affettatrice elettrica: il motore

In questa sede ci dedicheremo alle affettatrici elettriche, in quanto più adatte ad un uso quotidiano e di più facile utilizzo. Per questo motivo, uno dei primi fattori da tenere in considerazione nella scelta dell'affettatrice è la potenza del motore, una caratteristica che determina sia quali prodotti potremo affettare, sia per quanto tempo sarà possibile utilizzare la macchina in maniera continuativa.
Più il motore è potente infatti, più forza fornirà alla lama, dunque maggiore sarà la varietà di salumi, formaggi e verdure che potremo tagliare. Inoltre l'operazione di taglio sarà meno "faticosa", per cui il motore sarà meno soggetto a problemi di surriscaldamento.
Un'affettatrice domestica può in genere essere utilizzata senza interruzioni per un periodo di tempo che va dai 5 ai 20 minuti, dopodiché il motore va spento e lasciato raffreddare completamente prima di rimetterla in funzione. Per ovviare a questo problema, alcuni modelli montano inoltre una ventola, che raffredda il motore e rende l'affettatrice utilizzabile più a lungo.
Per dare un'idea delle cifre di cui stiamo parlando, possiamo così classificare la potenza del motore di un'affettatrice:

  • Potenza bassa: fra i 50 W ed i 100 W
  • Potenza media: fra i 100 W ed i 140 W
  • Potenza alta: fra i 140 W ed i 400 W

2. Lama

Poiché l'unico compito che un'affettatrice deve svolgere è quello di affettare, è fondamentale che abbia una lama adatta a tale scopo. È questa infatti che ci dice che quanto grandi e quanto sottili potranno essere le fette, se sarà possibile affettare solo le verdure o anche pane e salumi. Vediamo dunque quali sono gli aspetti da valutare.

Diametro

Il diametro della lama è quello che ci dà informazioni circa la dimensione dei cibi che potremo tagliare, quindi, per esempio, se sarà possibile tagliare una forma di mortadella in fette circolari, oppure se la nostra affettatrice sarà in grado di tagliare a cerchio solo le fette di salame. Chiaramente la dimensione della lama dev'essere anche adeguata alla potenza del motore, altrimenti avremo una macchina che si surriscalda troppo in fretta oppure un'affettatrice estremamente potente ma in grado di tagliare solo fette molto piccole.
Le lame per le affettatrici di uso domestico hanno un diametro che può variare dai 17 ai 30 cm, ma la maggior parte monta lame dal diametro che va dai 22 ai 27 cm.

Spessore del taglio

Lo spessore delle fette che potremo tagliare è regolato da una manopola attraverso la quale è possibile distanziare la lama circolare dalla vela, ovvero la parete ondulata sulla quale il prodotto scivola prima di entrare in contatto con la lama vera e propria. Fra la lama e la vela si viene dunque a creare una fessura dentro la quale il prodotto viene spinto, e lo spessore della fetta che viene tagliata è determinato dall'ampiezza di questa fessura.
Le fette tagliate possono avere uno spessore massimo di 20 mm, oltre questa dimensione si spingono solo alcune affettatrici professionali. Per le affettatrici domestiche già uno spessore di taglio superiore ai 15 mm si può considerare ottimo.

Profilo

lama liscia e ondulataEsattamente come un coltello a lama seghettata è perfetto per tagliare il pane ma non è adatto per la carne, anche per una affettatrice si pone lo stesso problema.
Prima di procedere all'acquisto dovremo dunque ragionare sul tipo di prodotti su cui la vogliamo utilizzare: se siamo alla ricerca di una macchina con cui tagliare le verdure ed il pane tutti i giorni, perché, ad esempio, gli insaccati li troviamo già affettati al supermercato, allora una lama ondulata sarà perfetta per le nostre esigenze.
Se invece desideriamo un'affettatrice proprio per gustarsi il prosciutto appena affettato, allora sarà necessario acquistare un modello con lama liscia.
Teniamo comunque sempre presente anche il diametro della lama: un diametro maggiore serve a tagliare principalmente grosse forme di prosciutti, quindi un modello che dovesse avere una lama dal diametro superiore ai 23 mm ma dal profilo ondulato sarebbe assolutamente sconsigliabile.
Segnaliamo che alcuni modelli sono dotati già di doppia lama, liscia e ondulata, per un taglio perfetto con qualunque tipo di alimento.

3. Struttura

Affettatrice alluminio pressofusoIl terzo fattore decisivo nella scelta dell'affettatrice è quello che ne valuta la struttura. Ad occhi inesperti la struttura di un'affettatrice può apparire complicata, ma si tratta in realtà di un macchinario piuttosto semplice, una volta presa confidenza con i pezzi che la compongono.
A seconda della fascia di prezzo, sul mercato si possono trovare modelli con un numero maggiore o minore di componenti, ma, oltre alle già citate lama e vela, il terzo elemento imprescindibile da tenere in considerazione prima dell'acquisto di un'affettatrice è il carrello, di cui andrà valutata sia la dimensione che la corsa. Oltre a ciò, uno sguardo ai materiali e all'ingombro della macchina ci aiuterà a valutare se il modello di affettatrice che intendiamo acquistare sia adatto alle nostre esigenze.
Andiamo dunque a vedere nel dettaglio come valutare tutti questi aspetti strutturali.

Carrello

Il carrello è il piatto scorrevole perpendicolare alla vela sul quale vengono appoggiati gli alimenti da affettare. Per questo motivo è importante valutarne sia le dimensioni, sia, soprattutto, la corsa, ovvero lo spazio di scorrimento del piatto in orizzontale.
La corsa dovrebbe essere sempre all'incirca dai 5 ai 10 cm maggiore rispetto al diametro della lama. In questo modo potremo affettare senza problemi anche prodotti che dovessero eventualmente per dimensioni uscire dal piatto. Talvolta infatti è possibile acquistare senza accorgersene sul momento, ad esempio, pezzi di prosciutto superiori alla dimensione del piatto: se si tratta soltanto di qualche centimetro e se se la corsa del carrello è maggiore al diametro della lama, questo tipo di inconveniente non sarà un problema, poiché la lama avrà comunque spazio per tagliare la fetta sin dall'inizio.
Per quanto riguarda invece le dimensioni, ciò che è importante considerare è che queste siano sufficienti a creare una superficie d'appoggio adeguata alle prestazioni della lama. Se, ad esempio, desiderassimo acquistare un'affettatrice adatta a tagliare alimenti grandi come, ad esempio, una mortadella, allora sarà necessario che non solo la lama, ma anche il carrello stesso sia delle dimensioni sufficienti ad accoglierla.
misure importanti

Ingombro

Difficile dare un giudizio oggettivo sull'ingombro di un'affettatrice, perché moltissimo dipende dalle dimensioni della nostra cucina. Inoltre le dimensioni esercitano, com'è ovvio, un'influenza sulle prestazioni dell'affettatrice: un modello che abbia una lama di 30 cm sarà per forza di cose più alto di uno che monta una lama da 15, ma più versatile in termini di cibi che possono essere lavorati.
Quello che invece può fare la differenza è il peso, particolarmente importante nel caso in cui volessimo poter spostare l'affettatrice, oppure se volessimo appoggiarla su dei mobili delicati, per esempio in legno, che potrebbero deformarsi sotto il suo peso. In questo caso, un modello con una lama inferiore ai 20 cm ma dal peso superiore ai 5 kg è già un modello molto pesante in rapporto alle sue prestazioni. Per le affettatrici invece di diametro superiore, il peso comincia ad essere considerabile come eccessivo quando supera i 20 kg.

Materiali

design in plastica finto laccato Il fattore materiali entra in gioco sia in relazione alla lama, sia in relazione alla struttura. La lama, infatti, è importante che sia in acciaio inox, inossidabile e facilmente affilabile.
Per quanto riguarda invece la struttura, la scelta dei materiali è più ampia, ma può influenzare anche di molto il costo finale dell'affettatrice.
I materiali principalmente utilizzati per la struttura dell'affettatrice sono la plastica e l'alluminio fuso. La prima viene utilizzata spesso sulle affettatrici con lama inferiore ai 22 cm, perché sono quelle da utilizzare quotidianamente, che occupano poco spazio in cucina e che sono facilmente spostabile. In questo caso la plastica viene in aiuto perché oltre ad essere più economica dell'alluminio è anche più leggera.
Spesso però la plastica utilizzata è di colore bianco, che ha lo svantaggio di ingiallire nel tempo, dando l'impressione che il prodotto sia di qualità scadente e anche poco igienico.
Salendo di fascia di prezzo e di prestazioni, anche il design si fa più curato, e il materiale più frequentemente utilizzato è l'alluminio fuso, spesso laccato, anche in diverse tonalità cromatiche. L'affettatrice viene infatti spesso considerata anche come un oggetto di arredamento, e anche il design viene curato sin nei dettagli.
Per quanto anche in questo caso la scelta del materiale dipenda molto dalle nostre esigenze, è pur vero che un design curato ha il suo impatto visivo, e difatti alcuni produttori optano sì per l'utilizzo della plastica, ma ne curano i dettagli in maniera tale che i loro prodotti assomiglino il più possibile ad oggetti di lusso.

4. Praticità d'uso

Oltre agli elementi essenziali di un'affettatrice (motore, lama, vela e carrello) esistono anche tutt'una serie di componenti e funzioni aggiuntive che non ne modificano l'uso, ma sicuramente migliorano la praticità e la comodità d'uso: abbiamo identificato questi elementi come il quarto fattore decisivo nella scelta dell'affettatrice, e li abbiamo spiegati per esteso nei prossimi paragrafi.

Inclinazione della lama

Oltre alla macro-suddivisione fra elettriche e manuali, esiste un'altra grossa discriminante nel mondo delle affettatrici, che le suddivide in due grosse categorie: l'inclinazione della lama. In base ad essa, le affettatrici si possono dividere in quelle verticali e quelle a gravità. Spieghiamo brevemente le differenze:

  • Affettatrici verticali: a questa categoria appartengono quelle affettatrici che hanno una lama posizionata in verticale, dunque perpendicolare rispetto al piatto. In questo caso per raccogliere le fette bisognerà utilizzare una pinza apposita, di quelle che si vedono spesso dal salumiere e che servono a non ferirsi durante l'utilizzo della macchina, avvicinando le mani alla lama
  • Affettatrici a gravità: in questo caso invece la lama non è perfettamente perpendicolare, ma è leggermente inclinata e questo fa sì che le fette ricadano sul vassoio per semplice forza di gravità e che non ci sia bisogno di alcuno strumento per raccoglierle. Per questo motivo le affettatrici di questo tipo sono più consigliabili per l'utilizzo domestico, perché limitano moltissimo il numero degli incidenti fra i non professionisti

Componenti aggiuntivi

Mentre le affettatrici economiche sono studiate per svolgere il loro compito e basta, quelle di più alto livello presentano tutta una serie di accorgimenti aggiuntivi. Fra questi abbiamo ad esempio il pressamerce, l'affilatoio ed il vassoio integrato. Vediamo di cosa si tratta:
Affettatrice con pressamerce

  • Pressamerce: si tratta di uno strumento su cui  sono collocati dei dentini acuminati che servono a mantenere il prodotto fermo e aderente alla lama. Può essere sia a forma di braccio, e in questo caso tenderà a tener fermo il prodotto dall'alto, sia consistere in una paratia anch'essa dentata posizionata parallelemente alla vela, la cui distanza dalla lama viene regolata manualmente e si riduce man mano che il prodotto viene affettato. Normalmente il braccio pressamerce si trova sulle affettatrici più costose, mentre quello a paratia, chiamato anche spingi prodotto, si trova più facilmente su quelle di fascia di prezzo più bassa
  • Affilatoio: anch'esso spesso assente nelle affettatrici di fascia di prezzo bassa, dove la lama è incassata nella vela e non ha nessuna superficie sporgente, l'affilatoio è invece lo strumento migliore per affilare la lama con facilità in modo tale che sia sempre tagliente come il primo giorno. Può essere fisso o removibile, e per alcuni modelli può essere acquistato separatamente e montato in un secondo momento
  • vano per vassoioVassoio: anche questo non è un elemento comune, ma a differenza dei primi due è più facile trovarlo nelle affettatrici economiche. Si tratta di un vassoio posizionato sul retro della macchina che serve a raccogliere le fette tagliate. Alcuni modelli, in particolare quelli a gravità, pur non disponendo di un vassoio, presentano un vano apposito sul retro o nella parte bassa della struttura dove è possibile collocare un piatto di portata

Manutenzione

Trattandosi di un oggetto che viene a contatto con il cibo, l'affettatrice richiede una pulizia alla fine di ogni utilizzo.
La pulizia di un'affettatrice non è complessa, ma richiede una certa attenzione onde evitare di tagliarsi o farsi male. Per facilitare questa operazione molti produttori adottano dei piccoli accorgimenti, primo fra tutti la possibilità di smontare il carrello per pulire più facilmente la vela e la lama. Anche l'attenzione per il design può rivelarsi un dettaglio importante: l'assenza di spigoli vivi evita che si creino degli angoli o delle fessure dove lo sporco è più difficile da rimuovere e che ci si possa procurare dei graffi o tagli durante la pulizia.

5. Sicurezza

certificazione CEEUltimo fattore ma non meno importante è la sicurezza: avere a che fare con un'affettatrice elettrica significa avere a che fare con una macchina che presenta una lama collegata ad un motore, quindi potenzialmente molto pericolosa.
Per questo motivo è bene controllare che l'affettatrice sia a norma e rispetti gli standard di sicurezza dell'Unione Europea. Esistono molti tipi di certificati, e, chiaramente, più certificati avrà un'affettatrice o il suo produttore, più potremo fidarci della sua effettiva sicurezza.
A questo proposito, il principale simbolo a cui dovremo prestare attenzione è quello CE (nella foto a fianco), che indica la dichiarazione di conformità alla direttiva CEE 89/392.
Oltre ai certificati, altri elementi per la sicurezza sono la presenza di un coprilama e di pulsanti di sicurezza. Il primo è presente solo nelle macchine in cui la lama non sia incassata nella vela e serve a coprire le superfici di taglio sporgenti in modo da evitare il rischio di tagli accidentali.
I secondi invece possono essere più di uno e possono avere diverse funzioni: alcuni bloccano immediatamente la rotazione della lama se premuti, altri invece la bloccano se rilasciati, quindi per tenere in funzione la macchina bisognerà tenerli costantemente premuti fino alla fine dell'utilizzo.
Altri sistemi ancora impediscono di usare l'affettatrice se la lama non è inserita bene, o permettono il blocco del carrello scorrevole. Chiaramente alcuni sono più comodi di altri, ed alcune affettatrici ne presentano uno solo ed altre più di uno, ma la cosa fondamentale è che siano presenti, in modo da garantirvi un utilizzo sicuro e in tranquillità.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell'affettatrice

I materiali sono importanti?

Dei materiali abbiamo già parlato più sopra, qui ci interessa ribadire come effettivamente questi possano fare la differenza in una affettatrice. Per la lama assicuratevi sempre che sia in acciaio inox, un materiale sicuro che garantisce un taglio preciso e un'ottima durata nel tempo. Per quanto riguarda invece la struttura, molto dipende dall'utilizzo che desiderate fare dell'affettatrice e dal vostro personale senso estetico: un'affettatrice in plastica sarà più leggera e facile da trasportare, mentre una in alluminio laccato avrà un impatto estetico molto maggiore e non sfigurerà da nessuna parte.

La marca è importante?

Nel caso delle affettatrici non c'è dubbio, la marca è molto importante. Un produttore famoso o comunque attivo da molti anni potrà più facilmente garantire standard di sicurezza maggiori che, come abbiamo visto, sono fondamentali nella scelta del modello. È dunque assolutamente sconsigliato affidarsi a produttori che non abbiano numeri di assistenza ben visibili o certificati di garanzia in evidenza, anche perché solitamente i marchi leader nel settore dispongono anche di ottimi servizi di assistenza post vendita, per cui sarà più facile contattarli qualora aveste bisogno di chiarimenti sull'uso dell'affettatrice o di reperire pezzi di ricambio. Fra i marchi più conosciuti sul mercato ricordiamo la RGV, la Bosch, e la Berkel. A quest'ultima va l'onore di aver inventato la macchina affettatrice ed è ancora oggi una delle marche leader nel settore.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un'affettatrice può variare dalla trentina di Euro per le più economiche, fino a superare i trentamila per quelle professionali. Fortunatamente i prezzi per un'affettatrice domestica sono di gran lunga inferiori, ma possono arrivare ugualmente a cifre importanti. Per semplificare diciamo che un'affettatrice dal prezzo compreso fra i 30 ed i 100 € si può considerare economica, mentre dai 400 € a salire siamo già in una fascia di prezzo alta. Ciò che determina maggiormente il prezzo è la dimensione della lama, perché in base ad essa bisognerà adeguare le dimensioni di tutti gli altri componenti. In questo caso dunque, moltissimo dipende dalle esigenze personali e dall'uso che intendiamo fare dell'affettatrice: se l'intenzione è quella di avere un macchinario che possa tagliare velocemente diversi tipi di prodotti di dimensioni medio-piccoli, allora potremo orientarci su una fascia di prezzo bassa, se invece intendiamo affettare grosse quantità oppure prodotti di grosse dimensioni, come forme di prosciutti interi, allora dovremo tener in conto che il prezzo che andremo pagare apparterrà già a una fascia di prezzo medio-alta.

Quali sono le migliori affettatrici del 2017?

La tabella delle migliori affettatrici del 2017 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
RGV Lusso 275/S 8,7 Recensione
Ritter E 16 7,7 Recensione
RGV 25 Special Edition 8,5 Recensione
RGV Ausonia 190 7 Recensione
Bosch MAS6151R 8 Recensione

Affettatrici: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Affettatrice

  1. 1
    Domanda di Aurelio | 19 gennaio 2017 at 18:44

    Devo acquistare un’affettatrice. Voglio avere buona lama, ma devo affettare prodotti piccoli, non interi tipo prosciutti….. Non ingombrante. Quale?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23 gennaio 2017 at 14:16

      Consigliamo la Ritter E16, un’affettatrice di dimensioni modeste e dotata di due lame, una liscia per i salumi e l’altra ondulata per pane, formaggi e verdure.

  2. 1
    Domanda di Loris Massagrande | 7 gennaio 2017 at 16:49

    una affettatrice professionale per salumi quanti giri al minuto deve avere la lama per non surriscaldare il prodotto

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 gennaio 2017 at 10:20

      Dipende dalla grandezza della lama e dalla potenza del motore. Inoltre si tratta di un dato non sempre fornito dall’azienda produttrice.

  3. 0
    Domanda di Simone | 22 luglio 2017 at 00:12

    Qual’è il miglior modello senza badare a spese per uso frequente domestico?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 luglio 2017 at 09:28

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della RGV Lusso 275/S

  4. 0
    Domanda di Rita | 3 luglio 2017 at 17:33

    buongiorno,
    sono indecisa sull’acquisto dell’affettatrice: RGV 25 special edition oppure RGV lusso 25GS
    Potete consigliarmi?
    Grazie!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 4 luglio 2017 at 08:38

      Sono entrambi due ottimi modelli, cambia solo qualche dettaglio rispetto al design e ai materiali, in entrambi i casi di alta qualità.

  5. 0
    Domanda di paolo raffaele | 30 maggio 2017 at 23:09

    buonasera, voglio acquistare un’affettatrice che sia completamente in acciaio.no alluminio anodizzato o cromo.dove posso trovare?grazie infinite.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 31 maggio 2017 at 09:10

      I modelli interamente in acciaio inox sono molto rari e difficili da reperire. Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Sirge AFFPROF25 un modello molto efficiente realizzato con materiali di ottima qualità.

  6. 0
    Domanda di roberto | 23 febbraio 2017 at 19:54

    x affettare un prosciutto intero che tipo di modello mi consiglia? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 1 marzo 2017 at 09:26

      Per affettare proscuitti interi serve già un’affettatrice professionale, possiamo consigliare la RGV Lusso 275/A che è in grado di affettare salumi fino a 9/10 kg.

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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